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Eugenio Montale

Eugenio Montale nasce a Genova nel 1896 e muore a Milano nel 1981. Premio Nobel per la letteratura nel 1975. Ultimo di 6 figli, i genitori appartenevano alla media borghesia, il padre gestiva la G.G. Montale & Co., per il trasporto di prodotti chimici.

Formazione e primi anni

Scuola: Istituto “Vittorino da Feltre”

1915 (19): Finisce l’Istituto tecnico commerciale, si diploma in ragioneria. Passione per il canto dal 1915 al 1923. La guerra impedirà il suo debutto come cantante d’opera. Dai 6 agli 11 anni: Monterosso. Lavora nella ditta del padre senza troppo entusiasmo. La sorella si iscrive a lettere e filosofia, Montale inizia la sua esperienza da autodidatta dai 18 ai 21 anni grazie ai suoi insegnamenti. Frequenta biblioteche comunali e universitarie.

1917 (21): Scrive il “Quaderno genovese”, pubblicato postumo nel 1983.

Grande guerra e fascismo

A 21 anni entra nell’Accademia militare di Parma e, dopo una breve esperienza bellica, viene congedato a 24 anni con il grado di Tenente, conosce Francesco Meriano e Sergio Solmi, suo intimo amico.

1919-1923 a Monterosso conosce Anna degli Uberti (che allora aveva 16 anni) presente nel “Ciclo di Arletta”. Nel 1920 (24) pubblica su “L’azione” il suo primo articolo di critica letteraria sull’opera “Trucioli” di Camillo Sbarbaro. 1923 (27) manda le prime bozze di Ossi di Seppia ad alcuni amici, il nome della raccolta era però “Rottami”. Muore l’ex baritono che lo spinse a cantare, così interrompe lo studio del canto.

Conosce Roberto Bazlen (Bobi) grazie al quale approfondisce le sue conoscenze a riguardo di Kafka, Musil, Svevo…

1924 (28): Compaiono 5 liriche con il nome di ‘Ossi di Seppia’ su “Il Convegno”. A Carrara conosce Paola Nicoli, presente in Ossi di Seppia e Le Occasioni, se ne innamora perdutamente (era la moglie di un suo amico).

Viaggia a Milano in cerca di lavoro, conosce un po’ di gente.

1925 (29): Pubblicazione di Ossi di Seppia. Prende le distanze dal Fascismo: nel 1925 si iscrive al Manifesto degli intellettuali antifascisti di Benedetto Croce. Vive recluso in Liguria, che però gli trasmette una visione negativa della vita.

1926 (30): Scrive altri 2 articoli su Italo Svevo con il quale intrattiene una corrispondenza e nasce una forte amicizia. A Trieste ne diviene ospite, dove incontra Saba. Recensisce l’edizione francese dei “Dubliners” di Joyce. Scrive a Solmi che la stretta fascista a Genova è sempre più forte.

Periodo fiorentino

1927 (31): Va a Firenze per lavoro, fa il redattore. Inizia a lavorare per la Bemporad, che diviene la sua occupazione stabile. Frequenta il “Caffè delle Giubbe Rosse”.

1929 (33): Diventa direttore del Gabinetto scientifico letterario di Viesseux. Ne viene espulso 9 anni dopo per la mancata iscrizione al partito fascista. Ospite del marito di Drusilla Tanzi. Collabora alla rivista “Solaria” e scrive per tutte le riviste letterarie. Impara a impastare i colori e usare i pennelli.

1932 (36): Conosce Irma Brandeis relazione segreta (le dedica “a I.B.”, interpreta la figura di Clizia), la quale pubblica un saggio su di lui su una rivista inglese.

1938 (42): Leggi fascistissime, tutti coloro che sono ebrei non possono permanere in Italia. Irma deve così andare negli USA e chiede a Montale di seguirla. Nella sua indecisione (manifestata in “Nuove Stanze”, “La Primavera Hitleriana”, “Personae Separatae”, “Palio”), Drusilla lo opprime abbastanza impedendo la sua partenza con ricatti, così sono costretti a non vedersi più, Irma parte. Muore la sorella… ne soffre molto. Viene licenziato da Viesseux.

1939 (43): Pubblicazione Le Occasioni. Dal momento in cui viene licenziato dal suo incarico fondamentale, cerca di tradurre più possibile (prevalentemente dall’inglese) per guadagnare qualcosa. Va a vivere con Drusilla Tanzi.

1943 (47): Pubblicazione di Finisterre, esportata illegalmente in quanto conteneva riferimenti impliciti al razzismo.

Anni di guerra e dopoguerra

1945 (49), anno di interesse politico: Entra a far parte del comitato per la cultura e per l’arte e del partito d’azione dal quale si dimette un anno dopo. Fonda “Il Mondo” con altri 3, interrompe le pubblicazioni un anno dopo.

1948, Milano. 1948 (52): Diventa collaboratore del Corriere della Sera. Pubblicazione ‘Quaderno delle Traduzioni’. In un viaggio a Torino conosce Maria Luisa Spaziani (interpreta la “Volpe” in “Madrigali Privati” nella Bufera) relazione segreta.

1950 (54): Premio San Marino di poesia.

1954 (58): Diventa critico musicale per il Corriere dell’Informazione. Scrive reportage culturali. Scrive di letteratura angloamericana.

1956 (60): Pubblicazione ‘La Bufera e Altro’ e ‘La Farfalla di Dinard’. Premio Marzotto.

1959 (63): Riceve la Legione d’Onore.

1961 (65): Laurea honoris causa Università di Milano.

1962 (66): Sposa Drusilla Tanzi che muore nello stesso anno. Premio Feltrinelli dell’Accademia nazionale dei Lincei. 1965: A Firenze tiene un congresso nazionale di studi danteschi. Muore Blazen.

1966 (70): Esce “Xenia” dedicata alla moglie (diventerà poi la prima sezione di Satura) e “Auto da fé” (a riguardo delle trasformazioni culturali).

1967 (71): Laurea honoris causa Università di Cambridge, nominato senatore a vita.

1968 (72): Conosce Annalisa Cima, alla quale dedica numerose poesie.

1969 (73): Esce “Fuori di Casa”, tema del viaggio. Racconta i suoi viaggi all’estero (viaggiava molto grazie al Corriere della Sera).

1971 (75): Pubblicazione di ‘Satura’.

1972 (76): Pubblicazione “Nel Nostro Tempo”, riflessioni sul costume e sulla società.

1973 (77): Pubblicazione ‘Diario del 71 e del 72’, distacco di Montale dalla vita. Cessa l’attività come redattore del Corriere della Sera.

1974 (78): Laurea honoris causa Università La Sapienza (Roma).

1975 (79): Premio Nobel per la letteratura a Stoccolma.

1976 (80): Pubblicazione “Sulla Poesia”, raccolta di scritti critici.

1977 (81): Pubblicazione “Quaderno di 4 Anni”, raccolta di versi.

1980 (84): Pubblicazione “Altri Versi”.

1981 (85): Muore a Milano, funerali di stato al Duomo, sepolto a Ema (Firenze) nel cimitero di San Felice, vicino alla moglie.

1996: Pubblicazione “Diario Postumo” (dubbio di non autenticità).

Opere principali

  • 1925: Ossi di Seppia
  • 1939: Le Occasioni
  • 1948: Quaderno di Traduzioni
  • 1956: La Bufera e Altro – La Farfalla di Dinard
  • 1966: Xenia – Auto da Fé
  • 1969: Fuori di Casa
  • 1971: Satura
  • 1973: Diario del 71 e del 72
  • 1976: Sulla Poesia
  • 1977: Quaderno di Quattro Anni
  • 1980: Altri Versi
  • 1996: Diario Postumo (dubbio di non autenticità)

Genesi e influenze delle opere

Per quanto raccolta completa, Ossi di Seppia non è paragonabile al Canzoniere di Saba perché non è l’unica comprendente poesie importanti. Tutte le sue raccolte hanno riferimenti l’una all’altra, ad esempio, tra Ossi e Occasioni:

  • Apertura poesia-exergo (“In Limine” e “Il Balcone”).
  • Segue poi una sezione polimetra con testi medio-lunghi (“Movimenti” e “I”).
  • La seconda sezione ha una serie di liriche simili numericamente (22, 20) e strutturalmente (concentrazione, frequente opposizione semantica fra due brevi strofe, grande saturazione metrico-linguistica) (“Ossi di Seppia” e “Mottetti”).
  • Seguono le “suite” (“Mediterraneo” e “Tempi di Bellosguardo”).
  • Ultima sezione da 15 poesie.

Bufera somiglia a Le Occasioni, Le Occasioni somigliano a Satura e a Bufera.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/10 Letteratura italiana

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