Medioevo latino
Medioevo, media aetas coniata dagli Umanisti per indicare quel lungo periodo che si è frapposto tra la storia romana e la sua diretta continuazione del pensiero classico: il Rinascimento. Tradizionalmente inizia nel 476 con la deposizione dell'ultimo imperatore d'occidente da parte di Odoacre, e le seguenti invasioni barbariche in Italia, e finisce o con il 1453 con la caduta dell'impero romano d'oriente, o col 1492.
Definizione di medioevo
Medioevo: lungo periodo della civiltà occidentale che va dalla disgregazione del mondo antico al configurarsi di una nuova società. Medioevo latino: (che Curtius indica come il fondamento della cultura europea) è il corrispettivo linguistico-letterario di una società compatta, che forma strutture sociali omogenee sotto l'universalità del Cristianesimo e nel ricordo dell'antica Roma.
Cultura orale e scritta
Cultura prevalentemente orale, dove un ruolo importante svolgono i giullari e clerici vagantes. Al confine tra scrittura e oralità, la cultura orale delle masse sviluppa ed elabora il volgare, mentre la cultura scritta è per molti secoli a pannaggio del clero ed in latino. Il libro, codex, era un unicum (scriptoria amanuensi manoscritti), più diffusa la lettura ad alta voce. Solo nel XII secolo, con la comparsa delle università, si avrà una diffusione "pubblica" dei libri. In Italia, solo nel XIII secolo, inizierà la diffusione di libri in volgare.
Paleografia
Oltre alla minuscola carolina, nata negli scriptoria della corte di Carlo Magno e diffusasi intorno al XII-XIII secolo, sopravvivono altre forme di scrittura come la onciale, la semionciale e la littera romana nella curia papale.
Interpretazione della Sacra Scrittura
La cultura tende a configurarsi come una continua interpretazione della Sacra Scrittura, essendo il Cristianesimo il motore unificante della cultura occidentale e fondandosi sul testo più diffuso, copiato e commentato (glosse ai margini): la Bibbia. Distinzione di tre stili: sermo sublimis, temperator e humilis (che trova la forma esemplare nella predica), scelto dai padri della Chiesa in rispetto all'attributo di Cristo di rivolgersi a tutte le creature. Maggiore presa ebbe però l'agiografia, più vicina alla mentalità popolare.
Mediazione culturale
Rifiuto netto dei contenuti del modo pagano, rielaborazione in chiave cristiana di quelli e ripresa delle forme stilistiche classiche.
Riforme ecclesiastiche
Riforme ecclesiastiche dell'XI secolo: ritorno all'ordine e ridefinizione di ruoli e gerarchie. Ordine monastico cluniacense (Oddone di Cluny) rafforzamento di comunità eremitiche. Ordine dei camaldolesi (da San Romualdo) investe il Papato: più disciplina, imposizione del celibato e la dottrina dei sacramenti, ecc. Ordine cistercense (Bernardo di Chiaravalle-Citeaux) sottomissione ai dettami di fede più misticismo e ascesi, avvicinamento rapporto uomo-Dio (mistica fisica e corporea cfr. Cantico dei cantici ≠ mistica intellettuale dei vittorini).
Dialettica e movimenti eretici
Nel XII secolo, nascita e sviluppo della dialettica in materia cristiana e teologica, cfr. Pietro Abelardo. Di contro, nascita di movimenti alternativi ed eretici: evangelismo e pauperismo fine del XII-inizi XIII secolo, spietata caccia agli eretici, Tribunale dell'Inquisizione.
Medioevo e rapporto con i classici
Mediazione: rifiuto netto dei contenuti del modo pagano, rielaborazione in chiave cristiana di quelli e ripresa delle forme stilistiche classiche. Grandi conservatori della cultura classica furono:
- Boezio: intraprese un progetto di traduzione latina e commento dei grandi filosofi greci, tra cui Aristotele. Redasse in carcere Philosophiae consolatio.
- Cassiodoro: segretario ufficiale della corte ostrogota, tentò di dar vita ad un monachesimo colto costruendo il monastero di Vivarium.
Entrambi approfondirono il sistema delle arti liberali:
- Trivio: a carattere linguistico-letterario, grammatica, retorica e dialettica.
- Quadrivio: a carattere matematico, musica, aritmetica, geometria e astronomia.
La grammatica era la scienza cardine e basilare, il cui studio avveniva sull'Ars maior e minor di E. Donato e sulla summa di Cesarea. La retorica: disciplina del discorso persuasivo. Quella medievale si inserisce in sistemi di formule e topoi propri degli antichi. Apporta tecniche innovative:
- Ars dictandi: retorica dell'epistolografia.
- Ars poetriae: intreccia elementi grammaticali e retorici.
- Ars praedicandi: retorica della predicazione religiosa.
La dialettica: disciplina dell'argomentazione razionale. Conoscenza diretta di alcuni autori latini:
- Virgilio: figura suprema di poeta, profeta del Cristianesimo (IV ecloga) e maestro di stile.
- Ovidio: poeta d'amore e tramite della mitologia classica.
- Orazio, Lucano, Terenzio, Stazio.
- Cicerone: maestro insuperabile di retorica.
- Seneca: la cui opera morale era ritenuta cristiana per la sua presunta corrispondenza con San Paolo.
Sentono la frattura con il passato glorioso della Roma imperiale! (cfr. carme ritmico veronese del IX secolo: O Roma nobilis, orbi et domina).
Rinascite della civiltà medievale
Rinascita carolingia: riproporre il potere imperiale nella terra dei Franchi romanizzati, translatio imperii e rilancio del latino.
Rinascita ottoniana: Ottone III, renovatio dell'Impero e riforma della Chiesa tramite la stretta collaborazione tra Impero e Papato.
Rinascita del secolo XII: prodotta da un accelerato sviluppo della vita materiale, culturale e sociale. In Francia la dialettica diventa coscienze della propria forza e ritrova le sue radici in Aristotele.
Italia e le altre culture
Cultura greca
L'Italia fu spesso il tramite tra mondo greco-bizantino e quello latino. Nel periodo longobardo la Roma papale ebbe stretti rapporti con la chiesa greca, e si interromperanno con lo scisma d'Oriente nel 1054. La Grecia è segno di una estraneità non nemica (manoscritto dello pseudo Dionigi l'areopagita venerato come miracoloso), attenzione alla scienza e filosofia greca-corte normanna ne promuove attività culturale di traduzione testi. N.B. interesse scientifico no letterario e reverenziale verso loro. La IV crociata portò la costituzione di un Impero latino d'Oriente.
Cultura araba
Agli occhi occidentali erano una diversità, alterità minacciosa (espansione dell'Islam fermata con battaglia di Poitiers 732), civiltà ben organizzata, non barbara. Scambi culturali avvennero tramite i frequenti scambi commerciali, che attirarono interesse verso questa nuova cultura che importava leggende, e testi di traduzioni greche in arabo, e nuove tecniche scientifiche (i numeri).
Forme della letteratura latina medievale
Oscillante è la distinzione tra prosa e poesia (es. Philosophiae consolatio di Boezio). Distinzioni:
- Scrittura metrica: segue modelli della poesia antica, scansione dei piedi e quantità delle sillabe (top in Francia XII secolo).
- Scrittura ritmica: si regge su accenti che regolano i rapporti tra le sillabe (sia in versi che in prosa), aggregazione di sillabe ritmate dal gioco degli accenti.
- Scrittura prosaica.
- Prosa rimata.
Generi di poesia
- Carmina Cantabrigensia, Carmina Burana: dal convento bavarese XIII secolo, raccoglie esempi di poesia goliardica ad opera dei clerici vagantes, dell'ordine di Golia, che esaltavano i piaceri terreni. Simile alla parodia, contraffazione in tono dissacrante della poesia liturgica e religiosa.
- Testamentum porcelli (autori Primate e Archipoeta).
- Nella poesia religiosa si afferma la sequenza: successione di note musicali su cui venivano composti testi con numero di sillabe uguale a quello delle battute musicali, poi interverranno anche elementi ritmici.
- Dramma liturgico: legato ai riti religiosi, erano rappresentazioni sacre all'interno di chiese o sul loro sagrato, nonché i miracoli, che rappresentavano vicende delle vite dei santi. Ci fu anche una lettura drammatica erudita non finalizzata alla rappresentazione: Rosvita di Gandershein scrisse drammi in prosa rimata sul modello di Terenzio, e anche commedie elegiache che introducevano la commedia amorosa nel distico elegiaco.
- Altro genere erudito fu la poesia figurata: si basa su elementi visivi intrecciano contenuti e significati con particolari giochi di lettere e parole (valore grafico della scrittura).
Generi della prosa
- Sermo simplex: per usi pratici, corrispondenze epistolari, ecc.
- Prosa rimata.
- Prosa ritmica: in cui il finale delle frasi è costruito secondo precisi schemi accentuativi, schema chiamato cursus (iniziato da papa Gelasio II, ce ne sono 3 tipi: planus, polisillabo piano + trisillabo piano; tardus, polisillabo piano + quadrisillabo sdrucciolo; velox, polisillabo sdrucciolo + quadrisillabo piano).
L'opera letteraria poteva avere più piani di lettura, e un senso interno, e uno esterno; spesso venivano introdotti degli exempla morali, simili alle parabole, per indicare modelli comportamentali.