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Giovanni Boccaccio

Vita

Giovanni Boccaccio (Firenze 1314 - Certaldo 1375) divide con Petrarca il fatto di essere figlio di un funzionario di corte. Era figlio di un dirigente di banca a Napoli. Boccaccio visse la sua giovinezza a Napoli, il cui paesaggio e mediterraneità ricorrono nel Decameron. Boccaccio però non segue le ombre paterne. Napoli è governata dal re Roberto d’Angiò, che lo dichiara poeta. Boccaccio scrisse in latino e in italiano. Si occupò di generi e stili diversi. Fu l’iniziatore della novellistica e il primo a scrivere un romanzo. Fu il propugnatore dell’ottava. Scrisse tragedie in terza rima dantesca e alcune elegie. È uno degli iniziatori del genere pastorale e bucolico.

Opere

  • Produzione latina: La genealogia degli dei gentili (trattato sulla mitologia); Decasibus = i casi della vita (uno sugli uomini, uno sulle donne)
  • Epistola in dialetto napoletano: si racconta un caso erotico.
  • Decameron: è la prima narrazione in prosa italiana di un certo livello. Esistono dei manifesti autografi: a Firenze, Berlino, Parigi. Il Decameron, già dal titolo, richiama la passione di Boccaccio per il greco (non è l’unica opera dal titolo grecizzante) e significa 10 giorni. Sono 10 giorni in cui troviamo 10 narratori (3 ragazzi e 7 ragazze) che si radunano alla sera e si raccontano ogni giorno un racconto a testa. Ogni giorno ha un re/regina che declama il tema della giornata. Ogni narratore ha una propria personalità. Ogni giornata si chiude con una ballata. C’è grande attenzione per l’Italia, in particolare Napoli. Poi ci sono novelle ambientate nel mondo classico, altre in Oriente. Per quanto riguarda il tempo, i 10 giorni iniziano con un mercoledì e finiscono con un martedì. Ci si riposa il venerdì per tradizione cristiana e il sabato. Si dà spazio alla parola, rito propiziatorio contro la morte che preme. I temi sono: nella prima e nella nona giornata il tema è libero, nelle altre troviamo il tema ambivalente della sorte (seconda), ingegno e abilità umane (terza), amori tragici e a lieto fine (quarta e quinta: dittico), moti di spirito (sesta), beffe ai mariti e varie (settima e ottava: dittico), cortesia e liberalità: ideali cavallereschi (decima). Il Decameron è dedicato alle donne, sue lettrici privilegiate. Le 100 novelle si aprono su mondi e situazioni vari. Tutte hanno un tema forte, ben definito, che l’autore dichiara nell’introduzione. I 100 temi sono bene scanditi.
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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/10 Letteratura italiana

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