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Luigi Pirandello

Trasformazione delle tematiche e innovazione formale del romanzo

Il primo innovatore è Pirandello, perché rappresenta la presa di coscienza della crisi e lo fa all'interno delle sue opere. Autore che aprirà la strada e avrà un'influenza decisiva sugli autori che seguiranno.

Il romanzo moderno e Pirandello è un autore siciliano, nasce nel 1867 a Girgenti, attuale Agrigento, e, come Pirandello sottolinea in «Autobiografia», nasce nelle campagne, dove i genitori si erano rifugiati per lo scoppio del colera (all'epoca frequente) nella contrada del Caos, che, secondo lo stesso Pirandello, dal nome segnerà il suo destino. Egli dice di essere nato sotto il segno del Caos, elemento interessante, perché nelle sue opere Pirandello cerca un significato, un senso alla vita, governata dal Caso (sostantivo che caratterizza la vita dei suoi personaggi).

La famiglia nel 1890 si trasferisce a Palermo, Pirandello riceve un'educazione domestica, si iscriverà ad un istituto tecnico, in seguito, data la passione per le materie umanistiche, passa al Ginnasio. All'università si iscriverà a Palermo prima a Giurisprudenza, poi a Lettere. La facoltà di Lettere non viene completata a Palermo, poiché si trasferisce a Roma. Tuttavia, dopo pochi mesi, nonostante fosse stato notato da Monaci (fondatore della filologia romanza moderna), data l'intelligenza e la sua passione per lo studio, entra in contrasto con il professore di latino, presidente della facoltà. Allora si trasferisce all'estero e studia a Bonn, grazie a Monaci lo indirizza ad un professore dell'università tedesca di studi filologici. Nel frattempo a Bonn, egli impara il tedesco; conoscendo letteratura e la lingua tedesca, inizia a tradurre e a comporre poesie.

«Mal giocondo» è la prima raccolta di poesie (già aveva manifestato in tenera età la sua disposizione alla letteratura). Il titolo presenta una peculiarità, che si esprime attraverso l'ossimoro, in quanto i due termini appartengono a due campi semantici opposti, che sottolineano un contrasto; questa ambivalenza la ritroveremo in tutte le opere. Dall'altra, l'elemento del comico di Pirandello: da una parte la drammaticità della vita, la crudeltà e il male, della risata. Tutto ciò indica la tendenza di Pirandello ad osservare le inspiegabili contraddizioni della vita.

Comincia già giovanissimo a scrivere novelle, raccolte in una serie di volumi che verranno pubblicati nel corso degli anni, fino all'ultima redazione di «Novelle per un anno» (non sono in realtà 365 perché una parte verrà rinnegata dallo stesso autore). Scrive anche saggi, articoli e recensioni, importanti per definire la sua poetica come il saggio del 1908 «L'Umorismo».

Un rovescio finanziario e la malattia mentale della moglie causa in Pirandello una crisi di sconforto (tanto duro sarà il colpo che tenterà il suicidio, tuttavia il suo senso di responsabilità prevarrà). È costretto a cercarsi un lavoro, dà lezioni private e lavora a varie riviste, professore all'università di Roma. Negli anni tra il 03/04 diventerà, attraverso un concorso, ha già scritto due romanzi «L'esclusa» pubblicato sul giornale «La Tribuna» nel 1901 ed «Il turno» poco dopo anche il «Fu Mattia Pascal», considerato il suo capolavoro assoluto (Pirandello era già molto noto negli ambienti letterari romani poiché conobbe Capuana, il quale lo introdusse nelle diverse riviste).

«L'esclusa» è un romanzo, scritto molti anni prima, e portava il titolo di «Marta Ajala». Uno dei primi romanzi che hanno come protagonista una donna. Pirandello si confronta con una tematica molto delicata, poco affrontata: la questione della donna (movimenti delle suffraggette in atto in quel periodo). Pirandello viene dalla Sicilia, da un paese in cui il rapporto tra i due sessi era molto arretrato. Il romanzo è legato al clima veristico-sotto l'influenza di naturalistico, in quanto è stato composto Capuana. Chiara è anche la componente personale dell'autore, all'assurdo, che quella del paradosso, e dei fatti legati dimostrano la modernità del romanzo.

Le vicende raccontano di Marta, donna appartenente all'alta borghesia, felicemente sposata, con genitori rigidi ma molto legati a lei. Genitori e marito sono legati ad una concezione tradizionale del ruolo. Marta è una donna dall'aspetto gentile, la quale attira l'attenzione della donna. Di un giovane che la osserva a distanza. Solo in seguito le invierà delle lettere, a cui Marta non risponde. Nonostante ciò, il marito lo scopre e giunge alla conclusione che la moglie gli sia infedele. A questo punto verrà respinta dalla famiglia, tanto che il padre morirà per lo scandalo. Marta comunque possiede una licenza magistrale, dopo aver compiuto studi da maestra, deci

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/11 Letteratura italiana contemporanea

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Monica-2013 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura italiana contemporanea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Bernardini Francesca.
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