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-La morte di mio padre:resoconto degli ultimo incontri tra zeno e il padre che lo giudica inetto,drammatica

sequenza della morte.

-La storia del mio matrimonio:il maldestro e comico corteggiamento da parte di zeno alle quattro sorelle

Malfenti,innamoratosi di ada sposerà la più brutta augusta.

-La moglie e l'amante:zeno descrive la propria vita cogniugale e le avventure con l'amante carla.

-Storia d'una associazione commerciale:zeno racconta del suo socio guido che fa fallire la loro

impresa,finge un suicidio per farsi fare un prestito dalla moglie ada ma muore sul serio sbagliando il

dosaggio del veleno,zeno con mosse in borsa argina la perdita economica.

-Psicoanalisi:a detta di zeno testimonia la guarigione,dovuta all'avvento della guerra.

Anche il terzo romanzo sarebbe comunque destinato al silenzio se non si fosero interessati Joyce,Bazlen

(intellettuale trietino) e Montale che nel 1925 pubblica il primo articolo sull'opera sveviana "omaggio a

svevo".

-1925:Corto viagio sentimentale,probabilmente iniziato quell'anno lasciato incompiuto,edito da postumo il

testo è organizzato in sette capitoli ciascuno dedicato a una tappa del viaggio da Milano a

Trieste:stazione di milano,milano-verona,verona-padova,venezia,alla stazione di venezia,venezia-pianeta

di marte,gorizia-trieste.questo testo descrive un viaggio libertorio in parte reale,in parte psicologico,in

parte puramente sognato che il signor Aghios affronta per tentare di sottrarsi alla presenza della moglie.

LUIGI PIRANDELLO

Nasce nella campagna di Agrigento(all'epoca Girgenti) nel 1867,studia a Palermo e roma prima di

trasferirsi a Bonn dove si laurea nel 1891 con una tesi in lingua tedesca sulla fonetica del dialetto

girgentino.Tornato a roma viene introdotto da Luigi Capuana negli ambienti letterati e giornalistici della

capitale,dove si stabilisce definitivamente con la moglie Maria Antonietta Portulano.Nel 1897 insegna

all'istituto superiore di magistero e da numerose lezioni private,la nascita dei figli la malattia mentale della

moglie e la rovina delle miniere agrigentine sulle quale aveva investito lo costringono ad un lavoro

frenetico e incomincia anche a collaborare con il "corriere della sera" e pubblica novelle a pagamento per

numerose riviste.Nel 1925 fonda la sua compagnia teatrale "teatro dell'arte di roma" con

Bontempelli,Oriani etc.L'anno precedente aderì al fascismo,nel 1929 viene nominato accademico dell'arte

e nel 1934 gli viene conferito il premio Nobel.Morì nel 1936 a Roma.L'esordio letterario di Pirandello è

duplice:in versi con varie raccolte stile carducciano e in prosa con le prime novelle,genere molto amato

ed usato ne rimane fedele per oltre cinquant'anni.

-1901:L'esclusa,iniziato nel 1893 con il titolo Marta Ajala,questo romanzo non solo mette in evidenza i

rapporti della protagonista con il marito ma focalizza anche un tema chiave tipicamente

novecentesco:"l'esclusione" ovvero l'estraneità dei personaggi pirandelliani rispetto alla società in cui

vivono ferocemente descritta con assurdi pregiudizi.E' la vicenda paradossale di questa donna

ingiustamente caciata di casa perchè accusata d'adulterio che dopo varie peripezzie viene riaccolta dopo

aver commesso effettivamente il tradimento.

-1902:Il turno,composto nel 1895 e pubblicato a Catania,il titolo allude all'attesa che subisce il

protagonista mentre aspetta di sposare la donna amatache il padre spinge ad un matrimonio d'interesse.Il

verismo pirandelliano risulta disarticolato ed addirittura rovesciato in quanto i temi dell'aamore del

tradimento e della "roba" vengono completamente sfatati mentra il narratore contempla con uno sguardo

da "umorista"i progetti falliti del protagonista.

-1904:Il fu Mattia Pascal,data di pubblicazione sulla rivista "Nuova Antologia",fu riedito nel 1908 e 1910

per Treves poi nel 1921 per Bemporad.Scritto in uno dei periodi più tormentati della vita di Pirandello,il

romanzo narra della vicenda d'un uomo che oppresso dalla situazione econimica sentimentale approfitta

del suicidio d'un uomo erroneamente identificato come Mattia Pascal per trasferirsi a Roma sotto il finto

nome di Adriano Melis si accorge ben presto dell'impossibilità d'esistere fuori da ogni norma e legge

quindi fingeun nuovo suicidio e torna nel paese natale dove si accorge però d'essere ormai totalemente

emarginato e alienato.Con quest romanzo si chiudono definitivamente i conti con il naturalismo e

verismo.Infatti anche se in apparenza non si nota una grande differenza di tematiche di scrittura dei

maestri veristi,accade tuttavia che in Pirandello i loro schemi siano utilizzati con u'ironia tagliente che

viene a ribaltarne la valenza.Mattia Pascal scopre l'impossibilità della libertà assoluta e il fallimento della

sua rivolta contro la società.

-1906:L'umorismo,finito di scrivere ne 1908,pubblicato dall'editore Carabba e poi riedito nel 1920 a

Firenza da Battistelli,si possono distiguere due parti:quella "scientifica" in sei capitoli che analizza il

concetto di umorismo nei secoli e un'altra più personale in sei paragrafi intitolata "essenza,caratteri e

materia dell'umorismo" che tende a giustificare e chirire la poetica pirandelliana,si afferma che la nuova

arte umoristica deve scaturire dalla percezione dell'insanabile contrasto fra la realtà e le illusioni.Nello

stesso anno pubblica I vecchi e gi giovani,apparso prima a puntate nel 1909 sulla "rassegna

contemporanea" pubblicato poi integralmente da Treves nel 1913.

-1911:Suo marito,e postumo nel 1941 Giustino Roncella nato a Boggiòlo,quinto romanzo presenta il

personaggio di Silvia Roncella artista che tenta d'affermarsi nella salotteria romana aiutata dal marito che

ne cura l'immagine,la figura della protagonista sembra ricalcata su quella della romanziera Deledda che

viveva a roma e freqentava l'autore.

-1914:Si gira,pubblicato nel 1915 sulla rivista "Nuova Antologia" e nel 1916 in volume,il testo propone la

vicenda di Serafino Gubbio operatore di macchina della casa cinematografica KOSMOGRAPH dove

vengono prodotti film banali ma di sicuro rendimento economico.Serafino osserva con apparente

indifferenza la vicenda di attori e attrici sul set dove deve essere uccisa un tigre ma quando l'attore spara

invece alla prima attrice restando sbranato dalla tigre serafino perde la parola per il trauma.

-1925:Uno,nessuno e centomila,nato dalla stesura d'una novella del 1909 "Stefano Giogli".La vicenda è

imperniata delle vicende di Vitangelo Moscarda detto dalla moglie Gegé,che scopre d'avere un naso

diverso da quello che s'immaginava nasce da qui una lunga indagine che il protagonista attua per

scoprire la propria immagine negli amici e conosenti.e deve rendersi conto che ognuno lo valuta e lo

considera in maniera differente da ogni altro.Per sfatare quello che egli ritiene pregiudizi comincia a

compiere stravaganze e a ribaltare ecisioni appena prese fino a essere ritenuto pazzo.Dopo essere stato

assolto da un processo decide di allontaarsi dalla società ritirandosi in un ospizio che lui stesso aveva

fatto costruire.L'alienazione di questo personaggio consiste nell'impossibilità di calarsi nei ruoli che egli

stesso no conosce,solo distruggendo il proprio passato e l'immagine di sè presente negli altri,infatti,riesce

a recuperare la "via della salute" fuori dagli schemi e dagli obblighi che la società impone a tutti.Quel che

Mattia Pascal aveva provato a fareè stato realizzato da questo personaggio nella sua consapevole

rivolta,è il personaggio del mondo pirandelliano più carico di autoconsapevolezza.

FEDERIGO TOZZI

Nacque a Siena il 1º gennaio 1883,frequentò la scuola elementare in seminario e in seguito nel Collegio

Arcivescovile di Provenzano, dal quale fu allontanato per cattiva condotta nel 1895, anno in cui morì

anche sua madre; si iscrisse allora alla scuola delle Belle Arti, dove trascorse tre anni piuttosto burrascosi

e ne fu espulso. Si iscrisse in seguito alle scuole tecniche e ne frequentò i corsi a Siena e a Firenze ma

con scarso profitto. Pur studiando in modo saltuario e molto disordinato, sviluppò un grande amore per la

lettura cominciando a frequentare la biblioteca comunale di Siena, dove formò una cultura aperta ai più

diversi influssi, soprattutto a quelli della moderna psicologia.Nel 1920 lo scrittore morì, colpito

dall'influenza spagnola che gli causò una violenta forma di polmonite.

-1913:Con gli occhi chiusi,pubblicati nel 1919,il protagonista è Pietro Rosi di cui seguiamo la formazione

familiare in un ambiene difficile dominato da un padre dispotico con chiari riscontri autobiografici.

-1921:Il Podere,pubblicato per la prima volta nel 1921 in rivista,ma già ci lavorava dal 1915 al 1918.Il

giovane Remigio Selmi,impiegato alla stazione,viene raggiunto dalla notizia che il padre sta morendo e

corre al podere da lui.Al podere spadroneggia la serva-amante Giulia,Remigio si trova a sostenere senza

esserne in grado le pretese economiche di Giulia che gli fa causa,altri presunti creditori del padre e a

disonestà degli avvocati.Manderebbe in rovina i beni ereditati "simbolo della potenza paterna",in quanto

spinto dall'inconscia volontà di aggressione alla memoria del padrepadrone.

SERGIO CORAZZINI

La figura dai corazzini è spesso legata a quella di gozzano per via della morte precoce a causa della

malattia,corazzini nasce nel 1886 a roma nel 1904 abbandona gli studi per motivi economici e incomincio'

a lavorare in una compagnia d'assicurazioni.Incomincio' a frequentare letterati come fausto maria martini

e corrado govoni e fondo' con loro la rivista "cronache latine"della quale uscirono solamente tre

numeri.Muore nel 1907 per tisi.

Inizio' a scrivere le sue prime opere a solamente sedici anni:

-1904:Dolcezze,il suo primo volumetto 17 liriche stampate a rome n una tipografia privita come per tutte

le racconte seguenti

-1905: L'aaro calice e Le aureole rispettivamente di 10 e 12 testi

-1906:Piccolo libro inutile,8 poesie e alcuni testi dell'amico alberto tarchiani,nello stesso anno pubblica

Libro per la sera della domenica 10 testi

-1908:la prima raccolte dal titolo Liriche seguita da una nuova edizione nel 1922

Corazzini nelle sue poesie si definisce "un piccolo bambino che piange" è una poesia segnata dalla

malattia,i temi fondamentali sono espressi in toni pietistici e vi è la costante presenza della morte,forse

l'aspetto piu' interessante della sua poesia è l'adozione del verso libero,a differenza di gozzano manca la

vena ironica ogni poesia è volta ad accennare una "pena di vivere"

Da "piccolo libro inutile": desolazione del povero poeta sentimentale

la poesia ha un tono dimesso tanto che sembra d'avere difronte una prosa disposta in membretti

separati,troviamo subito tutti gli elelmenti della poesia corazziniana;panto,angoscia dolore "lagrime"

stanchezza sofferenza e la morte.Dall'immagine iniziale del fanciullo in lacrime si capisce la volonta' del

poeta di staccarsi dai modi del "poeta vate" riconoscendo in sestesso in unetto che rifiuta la realtà

quotidiana.La consapevolezza della sua inettitudine,anzichè avere un velo ironico come gozzano,trova la

sua dimensione nella realtà religiosa

MARINO MORETTI

Nasce a cesenatico nel 1885 muore nel 1979,giornalista del "corriere della sera" .

-1905:fraternità

-1910:poesie scritte col lapis

-1911:poesie di tutti i giorni

successivamente pubblica delle antologie

-1919:poesie 1905/1916,milano treves

-1949:poesie scritte col lapis,milano mondadori

-1969 e 1974: l'ultima estate,Tre anni e un giorno,Diario senza le date

La giovinezza è contraddistinta da una repertorio tematico fatto di oggetti e figure della quotidianità reale

piccolo/borghese tutto spiegato nei minimi dettagli:interni domestici giardini,parenti conversazioni

minime.Il sentimento piu' ricorrente del poeta è l'ammissione "non ho niente da dire" che si accorda con le

analoghe proteste "negative" tipiche dei crepuscolari che esprime la difficoltà di fare poesia dopo le

esperienza troppo alte e solenni di d'annunzio.Moretti risente molto del realismo di pascoli a cui lo lega le

scelte lessicali.L produzione senile suscitò interesse e viene tutt'ora affiancata a quella del poeta

palazzeschi.

Da "tutte le poesie":a cesena

il poeta si trova in visita dalla sorella a cesena,sposatasi di recente completamente assorbita nel nuovo

ruolo.Il poeta prova una sorta di gelosia pascoliana nei confronti della nuova vita familiare della

sorella,gelosia che viene manifestata nell'ultimo verso.L'impatto della poesia è prosastico e minutamente

narrativo,il primo verso espone metcolosamente le condizioni climatiche e cronologiche "Piove.E'

mercoledì.SOno a Cesena" i due versi successivi introducono la protagonista:la sorella,prevale una

discreta ma insistente malinconia.Il testo è costruito su continue ripetizioni allo scpoo di riprodurre il

nonmeno monotono cicaleccio della conversazione tra la sorella e l poeta,il continuo cadere della pioggia

è l'elemento di ripresa più frequente.

FILIPPO TOMMASO MARINETTI

Il vero ideologo e promotore del futurismo,nato ad alessandria d'egitto nel 1876,di formazione francese si

laurea in giurisprudenza a Genova nel 1899.Muore nel 1944

-1902:la conquista delle stelle

-1905:fondò la rivista "poesia" a milano

-1909:fonda i movimento futurista e come organizzatore collabora per tutti i manifesti tecnici e politici dl

futurismo,sempre nello stesso anno pubblica Mafarka il futurista.

-1914:Zang tumb tumb,opera parolibera

-1920 e 1931:L'acova d'acciaio SPagna veloce e toro futurista

manifesto tecnico della letteratura futuristica

Qui vengono espressi i temi centrali del futurismo riguardo soprattutto alla letteratura,l'apertura con

l'immagine dell'aereoplano sta a sottolineare la modernità.Le proposte che emergono riguardano la

sintassi la morfologia,per lui andava scardinata la composizione tradizionale del periodo

CORRADO GOVONI

Nasce a ferrara nel 1884,proviene da una famiglia di possidenti agricoli,non segue regolari studi e

gestisce le terre familiari.

-1903:Le fiaba e Armonia in grigio at in silenzio,edite entrambe a firenze

-1905:Fuochi d'artificio,stampato a palermo

-1907:Gli aborti,stampato a ferrara

-1911:Poesie elettriche

-1915:Rarefazioni parole in libertà Inaugurazione della primavera

-1938:Canzoni a bocca chiusa

Govoni aderisce al futurismo il che lo porta a trasferirsi a milano nel 1914,vende le terre di famiglia e si

trasferisce stabilmente a roma nel 1921 dove diviene impiegato statale,nel 1944 subisce la morte del

figlio aldino.Muore nel 1965 a roma.Le quattro raccolte giovanili testimoniano il simbolismo

d'esordio,inizialmente di tono fiabesco,ha il merito di delineare,in queste opere giovanili,il repertorio

tematico che sarà proprio dei crepuscolari recuperando sopratutto i materiali dei poeti franco/belgi della

fine ottocento,in particolare govoni si ispira a georges rodenbach.Da questi autori govoni oltre a ricavare

l'allusività simbolistica,una serie precisa compatta e descrittiva di oggetti e temi;conventi chiese canali

paesaggi ospedali malati mendicanti borghesi la quiete della domenica pomeriggio etc etc,ci mette il suo

gusto smisurato e prolisso dell'enunciazione:proprio in una sorta di forma del catalogo distribusce gli

oggetti,senza selezionarli,spesso nominali e simmetriche.La sua caratteristica base è quella di

accatastare immagini all'infinito.Dall'1911 al 1915 attraversa il periodo futurista.Con la raccolta del 1938

ha un'avvicinamento all'ermetismo.

ALDO PALAZZESCHI

Nasce nel 1885 a firenze si diplomò in ragioneria ma subito dopo frequentò la scuola di recitazione dove

conobbe marino moretti.

-1905:I cavalli bianchi,aderì per quache tempo al futurismo e collaborò con la rivista Lacerba,l'esperienza

della guerra lo vide contario al bellicismo e ne preparò l'estraneità al fascismo.

-1907:Lanterna,queste due raccolte sanciscono l'esordio poetico di un rarefatto simbolistico con contnuti

fiabeschi (cavalli,castelli pricnipi principesse)

-1909:Poemi,si registrano aperture verso i toni della parodia con un gusto caricaturale e un deciso taglio

"teatrale"

-1910:L'incendiario,quarta raccolta,ha in pate caratteri futuristi cioè beffa e provocazioni.Il testo,dedicato

a marinetti,propone mettendo al centro la figura dell'auore come "incendiario" una violenta polemica

antiborghese.Altre poesie insistono su registri tematici affini come per esempio "Le beghine" satira feroci

contro le vecchie bigotte oggetto d'uno scherzo erotico.

Dal punto di vista stilistico palazzeschi non segue le regole dei manifesti futuristi:non scardina la

sintassi,non produce parole in libertà,le sue poesie sono comunque antitraizionali perchè piene di battute

e dialoghi o di situazioni assurde.

-1913:esce una nuova raccolta di poesie,il secondo "Incendiario" ultima della produzione poetica

giovanile

-1914:Il controdolore,che proclama il piacere di farsi beffe di tutto e in particolare della sofferenza e della

orte stessa.

-1943:Romanzi straordinari,contiene tre racconti;Allegoria 1908 Il codice di Perelà 1911 La piramide

scritta nel 1912 edita nel 1926.Il codice di Perelà ha una struttura anti-tradizionale narra l'avventura d'un

omino di fumo emblema della "leggerezza"artistica che si contrappone al conformismo e al perbenismo

della società.Rappresenta un esperimento d'anti-romanzo teorizzato dalle neo-avanguardie degli anni

'60.Sul piano stilistico il romanzo deve molto della sua originalità all'uso del dialogo di gusto teatrale con

sequenze lunghissime di battute

BENEDETTO CROCE

Nasce nel 1866 a L'Aquila,nel 1883 perde la famiglia e si trasferisce a Roma dallo zio deputato di

destra,qui entra in contatto con le idee marxiste,La prima produzione crociana fu di tipo storiaca ed

erudita,in particolare del contesto culturale napoletano.Determinante fu l'incontro con Labriola che lo

portò alla filosofia e al rinnovamento della cultura italiana,combattendo il positivismo.

-1902:Estetica come scienza dell'espressione linguistica generale

-1903:diede avvio alla rivista "La critica"

-1905:Logica come scienza del concetto puro

-1909:Filosofia della pratica,Economia ed etica

-1910:progrtto Scrittori d'italia,per Laterza colonna preziosa per la cultura italiana

-1914/15:La letteratura della nuova italia,composta da quattro volumi gli ultimi due furono pubblicati nel

1939/40 stampati sempre per Laterza a Bari

-1917:Teroria e storia della storiografia,con quest'opera completò il suo "sistema" filosofico,delinea il

ruolo fondamentale della storia all'interno del suo sistema,rivolta particolarmente alla storia

contemporanea estremo banco di giudizio e di verifica.Uesti tei furono approfonditi nel volume:

-1938:La storia come pensiero e come azione

da La letteratura della nuova italia:D'Anunzio un dilettante si sensazini

Croce analizza bene e coglie i caratteri decadenti di fine secono dove si colloca appunto D'Annunzio,il

suo caso serve in generale per far luca sulla questione culturale decadente che Croce definì "la grande

fabbrica del vuoto",D'Annunzio viene considerato un'artista ma sentimentalmente molto freddo se

confrontato con artisti precedenti;manzoni leopardi e carducci, avvertiamo un'assenza d'interiorità e qui

appare la sua natura dei dilettante di sensazioni.A Croca interessa l'approfondimento della condizione

psichica e sentimentale dell'autore che però in qesto caso comporta un approfondimento polemico delle

ragioni culturali e del contesto.

SCIPIO SLATAPER

Nato a Trieste nel 1888,si trasferisce a Firenze nel 1908 dove si laurea all'istituto degli studi superiori con

una tesi su Ibsen.Muore nel 1915 durante la guerra a Podgora.

-1912:presso la rivista la "Voce" esce "Il mio carso" definita da lui stesso "autobiografia lirica" è cioè una

sorta di diario-romanzo strutturato liricamente.L'operetta inaugura la serie di testi vociani,in prosa lirica

composita e strutturalmente aperta si alternano tratti dove prevale l'evocazione descrittiva del tipo

impressionistico con squarci più intensi ed aspri di duro contesto espressionistico.Nel racconto si

sbiluppa il contesto tra valori antietici barbarie e cultura montagna e città,libertà individuale e società

collettica e civile.Prevale il frammentismo e la divisione irregolare del testo in paragrafi dissimili,il racconto

on è lineare ma illogico e movimentato dall'"io" che ricorda e racconta anche in modo incoerente.

da il mio carso:sono nato in carso

Il contrasto tra l'elemento di triestinità,connotata da un particolare insieme di razze (italiana,tedesca e

slava) e la condizione degli amici vocianiintellettuali e colti.L'autore oscilla tra un sentimento d'inferiorità e

soggezione ma anche si superiorità per la propria forza definita barbara.Si prospetta uno dei concetti

chiave che si svilupperà per tutta l'opera,la potenza rigenerante della montagna e la città-cultura che

aliena e toglie vigore.

GIOVANNI BOINE

NAsce a savona nel 1887,studia a milano all'accademia letteraria ma non si laurea.Si avvicina ai

modernisti milanesi e collabora con la rivista "il rinascimento".Nel 1909 si trasferisce a porto maurizio

(imperia) combatte contro la tisi e le ristrettezze economiche intanto collabora con la rvista "la

voce",inizialmente interventista.

-1914:Discorsi militari,Il peccato dalla struttura originariamente discontinua

-1918:Plausi e botte,è la raccolta di recensioni scritte sul "il rinascimento"

Il fulcro della produzione di Boine è tra il 1912/17 raccolto in volume postumo:

-1918:Frantumi

Boine è il più deciso avversario del romanzo tano che ne contrappone le sue prose liriche e ritmiche,al

confine tra prosa e poesia,estremamente sperimentali.

da Frantumu:limite

il frammento disposto in 9 paragrafi sviluppa un notevole rigore analitico e con alternata fantasia,un

percorso interiore riflessivo-emotivo.Il motivo tematico ne segna tutta l'opera:il conflitto tre ordine e caos

come espressione della crisi culturale e conoscitiva del tempo.

ALBERTO MORAVIA

nasce a roma nel 1907 studiacome autodidatta nel 1927 inizia la sua carriera da giornalista nel 1941

sposa elsa morante.Muore a roma nel 1990

-1927 gli indifferenti

-1941 la mascherata

-1944 agostino

fase romana:

-1947 la romana

-1954 racconti romani

-1959 nuova raccolta romana

i protagonisti di questa fase spesso sono emarginati,adolescenti in difficoltà o prostitute

gli indifferente è considerato il romanzocapolavoro di moravia,ha un intreccio fosco e complicato,rivela la

crisi ci coscienza della borghesia l'autore descrive con un analisi minuziosa le vicende d'una famiglia

romana

VINCENZO CARDARELLI

nasce a viterbo nel 1887,autodidatta sitrasferisce a roma in cerca di fortuna si dedicó al giornalismo

redettore dell' "avanti!" enta in contatto con "la voce".

-1916 prologhi

-1920 viaggi nel tempo

-1930 il sole a picco

UMBERTO SABA

nasce a trieste nel 1883 viene allevato da una balia slovena ma cresce con la madre e studia da

autodidatta.

Collabora con "la voce" ma non è un rapporto di reciproca comprensione,dopo la sua prima esperienza

militare nasce la sua prima raccolta "versi militari" nello stesso anno sposa carolina wolfer la lina del

canzoniere

-1908 versi militari

-1911 poesie,firmato da umberto saba

-1912 coi miei occhi

-1921 il canzoniere

-1945 il canzoniere,il secondo

saba definisce la sua "poesia onesta" cioè una poesia capace di non forzare l'ispirazione e di funzione

come scandaglio,uno scavo per arrivare al nocciolo dei sentimenti.

secondo saba la vita è per tutti gli esseri viventi ampre e vulnerabilitá alla sofferenza,vita come essenza e

molteplicitá,da queste premesse deirvano:autobiografismo e realismo.

l'autobiografismo si delina già nella prima raccolta "poesie" del 1911 che si allinea in 3 sezioni:

-adolescenza triestina

-esperienza toscana

-servizio militare a salerno

CANZONIERE

organizza un'itinerario autobiografico i testi composti tra 1900 e 1954.


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Corso di laurea: Corso di laurea in lettere
SSD:
Università: Genova - Unige
A.A.: 2014-2015

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher danieleparisi.91 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura italiana contemporanea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Genova - Unige o del prof Contorbia Franco.

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