Letteratura contemporanea – Lezione 1
Due svolte nella letteratura date dalle guerre mondiali per ragioni storiche politiche economiche e sociali: Gli autori perdono l'illusione che la letteratura possa cambiare la storia. Rapporto fra tutte le arti e la società cambia radicalmente e non sarà mai più la stessa cosa. Il termine contemporaneo, ovvero moderno, ha dei caratteri propri che la differenziano dai periodi precedenti.
Rottura o continuità con la tradizione?
Letteratura della crisi: perdita di fiducia per l'arte, rifiuto della tradizione (molti autori cercano di ammodernare la tradizione sperimentando nuove forme, altri seguono la linea della rottura: avanguardie, e.g., il futurismo). Avanguardia: lessico militare generalmente anarchica e distruttiva (primo manifesto futurista 1909). Futurismo, dadaismo e surrealismo si diffondono in tutto il mondo. 1963: neoavanguardia che insieme al futurismo sono le uniche correnti italiane e sono strettamente legate alla rivoluzione industriale.
Pirandello e Tozzi rappresentano le avanguardie "le parole della tradizione non rappresentano più il mondo dell'autore". Avanguardie sono movimenti che si riuniscono in gruppi per rispondere alla crisi e i luoghi dedicati a questi gruppi sono le riviste. Novecento secolo delle riviste e.g., La Ronda formata da 7 persone che lavoravano in totale armonia, Solaria nasce nel '26 Montale Saba Vittorini, ecc., nata a Firenze e antifascista, salvare l'arte dall'ingerenza politica.
Altre riviste che rappresentano una minoranza avevano come obiettivo un punto di raccolta degli intellettuali: la Voce, intellettuali classe sociale per reagire alla perdita di ruolo e funzione degli intellettuali. Socialista rivoluzionario e rappresentante della Voce era Benito Mussolini, ala cattolica rappresentata dai modernisti modernizzazione della chiesa, e.g., il vaticano non aveva alcun rapporto con lo stato italiano.
Rivoluzione industriale seconda metà 800, gli effetti in Italia arrivarono più tardi, in Europa 1850. Baudelaire conseguenze nefaste della modernizzazione sull'arte (Perdita di aureola, Baudelaire). Baudelaire: l'uomo non è più conosciuto come identità, uomo-massa. Perdita di aureola: il Poeta con la corona di alloro simbolo del sublime della poesia, della sacralità della poesia e compara la corona di alloro all'aureola del santo. Il Poeta camminando per le vie di Parigi perde l'aureola nella confusione della città e cammina tristemente per la città. A un certo punto il poeta prende la strada di un bordello, avendo perso l'aureola è diventato uno come gli altri. La società non conosce più quel valore universale dell'arte, l'arte entra nel mercato rappresentata dal bordello.
E.g., un testo che si chiama Pesi, prezzi e misure dell'opera d'arte. L'artista era in passato eternato per l'arte, da adesso invece tutto ha un prezzo. E.g., gli americani hanno comprato pezzi di monasteri dall'Europa e delle statue, dipinti, orti di piante officinali ed hanno costruito una loro chiesa medievale a New York creando una mescolanza di stili e una perdita dell'identità.
Se l'artista non produce più un'opera universale è autore-produttore deve tener conto della legge del mercato, la differenza fra autori precedenti e moderni è che gli artisti non vivono più di rendita e non vengono più mantenuti dal potere. E.g., la vita di corte, mantenuto dai Signori, non avevano bisogno di lavorare e si dedicavano all'otium. Proletarizzazione degli intellettuali: democratizzazione della cultura e allargamento del ceto intellettuale, nascono molteplici case editrici e quotidiani da adesso diversi scrittori sono maestri E.g., Carducci. Altri invece si ribellano e creano un proprio sistema di valori E.g., i poeti maledetti in Francia nell'800 erano borghesi che rifiutano la borghesia.
In Italia già D'Annunzio ha preso atto delle innovazioni e anche Pascoli che si rifugia nel Borgo rifiutando il mondo cittadino. Modelli di poesia e romanzo che si interrogano sui loro stessi modelli E.g., Sergio Corazzini che non si reputa poeta ma soltanto un piccolo fanciullo che piange; Marazzeschi invece di piangere, ride nella poesia "Chi sono?" si considerava un saltimbanco della letteratura, la gente non chiede più nulla al poeta e quindi si diverte.
L'ambizione dell'artista è di rinascere prima della rivoluzione industriale quando la poesia aveva la "P" maiuscola. Baudelaire, la signorina Felicita scambia la corona d'alloro per un stralcio di ciliegie. E.g., Pirandello inizia ne “Il fu Mattia Pascal” dove il protagonista alla fine della storia si trova in una biblioteca sconsacrata e tenta di fare ordine con un bibliotecario dei libri.
Letteratura contemporanea – Lezione 2
Manuale: Roberto Antonelli l'Europa degli scrittori 3b e 3c editore la nuova Italia. Elenco di libri: 2 a scelta fra i romanzi (Tozzi, Deledda, Sciascia) (Sanguinetti, Tabucchi, Ammaniti, Mazzucco) + 2 reportage di viaggio (Soldati, Cecchi America; Bernari Cina e Bibbia napoletana; Ungaretti; Pasolini; Soldati vino al vino).
Letteratura della crisi: non dovuta soltanto alla rivoluzione industriale ma anche ad altri fattori: sviluppo della cultura dell'epoca. Entra in crisi a fine ottocento il positivismo ovvero fiducia nella scienza e nella tecnica, crisi della ragione. Seconda metà dell'ottocento filosofie irrealistiche come Schopenhauer e Nietzsche che influenzerà molti movimenti intellettuali del primo novecento; Besson a cavallo fra l'ottocento e il novecento influenza Freud con la teoria dei sogni, in Italia il pensiero freudiano tarderà ad arrivare per una concezione tradizionalista e ostracismo della chiesa cattolica soprattutto sulla sessualità: Indicare che l'Io è indirizzato da impulsi e desideri nelle sue scelte. Bambino che ha impulsi sessuali nei confronti della madre.
1911 su la Voce e successivamente Freud entrerà nella cultura italiana negli anni venti attraverso Svevo e Saba (autori triestini). Consapevolezza della divisione dell'Io nelle arti prima di Freud: Arthur Rembrau poeta maledetto scrive a un suo amico 1866 esperienza della scrittura "perché io è un altro, se l'ottone si ritrova tromba non è colpa sua" l'io è quindi agito da qualcun altro, l'uomo comune diventa improvvisamente poeta. Freud divide. Es o inconscio: ciò che è rimosso e che è nascosto che ci crea inquietudine e desideri e l'Io: la coscienza.
Il sogno è un linguaggio cifrato simile alle figure retoriche. Giuseppe Ungaretti rifiuta Freud 1915-16 ne "Il porto sepolto" viaggio nel mare ma è la metafora di un viaggio dentro se stesso. La poesia secondo Ungaretti è un viaggio dentro se stessi, segreto nascosto nelle profondità. Senza saperlo cita Freud. Svevo: la scrittura è una pratica igienica. L'ispirazione era prima un dono divino, nella modernità, invece, l'arte nasce da un progetto razionale insieme a quel quid irrazionale. Freud da una spallata alla convinzione della ragione.
Einstein 1907 scrive il suo primo saggio sulla teoria della relatività: insieme a Besson rivisitazione radicale della nozione di spazio e nozione di tempo e mette in crisi l'idea del tempo come uno svolgersi rettilineo, regolare e oggettivo, tempo come durata interiore. E.g., trenta secondi di terremoto hanno una durata infinita. La memoria diventa fondamentale nel pensiero di Besson: Alla ricerca del tempo perduto di Proust è viaggio nella memoria non sempre volontaria ma quella involontaria che un qualche elemento della realtà fa ricordare fatti rimossi, il passato si amalgama al presente.
Freud, Nietzsche, Einstein insieme ad una società classista fanno si che l'intellettuale non abbia più un ruolo. L'Italia diventa imperialista dopo la rivoluzione industriale e poi successivamente nazionalista a inizio novecento. Le donne dalla seconda metà dell'ottocento entrano a far parte della cultura in seguito alla scolarizzazione data dall'unità. Lo stato ha bisogno di una classe di insegnanti e di scrittori che preparano libri di testo per l'infanzia in cui molte di questi sono donne che entrano nella cultura a pieno titolo.
Movimento di emancipazione femminile: 1902 prima associazione delle donne, come gli intellettuali si organizzano per reclamare il loro posto nella società e il suffragismo. Caratteristica del novecento erano le riviste, la novità era l'intensità con cui gli intellettuali si presentano. Prima rivista si chiamava Leonardo fondata da Giovanni Parini e Giuseppe Prezzolini 1903, Leonardo il modello del genio e grande in tutto ideale di perfezione. Programma di riscatto della cultura italiana, l'italiano moderno anti-giolittiano giovani contro i vecchi che avevano fatto l'Italia ma l'avevano portata alla corruzione e alla decadenza. Restaurare i valori della classe borghese al momento della sua ascesa. Svalutazione dell'istituto parlamentare e della democrazia. I giovani del Leonardo non hanno le idee molto chiare, abbracceranno filosofie orientali.. I giovani dovrebbero rinnovare la società italiana e si muovono attraverso varie teorie.
Letteratura contemporanea – Lezione 3
Prof. Bernardini Pavini e Prezzolini, fondatori del LEONARDO, sono due letterati che si interessano di filosofia. Pensiero poetante in Leopardi (pensiero filosofico che si fa poesia) e.g., “La ginestra” o “Alla primavera” riflessioni sui cicli delle civiltà, civiltà che decadono utilizza il pensiero filosofico. Nel 900 i letterati fanno un discorso filosofico, criticando le opere dei filosofi o affermando la loro adesione o il loro rifiuto, scrittori che scrivono testi filosofici e.g., Gadda scrive un trattato filosofico “La meditazione milanese”.
La rivista è lo strumento di rassegna del pensiero filosofico. Il pragmatismo inglese e le filosofie orientali (buddismo, zen, fatalismo, attesa, misticismo) sono i temi di tali riviste. I letterati affermano l'importanza di essere giovani (polemica di tipo generazionale nel LEONARDO, sostenendo che la cultura italiana va svecchiata. L'idea che le vecchie generazioni devono uscire di scena e.g., '68 “IMMAGINAZIONE AL POTERE”. Leopardi diceva che arrivati a 20 anni si è scoperto tutto quello che si poteva scoprire, da quell'età in poi si approfondisce.
I giovani mostravano sdegno nei confronti della corruzione e della decadenza della classe politica: età giolittiana segnò un'epoca, ovvero superare distinzione fra destra storica e sinistra e l'avanzata della classe operaia (pericolo rosso). La classe operaia nasce con l'industria e la successiva organizzazione dei partiti socialisti e dei sindacati costrinsero Giolitti apre alle sinistre, compromesso visto come un cedimento, una debolezza, la società italiana è coinvolta in una serie di scandali che risultarono pesanti come quello della banca Romana, delusione di un Risorgimento non organizzato ovvero l'Italia non unita culturalmente (SUD: latifondi contro la classe contadina che rappresentavano il banditismo), si è pensato nel meridione ad un ritorno del Regno delle due Sicilie. Scandali che provocarono una tendenza a condannare tutto senza distinzione, i giovani intellettuali che si raccolgono nelle rivista avevano i seguenti obiettivi:
- Mettere alla luce tutte le magagne della società italiana: in primo luogo anti-giolittiani, anti-borghesi, anti-parlamentari e anti-democratici, la borghesia aveva rinunciato ai propri valori in nome di un facile profitto;
- Riforma della società: non erano socialisti e rivoluzionari anzi era un movimento interno alla borghesia e ne volevano restaurare i valori (Dio, famiglia, lavoro, efficienza ..).
I giovani intellettuali saranno coloro che restaureranno la classe politica. Gli intellettuali al potere è un pensiero non ancora chiaro nel LEONARDO (1903) mentre la VOCE (1908) sarà più chiara su tale concetto. Il pensiero filosofico avrà una ricaduta politica, dopo il LEONARDO ci sarà il REGNO diretto da Corradini (rivista politica) elemento istituzionale e costituzione dello stato italiano. All'interno dell'istituzione inseriscono una componente politica diversa, ovvero il nazionalismo, spinta al rinnovamento della classe borghese ma con finalità diverse rispetto alle precedenti riviste darà voce all'alta borghesia capitalistica.
Differenza fra patriottismo e nazionalismo il primo è l'amor di patria che nel corso dell 800 si è scoperta a una nazione e la tramutazione in nazionalismo che sottolinea i valori della nazione in alternativa ai valori di un'altra nazione e afferma la propria superiorità. Il REGNO sosteneva che l'Italia, con il suo passato Romani e Clero, aveva una civiltà superiore rispetto agli altri (civiltà mediterranea) e quindi l'Italia ha diritto ad avere “un posto al sole” (colonie).
Superiore della razza latina: il nazionalismo porterà all'imperialismo che è funzionale alla grande industria che richiedeva un lavoro a basso costo e materie prime a basso costo che si potevano recuperare nelle colonie. Persino G. Pascoli “la grande proletaria sia è mossa” esaltazione dell'impresa di Libia, con il termine proletaria indicava l'Italia come più povera delle nazioni europee. “palazzo delle esposizione all' EUR “POPOLO DI SANTI DI EROI, DI POETI, DI INVENTORI E DI NAVIGATORI”.
1903 primi tre libri delle LAUDI di D'Annunzio (Maia, Eletta e Alcione) massima latina nei primi versi dedicata a Pompeo “navigare è necessario, non è necessario vivere”, metafora dell'impresa coloniale. È necessario espandersi ed andare oltre i confini e quindi le LAUDI rappresentano il manifesto dell'imperialismo italiano.
Il 1903 anno inaugurale del '900 come inizio di una nuova cultura e letteratura:
- Riviste;
- Nuova poesia: D'Annunzio e il crepuscolarismo;
- Romanzo.
HERMES è una rivista letteraria diretta da un critico Giuseppe Antonio Borgese, il suo nome deriva dal grande messaggero degli dei, altro significato potrebbe essere Hermes trismegisto, ovvero legato a culti sotterranei e misterici e visto anche come il dio dell'arte. Un tipo di poesia si chiamerà ermetismo la cui massima espressione è il simbolismo francese dell'800, poeta è un veggente Rimbaud capacità di premeditazione e di prevedere gli eventi oscuri. Obiettivi della rivista Hermes: portare nell'alta cultura italiana delle novità che provengono anche da altre culture, soprattutto quella francese e valorizzazione della grande cultura italiana, più che nel passato nel passato prossimo, esigenza di valorizzare la cultura contemporanea. Una critica di fine ottocento è legata allo storicismo bisogna cioè avere una certa distanza dagli autori per poter valutare i fatti.
Francesco De Sanctis pensa ad una storia di letteratura italiana che tenga conto anche della produzione più recente. Oggettività e neutralità non sono più possibili nella critica deve avere una funzione ovvero un fine patriottico: critica militante “di tendenza” che indica i valori, Petrarca e Dante sono valorizzati come portatori di valori dell'antica letteratura italiana e screditerà coloro che hanno visto nella letteratura un diletto e non un pensiero civile. Critica come intervento sul presente, cioè i nuovi libri significano qualcosa di nuovo e sono legate a vecchie tendenze e sulla base di questo ne darà un giudizio positivo o negativo determinando una stroncatura. Stroncature Botte e Plausi Boine. Pavini scrive, di Giovanni. Si arriverà a delle recensioni offensive e violenti.
La VOCE è la rivista più importante del primo '900. Il titolo significa voler dar voce alla classe degli intellettuali, fondata da Pavini e Prezzolini che hanno maggior maturità e consapevolezza critica. La crisi non si risolve con la buona volontà e gli intellettuali ridotti a proletari della cultura si devono organizzare per mettere alla luce le loro problematiche, luogo di raccolta, la voce non ha tendenza ed è aperta a tutti, ha un numero di adesioni straordinario. Prezzolini è il direttore della prima fase è una rivista che riprende subito il discorso generazionale ma non disdegna gli intellettuali passati che venivano visti come maestri, il primo fu Benedetto Croce: la VOCE è organo del crocismo militante, elaborazione di pensiero e critica con la caratteristica di essere militante “intervenire” sull'oggi, sul presente.
Gramsci ammoniva gli intellettuali dicendo che erano separati dal popolo mentre i giovani intellettuali vogliono vivere nella realtà del proprio oggi e hanno una volontà rivoluzionaria. Benedetto Croce uscirà dalla rivista molto presto e darà un giudizio positivo de la Voce. Del crocianesimo i giovani prenderanno l'esempio di dirittura morale e di richiamo all'etica. Una corrente presente ne la Voce era quella degli spiritualisti crociani elaborano una teoria della letteratura che tenga conto dei valori religiosi in cui credono e vogliono ammodernare le istituzioni della chiesa. Tale movimento era chiamato il Rinnovamento del sentimento religioso, con il trionfo dell'industria tutti i valori spirituali sono sopraffatti dai valori materiali. Moralisti crociani Jahier, Giovanni Boine ecc..
Letteratura contemporanea – Lezione 4
La VOCE: Ardengo Soffici pittore, poeta, narratore, saggista che avrà una funzione importante all'interno della rivista perché ra
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