LETTERATURA ITALIANA 1
Forme del reale. Percorsi nella letteratura italiana
Il reale: Il rapporto della letteratura con il reale. Rapporto tra mondo della finzione (romanzi) e mondo
reale. Relazione tra letteratura —> finzione e reale —> realtà.
La letteratura racconta in termini aristotelici quello che la realtà può diventare. La letteratura è un
potenziale da mettere in atto, capace di insegnare ad interpretare la realtà.
Eleuterio Pagano, Zeus e le fanciulle di Crotone (1889 Milano).
Immagine di rif: Utilizza 5 donne per
rappresentare la bellezza prendendone il meglio da ognuna.
La letteratura non degrada la realtà copiandola: bensì prende il meglio dalla realtà, creandone una
sintesi perfetta che ne rappresenta il modello. Concetto di Balzac: il vero è verosimile: raccontare il vero
è una sorta di strategia di legittimizzazione di quella verità. Si mettono in atto delle strategie retoriche
che consentono di dire “questo è il vero”. Il romanzo non è una verità anche quando sostiene di essere
una verità. Lo storico mette insieme il racconto e quello che racconta può mettere in crisi la verità. Gli
storici devono mettere in ordine i fatti. Per il lettore deve esserci la possibilità di verificare
un’informazione. Purtroppo, questa possibilità è molto limitata. In questo la letteratura gioca un ruolo
importante. Es: alcuni Paesi hanno vietato la lettura di alcuni romanzi definiti “pericolosi”. Il romanzo
ricopre un ruolo di enorme importanza nella società; vi è la paura che il romanzo sia una realtà più
attendibile rispetto alla finzione dei media. La paura è quella che la loro lettura possa portare ad
un’emulazione nel mondo reale. La letteratura svolge un carattere di denuncia e smascheramento della
realtà.
Pirandello: “Sei personaggi in cerca d’autore”
in i personaggi secondo Pirandello dovevano essere
“VIVI”…”forse meno reali di quelli in carne ed osa ma PIU’ VERI”—> paradosso. Il compito del critico e
del lettore è quello di leggere nei testi anche quello che l’autore non vede della sua epoca. Questo per
essere in grado di comprendere la realtà.
Boccaccio: percepisce la letteratura come strumento capace di ricreare il mondo, di rimodellare la
realtà, capace di darne una visone alternativa.
Immagine di uomo spavento: manifesto della tensione di un turbamento visibile dalla contrazione
muscolare del corpo. Questa immagine nel realismo crea un sacco di dubbi: ci sono diverse visioni
dell’oggettivo. “La realtà è una delle poche parole che per avere un senso deve stare tra virgolette”. Il
vero da identificare è un concetto complicato. Movimento: verismo: capuana è il teorico per eccellenza.
Profumo: (Capuana) è il racconto di una versione isterico-olfattiva. Capuana scrive questo romanzo per
“togliersi di dosso le etichette”, per vedere le linee di confine tra visibile e invisibile.
Il Realismo
Questo movimento nasce con la scolastica medioevale.
Schlegel
-Nel 1797/1800 fu il primo ad utilizzare il realismo nell’arte.
Gustave Coubert
-Questa corrente vede la sua massima espansione in Francia; inaugura a Parigi una
mostra nel padiglione dedicato al realismo.
-Duranty fonda nel 1856 la rivista “Le Realisme”.
“Il Realismo non consiste nel mostrare una fotografia della vita; ma nel fornire una visone più completa e
più avvincente della realtà stessa”—> Def. di Realismo Calvino
Il Realismo resiste anche nel ‘900, non viene eliminato definitivamente dalla letteratura: guarda il
Realismo con sospetto, ci gira attorno. Quelli che lo negano però non hanno trovato una visione
peggiore. I narratori hanno una visione sistematica della realtà. Gli scrittori del ‘900 hanno una visione
frammentaria della realtà, in pezzi. Il concetto di Realismo è un concetto camaleontico, un concetto che
cambia, utilizzato in modi e contesti diversi.
Un funerale ad Ornans - G.Coubert 1849/50 Parigi): In quest’opera l’attenzione non ricade sul defunto
che viene tagliato fuori dalla scena ma sul corto funebre. C’è anche la presenza di un acheni 1°piano. I
personaggi non guardano tutti nella stessa direzione: le donne guardano tutte da un’altra parte. Non c’è
LETTERATURA ITALIANA 1
una gerarchia sono tutti messi sulla stessa linea (fila) —>scandalo: non c’è una gerarchia, questo è
simbolo di dissacrazione. Questi sono tutti aspetti fondamentali del Realismo.
Realtà sensibile e realtà ultrasensibile: (percezione della realtà)
Concetto: noi siamo una cosa; ma siamo anche tante altre cose (elementi). Lanostra identità viene data
per scontata. Serve a definire una linea, una percezione delle cose sensibile che riconduciamo ad un
piano comune. Es: il rumore (riconosciamo quasi tutti lo stesso).
Il romanzo: utilizzo del romanzo per comprendere le linee di confine.
Aspetti del romanzo Foster (1927): Foster racconta di immaginare una situazione dove alcuni tra i
romanzieri più famosi all’epoca sono riuniti in una stanza circolare al British Museum e di poter vedere
tutto quello che stanno scrivendo. Secondo Foster il compito dell’autore è quello di occhieggiare e
vedere ciò che scrivono. Uno dei primi risultati sarà di constatare un destino biologico, la formazione di
“Il Realismo non consiste nel mostrare una fotografia
coppie sulla base di imprevedibili convergenze.
della vita; ma nel fornire una visone più completa e più avvincente della realtà stessa”
In quest’opera 3 elementi sono presi in considerazione:
-visione della realtà dell’autore
-natura del pubblico
-qualità e stile dell’opera V canto Inferno Dante
Questi elementi costituiscono la chiave interpretativa per molti passaggi. Nel
sviene dopo aver ascoltato le parole di Francesca: perché consapevole che quel destino poteva essere
Daniel Defoe, S. Richardson:
riservato anche a lui. Il romanzo realista è un romanzo borghese. (Nel ‘700 il romanzo gotico o
Pamela). Di fianco al romanzo realista si sviluppa un’altra tipologia di romanzo:
romanzo nero. Victor Hugo
Dal realismo oggettivo di Scott si allontanano i francesi, in particolare (che
I Miserabili).
ha ancora molto successo nel genere del Musical con
Spiritismo:
Capuana è ossessionato dallo ci sono fenomeni della realtà che non riusciamo a
comprendere, ma sono fenomeni sensibili che devono per forza avere una spiegazione. Ad es. il
dejàvu:
fenomeno del a fine ‘800 è un’esperienza che che costituisce un’enigma assoluto; fa pensare
alla tipologia della percezione, che è una tipologia complessa.
Concetto del reale: la realtà è quello che vediamo
Denti bianchi Z. Smith: romanzo ambientato nella Londra contemporanea. E’ estremamente reale: viene
rappresentata la stessa povertà ma proveniente da etnie diverse. Questa avrebbe portato ad una sorta
di riscatto.
Nel ‘800 la questione è più complicata: il piano della scoperta scientifica è molto più al limite.
Che cos’è verro e che cos’è la percezione del vero: Realismo è un concetto ambiguo,
apparentemente chiaro, ma alla prova dei fatti ci pone tante domande.
Gli elisir del diavolo (Hoffmann 1814/15) Quest’opera non si può definire un romanzo realista ma è
Edgar Allan Poe
considerato uno dei caporali del Fantastico. Ad es. i racconti di hanno un legame tra
follia e vampirismo. Il desiderio dell’anima di distruggere o di distruggersi; di trovare questa percezione
della sofferenza. Dolci opposizioni che mettono in scena un alter-ego negativo. Nel ‘800 il legame con la
linea de fantastico ci rimanda all’Europa. I romanzi della tradizione del fantastico portano alla nascita,
il Poliziesco.
nel ‘900, di un altro genere di estremo successo: Il dialogo tra elementi del fantastico e del
romanzo realista sono spesso contaminati.
Moderno realismo su base storica: Auerbach
per il realismo si fonda sul contatto con il contesto
storico: guardando e leggendo il romanzo realista bisogna tener conto dello STORICISMO: dell’insieme
delle leggi dell’epoca storica e del contesto dell’epoca; vederlo inserito in una determinata cultura, per
affrontare l’analisi del romanzo con il legame del realismo. Es: Manzoni —>Promessi Sposi: è un
romanzo verosimile, realista in alcune parti. Nella conclusione, il dialogo tra Renzo e Lucia segna una
sorta di bilancio: Renzo dice di aver imparato molte cose: se si fa del bene si ottiene del bene—>visione
progressiva. Lucia invece smentisce Renzo dicendo che lei ha sempre fatto del bene ma gli è arrivata
addosso un’enorme quantità di male—>MORALE: chi fa del bene riceve del male.
LETTERATURA ITALIANA 1
Sempre Manzoni nella Colonna infame dice di non poter raccontare la verità ma cerca di ricostruirla.
Costruzione di un pregiudizio—>accusa falsa. Racconta una verità che è sua ed è quindi una verità
distorta. Le caratteristiche dei P.Sposi sono:
-il legame con la verità
-il tentativo di fornire in Italia una lingua comune (sciacquare i panni in Arno)
-la presenza del narratore onnisciente: esce allo scoperto, interviene direttamente sulla scena—
>illusione di un’opera vera che corrisponde alla realtà (contrario: verismo—> l’obbiettivo è di far parlare i
fatti). Capuana cerca di eliminare il narratore.
Pirandello in “Sei personaggi in cerca d’Autore” i personaggi vanno personalmente alla ricerca
dell’autore. Pirandello procede dalla natura verista per arrivare a quei personaggi.
Emma Flaubert Bovary del 1857 (subito dopo unità) è un processo di uscita—> mossa d’accusa di
immoralità sull’autore che lascia raccontare la verità al personaggio—>accusa di infedeltà.
C’è la necessità di guardare a quei romanzi come romanzi profondamente radicati nella storia.
Romanzo gotico: genere ambientato in luoghi oscuri come conventi, castelli, chiese (es. P.Sposi
Noir.
convento monaca- castello innominato). In Fermo e Lucia il romanzo gotico ha una tendenza al
Manzoni sceglie quest’atmosfera e questi luoghi perché li conosceva bene. Bisogna però tener conto di
contaminazione:
una la scelta tra romanzo realista e romanzo con elementi della tradizione del
fantastico.
Letteratura fantastica 1970 Todorov: la definizione del fantastico si basa su sugli elementi legati alla
percezione/ o illusione dei sensi/ o avvenimento realmente accaduto—> sono 2 le scelte possibili.
Todorov dice “Il fantastico è l’esitazione provata da un essere, il quale conosce soltanto le leggi naturali,
di fronte ad un avvenimento apparentemente soprannaturale”.
Lombroso in “Sulla Fisiognomica” dice di riuscire a capire dal cranio di un uomo che tipo di criminale
fosse. Sullo spiritismo dice: “se io vedessi degli spiriti, negherei di averli visti”.
Jakobson in “Il realismo nell’arte 1921 definisce non realistici i racconti di E. Hoffmann la parola realismo
possiede un suo significato e ha sempre un elemento comune. “Nessuno vorrà chiamare falce una
vanga; ma non è detto ma non è detto che falce abbia sempre lo stesso significato.
Il realismo è un sacco infinito? NO, c’è una contaminazione: una realtà che non sappiamo spiegarci.
Differenza tra occhio interiore: quello che noi percepiamo delle cose; e occhio fisso: superficie
grossolana, visione esteriore. Questa duplicità di sguardo ci permette di entrare nei testi e di capire
quali sono gli elementi della realtà e quali no. Necessità di definire cosa è reale e cosa invece non lo è.
Giovanni Verga
Scrittore con una grande etichetta: Verismo. È un autore siciliano che visse un decennio di produzione
alto e di grande fama (Malavoglia, Mastro don Gesualdo..) tutto il resto della sua carriera è sotto tono. È
uno di quegli scrittori che viene più studiato che letto. Uno degli autori che incarna il destino della
letteratura del ‘800.
Con l’ Unità d’Italia cambia la prospettiva romanzesca. È un’unità forzata vista come una sorta di
fallimento. La tradizione legata al nome di Verga è marginale rispetto alla grande letteratura europea che
ebbe esiti straordinari. “la gloria di Verga è senza popolarità” viene più analizzato dalla critica che non
letto dai lettori, perché Considerato uno degli scrittori meno ambigui. Verga—>Verismo. In realtà è un
autore che costituisce anche per il grande pubblico una sorta di virtuosa critica. Verga è uno scrittore
straordinario perché utilizza un linguaggi originale? NO. È si originale ma italianizza la struttura (impasto
linguistico), utilizza uno stile particolare che non è solo legato alla lingua. Verga rappresenta la realtà così
come la vede lui. La realtà è sempre filtrata dall’interpretazione: non esiste una realtà univoca. La chiave
per trovare la realtà è lo STILE capace di darci l’illusione della realtà. Le caratteristiche del romanzo
moderno sono:
-il mito della roba, della moneta
-il primato del lucro
-la violenza della sopraffazione.
LETTERATURA ITALIANA 1
I personaggi sono umili ma mediocri, nessuna carica ideale, con unico obbiettivo di accumulare denaro.
Nedda Rosso Malpelo.
Il pathos del ventre dei naturalisti si perde eccetto in e La critica si sofferma sulla
conversione rispetto al verismo: si passa da romanzo borghese alla rappresentazione degli uomini.
A. Gramsci
Nel ‘900 si è domandato quale fosse il ruolo intellettuale del popolo. La critica si domanda la
posizione ideologica e politica di Verga. La posizione ideologica non è mai espressa nel testo, l’autore fa
di tutto per cancellare le sue tracce -Capuana passa l’intera carriera a cercare di “uccidere l’autore”-.
Verga vuole annullare le tracce dell’autore per dar voce alla contraddizione, al paese, ai ricorsi sociali.c’è
Storia di una
un conflitto tra realtà del singolo e esigenze sociali. ‘800: paradosso: copie vendute di
Capinera I Malavoglia.
ebbero un successo straordinario /sconfitta totale con Verga vuole trasferirsi al
nord: rappresenta l’idea della modernità, il cuore pulsante del paese, sente la necessità di fare, di agire.
Capuana viene definito come il teorico del verismo, fa il punto della situazione; insiste sulla necessità di
dare al legame con la realtà quasi un odore (percezione) della realtà che si auto crea, eliminando
totalmente l’autore dalla pagina. Un’opera fatta da sé, unica possibile di ricreare una realtà alternativa,
con “Personaggi più veri di di quelli veri”.
1°fase borghese conversione al verismo
Grande stagione di Verga , si misura con la messa in scena del fallimento degli ideali romantici. Verga
cerca di convincere Capuana a spostarsi al nord con una lettera. Negli anni ’70 si converte al verismo e
ritorna in Sicilia: sorta di frattura tra il 1° e il 2° Verga.
Verga si sofferma sulla mente degli uomini—>-mente -nervi -emozioni: “…Per noi altri infermieri di
mente e di nervi la grand’aria è la vita di una grande città, le continue emozioni, il movimento (…)”.
Storia di una Capinera: in verga vediamo la necessità di uscire dalla Sicilia—> significa incontrare
persone diverse. Per un intellettuale muoversi al nord è quasi imperativo per cercare di superare
l’isolamento. Nel 1863 il padre di Verga muore e per un breve periodo si trasferisce a Firenze. Ritorna
Una peccatrice
poi a Catania dove scrive il romanzo —>carattre storico scritto con “coraggioso e
L. Russo,
cattivo gusto” def. di opera che segna la fine di ua stagione (romanticismo) e l’inizio della fama
Scritti di Amena letteratura -ore di piacere-.
di Verga. Successivamente pubblica una collana:
Quest’opera viene scritta per un pubblico il più ampio possibile. Dice di dedicarsi a “un bozzetto sul
cuore”; guarda alla tradizione francese, al genere mondano borghese con un intreccio moderatamente
erotico, capace di coinvolgere, attirare il grande pubblico. Questo rappresenta il tentativo di Verga di
vedere dentro il cuore umano, indagandolo da un punto di vista scientifico: i medici diventano
fondamentali in questi romanzi poiché la malattia è il tema centrale nei romanzi del’800. La malattia
viene vista però come una questione personale, non ha più un valore collettivo. Tutte le vicende del 2°
’800 iniziano a guardare al singolo in quanto tale. Il romanzo Una peccatrice è un fallimento. L’obbiettico
di Verga è “analizzare quel mostruoso mistero che si chiama cuore”. Il romanzo viene accolto dal
pubblico come un romanzo meridionale.
“Non è un romanzo ma è un romanzo che si legge volentieri” -commenti- Verga si forma tra Firenze e
Milano nei salotti letterati borghesi. Riceve una formazione di tipo cosmopolita con ottimismo nei
confronti della visione storica. A Firenze comincia a prestare attenzione alle nuove teorie del positivismo
(Darwin). Francesco de Sanctis:
Sulla letteratura “malattia” del ‘800 si focalizza parla di una malattia
Machiavelli
dell’ideale e di sostituire il reale all’ideale. Per de Sanctis, diventa l’uomo che vuole
conoscere la realtà; è l’esempio per l’analisi della realtà del tempo. Molto importanti per Verga e
Macchiaioli
Capuana sono i
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