Il rapporto uomo - animale nella letteratura ispano americana
La prima fonte da considerare riguardo a questo rapporto è la Bibbia. In particolare, con la diffusione del Cristianesimo, la questione animale rientra nella separazione tra uomo e resto del creato. L’uomo è considerato superiore alla natura, la può dominare e sfruttare. Tuttavia, gli animali offrono esempi di virtù vari, da cui l’uomo dovrebbe imparare.
La visione Maya
Gli animali per questo popolo sono presenti a livelli diversi. Anche lo scorrere del tempo è misurato attraverso figure di animali. Infatti, in tutti i calendari maya compaiono animali associati ai giorni e ai mesi. Tuttavia, gli animali non bastano, perché non è chiaro che lingua parlino. Allora gli dèi decidono di creare l’uomo. All’inizio lo creano di fango, ma ne rimangono delusi, così decidono di crearlo di legno: l’uomo di legno cammina, si riproduce, ma non ha sentimenti e non prega gli dèi; perciò anche lui viene distrutto. Alla fine, grazie agli animali, gli dèi trovano l’ingrediente giusto per plasmare l’uomo: il mais, è proprio questo che lo rende cosciente.
La visione Náhuatl
Questo popolo ha una visione dualistica: tutti gli esseri viventi sono formati da due sostanze, una percettibile e l’altra impercettibile e ricevono dagli dèi delle emanazioni di energia che si mescolano. Queste energie penetrano nel corpo e vanno nelle parti dell’organismo dette centri animici. I centri animici sono diversi: il primo è il cuore (yol), centro dove si generano gli atti più importanti dell’esistenza. L’altro centro è ix (occhi o faccia), dove si producono sensazioni e percezioni. Il terzo è el, il fegato, organo della vitalità e della forza.
La visione Andina
Importanti per questo popolo sono le figure di Viracocha e Pachamac. La sacralità è estesa a tutto il paesaggio e l’uomo andino è in dialogo costante con la madre terra, che elargisce i suoi frutti per sostenerlo. Gli animali non sono inferiori, ma partecipano insieme all’uomo all’unità del cosmo.
La visione Mapuche
Per questo popolo esiste un dio rappresentato da quattro elementi, due maschili e due femminili. Il cosmo sarebbe formato da sette piattaforme sovrapposte nello spazio. La terra è divisa in quattro parti uguali e i punti cardinali hanno un forte valore simbolico. La relazione con la natura per questo popolo è elemento essenziale nella vita dell’uomo; ciascuno degli elementi naturali è dotato di vita ed energia propri.
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