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Il teatro della restaurazione

Nel 1642 in Inghilterra i teatri furono chiusi perché visti dai puritani come luoghi satanici, occasione di divertimento peccaminoso. Nel 1660 furono riaperti con Carlo II che però diede il consenso solo a due compagnie. La struttura dei teatri tuttavia cambiò completamente: sparirono i teatri di legno, i nudi edifici, Dorest Garden e Drury Lane, furono costruiti su modello italiano e francese. Erano al chiuso, illuminati da candele, la platea fatta a U lievemente in discesa, attorno alla quale vi erano due ordini di palchi e la galleria.

Le principali novità furono due:

  • Le scene divennero mobili cambiando i pannelli sullo sfondo che rappresentavano i luoghi;
  • Le parti femminili per la prima volta vengono rappresentate da donne.

Cambia inoltre anche il tipo di pubblico, infatti con il rincaro del prezzo del biglietto e la natura dei drammi si indicano come destinatari gli aristocratici e i ricchi borghesi. Anche i generi mutarono col passare del tempo: la tragedia cercava di riproporre le regole aristoteliche di luogo, tempo e azione dove i temi più ricorrenti erano rappresentati dal conflitto tra amore e onore, coscienza e obbedienza, pubblico e privato ambientate in zone esotiche e orientali, non per forza con un finale tragico.

La vera protagonista di questo teatro fu la commedia, basata su modelli spagnoli e francesi. Il genere che durò di più nel teatro inglese fu la London Comedy, il cui argomento e sfondo erano gli usi, costumi e personaggi della vita mondana londinese. Protagonista indiscusso di questa scena fu il Wit, cioè la capacità linguistica di cogliere velocemente la somiglianza tra cose diverse: è wit colui che ha un’intelligenza pronta e acuta, che si manifesta in un linguaggio folgorante, fatto di aforismi e giochi di parole.

L'età augustea

Monarchia costituzionale e Toleration Act furono le premesse per un periodo di complessa stabilità politica, moderazione e trionfo della razionalità.

  • Esaltazione dell’intelligenza
  • Attenzione per le regole classiche
  • Illuminismo di compromesso (razionalità intelligente + sentimentalismo borghese)
  • Logica del commercio che riguarda anche lo scrittore; la domanda dei libri cresce, soprattutto da parte delle donne dell’alta borghesia.

Addison: esponente del periodico “Spectator” che trova posto accanto all’attrezzatura da tè. Si avvale delle opinioni degli spettatori appartenenti a tutte le classi.

Swift: disgustato dall’ottimismo del tempo, considera l’uomo come un animale capace di ragionare, attività che non sempre svolge. Nei suoi romanzi regna la satira unita ad una ironia marcata evidente nella sua opera più popolare “I viaggi di Gulliver” dove si evince che l’unica razza dotata di civiltà e intelletto è quella dei cavalli.

Johnson: benché rozzo e d’aspetto non gradevole, nella metà del ‘700 diviene il massimo esponente delle lettere inglesi. Con il “Dictionar” per primo regolamentò, ordinò e spiegò la lingua inglese, dettando le norme del corretto eloquio. Ispirò per questo altri letterati stranieri come Diderot.

Gibbon e Burke: partendo dalla storia e dalla guerra in cui l’Inghilterra fu coinvolta, fanno riflessioni di ordine storico e politico, rivolte a indagare nel passato, per capire il presente e da questi trarre ammonimenti per il futuro.

La poesia

Si basa fondamentalmente sullo schema classico poiché sembrava che i classici fossero quelli che si erano meglio espressi in tutti i campi, così il poeta non è creatore ma interprete della realtà.

Pope: fu il primo a poter vivere della propria penna. Guardando con ottimismo all’umanità, pur detestando il singolo. La sua poesia riflette le convinzioni dell’epoca, nel tono dei temi e delle tecniche. Elegante, espositivo, riavvale della forma metrica, con uno schema ben preciso, che adotta a più generi.

Age of sensibility

A partire dalla seconda metà del ‘700 si sviluppa questa nuova corrente culturale caratterizzata da malinconia, instabilità psicologica, inquietudine, marginalità sociale, follia. Così al linguaggio satirico dei classici si oppone una poesia suggestiva, piena di emozioni, senza volontà didattica, non vi è più una poesia armoniosa ma frammentata, al razionale l’irrazionale.

Il romanzo

È il genere nuovo in cui la classe borghese in ascesa trovò la propria voce. Ora vi è la consapevolezza degli scopi richiesti a tale mezzo dalla società, la domanda aumenta con l’aumentare del tempo libero delle signore che delegavano le faccende alla servitù. I nuovi lettori si vogliono riconoscere nei personaggi e nella società, ma vogliono anche viaggiare verso i nuovi mondi e allo stesso tempo apprendere ed essere educati, così dalla narrazione di storie fantastiche si passa a quelle reali, con personaggi inventati e si fa la distinzione tra Novel, del reale, e Romance, per le narrazioni fantastiche.

Defoe: dedicatosi alla narrativa a 60 anni, va alla ricerca di mondi fittizi perfettamente articolati creando così l’illusione di realtà. Il suo è un universo totalmente inventato che però è pieno di dettagli realistici, imponendolo come riproduzione del vero.

Robinson Crusoe: ispirato dal resoconto del naufragio del capitano Selkirk, narra le avventure di un marinaio che sopravvive per più di 20 anni su un’isola deserta ricostruendovi il mondo borghese lasciato in patria (l’Inghilterra). Ma Robinson non è un semplice marinaio, ma il prototipo del mercante inglese sempre in cerca di buoni affari. Uomo economico privo di ogni emotività, incarna il borghese puritano opportunista che crede in un Dio fatto a sua immagine che aiuta solo chi si sa aiutare. Sull’isola ricrea la società borghese con tutti i dettagli della quotidianità, anche quando incontra un indigeno, Venerdì, lo plasmerà secondo le sue abitudini incarnando così il ruolo di conquistatore, padrone e colonizzatore.

Moll Flanders e Lady Roxana: con questi romanzi sfrutta un altro genere che è rappresentato dalle memorie dei malavitosi; la prima è una ladra, la seconda una prostituta. Anche qui c’è la ricercata cura per i dettagli, così i lettori si identificano nel mondo in cui agiscono. Per la capacità di cavarsela in qualsiasi situazione, incarnano le due eroine opportuniste, i cui ravvedimenti sono solo ipocriti omaggi alla provvidenza di comodo.

Richardson:

Pamela: è un romanzo epistolare basato sugli scambi di lettere tra la fanciulla in difficoltà e il genitore. La protagonista, domestica, si nega al suo padrone così da raggiungere il suo scopo: farsi sposare. Il suo grande successo è in parte legato al pubblico di giovani cameriere che vedono in Pamela la realizzazione del loro sogno: entrare a far parte del mondo borghese.

Clarissa: altro romanzo epistolare, dove lo scambio avviene tra più persone così da poter analizzare la stessa vicenda da più punti di vista. Clarissa, perseguitata dalla famiglia (il padre e il fratello sono dei tiranni egoisti, la sorella cova invidia nei suoi confronti), si affida con ingenuità alla protezione di Robert Lovelace, un seduttore che a sua volta l'affida a tre ragazze dissolute, con lo scopo di traviarla e farla propria. Alla fine - dopo aver addormentato Clarissa con un sonnifero - riesce a raggiungere il suo scopo. Disonorata e calunniata, l'eroina muore in un ricovero londinese, ma un suo cugino riesce alla fine a vendicarla, uccidendo Lovelace in duello. Capolavoro di Samuel Richardson, Clarissa o Storia di una fanciulla fu pubblicato in sette volumi nel 1748 ed è il rovescio della medaglia di un'altra famosa opera dello stesso autore, Pamela: al termine di numerosissime avventure, la virtù invece di venire premiata viene sconfitta.

Fielding: dalla precedente esperienza di commediografo, apporta alla narrativa il senso del ritmo e del dialogo ma anche la consapevolezza che il successo deriva dalla capacità di mantenere viva l’attenzione del pubblico, di stupirlo e di farlo divertire.

Tom Jones: è la storia di un trovatello, che dopo numerose avventure riesce ad integrarsi in società e a sposare una ricca ereditiera della quale è sempre stato innamorato. Tra una miriade di coincidenze, incidenti e avventure, attraverso numerosissimi personaggi, umori e situazioni, il racconto si snoda fino all’epilogo positivo. L’assoluta novità di questo romanzo è costituita dalle prefazioni che introducono i 18 libri, in cui, oltre al commento morale, vengono presentate le giustificazioni delle scelte tecniche, dei modi e temi.

Sterne: pubblica una sorta di antiromanzo chiamato “La vita e le opinioni di Tristram Shandy”. Preferisce nel suo racconto affidarsi alla libera associazione di idee per costruire la sua struttura narrativa in ordine di eventi cronologico e lineare. Quindi vi è una narrazione senza filo logico, e la sequenza temporale viene spesso interrotta da una serie di digressioni, commenti, richiami a situazioni trascorse.

Il romanzo gotico

Intorno alla seconda metà del ‘700 si sviluppa un sottogenere narrativo in cui predominano: sentimentalismo, rivolta contro il razionalismo illuminista, inquietitudine generata dall’industrializzazione. Si rivendica il soprannaturale con trasgressioni, passioni sfrenate, fughe e violenza. Figura fondamentale è quella della vergine perseguitata che conosce stupro e martirio.

Il teatro

Anche in teatro nel ‘700 padroneggiano didatticismo e sentimentalismo. Sulle scene teatrali il pubblico borghese si riconosce nei personaggi e nei lavori dove regna il dramma. Gli ideali che primeggiano sono: patriottismo, onestà, rigore morale e sicurezza economica. A tutto questo si presenta il totale ribaltamento di Gay che racconta di un mondo capovolto dove dominano i criminali e gli aristocratici vengono derisi. Nel teatro comunque primeggiano le lacrime e il mondo domestico pervaso dalla sensibilità al quale si oppongono alcuni autori bisognosi di un teatro gioioso.

Il romanticismo

Nel 1800 si afferma una nuova corrente di pensiero: il Romanticismo. Caratterizzato dall’esaltazione della sensibilità emotiva, dalle illimitate possibilità dell’immaginazione, dalla follia, dalle visioni della mente che si procurano tramite droghe e ipnosi. Per i romantici scrivere è un’occupazione solitaria, esercitata lontano dalla società, a contatto con la natura selvaggia in continua evoluzione, dove l’immaginazione può viaggiare liberamente. Ma quest’esaltazione dell’individualismo e questo allontanamento dalla realtà non portano alla fuga dal reale, ma alla creazione di alternative alla vita metropolitana. Il Romanticismo, infatti, si interessa anche del soprannaturale per opporsi all’industrialismo dilagante.

La poesia romantica

Blake: con il tempo maturò una personalissima poetica romantica, basata sulla visione fantastica e sul sentimento individuale, che però, col tempo porterà ad un ermetismo quasi impossibile da decifrare. Proprio per il suo essere troppo visionario, pur anticipando i temi del romanticismo non viene considerato come il precursore.

Wordsworth & Coleridge: furono i primi a divulgare il romanticismo in Inghilterra scrivendo la prima raccolta di poesie romantiche “Lyrical Ballads”, la cui prefazione è stata universalmente considerata come il manifesto del romanticismo britannico. E in quest’opera il compito di Wordworth riguarda lo scrivere di elementi quotidiani trasformandoli in originali, mentre Coleridge si occupava dell’aspetto visionario. L’obiettivo era quello di cantare l’umile umanità ponendo l’accento non sui fatti ma sulle emozioni.

Byron: nelle sue opere tutti i temi romantici si ritrovano volgarizzati fino al limite della comicità. Egli in breve tempo diventa il modello del poeta romantico maledetto, il cui fascino tenebroso si accresce alla luce di oscure colpe che gravano sul suo passato.

Shelley: fu conosciuto dal mondo intero solo dopo la sua morte, in quanto in vita appariva “fuori posto” già da adolescente, per il suo libero pensiero. Scrisse satire, poesie politiche, drammi, ma è grazie alle poesie liriche che viene meglio ricordato. Secondo Shelley la poesia è l’unico mezzo attraverso il quale si può isolare un oggetto per percepirlo nella sua vera identità, non logorato dall’abitudine.

Keats: anche lui come Byron e Shelley muore prematuramente. Esaltatore della bellezza intesa come unica sorgente di verità che comincia ad aprire la strada all’estetismo decadente del tardo XIX secolo. Con “La Belle Dame Sans Merci” Keats raggiunge la perfezione sul piano della lirica narrativa, che fu d’ispirazione per i preraffaelliti.

Il romanzo

La stagione romantica esprime anche numerosi e grandi scrittori:

Lamb: conosciuto soprattutto per “I saggi di Elia” dove narra ricordi infantili onorici e piccole storie di ordinaria quotidianità.

Hazlitt: critico d’arte, letterato, saggista, ma soprattutto stilista, alla costante ricerca di uno stile familiare fondato sul ritmo della conversazione. Di lui si ricorda “La mia prima conoscenza dei poeti” avvenuto con i poeti della prima generazione romantica, allora suoi indiscussi miti e modelli.

De Quincey: noto soprattutto per “Le confessioni di un mangiatore d’oppio” dove, attraverso il racconto autobiografico dalla propria dipendenza dall’oppio, l’autore offre allo stesso tempo, una serie di immagini allucinate che sembrano percorrere descrizioni di stati paranormali provocati da allucinogeni reperibili nella letteratura del ‘900.

Scott: con l’uso del punto di vista e con l’adozione della tecnica narrativa del “memoir orale”, lo rendono il più popolare romanziere del suo tempo. Dopo il suo primo romanzo “Waverley” ne pubblicò più di 30 romanzi a sfondo storico.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/10 Letteratura inglese

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