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Kings and queens of England

William I il conquistatore (1066-1087)

William I, re normanno, arrivò in Inghilterra nel 1066. La battaglia di Hastings sancisce la sua vittoria contro il re Harold. Per la prima volta un re francese si insedia sul trono inglese: la lingua francese viene introdotta all'interno della corte inglese. Si hanno le prime basi della società feudale inglese che caratterizzeranno il Medioevo. Quando arrivò in Inghilterra non fu ben accolto, rimase molto legato alle origini francesi e quindi gli inglesi lo percepivano come un re straniero. Questo re aveva un forte legame con la chiesa cattolica: i legami tra la corte inglese e la religione sono cruciali; molti autori dal 1500 in poi sono stati interessati. Con William I l'Inghilterra era principalmente cattolica, poi nel 1533 con la riforma protestante di Enrico VIII gli scontri tra cattolici e protestanti sono all'ordine del giorno. Una buona parte degli inglesi continuerà nei primi anni a mantenere un legame con la religione cattolica, per questo si creano scontri. Il re unì Inghilterra, Scozia e Galles: gli scontri tra Scozia e Inghilterra hanno caratterizzato la storia inglese. Con il trattato di Northampton darà l'indipendenza alla Scozia. Con il Treaty of Union ci sarà la creazione del Regno Unito: Scozia, Galles, Inghilterra e Irlanda. Stampa del Doomsday Book: censimento della popolazione inglese, quasi un'inchiesta fatta per vedere le condizioni della popolazione inglese. Documento scritto.

Enrico II Plantagenet

Dinastia francese. Fu il capostipite di questa dinastia che portò a re molto famosi come Riccardo Cuordileone (1189-1199). Da qui nasce anche la leggenda di Robin Hood. Giovanni voleva realmente usurpare il regno del fratello Riccardo quando quest'ultimo andò a fare le crociate. Quando Riccardo tornò poté totalmente riassumere il comando in Inghilterra. Alla sua morte diventa re il fratello Giovanni senza Terra (1199-1216). Re poco democratico e lontano dai bisogni sia del popolo che della borghesia. Politica suicida. Tassò la popolazione e i baroni e nobili inglesi. Dopo anni di tassazioni giustificate dal fatto che vi erano continui contrasti con la Francia e quindi c'era necessità di un esercito forte, la nobiltà inglese si ribellò e per questo motivo nel 1215 ottenne la firma di Giovanni sulla Magna Carta: trattato tra la nobiltà inglese e Giovanni. Prima forma di Costituzione, benché non avesse valore giuridico conteneva norme di comportamento. Norme importanti dal punto di vista simbolico. Re per la prima volta abbandona atteggiamento dispotico e si impegna a sottostare alle norme di comportamento: impossibilità da parte del re di tassare in maniera impropria la nobiltà, obbligo di espropriare terre alla nobiltà senza valido motivo, nobili dovevano avere rappresentanza all'interno della corte inglese (prima forma di parlamento). Due norme che riguardavano diritti della popolazione a cui si ispirarono indipendentisti inglesi e poi rivoluzionari francesi: stabiliscono per la prima volta che tutti avevano pari diritti giudiziari. A livello pratico però i nobili continuavano ad avere più diritti del popolo.

Edoardo III Plantagenet (1327-1377)

I sovrani della dinastia Plantagenet daranno vita alla guerra delle due Rose. Saranno anche oggetto dei drammi storici di Shakespeare legati alla storia dell'Inghilterra. Due categorie: drammi legati a storia romana e drammi legati alla storia d'Inghilterra. Plantagenet si divideranno in Lancaster e York: guerra delle due Rose per trono d'Inghilterra. Nel 1328 trattato di Northampton e la Scozia diventa indipendente. Guerra continua tra Inghilterra e Francia nonostante i Plantagenet avessero origini francesi ormai i sovrani d'Inghilterra sono inglesi a tutti gli effetti. La guerra durerà un secolo con alcune tregue. Per un periodo i regni saranno uniti sotto un unico sovrano. Edoardo III fu un re debole dal punto di vista sociale: le decisioni politiche vennero prese dal figlio e dal duca di Lancaster, John of Gaunt.

Riccardo II (1377-1399)

Nipote di Edoardo III. Re molto pacifico, che mirava alla pace e a creare un regno unito senza dissidi interni tra la popolazione. Lascerà il trono a Enrico IV (Henry of Lancaster): primo della dinastia Plantagenet Lancaster. Intrighi di corte affascineranno Shakespeare e ne scriverà dei drammi storici. Non dovette nemmeno aggiungere particolari fantasiosi, poiché la storia dell'Inghilterra era già piena di omicidi, scontri ecc.

Enrico V

Ebbe una vita singolare: ebbe una vita dissoluta legata ai divertimenti e alle donne. Continuò la guerra dei cent'anni contro la Francia tanto che abbiamo una vittoria significativa dell'Inghilterra sulla Francia. Enrico V fu designato erede al trono di Francia. Sposò la figlia del re di Francia che porta all'unione dei troni di Inghilterra e Francia.

Enrico VI

Fu re di entrambi i regni (inglese e francese). Il suo problema principale fu che soffrì di disturbi mentali che lo portarono sull'orlo della pazzia. Per questo motivo abbiamo un braccio destro che interferisce nella vita sociale politica ed economica del paese: Duca di York. Regina moglie di Enrico VI: Queen Margareth si è battuta per il marito e il figlio per mantenere la propria famiglia sul trono d'Inghilterra. Da una parte c'era famiglia legittima sul trono d'Inghilterra (Lancaster) e dall'altra parte il Duca di York che cercava di insediare il trono. Molti personaggi spalleggiavano la famiglia York affinché salisse al trono: la prima fase della guerra viene vinta dagli York. Sale al trono il figlio del Duca di York, Edoardo IV. La guerra tra Lancaster e York (Guerra delle due Rose) non era ancora finita. Margareth cercherà di insediare Edoardo IV senza successo. 1471 battaglia di Barnet permette a Edoardo IV di stabilirsi sul trono d'Inghilterra. Edoardo V, figlio di Enrico IV, diventa re a soli 12 anni. Riccardo III York usurpa il trono di Edoardo V. Riccardo III fu un re dispotico, brutale che non aveva nessun problema a spargere il sangue dei famigliari per raggiungere gli obiettivi. Rinchiude nella torre di Londra i nipoti. Quando muore la moglie e il figlio lui pensa di sposare la nipote adolescente, in quanto non aveva nessun erede. Riccardo III fu re per soli 2 anni.

Enrico VII Tudor

Nel 1485 arrivò in Inghilterra Enrico VII Tudor esiliato qualche anno prima che diede battaglia a Riccardo III e lo sconfisse a Bosworth Field e usurpò il trono. Fine guerra delle due Rose e inizio della nuova dinastia dei Tudor. Riccardo III diventa re con il nome di Enrico VII: fu un re democratico e fu amato dalla popolazione. Capì l'importanza di affacciarsi oltreoceano e aprì i confini inglesi al commercio estero cercando comunque di proteggere la produzione nazionale interna. Espansionismo ma allo stesso tempo desiderio di proteggere il commercio interno. Regno di pace e prosperità.

Enrico VIII

Fu ricordato per la riforma anglicana che sviluppò nel 1533. La sua motivazione fu il desiderio di divorziare dalla moglie Caterina d'Aragona, poiché gli aveva dato solo una figlia femmina. Lui decise di fondare la sua religione e di staccarsi dalla chiesa cattolica e dal papa. Chiusura dei monasteri nel 1536 fu fonte di guadagno per il re, in quanto istituzioni molto ricche. I beni espropriati alla Chiesa cattolica permisero al re di formare grande flotta navale. Importante per espandere commerci internazionali. Enrico VIII ebbe 6 mogli: solo una riuscì a dargli un figlio maschio che divenne re come Edoardo VI a 9 anni. Lui non governava realmente, le decisioni vennero prese dallo zio di Edoardo VI. Nel 1549 Book of Common Prayers: preghiere fondamentali della religione anglicana. Portano avanti la rivoluzione anglicana voluta da Enrico VIII. Ciò portò problemi all'interno della società inglese, in quanto per molti secoli fu cattolica.

Mary I (Bloody Mary)

Appellativo collegato agli scontri tra cattolici e anglicani. Maria I era cattolica, desiderava che il cattolicesimo tornasse ad essere la religione ufficiale in Inghilterra e tentò di imporre il proprio credo sulla popolazione inglese. Fortemente cattolica in quanto figlia di Enrico VIII e inoltre era moglie di Enrico di Spagna, nazione baluardo del cattolicesimo.

Elisabetta I

Celebre regina d'Inghilterra. Regno d'Inghilterra molto lungo. Era anglicana: altro ribaltamento religioso. Dal punto di vista religioso ci furono nuove repressioni per chi non voleva convertirsi. Ricordata anche come the Virgin Queen. Con la sua morte finisce la dinastia Tudor. Concetto di englishness in contrapposizione al concetto di otherness e blackness. Englishness -> identità nazionale inglese, caratterizzata anche dal continuo alternarsi di conversione. Si forma con il regni di Elisabetta I, periodo di espansione geografica e presenza di tanti esploratori che inizieranno a esplorare territori esotici per la regina.

James I

Cugino di Elisabetta I. Cambio di famiglia: dinastia degli Stuart. Fu re di Scozia con il nome di Giacomo VI prima di diventare re d'Inghilterra. Ha continuato dal punto di vista politico e sociale l'opera di Elisabetta I. Uomo amante delle lettere e dell'arte. Non era interessato al mantenimento dell'ordine sociale all'interno del regno inglese, nel senso che non se ne curava più di tanto. Ci fu un attentato contro di lui nel 1605 da Guy Fauwkes (sponsorizzava la causa cattolica) che cercò di far esplodere il Parlamento. Con il regno di Elisabetta e James si sviluppa in Inghilterra il teatro. Pubblicazione della prima versione autorizzata della Bibbia. 1620 partenza della Mayflower: padri pellegrini andranno ad insediarsi sulla costa est americana fondando le 13 colonie che porteranno alla formazione degli USA.

Charles I

Figlio di Giacomo I, re che ebbe situazione turbolenta. Guerra civile 1642-1649: avvenimento importante che portò alla creazione del Commonwealth, con Lord Protector Oliver Cromwell. Il figlio di Cromwell si autoesiliò è tornò al trono il figlio di Charles I. Sotto il governo di Cromwell finisce il Commonwealth. Fine 1600: restaurazione monarchia inglese.

Charles II

Re molto amato e popolare.

James II

Convertito nuovamente alla religione cattolica, anche se non la impose fu molto amato, le figlie furono infatti anglicane.

William III

Principe olandese, marito di Mary (figlia di James II). Letteratura cavalleresca, dopo l'ordine dei templari fu creato l'ordine della Medieval romances -> narrano imprese compiute da cavalieri per sottolineare l'importanza della cavalleria e dare risalto a storie e gesta individuali.

Romance (fino al XVII secolo) vs Novel

Caratteristiche del romance:

  • Idealizzazione dell'eroe assoluto che ha un significato simbolico, allegorico, portatore di una serie di ideali fondamentali quali rispetto, onore, appartenenza a una società, fratellanza. Idealizzazione in base alla dama da salvare.
  • Idealizzazione della figura della donna in funzione del cavaliere come dama da salvare. Personaggi subordinati alla figura maschile.
  • Ambientazione magica e fantastica, poche cose realistiche, l'autore reinventa tutto.
  • Elementi allegorici e sovrannaturali, molto spesso legati al mondo fantastico. Personaggi dei romances erano streghe, stregoni ecc. Allegorico: i cavalieri dovevano presentare un ideale astratto. Attraverso l'allegoria l'autore voleva lanciare un messaggio positivo. Personaggi nei romances sono o buoni o cattivi in quanto allegoria di un concetto che l'autore doveva rappresentare. Autore voleva lanciare messaggio al lettore: il prevalere del cavaliere simboleggia il prevalere del buono sul cattivo.
  • I testi sono principalmente avventure che narrano le gesta del cavaliere.
  • Il medieval romances ha una trama molto semplice all'interno della quale c'è un momento di rottura rispetto al momento iniziale: arrivo di un personaggio losco che vuole mettere bastoni tra le ruote al cavaliere ecc. Alla fine c'è un happy ending.
  • Contrapposizione tra sfida del cavaliere e ricerca continua di ordine e stabilità. Tensione verso l'ordine importante in quanto specchio della società medievale. La società feudale e medievale era divisa in caste sociali ben circoscritte. Era difficile ascendere. Ordine e stabilità vengono ritrovati grazie all'happy ending della storia.
  • L'eroe spesso era senza nome (green knight), non viene caratterizzato come individuo. All'autore medievale non interessava individualizzarlo, bensì rappresentare un comportamento tipico della natura umana. Molti cavalieri avevano solo un nome per identificarli, non il cognome. Ciò significa che è come se non appartenessero ad una famiglia, non avessero un passato.
  • Il destino dei cavalieri può influenzare uno stato o un regno e quindi la comunità intera.

Romances sono espressione del cosiddetto amor cortese. La storia d'amore raccontata tra eroe e dama è molto idealizzata. Eroe medievale deve rappresentare l'idea di amore puro: solo chi ha un animo nobile può amare veramente.

Teatro medievale

Teatro medievale tende verso l'ordine e la stabilità. Si basava soprattutto sul teatro religioso, mettendo in scena storie della Bibbia e in particolare dell'Antico Testamento. Desiderio di rappresentare la natura umana anche se in modo molto generale. Idea di portare attraverso la rappresentazione religiosa teatrale le persone alla salvezza eterna. Soprattutto durante il regno di Riccardo II ci fu un avvenimento importante dal punto di vista letterario e culturale: uso sempre maggiore dell'inglese rispetto a latino e francese. Chaucer fu un promotore della lingua inglese, fu uno dei primi autori ad utilizzare l'inglese in un testo letterario. L'inglese diventa la maggiore lingua intorno agli anni 10 del 1400 durante il regno di Enrico V. Si affaccia sulla scena una nuova classe sociale: la borghesia, che si affermerà realmente nel 1800. Non c'è più distinzione netta tra clero, aristocrazia e volgo. All'interno del volgo non vi erano più solo contadini e servi della gleba bensì anche falegnami, mercanti e altri mestieri. Lingua vernacolare inglese si diffonde in tutte queste classi sociali, soprattutto in quelle più basse.

Geoffrey Chaucer (1343-1400)

Adolescenza e infanzia di Chaucer sono molto incerti. Il padre lo inserì all'interno delle Royal Household: bambini venivano messi in queste specie di comunità al fine di ricevere un'educazione di corte. Nella prima parte della sua vita lavora come diplomatico a servizio del re soprattutto in Francia durante la guerra dei Trent'anni. Fu mandato anche in Italia. Questo ha delle ripercussioni molto importanti sul suo modo di scrivere: entrò in contatto con gli autori italiani del 1300 Dante, Petrarca e Boccaccio. L'influenza di quest'ultimo è molto rilevante. Chaucer segue il modello del Decameron di Boccaccio: serie di novelle rappresentate da una cornice narrativa. Chaucer scrive The Canterbury Tales alla fine del 1300 dopo essere tornato dall'Italia. La scrittura era una passione per Chaucer e la teneva a fianco del suo lavoro di diplomatico. Anche nell'opera di Chaucer abbiamo il desiderio di ricercare l'ordine e della stabilità. Il progetto di The Canterbury Tales che viene pubblicato non è quello che inizialmente aveva in mente: dovevano essere 120 novelle e invece sono 24 quelle pubblicate. Precedentemente scrive altri poemi minori e Troilus e Criseyde.

Canterbury Tales

Narrazione di un viaggio di un gruppo di pellegrini: 29 pellegrini + Chaucer stesso. Il progetto iniziale prevedeva che ogni pellegrino narrasse due novelle all'andata e due al ritorno per un totale di 120. L'opera è incompiuta in quanto non scriverà tutte le novelle. Cornice narrativa: pellegrini si ritrovano in una taverna Tabard Inn a Southwark, stanno facendo un pellegrinaggio da Londra a Canterbury per vedere le spoglie di Beckett. I pellegrini spinti dal locandiere che si aggregherà al gruppo decidono che chi vincerà raccontando la novella più bella vincerà una cena pantagruelica al Tabard Inn al ritorno. All'interno del prologo c'è la presentazione dei 29 pellegrini. I personaggi introdotti da Chaucer sono appartenenti ognuno a classi sociali diversi: sono uno specchio della società dell'epoca. Il cavaliere essendo il più alto di rango è il primo che viene presentato, poi una priora (reggente di un monastero), un monaco ecc. a scendere. Prima di arrivare al contadino Chaucer descriverà un mercante, uno studente di Oxford (probabilmente studioso religioso con legami con clero). L'ultimo dei personaggi è un contadino: Chaucer lo presenta come un fattore che lavorava alla propria terra, quindi non un servo della gleba che lavorava per un ricco nobile. Chaucer non rappresenta anche i servi della gleba.

  • Cavaliere
  • Priora
  • Monaco
  • Mercante
  • Studente di Oxford (Clerk)
  • Wife of Bath
  • Tessitore
  • Contadino -> Fattore, lavorava la propria terra in affitto, non è un servo della gleba.

Accanto a questi personaggi c'è la classe emergente: un tessitore, tappezziere ecc. Dopo aver rappresentato questi personaggi c'è Chaucer e narra la storia in prima persona. All'inizio del general prologue Chaucer descrive la primavera con linguaggio aulico: stagione in cui è iniziato il pellegrinaggio. Elogio alla primavera. Chaucer utilizza poi delle terminologie più semplici. All'inizio del prologo Chaucer descrive il risveglio della natura dopo il letargo invernale: collega il risveglio primaverile al risveglio dei pellegrini.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/10 Letteratura inglese

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