LETTERATURA INGLESE I
UNITED KINGDOM: ufficializzato nel 1707 con l’Act of Union
KEY EVENTS: si tratta di eventi centrali per varie ragioni (questioni politico-culturali) che hanno
una particolare influenza.
Printing press (1476): evento con un’importanza fondamentale per la stampa dei testi, che prima
erano diffusi come manoscritti solo in un gruppo ristretto. Si tratta dunque di un passaggio epocale
che porta ad una vera e propria diffusione dei testi e alla traduzione dei testi latini (legata alla
Reformation).
Reformation (Act of Supremacy – 1543): evento legato profondamente alla printing press. La
Riforma Protestante Anglicana cambia radicalmente la storia e la cultura inglese. Con la riforma,
abbiamo un distacco dalla Chiesa Cattolica romana con la proclamazione del re (all’epoca Enrico
VIII) o della regina come HEAD della Chiesa Anglicana.
Reign of Elizabeth I (Elizabethan Age: 1558-1603): coincide con la Renaissance (particolarmente
significativa) e le Explorations, Colonisation of America (Prima colonia: Jamestown 1607) – si
tratta di un’epoca importante per lo sviluppo e la fioritura delle arti, in particolare teatro e poesia, e
in cui si assiste ad un’espansione dell’area commerciale in America.
Civil Wars (1642-1660)
Act of Union (1707)
THE AGE OF EXPLORATION: occured from the early 15th to the early 17th century.
Essa interessò tutti i paesi europei in particolare per la ricerca di nuove rotte commerciali e ciò è
dovuto alle innovazioni tecnologiche e alla necessità di un’espansione territoriale. L’America
diventa il principale elemento di interesse.
Gli eventi hanno un impatto sulla letteratura e sull’immaginario.
Abbiamo così l’istituzione delle prime colonie che andranno a costituire gli Stati Uniti con
l’indipendenza negli anni ’70 del Settecento.
The Other: l’altro oggetto dell’interesse della letteratura inglese. È molto importante il ruolo
dell’alterità nel definire l’identità nazionale (ENGLISHNESS) – si definisce un confronto o relazione
a ciò che è diverso (ad esempio con altri paesi europei).
L’Inghilterra nel Cinquecento inizia ad istituirsi come un paese protestante anglicano e ciò lo vede
in opposizione con la Spagna, rivalità che in qualche modo definisce l’identità. Entrambi hanno
degli interessi non solo in ambito europeo, ma in particolare la troviamo nell’acquisire in ambito
americano nuovi territori e tensione che risulterà nella battaglia navale del 1588 con la sconfitta
dell’invincibile armata spagnola.
Compaiono inoltre delle nuove popolazioni, considerate dagli inglesi come non civilizzate, senza
una lingua e una cultura – le esplorazioni assumono così una connotazione ideologica e dunque
non sono solo legate alla meraviglia e alla curiosità provocate da questi nuovi mondi, ma sul
versante storico-politico si fa strada l’idea della sottomissione, che mira ad una progressiva
conquista e ad un’imposizione della lingua sulle aree conquistate.
Secondo Primo Ceserani, la letteratura è caratterizzata da ambiguità e polisemia, in quanto esse
arricchiscono e permettono diverse interpretazioni. È molto importante anche il discorso sulla
lettura individuale: il testo esiste in quanto esiste un lettore ed attraverso la lettura si produce un
testo letterario. IL LETTORE HA UN RUOLO ATTIVO NELL’INTERPRETAZIONE ED È COLUI
CHE “FA PARLARE” IL TESTO.
Abbiamo inoltre due livelli di lettura: una lettura individuale, fortemente legata al piacere, ed
un’interpretazione della lettura, guidata dallo studio della critica letteraria.
IL CANONE LETTERARIO: corpus di testi stabilito nel tempo che comprende i testi ritenuti più
importanti per definire un’epoca e una tradizione linguistica (i cosiddetti MASTERPIECES) e
valutati come esteticamente validi – AESTHETICS AND HIERARCHY, gerarchia dei testi.
Il canone non è fisso ma si trasforma nelle varie epoche. Harold Bloom compone the Western
Canon, al cui apice colloca Shakespeare ed individua gli autori più rappresentativi.
Specificità linguistica della letteratura: nella storia della letteratura è possibile rintracciare un
cambiamento anche nella lingua.
Diversità dei generi letterari:
- DRAMA (PLAY): scritto per la rappresentazione – linguaggio performativo, che mira alla
performance
- POETRY: presenta una particolare struttura fonologica, un linguaggio poetico con una
dimensione ritmica, metrica e simbolica (POEM, SONNET)
- PROSE (NOVEL): narrazione con IO narrante
TRADIZIONE LETTERARIA: insieme delle opere letterarie che contribuiscono a definire
l’identità di una nazione
TESTI CRITICI (CRITICISM TEXT): interpretazione, analisi del testo letterario che permette di
cogliere i significati. Vi sono diverse metodologie critiche utilizzate per analizzare i testi – es.
CRITICA STORICA: cerca di connettere i testi letterari al contesto storico. La letteratura
presenta così una dimensione legata alla lingua, una storica, geografica e culturale.
LITERATURA and NATIONAL IDENTITY: binomio importante e fondamentale, letteratura che
definisce l’ENGLISHNESS. Bhabha, in Nation and Narration, afferma che l’identità nazionale è
definita dalle narrazioni e dunque dalla letteratura.
ANGLOSAXON LITERATURE (from origins to 1066 – Norman conquest): abbiamo una
stratificazione di popolazioni che hanno creato una mescolanza – diverse culture che si sono
stabilite nel territorio – OLD ENGLISH: periodo più antico, presenza del latino (lingua della cultura
e della religione)
MEDIEVAL LITERATURE (from 1066 to 1529/36 – Henry VIII) – MIDDLE ENGLISH
RENAISSANCE: la seconda metà del Cinquecento è un momento cruciale per lo sviluppo della
letteratura inglese e che coincide con un periodo di stabilità con l’epoca Elisabettiana. Il periodo
coincide con una vera e propria rinascita (legata al Rinascimento italiano del
Trecento/Quattrocento) – EARLY MODERN ENGLISH che diventa l’inglese letterario.
TUDOR ENGLAND:
At the end of the War of the Roses – fine di un periodo di guerre e lotte interne molto violente tra
gli esponenti di due famiglie feudali, York e Lancaster. Con la dinastia dei Tudor (1485-1603) viene
ristabilita la pace. Time of stability and economic expansion – London became a Metropolis. Si
ristabilisce il prestigio della corona, Londra diviene centro del paese per via della presenza della
corte inglese e dove avremo i primi teatri pubblici – PARTECIPAZIONE POPOLARE, il teatro
diventa fondamentale nella vita culturale e artistica; ENGLISH RENAISSANCE.
Henry VII ristabilisce l’ordine ereditando in Inghilterra in crisi. 1st Tudor Monarch – inheritated an
England depleted by civil war. Before his death in 1509, he rebuilt the treasury and established law
and order. Henry VII restored the prestige of the monarchy and set the stage for his successors.
Con il Rinascimento si dà importanza all’individuo, la religiosità medievale viene messa in secondo
piano. L’individuo è posto al centro e non viene più considerato come una semplice pedina in una
visione provvidenziale. Nelle università viene introdotto lo studio delle Humanitas, della storia, della
letteratura e della geografia – UMANESIMO con recupero della classicità. L’invenzione della
stampa contribuì alla diffusione dei libri; gli scrittori iniziano ad utilizzare il VERNACULAR, inglese
parlato ora utilizzato nello scritto.
Age of exploration: fortemente legato agli interessi; il punto di partenza è la scoperta di Colombo
nel 1492. Non è più legato solo alla conoscenza ma assume una connotazione economica
(COLONIE – SFRUTTAMENTO DELLE AREE CONQUISTATE).
Si tratta di un periodo che prepara i cambiamenti – The Protestan Reformation: nel 1517, Lutero
pubblica le 95 tesi il cui obiettivo è riportare la religione alle origini – PROTESTANTESIMO.
Questa frattura non verrà più sanata: abbiamo il passaggio da un’Europa unita dal Cattolicesimo
ad un’Europa frammentata. Alcune autorità non riconoscono più l’autorità cristiana -> scontento
contro la Chiesa Cattolica per la corruzione (vendita delle indulgenze) e su questioni riguardanti
l’educazione cristiana (riflessione di Erasmus: intellettuali mettono in discussione gli insegnamenti
morali della Chiesa, preparando il terreno per la riforma e agli elementi culturali del Rinascimento).
La riforma avrà degli effetti importanti – origine di guerra e conflitti nei secoli successivi, soprattutto
nel Nord Europa, persecuzione di Cattolici e Protestanti.
Henry VIII inizialmente si schiera contro le tesi di Lutero ma le relazioni con il Papa peggiorano per
ragioni dinastiche: il rapporto con Caterina d’Aragona non produsse eredi maschi e per questo
motivo Henry chiede il divorzio; il rifiuto del Papa porterà alla fondazione della Chiesa Anglicana,
che vede il re come capo della Chiesa, con l’Act of Supremacy (dà al sovrano il controllo –
successiva dissolution dei monasteri -> la monarchia si appropria delle proprietà della Chiesa
Cattolica). Questa rottura porta ad una successiva tradizione della Bibbia in inglese. Henry si
sposò sei volte: i suoi primi due matrimoni (Caterina ed Anna) produssero due figlie, Mary e
Elizabeth. Solo con il terzo matrimonio ebbe un erede maschio, Edward, che lo succedette alla
morte nel 1547. Edward diventa re a 9 anni ma morì a 15 anni nel 1553.
Abbiamo così il regno di Mary I, regnante cattolica e soprannominata Bloody Mary – cerca di
restaurare il Cattolicesimo per riprendere anche i rapporti con il papa (anche attraverso il
matrimonio con Filippo II). In questo periodo le problematiche tra Cattolici e Protestanti aumentano
-> si hanno le prime persecuzioni dei protestanti che portano allo sviluppo di sentimenti
anticattolici.
Elizabeth I seda queste persecuzioni – abbiamo con il suo regno l’inizio della cosiddetta
Elizabethan Age, un periodo di pace interna e fioritura delle arti (patron of the art). In campo
religioso, Elizabeth tiene a bada le lotte tra cattolici e protestanti – ristabilendo il protestantesimo
senza scontri diretti.
Elizabeth fu abile anche in politica estera – la Francia e la Spagna si allearono spesso a fazioni
cattoliche inglesi, alleanze per dominare l’Inghilterra; tuttavia, la sovrana fu in grado di gestire la
situazione (anche per quanto riguarda la politica matrimoniale) permettendo così lo sviluppo dei
commerci.
Si hanno tuttavia dei problemi per quanto riguarda la cugina regina di Scozia, Mary Stuart, cattolica
(madre del successore di Elizabeth). I cattolici non considerano Elizabeth la regina legittima –
Mary dovrebbe essere la regina: per questo motivo, Elizabeth è costretta ad imprigionare la cugina
e a giustiziarla. Ciò porta alla reazione della Spagna: si tratta del motivo scatenante dopo un
periodo di tensioni tra Spagna e Inghilterra, causato principalmente dal controllo delle colonie
americane e dei mari, aggravato dalle azioni piratesche dei privateers, appoggiati dalla stessa
regina, che saccheggiavano le navi spagnole.
Nel 1588, la flotta inglese sconfigge l’invincibile armata, scongiurando così la possibile invasione.
Con la morte di Elizabeth abbiamo la fine della dinastia dei Tudor, con l’avvento degli Stuart nel
1603 con James I, regnante protestante anche lui ritenuto un protettore delle arti; inoltre durante il
suo regno verrà fondata la prima colonia americana, Jamestown, continuando così la politica
espansionistica di Elizabeth. I Cattolici tentano di eliminare il sovrano (perché appunto protestante
con il Gunpowder Plot, fallito.
James credeva nel divine power – l’idea secondo cui il monarca è voluto da Dio e non deve
dunque rispondere a nessuno, nemmeno al parlamento. Per questo motivo, avremo un vero e
proprio disprezzo nei confronti del parlamento durante la Jacobean Era, disprezzo che continuerà
durante la Caroline Era e dunque con il successore di James, Charles I (1625-1642).
Le tensioni religiose che caratterizzano il regno di Charles portano alla guerra civile in territorio
inglese.
1642-1660 CIVIL WAR- PURITAN REVOLUTION – Già durante il regno di James abbiamo la
presenza di una setta puritana, legata cioè ad una dottrina protestante rigida e che il sovrano tentò
di fermare e che li obbligò a rifugiarsi in America, dove fondarono delle colonie.
Durante il regno di Charles, gli interessi di carattere religioso ed economico oppongono il sovrano
al parlamento – Charles non convocherà il parlamento diverse volte. Ciò porta alla guerra civile
che vede opporsi i Royalists (i sostenitori del re, aristocratici e upper middle class) e i
Parlamentarians (i borghesi puritani, che intravedono un profitto commerciale, guidati da Cromwell
– chiamati anche Roundheads).
Nel 1649 abbiamo la fine della guerra civile con la decapitazione di Charles I e la proclamazione
della repubblica in Inghilterra, il Commonwealth (protettorato di Cromwell), che tuttavia sarà una
vera e propria dittatura puritana che sostituisce la monarchia. Tra il 1642 e il 1660 vengono chiusi i
teatri. I puritani riescono per un certo periodo ad avere la meglio sui sostenitori del re e ritengono il
teatro assolutamente deplorevole (ritenuti una forma di divertimento immorale) – si sospendono
così i teatri pubblici che svolgevano un ruolo importante nella vita quotidiana durante il regno di
Elizabeth I (riapriranno nel 1660 con la restaurazione ma muterà profondamente le sue forme).
L’esperimento puritano durerà poco soprattutto data l’impossibilità di tenere sotto controllo lo stato
dopo la morte di Cromwell e il breve periodo di governo del figlio. Il parlamento richiama così
l’erede legittimo al trono, Charles II, figlio del precedente sovrano. Abbiamo così la Restaurazione
della monarchia. Charles sarà seguito da James II, ritenuto pericoloso perché cattolico e dunque
si teme che voglia restaurare il Cattolicesimo. Con la nascita di un figlio maschio, questo pericolo
diventa reale: il parlamento chiama al trono un re straniero, William of Orange, marito di Mary
(figlia di James). Quest’operazione passerà alla storia come Glorious Revolution: non vi sarà
alcun spargimento di sangue (James scappa in Irlanda, protetto dai Cattolici) e porterà alla firma,
nel 1688, del Bill of Rights, una carta dei diritti che comportava l’accettazione dei diritti del
Parlamento, che esercita ora un controllo sull’operato del sovrano, portando così l’Inghilterra ad
essere una monarchia parlamentare. I regni che si succedono non saranno particolarmente lunghi:
alla morta di Mary e William, salirà al trono la sorella di Mary, Anne, che nel 1707 firmerà l’Act of
Union, che segna la costituzione del Regno Unito. Anne fu l’ultima sovrana Stuart: a lei,
succedette George I degli Hanover (famiglia tedesca).
ENGLISH THEATRICAL TRADITION:
Nel periodo del medieval english, abbiamo una tradizione teatrale di carattere religioso, legata
dunque alle festività religiose e alla Bibbia.
Mistery Plays: cicli di rappresentazioni teatrali che rappresentavano storie bibliche messe in
scena in particolari periodi dell’anno. Il periodo medievale è dunque caratterizzato da
rappresentazioni di carattere religioso, rappresentazioni itineranti che comprendevano impalcature
che si muovevano per le strade.
Morality Plays: si tratta di rappresentazioni fortemente didattiche e impregnate di religiosità –
singole rappresentazioni che spesso mettevano in scena presenze allegoriche come il bene o il
male.
Questo tipo di rappresentazioni si esaurisce negli anni in particolare date le caratteristiche del
Protestantesimo, che non incoraggiava queste rappresentazioni sacre.
Renaissance Theatre:
Il periodo rinascimentale mette al centro l’uomo e l’individuo, con gli elementi che contribuiscono
alla creazione dell’individuo colto. Il periodo rinascimentale va dunque verso un teatro che si
sviluppa in maniera molto diversa e che coinvolge vari strati della popolazione (forma di
intrattenimento collettivo). Si creano forme di rappresentazione condotte in luoghi pubblici, in Inn
Yards, in luoghi di ristori e Town Halls. Sono inoltre sempre più numerose le rappresentazioni che
si svolgono all’interno di residenze aristocratiche: in effetti, i teatranti o players, prima della
costituzione di vere e proprie compagnie teatrali, vengono sostenuti finanziariamente dai nobili per
motivi di intrattenimento. James I, la stessa corona dunque, finanzia direttamente attività come il
drammaturgo e l’attore. Nel corso del Cinquecento e soprattutto nella seconda metà del secolo, si
va verso un tipo di intrattenimento pubblico, accessibile a chiunque attraverso il pagamento del
biglietto. I teatri dell’epoca avevano una forma circolare. Si tratta di un mondo dove opera una
grande quantità di drammaturghi che spesso collaborano tra loro (difficile attribuzione di un teatro
teatrale).
- Thomas Kyd: tragedia di vendetta, The Spanish Tragedy
- Cristopher Marlowe, Doctor Faustus
- Ben Johnson – forma teatrale del Masque, rappresentazione aristocratica, importante per i
costumi utilizzati, la musica e la danza.
Nel 1576, nascono i teatri pubblici, con la costruzione del primo teatro pubblico ad opera di James
Burbage. Il più impotante è il Globe Theatre, costruito nel 1599.
Playing companies:
In queste compagnie non vi sono nette divisioni di ruoli: un esempio è Shakespeare che, oltre che
drammaturgo, interpreta ruoli minori in alcune rappresentazioni. Le compagnie sono formate
solamente da una componente maschile (nelle rappresentazioni che si svolgono all’interno di
residenze aristocratiche era possibile la presenza delle donne, ammesse nei teatri pubblici solo nel
1660). I ruoli femminili vengono così re
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