Introduzione all’età elisabettiana e analisi dei seguenti testi
(testi sia in inglese che in italiano)
Philip Sidney, Astrophil and Stella, Sonnet 7 (1554-1586)
Jhon Donne da HOLY SONNET, sonetto X (1572–1631).
DRYDEN :”A SONG FOR ST CECILIA'S DAY “ Stanza 3 (1631-1700)
Swift, A GULLIVER'S TRAVELS LIBER IV 1667 –1745
Sheridan, i rivali, scena 4 (1751 –1816)
w. blake, the lamb (1757-1827)
William Wordsworth, NARCISI 1770 –1850)
Browning, Porphyria's Lover L'AMNTE DI PORFIRIA 1812 –1889
Dickens, Oliver Twist (1812-70)
George Bernard Shaw. PIGMALION 1856 –1950)
Conrad, The shadow line 1857 –1924),
Joyce, gente di dublino 1882 –1941
W. H. Auden, o tell me the truth about love” da Another Time (1907- 1973)
John Osborne, Look back in anger John Osborne (1929-1994)
Jhon Donne da HOLY SONNET, sonetto X
Death, be not proud, though some have called thee Morte,non esser fiera,sebbene alcuni ti
Mighty and dreadful, for thou art not so ; abbiano chiamata
For those, whom thou think'st thou dost overthrow, potente e terribile, perchè tu non lo sei;
Die not, poor death, nor yet canst thou kill me. poichè coloro che tu pensi di sconfiggere,
From rest and sleep, which but thy pictures be, non muoiono,povera morte,nè tu puoi
Much pleasure, then from thee much more must flow, uccidere me.
And soonest our best men with thee do go, Dal riposo e dal sonno,che sono solo tue
Rest of their bones, and soul's delivery. immagini,
Thou art slave to Fate, chance, kings, and desperate (è tratto)molto piacere,quindi da te un
men, piacere maggiore si deve trarre,
And dost with poison, war, and sickness dwell, e più in fretta i nostri miglior uomini se ne
And poppy, or charms can make us sleep as well, vanno con te,
And better than thy stroke ; why swell'st thou then ? riposo per le loro ossa e liberazione
One short sleep past, we wake eternally, dell'anima.
And death shall be no more ; Death, thou shalt die. sei schiava del destino,del caso,dei re,e
degli uomini disperati,
e convivi con il veleno, la guerra e la
malattia,
e il papavero o gli incantesimi ci fanno
dormire altrettanto
e meglio del tuo colpo; allora perchè ti
gonfi d'org?
Dopo un breve sonno, ci svegliamo per
l'eternità,
e la morte non esisterà più; Morte, tu
morirai.
Rima: ABBA ABBA ABBA CD; LAYOUT è suddivisa in 3 quartine e un distico ma la divisione
non è manifestata esplicitamente; REGISTRO alto METRO blank-verse
FIGURE DI SUONO e FIGURE RETORICHE
1° Allitt. TH e arcaismo thee → you ed enjambe. Tra 1° e 2°
2° Arcaismo Thou art → you are ; PERSONIFICAZIONE morte → “mighty and dreadfull (potente
e terribile)
3° allitt. TH e assonanza
4° INVERSIONE Die not → don't die; assonanza in “o” inversione “canst thou” thou canst e
Personificzione “poor death” povera
5° pronome relativo “wich” in funzione soggetto; Arcaismo “they” → your e Allit. In “s”
6° allit. “m” Ripetizione di “much”
8° allitt. “s”
9° rafforzattivo “do” allitt. “s” e assonanza “e”
10° Arcaismo “dost” → do... v.v. 10, 11, 12 Anafora “And”
11° allit. S
12° comparativo di maggioranza “better”... Arcaismo “thy” → your; Inversione swell'st thou → t. S
13° allitt “s”
14° Shalt → shall, PERSONIFICAZIONE “DEATH” morte scritto maiuscolo.
ETA' ELISABETTIANA.
Il programma si apre con la fine della guerra delle Due Rose, feroce guerra civile combattuta in
Inghilterra tra la casa di Lancaster e quella di York , iniziata nel 1455, per ottenere la corona
inglese, e terminata nel 1485 con la vittoria dei LANCASTER e l'ascesa di ENRICO VII TUDOR.
Sarà proprio sotto il regno di Enrico VII che si assistette a un forte sviluppo socio-culturale,
politico ed economico, il quale si colloca come spartiacque nei confronti della DARK-AGE, il
medioevo, un periodo buio e fortemente frammentario.
Infatti, i suoi predecessori si erano occupati di questioni prettamente economico-politiche, come la
nascita del parlamento del 13° secolo, che mirava alla sussistenza del popolo, o la nascita della
MAGNA CARTA LIBERTATUM del 1215, istituita dal fratello di Riccardo cuor di leone, Giovanni
senza terra, dopo la morte del fratello. In sostanza la Magna Charta conferma i privilegi del clero e
dei feudatari, eliminando o diminuendo l'influenza del re.
Tra i suoi articoli ricordiamo:
il divieto per il sovrano di imporre nuove tasse ai suoi vassalli diretti senza il previo
• consenso del "commune consilium regni" (consiglio comune del regno, formato da
arcivescovi, abati, conti e i maggiori tra i baroni)
la garanzia, valida per tutti gli uomini di condizione libera, di non poter essere imprigionati
• senza prima aver sostenuto un regolare processo, da parte di una corte di pari
la proporzionalità della pena rispetto al reato
• l'istituzione di una commissione di venticinque baroni, che, nel caso in cui il re avesse
• infranto i suoi solenni impegni, doveva fargli guerra, chiedendo la partecipazione di tutti i
sudditi (articolo 61, in cui si manifesta il futuro principio della legittima resistenza
all'oppressione di un governo ingiusto)
l'integrità e libertà della Chiesa inglese (articolo 1), precedentemente messa in discussione
• sia dalla disputa tra Enrico II, padre di Giovanni, e l'arcivescovo di Canterbury Tommaso
Becket sulla giurisdizione regia nelle cause criminali contro gli ecclesiastici, sia dall'iniziale
mancato riconoscimento (compiuto solo dopo la scomunica da parte del papa Innocenzo III
con la Bolla Pontificia del 24 agosto 1215) dell'arcivescovo Stephen Langton (tra i maggiori
ispiratori della Charta) da parte del re Giovanni
Con Enrico 7° vengono invece affrontate questioni relative alla cultura, tanto che riuscirà a porre
solide basi per la formazione di una cultura inglese di pari dignità rispetto a quelle europee.
L'Inghilterra del 1500 non era ancora sviluppata dal punto di vista culturale, tanto che il
rinascimento inglese iniziò in ritardo rispetto a quello italiano, anche se con risultati eccellenti.
Una delle questioni più importanti era sicuramente quella della lingua: l'inglese era infatti lingua
fluida e indeterminata come fluida e indeterminata era la cultura che testimoniava.
Dell'inadeguatezza dell'inglese nell'affrontare la prosa o i versi si lamentano vari poeti, primo fra
tutti
SKELTO( 1460-1529) il più anziano dei poeti alla corte di Enrico 8, che denunciava l'insufficienza
della lingua inglese, compreso il verso di Chaucer, nella poesia IL PASSERO FILIP, dove la
protagonista si duole di non poter comporre un epitaffio per il passero nella sua lingua madre (in tali
occasioni La lingua adottata per scrivere era IL LATINO, la lingua della chiesa, o il
NORMANNO/FRANCESE appreso dalle dominazioni normanne).
Per qualche tempo tutore di Enrico 8 Skelton fu un poeta ancora in bilico tra medioevo e
rinascimento con tendenze conservatrici orientate sul latino più che sulla cultura italiana importata
da More o Erasmo da rotterdam.
Il suo stile è semplice, il verso antiquato, ancora vicino a quello medievale, ma RITMATO per
adattarsi alla satira di corte. Basti pensare al capolavoro THE BOWGE OF COURTE, tuttavia le
note più aspre ed aggressive Skelton le riservò a Thomas Wolsey, potente cardinale/ministro di
Enrico, che condusse indisturbato la politica interna ed estera dell'Inghilterra. Per lui scrisse la satira
ALTER REX
Sotto ENRICO 7° si sviluppa una forma di MECENATISMO, per il quale la CORTE DIVENTA
CENTRO PROPULSORE DELLA CULTURA che guarderà alla più precoce cultura italiana.
In particolar modo la cultura del 500 inglese si concentrerà particolarmente sul MODELLO
PETRARCHESCO SIA PER QUANTO RIGUARDA LE TEMATICHE CHE PER Ciò CHE
CONCERNE LA STRUTTURA DEL SONETTO.
Sir Thomas Wyatt (1503-1542): (poesia)
fu uomo di corte sia presso Enrico 8 che presso la corte di spagna di Carlo V e compì diversi viaggi
in Italia e in Francia, seguendo la recente moda del “GRAN TOUR” . Come uomo attivo nella vita
politica ne conobbe i rischi tanto da essere imprigionato 2 volte: la prima nel 1536 per una lite con
un duca e la sseconda nel 1541 perchè accusato di alto tradimento durante la congiura che condusse
Anna Bolena alla condanna capitale. Sebbene se la cavò in entrambi i casi il mondo infido della
corte divenne l'argomento cardine nelle sue poesie.
Fu il primo intellettuale a proporre la Lirica e il Sonetto italiano in Inghilterra partendo dalla
TRADUZIONE DEL CANZONIERE DI PETRARCA arrivando ad introdurre delle varianti:
il sonetto classico adoperato da Petrarca era composto da 14 versi (quasi sempre
endecasillabi), distribuiti in
2 quartine → ABAB
→ ABAB
e 2 terzine → CDECDE
→ CDCDCD
Il SONETTO DI WYATT mantiene i 14 versi, ma presenta
3 quartine → ABBA
→ ABBA → schema omogeneo
→ ABBA
un distico finale → EE → nuova rima
Tuttavia la poesia che in Inghilterra nasce sotto il regno di ENRICO 8° (1509-1547) inizierà a
subire modifiche sia nella forma che nel contenuto, per necessità di “ANGLICIZZAZIONE”, cioè
di adattamento alla società inglese e alla mutata sensibilità di inizio secolo.
Quindi non troviamo una mera riproposizione del modello classico, ma a partire da esso giungiamo
al suo superamento.
Infatti con l''introduzione dell'ENDECASILLABO SCIOLTO, DA PARTE DI Sir Thomas Wyatt
E SURREY, SI APRIRà LA STRADA AL BLANK-VERSE.
La tradizionale tematica amorosa petrarchesca,col suo rigido schema che nasce dalla concezione
tutta stilnovistica di una “donna come un angelo venuto da cielo in terra a miracol mostrare” , ma
che a differenza dello stil novo non esalta solo la moralità capace d'innalzare l'uomo ma anche la
bellezza fisica di una donna il cui raggiungimento è pura utopia, e mette in campo l' IO POETICO
riflettendo sullo stato infelice di un amore sfuggente o assente, è oggetto di personalizzazione in
W.
WYATT, infatti, sostituisce il soliloquio petrarchesco sulla riflessione della propria sofferenza
con un dialogo serrato con la donna che, non è più distante come quella di Petrarca ma,
volubile e frivola e soprattutto presente.
Egli inoltre intreccia il tema amoroso con quello di corte.
Ad esempio, nella traduzione di “UNA CANDIDA CERVA” di Petrarca, attraverso l'uso di un
LINGUAGGIO METAFORICO egli adatta il testo originale alle circostanze della corte inglese,
ed utilizza il distico finale è in rima baciata, in modo che rimanga facilmente impresso grazie alla
musicalità.
Il poeta è a caccia di una metaforica cerva, ma la caccia è vana poiché essa porta un collare con
su scritto < NOLI ME TANGERE, FOR CESAR'S I AM>.
L'impossibilità di ricongiungimento tra i 2 amanti non è metafisico, né la fredda crudeltà
dell'amata, bensì il fatto che LA CERVA APPARTIENE A CESARE.
Alcuni studiosi ritengono che la cerva alluda ad Anna Bolena con la quale il poeta ebbe una
relazione prima che essa divenisse moglie di Enrico 8 (Cesare).
Successivamente SURREY (poesia)riprese il sonetto di Wyatt con le 3 quartine e il distico finale.
Di sangue nobile, crebbe col figlio illegittimo di Enrico 8, il duca di Richmond, e la sua fortuna
nacque quando la cugina CATHERINE HOWARD andò in sposa al re e decadde quando sposò
JANE SEYMOUR (terza moglie di Enrico), madre del futuro EDOARDO 6°.
Surrey reintrodurrà il ritmo movimentato di Petrarca, con rime
3 quartine → ABAB
→ CDCD
→ EFEF (preannuncia il BLANK-VERSE)
distico finale GG
In tal modo egli mise appunto la forma definitiva del sonetto, che sarà usato alla fine del 500 da
Sidney a Donne, e realizzò il verso che sarà usato per 4 secoli: l'ENDECASILLABO SCIOLTO,
un pentametro giambico no rimato usato da lui nella traduzione del 2° e 4° libro dell'Eneide; il
cosiddetto BLANK-VERSE.
L'UMANESIMO FU INNANZITUTTO IL RECUPERO DELL'ANTICHITA' allo scopo di forgiare
il presente sull'esperienza passata, ed è per questo che si sviluppò in Italia, la terra che rappresenta
un continuum nella lingua, nella storia e nella cultura con il mondo classico. Nacquero il nuovo
concetto d'individuo e la pedagogia che puntò sulla fiducia nella capacità di poter manipolare la
mente ed indurla ad apprendere i comportamenti che si dovevano tennere a corte, a pregare, a
danzare, a cucinare ecc...e che quindi gli Umanisti furono spesso i tutori di re e aristocratici, poiché
si diffuse in tutta Europa l'idea che un BUON GOVERNO DIPENDE DA UNA BUONA
EDUCAZIONE DELLA CLASSE DIRIGENTE.
un esempio, proveniente dall'italia è la traduzione di opere come Il Cortegiano, un trattato scritto
da Baldassarre Castiglione tra il 1513 e il 1524 opera, sotto forma di dialogo, divisa in quattro libri
e descrive usi e costumi ideali del perfetto cortigiano, e tradotta da THOMAS HOBY nel 1561.
l'opera fu particolarmente apprezzata da Enrico 8° che si propose, sulla sua scia, come emblema
dell'uomo di corte: elegante nell'espressione e nei comportamenti, istitutore delle arti liberali quali
musica, arte e danza, abilità nella caccia, nello sport e nell'uso delle armi ed inoltre favorì la
maturazione della lingua e della cultura inglese.Ovviamente tutto questo senza l'invenzione della
stampa ad opera di GUTENBERG nel 1445 non sarebbe stato possibile, in quanto la stampa
permise la diffusione del testo che da prestigioso manufatto artistico divenne un semplice in quarto,
e permise l'aumento dell'alfabetizzazione dal 20% al 60%.
Tuttavia ENRICO 8° fu causa di una grande frattura. Poiché non gli venne concesso dal Papa il
divorzio da Caterina D'aragona che non le aveva dato un erede maschio, chiesto con l'intento di
sposare Anna Bolena ,nella primavera del 1534 con l'Act of Supremacy (Atto di Supremazia) stabilì
che il re è "l'unico Capo Supremo della Chiesa d'Inghilterra" e il Treasons Act (Atto sui Tradimenti)
rese alto tradimento, punibile con la morte, il rifiuto di riconoscere il Re come tale. Al Papa vennero
negate le fonti di finanziamento come l'obolo di San Pietro. L'Act of Succession (Atto di
Successione), sempre del 1534, spostò la linea dinastica dalla ex sovrana alla discendenza di Anna
Bolena. Tutti furono tenuti ad accettare le disposizioni di queste leggi e chiunque avesse rifiutato
sarebbe stato giudicato colpevole di alto tradimento e punibile con la morte. E' lo scisma della
chiesa cattolica che, partendo dalla protesta di Lutero, vedrà Enrico 8° capo della Chiesa Anglicana.
Il malcontento sarà diffuso in tutto il regno e ne è un esempio l'opera più famosa di
THOMAS MORE: con “UTOPIA”(prosa) dal greco OU ,senza, e TOPOS ,luogo che parla di
un'isola visitata da protagonista in cui vi sono 54 città-stato ideali. Ispirata alla RES PUBBLICA
DI PLATONE divulgata grazie, alle predicazioni di Ficino e alla traduzione della vita di Pico della
mirandola, entrambi Neoplatonici, ma ancor più dalla reale condizione dell'inghilterra che
MORE si limitò a descrivere in modo opposto.
Infatti:
L'inghilterra era: L'isola utopica era
- priva di proprietà private o differenze di rango
divisa in gerarchie sociali
–rigidamente - uguale nel costume la religione e la linguaggio
nel costume, nella religione e nella
–diversa
lingua - non esiste lo sfruttato e lo sfruttatore
una corte avida ingiusta e violenta ed
–presenta - governata da un principe pio eletto dal popolo
è governata con ingordigia.
L'opera di More costituisce forse il 1° esempio di CRITICA DELLA SOCIETA'
CONTEMPORANEA CHE USA LA RETORICA ESSA SERVIVA PIU' A STANARE I VIZI
DEL REALE CHE A DECRETARE LE VIRTU' DELL'IDEALE.
More si laureò ad oxford dove Thomas Linacre e William Grocyn, in quanto frequentatori del
circolo degli umanisti italiani, avevano fatto inserire nei curriculi dell'università lo studio della
letteratura greca, della filosofia e della scienza.
E' dunque chiaro che More era profondamente imbevuto di quell'umanesimo importato dall'Italia
che diffuse in tutta l'Inghilterra un clima di rinnovamento culturale in cui More, assieme all'amico
Erasmo, che gli dedicò il più arguto dei suoi scritti in latino “Morae enconium” ( Elogio alla follia),
fu il più brillante promotore del programma di riforma del cristianesimo.
Fu proprio questa brillante erudizione che Enrico 8 volle mettere al servizio della sua causa politica
nei turbolenti anni dello scisma d'oriente e dopo dubbi e perplessità alla fine More accettò l'incarico
di Cancelliere. Nel 1517 Lutero con le sue 95 tesi destituiva il clero di ogni potere sulla vita
spirituale e respingeva i sacramenti ad esclusione del battesimo e dell'eucarestia( ma come ricordo
del sacrificio e non come miracolo della trasfigurazione), accrescendo quindi il potere di Dio e delle
Sacre Scritture. Egli riteneva inoltre che la GRAZIA è CONCESSA DA DIO solo ad alcuni
ELETTI che erano PREDESTINATI. Con la teoria della predestinazione conveniva Calvino.
Anche More sentiva la necessità di una riforma della Chiesa, ma era cosciente che le teorie
Luterane avrebbero comportato APATIA SOCIALE e DISOBBEDIENZA CIVILE; inoltre
l'iconoclastia e l'abolizione dei sacramenti mettevano a repentaglio la comunicazione con Dio.
Scrisse pertanto nel 1528 il “DIALOGO SULLE ERESIE
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