Teatro – Everyman
Morality play
Popolare durante il 15° e 16° secolo in Europa. In tale tipo di opera il protagonista incontra le personificazioni che cercano di indurlo a scegliere una vita santa invece di una demoniaca. Si pensa che tale morality play sia stata creata dagli ordini dei frati Domenicani e Francescani nel 13° secolo, aggiungendo ai loro sermoni attori e elementi teatrali. Facendo così, il popolo poteva facilmente imparare le basi della cristianità attraverso la parola drammatica parlata.
Con le personificazioni delle virtù, vizi, del Diavolo e di Buon Angelo, le storie di tentazione furono rese accessibili a coloro che erano impossibilitati a leggerle da se stessi. Il tema principale della morality play è che l’Uomo comincia con l’innocenza, l’uomo cade nella tentazione, l’uomo si pente e si salva.
Le 3 più grandi tentazioni che l’Uomo affronta nella morality play sono il mondo, il diavolo e la carne. Si sottolinea che il peccato è inevitabile, ma il pentimento è sempre possibile. La morality play prima della Riforma insegna un approccio cattolico al pentimento.
Nelle morality play del periodo della pre-riforma, l’importanza dei sacramenti della chiesa cattolica, la gerarchia della chiesa, la struttura della chiesa in generale, e l’astinenza dai 7 peccati mortali, sono tutti sottolineati. In queste prime morality play le virtù servono a rinforzare i pilastri della fede cattolica, invitando gli ascoltatori a vivere una vita giusta. Il compito dei vizi è quello di dimostrare la peccaminosità al pubblico, e servire come un avvertimento.
La morality play dopo la Riforma lavorò per distruggere la credibilità cattolica e demonizzare la chiesa cattolica. Il mezzo di pentimento è dipendente dalla comprensione del pubblico sulla voracità della teologia protestante, e anche l’ingannevolezza, la malvagità della teologia cristiana.
Nella morality play della post-riforma, i vizi sono sempre raffigurati come esseri cattolici. Al tempo tale raffigurazione era raggiunta attraverso la loro apparenza fisica. Per esempio, i vizi nella morality della post-riforma sarebbero vestiti come cardinali, frati, monaci, o il papa. Il ruolo delle virtù nelle morality play della post-riforma è quello di predicare il messaggio di salvazione basato sulla fede individuale e a grazia di Dio.
Everyman
Everyman (Ogni Uomo) è il miglior esempio rimasto del dramma medioevale conosciuto come la recita morale. Questo genere di spettacolo utilizza le allegorie per drammatizzare il conflitto morale che la cristianità vede come universale in ogni individuo.
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