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BEOWULF (compreso nei 4 codici dell’Old English)

Il più antico poema germanico.

Parla delle imprese eroiche del protagonista, cioè dell’eroe che dà il nome all’opera Beowulf.

Beowulf è un principe guerriero della penisola Scandinava —> si distingue per la sua

eccezionalità riferita alle sue caratteristiche, sia fisiche (perché è più forte degli altri guerrieri) che

del suo coraggio e della sua morale.

Il poema è diviso in due parti che occupano spazi e tempi cronologici diversi.

I parte. L’eroe risponde alla richiesta d’aiuto del re di Danimarca, e va con un gruppo ristretto di

guerrieri a combattere e distruggere il mostro che sta distruggendo il regno del re portando con sé

morte nella stessa reggia del sovrano —> questo mostro, Grendel, è un orco [incarnazione del

male che devasta l’uomo senza motivo], che esce dalla sua tana di notte e divora gli uomini.

La morte dell’orco scatenerà il desiderio di vendetta della madre, che verrà poi uccisa da Beowulf.

II parte. Successivamente, a distanza di alcuni decenni, ci sarà un’altra creatura mostruosa che va

a minacciare il regno dello stesso Beowulf (che da principe era diventato re del suo regno) —> è

un drago, che Beowulf va a combattere, nonostante sia anziano, con il supporto di un giovane

guerriero; nella lotta Beowulf riuscirà a colpire il drago stesso, ma resterà mortalmente ferito.

Quindi, il poema di Beowulf si chiude con la celebrazione di quello che diventerà il successore di

Beowulf, cioè del giovane guerriero che diventa re, e con gli onori funebri che vengono resi

all’eroe, cioè a Beowulf che ha sacrificato la sua vita.

Si tratta quindi di un poema in cui i valori fondamentali sono quelli del coraggio, dell’onore, della

forza, del guerriero, del combattere contro il nemico.

È quindi un poema che si inserisce in quello che è il testo di una cultura germanica. Ecco allora

che nel Beowulf ci troviamo di fronte a una rappresentazione del mondo che è fortissimamente

influenzato dalla cultura germanica e dalla concezione pagana del mondo. È un poema germanico

per quanto riguarda il contesto, i contenuti, il tipo di raffigurazione della realtà.

Contemporaneamente i chierici latinizzati intervengono su quello che doveva essere il poema

originario, non solo mettendolo per iscritto, ma aggiungendo anche una serie di elementi che

rimandano al cristianesimo, e quindi favorire l’evangelizzazione.

Presenza del cristianesimo:

• per es. in certi appellativi che vengono rivolti a Beowulf, il quale in certe scene diventa una

sorta di immagine del Cristo Salvatore —> come Cristo interviene per salvare gli uomini da

quello che è il destino di morte eterna, sacrificando se stesso, allo stesso modo Beowulf

sacrifica se stesso per salvare il suo popolo e portarlo sulla strada della adorazione del vero

Dio.

PROBLEMA DELLA DATAZIONE. Noi sappiamo che la trascrizione del Beowulf avviene

probabilmente intorno all’anno 1000 (poco prima, nel X sec.). Ma i contenuti del Beowulf sono dei

contenuti che erano già diventati leggendari nel momento in cui si cominciò a comporre la saga di

Beowulf.

• I contenuti, allora, dal punto di vista cronologico, si vanno a situare orientativamente intorno

alla fine del V sec. - inizio VI sec.

• Però la composizione dei versi del Beowulf avviene più tardi, cioè in un momento storico in cui

leggende narrate sono a tutti gli effetti “leggenda”, perché la trasmissione avveniva oralmente.

COME NASCE IL BEOWULF. Il Beowulf nasce in forma orale e i versi venivano trasmessi da

diversi bardi, ognuno dei quali poteva arricchire, aggiungere materiali, ampliare.

Con l’intervento dei chierici latinizzati, con la loro operazione di trascrizione di questo poema di

cui riconoscono l’importanza sul piano culturale, cristallizzano con la forma scritta quello che era

un poema arrivato fino a loro in forma orale. Quindi c’è la fissazione dei versi.

CARATTERISTICHE COMPOSITIVE.

• Il verso è allitterativo, cioè basato sull’allitterazione nelle sillabe accentate del verso.

• Versi brevi —> l’effetto della recitazione dei versi del Beowulf (essendo tramandato in forma

orale) era estremamente forte, martellante; questo non solo ne facilitava la comprensione,

l’attenzione di chi ascoltava, ma ne facilitava anche la memorizzazione dei versi stessi.

• La ripetizione è, infatti, una caratteristica, con la funzione di fissare a memoria certi elementi del

testo.

• Uso del kenning, cioè giri di frase, che arricchivano il testo, ma non intervenivano a modificare

la sostanza e la struttura.

Altri testi dell’Old English poetry

Inno di Caedmon. Opera in latino. Esempio più antico dell’Old English (primo testo composto in

Old English) inteso sia come lingua che come poetry.

Il generale Gheta ci dice che nella sua historia (?) ecclesiastica c’era questo pastore illetterato che

però componeva versi. Un gruppo di questi versi costituisce un inno di lode al Dio creatore, e lo

ritiene importante tanto da inserire nella sua historia ecclesiastica così come era uscito dalla

bocca di Caedomn (?).

È un testo semplice, sono pochi versi, canta appunto la lode di Dio [il Dio viene indicato come

principe, così come era principe Beowulf all’inizio della sua vicenda eroica].

Elegie. Emerge il senso di nostalgia di perdita spesso causati dall’esilio, che porta lontano dagli

affetti, ma anche dal Signore.

Testi di carattere religioso. Si tratta del sogno della croce, ritenuta un’opera originale perché

ripropone la vicenda della passione di Cristo, ma lo fa in forma di visione, di sogno, e lo fa

facendo raccontare la vicenda direttamente alla croce, che parla durante il sogno e che racconta

della sofferenza di Cristo, essendone stata testimone e partecipe di questa sofferenza, di questo

sacrificio che è stato però essenziale alla salvezza degli uomini.

Produzione in prosa. Finalità diverse dalla produzione in versi (cioè letteratura intesa a dilettare gli

ascoltatori).

A carattere filosofico o pseudo-scientifico o storico.

La lingua utilizzata era spesso in latino.

WILLIAM LANGLAND

Non ci sono notizie certe su di lui, nemmeno sul suo nome. Sicuramente doveva essere un

ecclesiastico, ma nello stesso tempo era profondamente in rotta con le pratiche messe in atto

dalla Chiesa dell’epoca, perché riteneva che le persone che appartenevano alla Chiesa, che

avrebbero dovuto divulgare il suo messaggio, tradissero il messaggio autentico della Chiesa in

quanto emanazione di Cristo. vision of Will Concerning Piers Plowman)

Ecco che Langland scrive quest’opera (The sulla base di

un progetto profondamente rinnovatore della Chiesa in quanto tale —> un progetto che prevede

una riforma profonda della Chiesa stessa per ristabilire il messaggio originale di Cristo e che

davvero mette in atto la sua missione su questa terra.

Sappiamo che Langland nasce nel 1330 circa e muore nel 1380 circa.

The rich and the poor e quello prima CONTROLLARE ANTOLOGIA

vision of Will Concerning Piers Plowman)

Della sua opera (The abbiamo due versioni:

1. iniziò a circolare nel 1365; poi ci furono delle aggiunte fino ad arrivare alla versione finale

2. che uscì orientativamente 25 anni dopo, quindi a metà degli anni Ottanta [è lo stesso periodo

Chaucer

in cui dà vita a una nuova tradizione della letteratura inglese, in particolare con il suo

Canterbury Tales,

capolavoro assoluto, che sono i scritti orientativamente a partire dal 1390 e

si concludono nel 1400 quando Chaucer muore (opera completa); ci troviamo comunque nella

seconda metà del 300, XIV sec.]

Con questo poema di Langland ci troviamo di fronte all’opera principale della rinascita allitterativa

[Chaucer, invece, introduce la prosa, la rima, quindi un principio costruttivo del verso che è

completamente diverso rispetto all’allitterazione].

C’è quindi nel XIV sec. questo rifiorire della tradizione allitterativa —> fenomeno temporaneo

perché successivamente, con il successo di Chaucer e della sua produzione, la tradizione

allitterativa lascerà definitivamente il posto a una tradizione letteraria basata sul verso, non più

allitterativo, ma principalmente rimato (ciò non significa che scompare l’allitterazione, ma rimane

come effetto sonoro e non più come principio costitutivo del verso).

Opera allegorica —> non solo l’opera, la vicenda che viene raccontata è allegorica, ma anche i

personaggi sono delle figure allegoriche.

“L’allegoria è un racconto sia in prosa che in versi, in cui gli attori e le azioni, e a volte anche

l’ambientazione, sono congeniati dall’autore in modo da dare un senso coerente sul livello di

significato primario o letterale, e nello stesso tempo congeniati in modo da comunicare un

secondo ordine di significato correlato”.

Cosa implica questo? Implica che quando noi ci troviamo di fronte ad un’opera allegorica, cioè un

opera appunto che sia costruita come un’allegoria, ci troviamo intanto di fronte a un’opera che, in

versi o in prosa, racconta una storia, c’è un racconto di una qualche vicenda; tutti gli elementi che

vanno a costituire questa storia possono però essere letti e interpretati su due livelli diversi di

significato:

1. c’è un primo livello di significato che è quello letterario, primario, quindi quello che risulta già

immediatamente evidente, quello proprio che scaturisce dalla storia in quanto tale;

2. c’è però un secondo livello di significato che è più complesso e correlato al primo, ma questo

è un livello diciamo più alto che non è immediatamente visibile ma c’è.

The visions of Will Concerning Piers Plowmane

Se noi guardiamo sappiamo che si tratta di

un’opera allegorica, abbiamo il racconto (che tra l’altro ingloba come elemento essenziale la

visione di Will(?)), dove l’autore dice che si trova in una situazione particolare e ad un certo punto

ha un sonno visione, in cui vede delle persone che si trovano ???

e poi nel sogno viene tracciato il percorso, il cammino che compie first dowan (??), che è un

personaggio ma che rimanda a Pietro d’Aratore (?) —> Pietro è chiaramente una allegoria (?),

raffigurazione allegorica del fondatore della Chiesa, di Pietro, in quanto padre della Chiesa.

Nel racconto Pietro si trova a compiere passi successivi di un percorso che alla fine dovrebbero

portarlo a essere autentico, figlio di una Chiesa riformata che distingua quelli che sono gli

insegnamenti di Cristo. Ci sono diversi passi (steps) in questo cammino che vengono indicati

come:

• do well —> significa comportarsi bene, cioè non fare il male

• do better —> comportarsi meglio, seguire gli insegnamenti della Chiesa passo passo

• do best —> seguire proprio gli insegnamenti della Chiesa originari in modo da potere diventare

mento(?) effettivo di una Chiesa che segue gli insegnamenti del Cristo e che possa anche

rinnovare il… ???

Allora, il percorso di Pietro all’interno di questo sonno visione è un percorso che si svolge ad un

primo livello di senso reale, un percorso nel quale Pietro si imbatte in una serie di personaggi, di

avventure ecc.. Quindi si potrebbe leggere come un viaggio con delle avventure a livello reale (?).

In realtà, il secondo livello di significato va nella direzione di un viaggio spirituale per arrivare alla

fine del percorso, ad essere degli attori(?) importanti nella Chiesa rifondata: quindi, secondo livello

di significato metaforico e allegorico, non soltanto i luoghi, le situazioni, le vicende che vengono

raccontate, ma anche gli attori, i personaggi sono allegorici.

- Cioè questa applicazione del doppio livello di significato si ha in relazione a tutti gli elementi

che vanno a costruire la storia che viene raccontata

The Visions

Allora con ci troviamo di fronte ad un’opera allegorica.

Con Langland, quindi, siamo nella seconda metà del XIV sec., in cui si va a collocare anche

Chaucer.

THE VISION

È il poema allitterativo di Langland. È il testo più importante di quel fenomeno che viene chiamato

come rinascita allitterativa, e ci troviamo nella seconda metà del XIV sec. (se si definisce

fenomeno di rinascita, evidentemente ci è stata una fase, anche abbastanza lunga, in cui la

tradizione allitterativa era praticamente scomparsa dai circuiti letterari(?); per inciso, vedremo che

dopo The Vision il verso allitterativo come l’unica possibilità, cioè la poesia allitterativa, sarà

appieno titolo sostituita da una nuova modalità di versificazione che prevede la rima).

Il poeta si addormenta in una mattina di Maggio e sogna questa fiera piena di gente.

Continua la descrizione delle persone presenti nel campo: tutte le classi sociali presenti vengono descritte,

ma, in particolare, l’autore sottolinea come il potere dei soldi abbia corrotto quella che è l’anima della

società: la Chiesa.

I frati falsificano il Vangelo per i loro interessi per procurarsi beni materiali, si vestivano come volevano, in

modo fastoso, pomposo. L’autore quindi sottolinea la loro vanità.

Poi critica gli anacoreti e gli eremiti, perché al contrario di quello che è l’ideale di vita contemplativa, loro

conducono una vita agevole, non affrontando i disagi che potrebbero insorgere adoperando un serio lavoro di

apostolato.

Inoltre, anacoreti ed eremiti, come dice l’autore, compiacciono i loro corpi con cibi deliziosi, il che è una

critica alla mancata pratica del digiuno, che era invece importante.

Alcuni uomini di chiesa vengono paragonati a menestrelli e giullari (definiti i figli di Giuda), perché si

fingono sciocchi ma hanno intelligenza da vendere.

Langland riprende San paolo <<chi non vuol lavorare non mangerà>>, giullari, menestrelli e attori erano

considerati mentitori di professione e non potevano essere seppelliti in terreno consacrato.

Critica a pellegrini e mendicanti, perché gironzolano facendo finta di essere poveri ma spendono tutti i soldi

che racimolano nelle taverne.

Critica ai devoti, che insieme ai pellegrini cercavano il santuario di San Giacomo e tutti i santi e le storie che

narravano erano piene di menzogne.

Critica agli eremiti, perché intrattengono relazioni con delle amanti, ciò nonostante indossano l’abito per

distinguersi dagli altri, ma si fanno i loro comodi.

Critica ad un indulgenziere: mostrava una Bolla con i sigilli del vescovo su pergamena arrotolata, come se

fosse un bastone e dava un colpo sulla testa a “questi ignoranti che ci credevano” e che si inginocchiavano

davanti a lui.

Con la bolla li acceca, li mette in condizione di non capire che è tutto un imbroglio e rastrella con il suo

rastrello anelli e fibbie, oltre a questo ottiene pure dell’oro in cambio dell indulgenza.

Inversione soggetto verbo in una frase non interrogativa per indicare un periodo ipotetico

Se i vescovi fossero degni si asterrebbero dal mettere il sigillo sulle bolle a

Simonia peccato per la vendita di uffici sacri

Dal tempo dell’ultima pestilenza parroci e preti si lamentarono con il vescovo perché le elemosina non erano

sufficienti a mantenerli e hanno ottenuto il permesso di vivere nelle grandi città per procurarsi il denaro

imbrogliando.

Le elemosine più significative erano durante Natale e Pasqua, durante la quaresima la quantità di elemosina

ed elargizioni alla chiesa diminuivano, con questa scusa i parroci e i preti hanno chiesto il permesso di

allontanarsi dalle parrocchie per stare a Londra, e ci stanno non solo in quaresima ma in qualunque periodo

dell’anno: dovrebbero svolgere i loro compiti ma in realtà non fanno niente di tutto ciò e vengono a Londra.

Attacco molto forte non al cristianesimo ma alla chiesa e alle gerarchie ecclesiastiche dell’epoca, in

particolare si riferisce al fatto che tradiscono il messaggio della chiesa.

The Field Full of Folk (=Il campo pieno di bocche/gente) (p. 17)

Ci troviamo di fronte a versi allitterativi:

- es. nel primo verso: il verso è unico ma possiamo immaginarlo come se fossero due versi

(ricorda lo schema del Beowulf) —> il verso unico si può scomporre come due versi brevi,

ciascuno dei quali a sua volta si compone di due emistichi(?), di due mezzi versi, e il suono che

determina l’allitterazione è la -s (in questo caso la -s sulle sillabe accentate).

TRADUZIONE

Un’estate quando il sole era dolce

Io andai in questo vasto mondo per udire meraviglie/cose straordinarie.

Ma una mattina di Maggio sulle colline di Malvern

Incontrai(=mi imbattei in) una meraviglia, una fiera, credo.

Ero stanco per il vagare/girovagare e andai per riposare

Sotto un largo terrapieno[bank] accanto a un ruscello.

E mentre giacevo(=stavo disteso e mi appoggiavo di schiena (al terrapieno)) e guardai le acque

Caddi nel sonno(=addormentato) per la gioia/il piacere del suono (delle acque del ruscello).

[è già cominciato il sogno]

Mi trovavo in un luogo deserto (wilderness), non sapevo dove ->

[guardare a est ha anche un valore simbolico: è a est che sorge il

Mentre guardavo a/verso est

sole, ma è anche a est che arriva la possibilità di rinascita], sù verso il sole

Io vidi una torre ben/elegantemente[finely] costruita sopra un’altura[=non sta ad indicare una

montagna, una collina, ma è piuttosto un rialzo del terreno, una specie di collinetta],

[“dungeon” ha diverse accezioni -> la

E una profonda valle e dentroquestavalleprofonda[therein]

prigione; la grotta]

Con fossati profondi, e buia e terribile a vedersi.

Un bel campo pieno di gente io trovai lì in mezzo (cioè prima da dove si innalza la t

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/10 Letteratura inglese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher giobisi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura inglese e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Catania o del prof Persico Gemma.
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