Letteratura inglese - Modulo 3: Puritanesimo e Restaurazione
Alla morte di Elisabetta I nel 1603, la regina non aveva figli così Giacomo Stuart, Giacomo VI di Scozia, salì al trono col nome di Giacomo I. Il re sviluppò la sua maturità in un ambiente diverso, con una chiesa diversa, diversi costumi e tradizioni e diverse istituzioni. Le visioni di Giacomo I sembravano incompatibili con le tradizioni miste dei governi in Inghilterra, dove il potere fu condiviso dai monarchi, la casa dei Lord e la casa dei Commons. Giacomo I credeva che il potere del re derivasse da Dio, invece che dal popolo.
Durante il suo regno, quindi, ci furono momenti di frizione: problemi economici, non abbastanza fondi, le corti erano diverse da quelle di Elisabetta I, dove ora regnava ci si ubriacava, feste golose e pazzie per la caccia. Vi furono voci anche sugli orientamenti sessuali del re, tutto ciò aumentato dal fatto che il re volle unificare la Scozia e l'Inghilterra, e questo si scontrò contro il parlamento inglese. Tuttavia, fu un politico molto astuto in quanto tenne l'Inghilterra lontana dalle guerre di religione del continente. Nel 1604 fece un trattato con la Spagna (perenne nemico), che gli permise di espandere il commercio internazionale e marittimo, nacque l'impero coloniale britannico.
Congiure papiste e Rye House Plot
La prima e la più celebre delle congiure cosiddette "papiste" avvenne nel 1606 e prese il nome di congiura delle Polveri: un giovane cattolico attentò alla vita del re, del principe di Galles e dell'intero Parlamento preparando barili di dinamite negli scantinati della Camera dei Lord. A poche ore dalla prevista esplosione venne però scoperto e arrestato, mentre i barili vennero disinnescati. La fallita impresa papista rafforzò le posizioni anti-cattoliche e le repressioni del cattolicesimo in tutto il regno.
Celebre è, dopo la congiura delle Polveri, il Rye House Plot, complotto organizzato per eliminare Carlo II Stuart e Giacomo, suo fratello ed erede al trono. I due fratelli avevano deciso di passare del tempo in una residenza di campagna. Intanto dei congiurati avevano disposto tutto per assassinarli; ma un imprevisto impedì alla carrozza del re di proseguire per la casa e il sovrano tornò a Londra, cogliendo i congiurati di sorpresa. I più vennero condannati a morte, altri riuscirono a fuggire in Olanda, tra questi il figlio illegittimo di Carlo II, James Crofts.
Regno di Carlo I e tensioni religiose
Giacomo I morì nel 1625 e suo figlio, Carlo I, salì al trono. Durante il suo regno ci furono tensioni religiose poiché sua moglie, la principessa francese Henrietta Maria, supportò la Chiesa di Roma e incoraggiò molti nobili a convertirsi alla fede cattolica, mentre il re rimase membro della chiesa inglese. Inoltre, il re ristampa il libro degli sport scritto da suo padre; questo libro era visto dal re come momento di piacere, equivalente alle masques a corte, ma questo contrastava la visuale dei puritani che vedevano in queste feste occasioni di peccati.
(I puritani predicavano una svolta della Chiesa nella quale l'autorità delle Scritture doveva essere superiore ad ogni pretesa della gerarchia ecclesiastica e che sostenevano che la vera religione fosse un patto personale fra Dio e quelle persone che avevano ricevuto il dono divino della grazia).
Giacomo I si vide così costretto a convocare un'assemblea che cercasse di dirimere le difficoltà tra la Chiesa ufficiale e il formoso gruppo puritano. Da questa assemblea i puritani uscirono sconfitti, dal momento che il re accettò solamente una delle loro richieste, quella di pubblicare una versione ufficiale della Bibbia in lingua inglese, su modello di quella tedesca tradotta da Lutero.
Era carolina e rivoluzione inglese
Il periodo di reggenza del re Carlo I fu chiamato "era carolina" (Carlo in latino, Carolus). La religione è un argomento fondamentale della letteratura del periodo. Agli ideali della chiesa anglicana si ispiravano sia il gruppo dei poeti metafisici che seguivano i modelli di John Donne, sia i poeti chiamati cavaliers che scrivevano secondo la fresca e leggera modalità della lirica elisabettiana. Essi gravitano intorno alla corte di Carlo I. Un altro autore importante di questi anni è Henry Vaughan, che scrisse versi religiosi esprimendo la sua intensa malinconia per un'era passata di innocenza e per la perfezione del paradiso o del millennio.
Il Seicento fu caratterizzato da due rivoluzioni, prima tra queste quella del 1642, scoppiata per motivi economici che portarono a tensioni sociali e violenti conflitti. Carlo I si avvicinò alla "Chiesa alta", che faceva capo all'arcivescovo di Canterbury. Il partito laudianico, come venne chiamato, premeva per una reintroduzione di forme liturgiche precedenti alla rottura con il cattolicesimo romano ad opera di re Enrico VIII. Ben presto puritani e laudianici vennero allo scontro aperto, che si concretizzò con lo scoppio della rivoluzione inglese, nel 1642.
I puritani erano appoggiati dal Parlamento che preparò l'armata e iniziò la guerra civile contro il re. Il parlamento e i puritani vollero assicurare i diritti alla casa dei Commons, limitare i poteri del re sull'esercito e la chiesa e instaurare il puritanesimo come stabilità nazionale della chiesa. Tuttavia, anche tra i puritani ci furono gruppi non omogenei, questo confermò l'impossibilità di far coesistere gruppi di persone con differenti fedi. Il conflitto terminò con la sconfitta dell'esercito reale, Carlo I fu imprigionato e decapitato nel 1649, segnando lo spartiacque nella storia inglese. La guerra civile fu disastrosa per i teatri inglesi che vennero chiusi e abolite le rappresentazioni pubbliche.
Commonwealth e protettorato di Cromwell
Nel 1650 la monarchia sembrò un'istituzione morta, e il potere esecutivo venne dato a Oliver Cromwell, Lord Protector, un generale delle forze del parlamento. Molti lo considerarono come l'unico che poté mantenere stabilità in Inghilterra, altri, come Milton, videro in lui un campione della libertà religiosa. Cominciò anche un programma per riammettere gli ebrei in Inghilterra, in modo da avere più interessi nel commercio e aprire una strada alla loro conversione. Si occupò di sopprimere le ribellioni in Irlanda e Scozia.
Durante il protettorato di Cromwell, detto Commonwealth, la nuova repubblica inglese dal 1653 al 1658 acquistò il valore di una specie di dittatura. Mentre in questo periodo i maggiori scrittori furono dalla parte del re, Andrew Marvell e John Milton furono dei repubblicani. Marvell nelle sue opere mostra come le vecchie convinzioni di un'armonia ordinata e fissa scaturiscano in irrisolte e irrisolvibili opposizioni. Il maggiore scrittore del periodo fu di fede puritana: John Milton (1608-1674) per la poesia.
Egli assunse importanti cariche politiche durante il periodo di Cromwell e si dedicò completamente alla letteratura solo dopo la fine dell'esperienza repubblicana, scrisse due poemi epici, Il Paradiso perduto (1667), nonché il dramma Sansone agonista (1671), modellato sull'esempio della tragedia greca. Nella poesia di Milton, grande ammiratore del rinascimento italiano oltre che fervente calvinista, forme classiche si sposano a temi biblici e il severo blank verse da lui usato acquista una musicalità intensa e solenne, adatta a esprimere un'epica cristiana.
Milton nella poesia "An horation ode upon Cromwell's return from Ireland" celebra le vittorie di Cromwell, ma nel mentre mostra simpatia per il re decapitato e lancia un allarme al potenziale pericolo della crescita del suo potere. Quando Cromwell morì nel 1658, il fratello Riccardo Cromwell non riuscì a tenere il potere e nel 1660 salì al trono Carlo II restaurando la monarchia.
Restaurazione della monarchia e religione
Venne ristabilita la religione anglicana, Act of Uniformity (giuramento alla chiesa anglicana), persecuzione dei puritani. Tuttavia, sul letto di morte si convertì al cattolicesimo. Il Parlamento fu sostituito, poco dopo l'incoronazione di Carlo II avvenuta come tradizione nell'Abbazia di Westminster, da un nuovo parlamento, il Cavalier Parliament, caratterizzato da un forte sentimento anglicano e realista, che rimase in carica per diciassette anni. In quel periodo vennero attuate alcune tra le maggiori riforme del regno di Carlo II, come l'obbligatorietà di adozione del Libro della preghiera comune (Book of Common Prayer).
Durante la seconda metà degli anni sessanta, il clima di gioia portato dal nuovo periodo di tranquillità e pace all'interno del Paese si ruppe, almeno a corte: morirono infatti in questi anni Enrico, il fratello minore di Carlo, da poco duca di Gloucester, e la sorella Maria Enrichetta, entrambi colpiti dal vaiolo. Nello stesso periodo la cattolica Anna Hyde, figlia del Lord Cancelliere Edward Hyde, ammise di essere incinta e di essere segretamente sposata con il fratello del re, Giacomo, duca di York. Edward Hyde, che non sapeva nulla di tutto ciò, venne investito del titolo di conte di Clarendon e la sua influenza nella politica del Paese accrebbe notevolmente.
Regno di Giacomo II e cambiamenti politici
Il periodo di maggiore tensione religiosa fu quello corrispondente al regno di Giacomo II (1685-1688). Una volta insediato sul trono, Giacomo II attuò un radicale cambiamento politico e religioso. Chiese al Parlamento che il Test Act, che impediva libertà religiosa, fosse abrogato. Il Parlamento rifiutò e chiese anzi l'applicazione della legge. Giacomo II decise così di trasformare il suo governo: nel Consiglio della Corona vennero ammessi ministri cattolici, così come nelle magistrature e nell'esercito; il Parlamento non venne più riunito. Nel 1686, duecentocinquanta giudici di pace vennero sostituiti con giudici cattolici. Inoltre, Giacomo fece aprire seminari a Londra, inviò un ambasciatore presso la Santa Sede e accolse il nunzio pontificio Ferdinando d'Adda.
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