Lirica monodica
Saffo di Ereso
Carattere: Prepotentemente soggettivo
Tono: Melodico e raffinato
Ritmo: Cantato con l'accompagnamento della cetra e secondo il principio di isosillabismo
Dialetto: Eolico o Ionico
Metri: Strofe/stanze isosillabiche fino a massimo 4 versi
Tematiche:
- Amore (favorito dalla melodia)
- Simposio
- Politica
Alceo di Mitilene
La lirica monodica (Isola di Lesbo, VII-VI; Asia Minore, VI a.C.) include autori come Saffo di Ereso e Alceo di Mitilene.
Anacreonte di Teo
Caratteristiche comuni della produzione di questi poeti sono il carattere prepotentemente soggettivo, un tono melodico e raffinato, e un ritmo cantato con accompagnamento della cetra.
Saffo - Isola di Lesbo (Ereso); 640 a.C.
La poeta produsse 9 libri secondo gli schemi metrici.
Ricordiamo: Epitalami - Ode ad Afrodite
La sua opera si può dividere principalmente in due gruppi:
- Composizione monodica di liriche autobiografiche e fortemente soggettive, destinate a un pubblico ristretto e specifico (spesso il tiaso)
- Composizione corale prevalentemente di epitalami a carattere soggettivo, destinati a essere cantati da un coro durante le nozze di una fanciulla
Le tematiche di Saffo includono l'amore come unico tema e le travolgenti reazioni fisiche legate ad esso. Ci sono descrizioni di travolgenti reazioni fisiche al sentimento amoroso e memoria delle emozioni del passato, che suscitano la dolcezza del rimpianto, conservata per vincolare l'amore. L'assoluta individualità del sentimento amoroso è una caratteristica distintiva.
Le strofe saffiche sono composte da 4 versi ciascuna (tre endecasillabi saffici e un adonio [dattilo+spondeo] finale). La strofa non è chiamata saffica perché fu la poetessa di Lesbo ad inventarla; la nascita è da attribuire ad Alceo, ma la denominazione deriva dal fatto che fu la poetessa ad utilizzarla maggiormente.
Opposizione all’epos:
- Tematica: L’amore prima della guerra
- Stilistica: Concretezza dei fatti e dei sentimenti
NB. Ciò che per Saffo conta non è tanto l’amore corrisposto o meno, quanto l’atto stesso di amare, che è rappresentazione di un’individualità assoluta e prova concreta del mutare della propria personalità, che man mano si innamora di persone sempre - o il più delle volte - molto diverse le une dalle altre.
Frammenti celebri di Saffo includono:
- "Se ora fugge, presto inseguirà, se rifiuta i doni, invece li offrirà, e se lei non ama, presto amerà; anche se non vuole [...]" (Ode ad Afrodite)
- "Dicono alcuni che una schiera di cavalieri sia la cosa più bella sulla terra, altri che sia un esercito di soldati, o una flotta di navi - io dico > [...]"
- "Io vorrei davvero esser morta. Piangendo lei mi lasciava [...]"
- "Eros ha squassato la mia mente [...]"
- "Sei venuta, mi hai fatto la grazia - io avevo brama di te, e hai placato la sete del mio cuore bruciante di passione."
Epitalami:
"Cantano le vergini / con voce chiara il canto sacro, e giunse nel cielo l’eco stupenda [...] e dappertutto per le strade era gioia [...] i crateri e le coppe [...]"
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