Lirica corale
Origini e sviluppo
Sparta, fine VII secolo; Magna Grecia, VI secolo a.C.
- Alcmane
- Stesicoro
- Ibico di Sparta
- Di Locri di Reggio
La lirica corale appare già ad un livello di consapevolezza letteraria che fa pensare ad una fase precedente di elaborazione, portata a termine da Terpandro, che aumentò le corde della lira da 4 a 7, e Arione.
Caratteristiche
Poeti professionisti caratterizzati da un tono comunitario e festivo, con ancora qualche riferimento individuale.
Tono: Solenne, ma anche fastoso e colorito.
Ritmo: Musicato con l’accompagnamento della danza, della lira e del flauto.
Dialetto: Dorico, con tracce ioniche ed eoliche.
Metri: Canti celebrativi di vari metri.
Forme di lirica corale
Per gli Dei: Inno, Peana, Ditirambo, Partenio, Prosodio, Iporchema (tutti) (Apollo) (Dioniso) (Artemide).
Per gli uomini: Epinicio, Threnos e Encomio, Imeneo, Epitalamio (gloria) (commemorazione).
Fase matura della lirica corale
Melica (Attica, VI-V; Beozia, VI a.C.)
- Simonide
- Pindaro
- Bacchilide di Atene di Tebe di Ceo
Declino totale della lirica individuale. Subordinazione completa all’occasione: la poesia diventa un mestiere.
Alcmane
Sparta (o Sardi?); VII a.C.
Introduzione dei riferimenti personali mediante la voce collettiva del coro.
Riflessione sulla condizione umana e sul castigo divino per atti di violenza (Partenio I).
Forte tensione erotica; celebrazione della bellezza (Partenio II).
Forte tensione verso l’immaginario.
Ipotesi cosmogoniche senza principi antropomorfi ma con forte timbro unitario.
Tonalità di gaiezza e scherzo leggero.
“E con desiderio che fiacca le membra, lancia sguardi [...] più struggenti del sonno e della morte; e non vanamente ella è dolce.” [...] (Partenio II)
Stesicoro
630 a.C.; Locri (Matauro); a.C.
Opere principali
- Distruzione di Troia
- Ritorni
- Orestea
- Gerioneide
- Palinodie
Poeta citarodo: eseguiva a solo le sue opere, che a differenza dell’epos erano del tutto originali.
Poesia al confine con le tradizioni: epica in versi e strofe liriche.
Materia epica o ciclica e struttura narrativa come quelle dell’epos omerico.
Carattere solistico come quello della lirica monodica.
Struttura metrica come quella lirica corale.
Scarsa densità sintetica e selettiva, forse per garantire continuità con l’epos.
Particolare attenzione alla raffigurazione psicologica.
Crea la struttura metrica canonica della lirica corale: Strofe, Antistrofe, Epodo.
“Ma se è destino – e così han filato le Parche...”
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Sintesi Letteratura greca
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