Estratto del documento

Il romanzo dell'età napoleonica 1804-1814 (Primo Impero)

Rivoluzione francese

La rivoluzione francese è un evento fondatore di un mondo nuovo; ha travolto rigide gerarchie sociali, sconvolto l’assetto monarchico e imposto un processo di trasformazione. È il termine costante di raffronto nell’interpretazione della storia e delle insurrezioni e delle rivoluzioni dal 1820 al 1830; del ’48; della Comune del ’71. In letteratura è usata come allusione, sfondo, scenario, racconto, tema e soggetto di creazione.

Hugo: la Rivoluzione ha generato un secolo di rivolgimenti e contestazioni e la sua letteratura; M.me De Staël: la rivoluzione è esito logico e inevitabile di ataviche contraddizioni. Chateaubriand: tappa necessaria dell’evoluzione sociale di cui sopravvive qualcosa di buono.

Napoleone 1800

Napoleone è una figura d’eccezione che ha del romanzesco per il genio, il carisma e il merito personali; da caporale corso a padrone d’Europa. Campagne vittoriose in Italia ed Egitto nel 1799. Colpo di stato il 18 Brumaio anno VIII (9 novembre 1799) in cui si investe primo console per continuare la Rivoluzione, nell’eredità dei suoi princìpi.

1800-1804: Riorganizzazione nazionale del territorio in Dipartimenti; riforma dell’esercito; crea la Banca di Francia; 1801: Concordato con la chiesa; 1804: Codice Civile per le libertà individuali e l’uguaglianza; controllo dello Stato sull’università e licei che vengono riformati; impulso alla ricerca scientifica.

Primo Impero

Il Primo Impero va dal 2 dicembre 1804 all'aprile 1814. Nel 1804 Napoleone si autoproclama alla presenza del Papa, imperatore dei francesi. La corte fastosa a Parigi ostenta il gusto per uno stile massiccio a imitazione di quello egiziano/greco-romano. Napoleone ostenta grandezza, mostrata nell’Arco di Trionfo del Carrousel; nelle sue sculture del Canova; nei ritratti di Ingres da Dio pagano; nei quadri di David neoclassico; di Groz celebranti battaglie.

Aprile 1814: cade il regime (→esilio all’Isola d’Elba, poi ripresa del potere per altri 100 giorni, poi disfatta di Waterloo nel 1815). Politica espansionistica. Di vittoria in vittoria fino al 1812 (Campagna di Russia) e all’estero fino al 1813 con la sconfitta di Lipsia. Ci sono milioni di morti, tra cui un’intera generazione di ragazzi: “Orco della Corsica”.

Politica interna

Rafforza l’assolutismo. Censura e sorveglianza per la stampa. Alla fine del 1811 resistono quattro giornali politici (a bassa tiratura). Censura del teatro. Nel 1807 si passa da 30 a 8 sale teatrali. Napoleone preferisce ballo e opera. Fa commissionare una tragedia lirica a Spontini celebrativa dell’Impero intitolata “Fernand Cortez ou la conquête du Mexique”.

Intellettuali e cultura

Gli intellettuali hanno un atteggiamento contraddittorio. Chateaubriand sostiene Napoleone nel 1801 per il concordato → pubblica nel 1802 Gé;nie du Christianisme sulla funzione estetica e sociale della religione. Nel 1803 lo dedica al Console, “uomo di provvidenza e difensore del cristianesimo”. È diplomatico dell’impero presso la S.Sede. Nel 1804 è contrario alla fucilazione del duca di Enghien, si ritira e riprenderà la carriera diplomatica col ritorno de Borboni.

M. me de Staël, figlia di Necker (min. di Luigi XIV) dal 1802 è in cattivi rapporti con Napoleone. Scrive De l’Allemagne nel 1810 dove invita a uscire dagli stretti limiti delle regole della tradizione, imitata senza creatività. Deve fuggire in Svizzera.

La produzione culturale è limitata, perché deve essere regolarizzata. Napoleone è per il Classicismo e la supremazia dell’arte francese. Si ristabiliscono il canone classico con i suoi princìpi.

  • 1805 La Harpe compila un repertorio della cultura francese su cui si modella l’insegnamento
  • Fissata la grammatica classica della lingua e gli autori classici per l’insegnamento
  • L’ACADEMIE FRANCAISE riapre la sez. di lingua e letteratura. Poeti mediocri inoffensivi.

Gabriel Legouvé;: Le mérite des femmes (1801) che rieducano un popolo valoroso dopo l’imbarbarimento rivoluzionario. Teatro: l’attore Talma è incensato da Napoleone. Recita Corneille e il dramma storico in versi Les Templiers di Lemercier. È stato riscoperto il gusto troubadour (ordini religiosi/militari/poesia cavalleresca/amor cortese).

Il melodramma è però il genere più apprezzato dal popolo. È un genere minore con varietà di scene spettacolari/episodi terrificanti e lacrimosi/stereotipi/il Bene vince il Male.

Romanzo

Sempre pubblico popolare (Si sviluppa l’industria editoriale). Nei Cabinets de lecture si legge il gotico inglese (pulsioni irrazionali, terrore e sublime, paura e attrazione, forze sovrannaturali, natura sofferta, luoghi tenebrosi, personaggi demoniaci, enigmi, presagi, prodigi..).

In particolare si legge: Il castello di Otranto, 1784, di Horace Walpole, riproposto col titolo da romanzo sentimentale Isabelle et Théodore; I misteri di Udolpho, 1794, di Ann Radcliffe; Il monaco, 1796, di Mattew Lewis.

I Cabinets de lecture propongono anche i “ROMANZI PER CAMERIERE” con trama intricata, registro patetico o gaio, lieto fine. Due autori:

  • FRANCOIS-GUILLAUME DUCROY-DUMINIL: vende un numero di copie eccezionale:
    • Victor ou l’enfant de la forêt, 1797 (nel 1815 9° ed.). A 18 anni Victor trova nei sotterranei di un’abbazia tombe e scheletri di innamorati morti per infelicità. Il sottotitolo di un capitolo avverte “non leggere se troppo sensibili”.
    • Coelina ou l’enfant du mystère: 12 ed. tra il 1798 e il 1825. è un’orfanella perseguitata dai parenti, che nel giorno delle nozze le rivelano una nascita adulterina. Fugge, trova il vero padre, si veste da pastorella e cambia vita.
  • CHARLES-ANTOINE PIGAULT-LEBRUN avventuriero attore di teatro, ridimensiona il romanzo a “un’accozzaglia di eventi immaginari che divertono o annoiano e poi si dimenticano”. Stendhal li porterebbe su un’isola deserta per il contenuto comico-burlesco/licenzioso-scabroso. “il più allegro e popolare dei romanzieri francesi”.
    • La famille Luceval. Lieto fine
    • Jérôme. Un orfanello fa carriera militare/diplomatica
    • Monsieur Botte. Vecchio commerciante aiuta il nipote 20enne a sposare una marchesina.

All’inizio dell’Ottocento

All’inizio dell’Ottocento c’è esigenza di rinnovo delle forme letterarie. Il romanzo entra nel dibattito intellettuale.

  • Aumento dell’alfabetizzazione, delle tirature, della circolazione di idee, dell’accessibilità ai testi
  • È un periodo di dibattiti e crisi del romanzo, che per ora imita il romanzo nero o melodrammatico.

Il dibattito è su come fare un buon romanzo e sul nesso etico – estetico, su quanto ci debba essere di verità/finzione, vero/verosimile, storia/intenzione; e su quale sia il suo scopo.

Opinioni contrapposte:

  • Charles-Hubert Millevoye ironizza in una satira sul ripetitivo romanzo nero e sul romanzo storico che osa mescolare favole assurde e puerili a storie vere e terribili. Comunque un buon romanzo ha influenza su gusti e costumi più di un trattato.
  • Dampmatrin, visconte: il romanzo è indistruttibile, sollecita la fantasia e dà emozioni. Constata la mostruosa abbondanza di cattivi romanzi.
  • Chateaubriand, Senancour, M.me de Genlis (futura istitutrice del futuro re Luigi Filippo d’Orléans) ne sostengono la finalità didattica unita al piacere. Il romanzo è frivolo, non serio, quindi genere minore. Questa crisi del romanzo infatti porta a esitazione nell’etichettare le opere con questo nome.
  • Marchese de Sade: le finzioni hanno finalità in sé stesse. L’immaginario non riproduce, ma investiga il reale. Dipinge e scava nell’interiorità dell’uomo senza maschere.

Per legittimare questa forma d’arte minore si formula un nuovo romanzo con queste caratteristiche: impronta di verità per una visione oggettiva del reale; rinnovo della formula “sentimentale” attualizzando i modelli inglesi, avvicinandosi alla Storia e illustrando così la complessità del mondo post-rivoluzionario; analisi intima e conflitto con la società.

Il romanzo individualista

Chateubriand Francoise-Rene (1768-1848). Visconte. Concepisce un romanzo-fiume tra il 1794 e il 1799, un’epopea indiana in commemorazione del massacro di una tribù in Louisiana, documentata da esploratori e missionari. René e Atala, in dittico, dovevano farne parte. Col nome Natchez, uscirà nel 1826.

  • Atala, 1797. Scritto per la politica conquistatrice che voleva il Canada. Ha successo.
  • René, 1802. Romanzo breve. Inaugura la letteratura romanzesca creando il prototipo dell’eroe romantico giovane, solo e infelice. Il Mississippi fa da cornice a un ragazzo bianco, René, un vecchio capo indiano e un prete. René ha lasciato la Francia dopo che la sorella ha preso il velo. È un aristocratico di provincia ma senza possedimenti. Si rifugia presso la tribù selvaggia dei Natchez e sposa Céluta, la nipote del capo, il quale gli racconta le sue sofferenze e la conversione al cristianesimo dopo il suicidio dell’amata Atala, che pur amandolo aveva fatto un voto di verginità alla madre in fin di vita. La sorella di René muore. Ricevuta la notizia, il giovane si confida col capo. L’intreccio si complica, tanti personaggi e peripezie che sfiorano la storia in una narrazione corale.

Si sottolinea il cambiamento epocale dalla morte di Luigi XIV (ma allude a Luigi XVI e la Riv.), la crisi della società, i capovolgimenti storici.

Analisi del sentimento: confessione dell’IO che dice la sua verità a due taciti ascoltatori. Il narratore parla in 3° persona (ma è René). Stato emotivo: malinconia che provoca l’autoesame; ennui (questa è la prima e più imitata configurazione tematica della noia) che provoca inazione impotente, uno stato di vuoto indeterminato ed erranza mentale. Senso di incompiutezza, solitudine, impossibilità di amare (rischio d’incesto con la sorella che “lo amava troppo…”). Incarnazione di una gioventù non vissuta, della fatica di vivere e dell’insoddisfazione. René si proclama unico, pensa di sentire, quindi soffrire più degli altri, ma l’introspezione assume carattere generale e a volte ha un tono sentenzioso da massima.

La prefazione del 1805 imposta la tristezza come indotta da cause biografiche (orfano e povero) e storiche (emarginazione e degradazione dei costumi con la borghesia). Come la prefazione suggerisce l’intento non è didascalico: René non “guarisce”, non rifiuta il volontario e superbo isolamento. Accostato al giovane Werther. Atala e Amélie sono enigmatiche vergini che nascondono un segreto.

  • Gé;nie du Christianisme, 1802. appoggia il concordato. Funzione estetica e morale della religione. Successo. Spiega di voler rinnovare la materia romanzesca approfondendo le contrariétés del cuore umano. René e Atala sono proposti come esempi edificanti. Nel capitolo Vague des passions (*indeterminatezza) diventano il simbolo di una generazione che soffre lo scarto col mondo e non può impegnarsi.
  • La monarchie selon la Charte, 1816. Restaurazione con Luigi XVIII.

Etienne Pivert de Senancour (1770-1846)

  • Oberman (+ n poi), 1804: quasi ignorato, rivalutato 30 anni dopo da una prefazione elogiativa del critico Sainte-Beuve. 91 lettere che coprono 7 anni scritte da Obermann a un amico del collegio. È “una sorta di monumento tutto privato” che per l’autore non costituisce un romanzo, mancando elementi drammatici, eventi, scioglimento. Il giovane espone sé stesso, è un diario epistolare. Lettere scritte da Parigi, Fontainebleu, Lione, Svizzera…in cui Obermann cerca il suo essere autentico, espone sensazioni, impressioni, opinioni, sogni…che nascono anche da reazioni alla vista di paesaggi inaccessibili di bellezza indicibile, descritti puntualmente e con ispirazione. L’IO in ozio e isolato analizza il male: l’ENNUI; e ammette la frattura con la società e la natura. Il tempo è monotono e ripetitivo.

Il rinnovamento del romanzo sentimentale

Successo in età napoleonica. Sia perché questi romanzi sfuggono alla censura, sia perché sono allineati all’ideale di ordine morale/politico/religioso. Autrici: signore della buona società influenzate dalla cultura inglese, generazione tra ‘700-‘800 (le donne sono interdette dalle istituzioni pubbliche).

Modello: Julie ou la nouvelle Héloise di Rousseau. Il desiderio si scontra con costrizioni sociali e il dovere; la felicità è nella virtù. Titoli che evocano una donna o una coppia. Le storie sono variazioni sul tema dell’amore contrastato da ostacoli sociali (ceto, razza, religione), o morali (un voto). Gli ostacoli mettono alla prova l’amore, che porta al sacrificio, all’abbandono, alla morte tragica. Intento: insegnare la virtù con il controllo dei sensi.

Rinnovamento → consapevolezza di una Storia recente; maggiore e più verosimile caratterizzazione dei personaggi; ambizione di influenzare morale e costumi pubblici (M.me de Stael). Stile “semplice e chiaro per far arrivare il messaggio pedagogico”: M.me de Genlis.

Stephanie de Genlis, contessa

Per Rousseau è una nazione corrotta ad aver bisogno di romanzi; per lei ne ha bisogno una società civilizzata perché una morale ben esposta aiuta a comportarsi bene e reprimere le passioni.

  • Alphonsine, 1806: in 3 tomi. Educazione di fanciulle aristocratiche esercitate alla lettura, musica, danza. Donne riservate, tristi e inclini al pianto; seducono con discrezione salvaguardando decenza e decoro.
  • Mademoiselle de Clermont, 1802. Amore proibito e sventurato di una principessa che attua un piano di conquista e sposa in segreto il duca di Melun, che muore in una caccia al cervo.
  • Madame de Maintenon // Bélisaire // La duchesse de Vallière: novelle eroiche ‘600esche su noti personaggi storici isolati nella quotidianità. Mescolanza di vero e finzione con Storia accennata.
  • Mademoiselle de la Fayette, 1813. Romanzo storico. Richelieu dominatore; M.lle de La Fayette inesperta e tormentata (andrà in convento). Re innamorato ma debole. Fascino del sottinteso.

Adele-Marie de Souza, contessa di Fauhaut

  • Adèle de Sénange // Charles et Marie // Eugénie et Mathilde: romanzi epistolari a più voci che esprimono bene i movimenti interiori.

Barbara Juliane de Krudener, baronessa

Viaggiatrice cosmopolita di origini russe.

  • Valérie. Successo. Nobile svedese ventenne si innamora della moglie adolescente dell’ambasciatore di Svezia a Venezia. Fugge e si ammala per il dolore.

Sophie Cottin

Borghese. La più dotata. La passione, specie se complicata nell’orgoglio, è una forza distruttiva. Spetta alle donne il compito di cogliere tutte le sfumature di un sentimento che coincide con la storia della loro vita, mentre è solo un episodio in quella degli uomini.

  • Claire d’Albe. Triangolo tra una giovane madre, che morirà di rimorsi per un adulterio, il marito, e il nipote orfano.
  • Malvina. Vedova di 21 anni, impazzisce d’amore per un libertino, infedele anche dopo il matrimonio segreto.
  • Amélie Mansfield. Ricongiungimento nella tomba di due amanti dopo lo scambio di 112 lettere.
  • Elisabeth. Figlia di un nobile esiliato politico in Siberia. Lieto fine con nozze.
  • Mathilde. Sorella di Riccardo Cuor di Leone innamorata di un principe musulmano. Accenno alla storia scozzese.

Il romanzo tra privato e pubblico

Germaine de Stael: talento, cosmopolita, intellettuale, donna impegnata. I personaggi femminili sono lucidi, autonomi, meno rinunciatari e dalla personalità caratterizzata. Si confrontano con l’esteriorità sociale, partecipano ad eventi pubblici, fatti nazionali…

  • Essay sur les fictions // De l’influence des passions sur le bonheur des individus et des nations // De la literature dans les rapports avec les institutions: tra fine ‘700 e inizio ‘800. Saggi sul romanzo che istruisce i contemporanei suscitandone l’attenzione. Non solo col tema dell’amore, che resta la più violenta passione, ma illustrando anche ambizione, orgoglio, avarizia, vanità (=Fieldinge Godwin). La ragione è il valore primario da salvaguardare, ma ha legami con la fantasia. La finzione illustra la morale della storia, fondata sui vantaggi della virtù.
  • Delphine, 1802: romanzo epistolare a più corrispondenti in 3 tomi. Società parigina dei salotti. Léonce, 25enne, vedovo, è innamorato di Delphine che è sospettata di sostenere la rivoluzione; è brillante, generosa e imprudente; balla canta, suona l’arpa. Perseguitata da maldicenze. Léonce segue il volere della madre e sposa la cugina cattolica, e si pente. Ma Delphine, malgrado la forte passione non vuole che lui divorzi, e scappa. Quando L. sarà vedovo la cercherà, ma sarà troppo tardi: si è fatta suora. Durante la Riv. Viene fucilato e lei cercherà di salvarlo. Nel 1° finale D. si suicida; nel 2° muore per deperimento.

Nella prefazione rivendica il divorzio, legale durante la Riv, ma ristretto da Napoleone e abolito dalla Restaurazione. Nelle recensioni è tacciata di immoralità e sarà difesa da Constant.

  • Corinne ou l’Italie. Viaggio in Italia del 25enne colonnello scozzese Lord Oswald che a Roma incontra la 26enne Corinne, che è poetessa, musicista, attrice, conosce lingue e letterature straniere, ed è fantasiosa, controllata ed entusiasta nonché incurante della sua reputazione. Riuscirà a farsi amare malgrado le differenze col Lord. Lo guida in Italia. Ma la società e tantomeno un uomo rigido e severo, accetta una donna di genio. Oswald torna in...
Anteprima
Vedrai una selezione di 7 pagine su 29
Riassunto esame Letteratura francese, prof. Guaraldo, libro consigliato Il romanzo francese dell'Ottocento, Scaiola Pag. 1 Riassunto esame Letteratura francese, prof. Guaraldo, libro consigliato Il romanzo francese dell'Ottocento, Scaiola Pag. 2
Anteprima di 7 pagg. su 29.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Letteratura francese, prof. Guaraldo, libro consigliato Il romanzo francese dell'Ottocento, Scaiola Pag. 6
Anteprima di 7 pagg. su 29.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Letteratura francese, prof. Guaraldo, libro consigliato Il romanzo francese dell'Ottocento, Scaiola Pag. 11
Anteprima di 7 pagg. su 29.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Letteratura francese, prof. Guaraldo, libro consigliato Il romanzo francese dell'Ottocento, Scaiola Pag. 16
Anteprima di 7 pagg. su 29.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Letteratura francese, prof. Guaraldo, libro consigliato Il romanzo francese dell'Ottocento, Scaiola Pag. 21
Anteprima di 7 pagg. su 29.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Letteratura francese, prof. Guaraldo, libro consigliato Il romanzo francese dell'Ottocento, Scaiola Pag. 26
1 su 29
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/03 Letteratura francese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher jiggly91 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura francese e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma Tor Vergata o del prof Guaraldo Enrico.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community