Introduzione teorica alLa metrica
Lo studio della metrica è fondamentale per l’analisi dei testi poetici.
Un elemento importante per lo studio della metrica è l’alfabeto fonetico, cioè
la trascrizione dei suoni, dei fonemi, la trascrizione fonetica delle parole.
I poeti hanno da sempre usato tutte le risorse fonetiche, in quanto la poesia si
struttura proprio sui cosiddetti ricorsi fonetici, come le rime.
E’ fondamentale quindi conoscere i suoni in quanto in francese, a differenza
dell’italiano, c’è una grande differenza tra la grafia e pronuncia.
La metrica però non è importante solamente in poesia, ma anche ad esempio
negli spot pubblicitari, nei quali le rime permettono una più semplice
memorizzazione del messaggio.
Noi usiamo la metrica per studiare testi poetici.
La metrica si basa su un’unità fondamentale, la sillaba, e proprio per questo
viene detta metrica sillabica.
Vediamo quindi i principi e le norme di versificazione, cioè le caratteristiche del
testo poetico, la sua organizzazione fonetica.
Diamo perciò le seguenti definizioni:
Rima:
La rima si basa sull’identità dei suoni e viene definita come la ripetizione degli
stessi fonemi alla fine di due versi, a partire dall’ultima vocale accentata.
Per questo motivo in francese le rime non si basano su quello che viene scritto,
ma su quello che viene pronunciato.
Proprio per questo è molto importante conoscere la differenza tra suoni;
vediamo questi esempi:
[o] : drôle – diverso da – [ ] : Paul;
- [œ] : peuple – diverso da – [Ø] : émeute;
- le diverse nasali;
- [ ] : jabot – diverso da – [ ] : charrure.
- Una sillaba chiusa, cioè che termina con una consonante, corrisponde ad
- una vocale aperta.
Esistono due generi di rima:
rima femminile: ogni verso che termina con una “e” muta viene
- considerato una rima femminile; questa rima femminile viene indicata
con la lettera minuscola nello schema della rime;
rima maschile: ogni verso che termina con qualsiasi lettera tranne la
- “e” muta viene considerato una rima maschile; questa rima maschile
viene indicata con la lettera maiuscola nello schema delle rime.
Solitamente, per dare maggiore ritmo alla poesia, i poeti alternavano rime
maschili con rime femminili.
Inoltre la rima può essere classificata in base alla sua ricchezza, cioè
all’abbondanza o meno di fonemi che si ripetono, sempre a partire dall’ultima
vocale accentata; la rima può quindi essere:
rima povera: 1 solo fonema che si ripete (es. deux – cheveux);
- rima sufficie
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