22/10/2018
Testi messi a margine come premessa (p. 2 dx)
p. 3 prefazione: afferma che fa tutto solo perché ha bisogno di soldi
C si è autoemarginato, non voleva essere come gli altri
Il viaggio perché se la prende con l’essere umano in generale (l’uomo è malvagio, è un
“marciume in sospeso” per C), che vuole soltanto uccidere e lasciarsi uccidere
Da p. 4
Narrazione alla prima persona (→non si usa il passato remoto) e frase negativa senza “ne”:
elementi tipici
La catastrofe bellica costituisce l’elemento rivelatore e la tragica verità x il protagonista -> il
protagonista vive una controepopea
C rompe con la tradizione della letteratura francese e mette in evidenza la fisicità del corpo
umano (anche i meno eleganti) e le sue manifestazioni fisiologiche
Non più ottimismo naturalistico (Je pense, donc je suis), ma Je pu, je purris (si scatenano gli
istinti repressi)
Occasione per molti per poter fare ciò che non potrebbero fare neanche in guerra
Racconto tradizionale (romanzo di formazione) e il contenuto
Presenza del monologo interiore
Lingua nuova contenuta deformando (prende dalla lingua parlata popolare degli elementi, in
particolare certe forme come il que che lui mette all’inizio di ogni verbo, l’uso dei tempi
verbali e il lessico) -> da l’impressione di riprodurre l’andamento naturale del pensiero sul
piano delle emozioni (utilizzo della forma del parlato, come nel monologo di Molly in Joyce)
e maniera di raccontare straordinarie
no proposta alternativa: non c’è una via per salvarsi, l’unico sbocco naturale è quello che lui
non riesce a trovare -> si ammazza
viaggio verso l’ignoto (notte, buio “Dance de ciel […] la nuit)
coscienza della dimensione della morte come unica ma lui cerca sempre di salvarsi e restare
attaccato alla vita
discorso paranoico in cui si vede l’io (non equilibrato, che cerca l’emozione vera e di riordinare
i dati sensibili per creare un’opera di bellezza come in Proust, bensì l’inseguimento della
morte)
eccezione: salva uno dei personaggi che incontra
Documento facoltativo 10. Céline L. F. 19..
neologismo: troufignoliser l’adjectif=bucodiculizza l’aggettivo
Documento 9. Céline 1941…
p.7
faudra (verbo falloir): verbo impersonale (manca il soggetto), come si fa nella lingua parlata
servitù sintattica: la lingua francese ha come obbligo/necessità la presenza di un soggetto
espresso (non è lingua a soggetto nullo, perché ci sono delle forme verbali uguali nel parlato –
es parlar - e quindi l’unico modo per distinguerle oltre al contesto è mettendo il soggetto
->valido anche quando non serve – es verbi impersonali come falloir: il faut-)
francese: la necessità generale di avere un soggetto reg
argomento sempre valido: l’antisemitismo
C nasce già con una cultura antisemita (appartiene alla piccola borghesia, antisemita; mentre
l’alta borghesia non lo era perché era piena di esponenti della comunità ebrea)
“Ce sont des cons! tous des sales cons, des Juifs! Tous des rates! Des suçons! Des outres! Ils
ont chacun […] Tout en ombres, baves, toxins, oinmondices, curées.” Idea che Céline ha degli
ebrei (esempio di inventiva celiniana antisemita) 05/11/2018
Céline L’invention d’un style :
opera fondata su una visione nera, ma l’opera non lo è (come i fiori del male)
Contenuto nero (viaggio verso la morte), ma fatto talmente bene che è una cosa positiva
Il riscatto attraverso l’arte o l’impegno de soggetto a cambiare le cose
Il messaggio no è dentro l’opera, ma è l’opera stessa
Arriva all’illuminazione che si può fare qualcosa
Anche in Camus si vede che si può fare qualcosa (accade qualcosa di positivo): anche la
coscienza del negativo, se c’&