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Mallarmé e la storia della poesia

Mallarmé è fondamentale per la storia della poesia. Après-midi d'un faune, prima aveva scritto il monologo di un fauno pensando fosse opera da presentare al teatro. Andavano di moda i monologhi e c'era un attore in grado di non annoiare le persone. Mallarmé era convinto che ci sia crisi della versificazione. Marca il passaggio a una scrittura più difficile (già con Rimbaud, con la lettera del veggente sancisce passaggio da poesia facile a difficile).

La poesia di Mallarmé

La poesia si stacca dalle persone, non si rivolge a gente istruita ma non esperta, c'è uno scarto sempre più forte tra poesia, poeti e società, per cui i poeti si capiscono solo tra loro. Questo vuole Mallarmé, che dichiara che è per "happy few", pochi fortunati in grado di leggerlo. Serve grande competenza e conoscenza, concepire le sfumature, cultura per decrittarla. Ci sono sue poesie molto difficili, ma lui suppone non che siano enigmatiche e basta, enigmatiche ma i "happy few" sanno metterle a luce.

Confronto con Rimbaud

Rimbaud invece è invaso da immagini così forti che può solo trascriverle ma non hanno decifrazione chiara nemmeno per lui, infatti fa errori ortografici; sono difficili perché immagini colte al volo, mentre per Mallarmé la scrittura è difficile ma se si è capaci la scrittura può diventare comprensibile.

Vita e influenze di Mallarmé

Mallarmé era personaggio mite, piccolo, magro. È stato aiutato dagli amici, aveva un amico vicino al ministero che gli ha trovato un lavoro a Parigi, perché se no stava in provincia nel sud della Francia, di professore di inglese (sposato con inglese). Nella vita Mallarmé era un prof di liceo di inglese, preso in giro dagli studenti, perché pretendeva di insegnare l'inglese attraverso i proverbi.

Riconoscimento grazie a Verlaine

Grazie a Verlaine che lo aveva inserito nei poeti maledetti (anche se come vita Mallarmé aveva vita borghese, niente di maledetto), la sua poesia inizia ad attirare i giovani dell'epoca che si allontanano dai parnassiani e diventano famosi i martedì borghesi in casa sua.

La poesia intellettuale

La poesia però non è borghese. È qualcosa che si rivolge a spiriti eletti in grado di decrittare. Mentre Rimbaud bisogna intuirlo, con immagini enigmatiche, Mallarmé sorride perché ha nascosto un fondo misterioso, profondo, filosofico (appassionato di Hegel).

Le opere di Mallarmé

L'edizione del 1876 ingloba ciò che era stato il monologo del fauno. Prima era un "Après-midi d'un faune: monologo". I disegni sono di Manet. Testo in cui un fauno (caratterizzato da appetito sessuale, elemento della natura, secondo mitologia greca segue le ninfe perché è inappagato. Fauno è desiderio) si risveglia da uno stato di sonnolenza e non sa se ha posseduto due ninfe o no, non si ricorda. Non sa se le ha possedute in sogno o realtà.

Confronto con Valery

Questa idea della confusione della coscienza tra sogno e realtà sarà presente nella giovane parca di Valery del 1917 in cui, è storia allegorica, Valery vuole descrivere risveglio di una coscienza quindi interpretata a livello intellettuale, ma c'è donna che non sa se è stata violentata oppure no appena si sveglia, quindi riprende il fauno.

Il linguaggio di Mallarmé

Il fauno si risveglia e vuole perpetuare (verbo che a Mallarmé piace. Ha una lingua che vuole distaccarsi dall'uso comune, rifiuta il linguaggio della tribù, dell'uso quotidiano. Quindi è astratto, molto ricercato, vuole che solo i suoi amici possano capirlo e decifrarlo) le ninfe.

Il boschetto e il linguaggio poetico

Siamo in un boschetto. Utilizza aggettivi applicati all'aria e al folto, che sono i suoi (assopito, ha dormito), ma l'incarnato leggero che volteggia nell'aria è vicino alla pittura dell'epoca. Siamo in epoca impressionismo e la poesia del fauno è fondata su piccoli tocchi leggeri, ninfe hanno lasciato loro impercepibile incarnato come tocchi di colore come in un quadro, non si riconosce ma c'è.

Riflessione sull'arte e l'eternità

Ci sono rami che rimangono uguali, nessuno li ha spezzati, provano che lui si è inventato tutto. Medita se davvero è accaduto. Il solo vento che c'è è quello dell'ispirazione che raggiunge il cielo. C'è concetto di ispirazione che è anche fisico, l'inspirazione. Al contrario di Baudelaire, non ha la minima fiducia dell'esistenza di un aldilà. L'unica cosa che può essere eterna è l'arte. Una persona tende a raggiungere l'eterno attraverso l'arte.

Un colpo di dadi

Un coup de dès jamais n'abolira le hasard (un colpo di dadi non abolirà il caso), ha significati complessi. Mallarmé l'ha scritto in alessandrini ma disponendo "jamais" scritto in grosso (è su due pagine nella versione originale). Sono alessandrini solo se contiamo le sillabe. È il primo che sta attento alla concretezza dell'inchiostro. La sua poesia è una poesia che tiene conto dell'aspetto visivo.

Innovazione poetica

Non come Apollinaire che attraverso la poesia cercherà di disegnare delle forme. Proprio allo spessore materico dell'inchiostro. Dopo "jamais" ci sono le altre parole distanti l'una dall'altra, creano versi, ma versi dove alcune parole sono più importanti di altre. Si recuperano gli alessandrini e con quella visualizzazione della pagine si vede come sta riflettendo sull'idea di caso.

Impatto sulla poesia futura

Importanza dell'attenzione alla grafica e all'inchiostro che sarà ripresa dalla poesia d'avanguardia, poesia concreta, che nasce negli anni '70. Mallarmé crea due correnti di poesia: da un lato quella che prosegue fino a Valery e quindi chi lo segue (poesia intellettuale, dove le parole hanno un peso anche filosofico e le immagini spesso erotiche e sontuose), dall'altro la corrente legata alla fisicità della sua poesia, cioè la poesia che si interessa dello spessore del carattere. Mallarmé è uno dei padri della poesia del '900 come Rimbaud, anche se in maniera diversa.

Inizio del 900 e panorama generale

Come inizia il '900, panoramica generale:

Teatro a fine '800

A fine '800 due autori teatrali importanti a Parigi, ma non francesi: uno è Ibsen, recitato a Parigi in francese, famoso per Casa di bambole, una pièce che ha attenzione centrata su borghesia con inquietudine della passione borghese, uno che soffoca moglie che vuole che sia strumento della sua volontà, cioè moglie devota borghese che fa quello che vuole marito, poi lei si ribella perché si sente oggetto senza volontà propria e decide di cercarsi un lavoro. Questo spezza la felicità borghese che secondo Ibsen era fondata su sacrificio di una persona per un'altra.

Maeterlinck

L'altro autore è Maeterlinck. È un teatro simbolista, cioè evocativo, suggestivo, dove immagini nascondono un eco che si sviluppa sul terrore della morte. Esempio L'intrusa. Persone chiuse in una stanza, di là bambina sta male, c'è medico e non si sa se starà meglio o peggio. Poi indizi che fanno pensare che qualcuno è entrato (finestra era chiusa) e si sente di una presenza: la morte che è andata a prendere la bambina.

Moda del teatro delle marionette

C'è poi la moda del teatro delle marionette. Molte signore facevano i vestiti per le marionette. In questo ambiente borghese si intromette Alfred Jarry, personaggio di istinti, vuole mangiare, possedere tutto, ha smodata fame e appetiti di ogni genere. È lo smascheramento di quello che può essere l'essere umano ridotto ai suoi istinti infimi. Lo concepisce a scuola, quando lo mette in scena è forma di critica a educazione scolastica e avrà successo.

Il modernismo francese

Jarry muore presto, però continua a scrivere e fa cose strabilianti a inizio secolo, iniziando quello che sarà il modernismo francese. Tiene una rubrica su un quotidiano di abitudini di animali. Tra le abitudini inserisce gli usi e costumi degli annegati: corpi annegati nella Senna che a seconda delle correnti si muovono, sono più gonfi o meno. Lì trova sbeffeggio del grottesco e una risata molto irriverente, a nessuno sarebbe venuto in mente. Risolve in sorriso una tragedia.

L'esprit nouveau

È l'inizio del modernismo francese. Il nome viene dato da rivista fondata da Apollinaire nel 1904. È la reazione all'800. È l'esaltazione della macchina (come sarà dopo il futurismo in Italia con Marinetti), esaltazione del ferro come materiale di costruzione moderna (vedo Tour Eiffel), tutto ciò che porta di nuovo l'industria e la tecnica. La poesia di Apollinaire inserirà questi elementi del modernismo.

Romanzo e modernismo

Elogio del moderno, si mantengono elementi dell'800 ma si vuole andare avanti. Cambia anche il romanzo. Fine '800 vede tante manifestazioni del romanzo. Vanno di moda gli studi psicologici, c'è passione per psicanalisi. Chi inizia questa nuova fase e produrrà i relativi cambiamenti è Gide, che scrive nel 1895.

Paludes

Paludes è fondamentale perché è la riflessione sull'atto di scrittura: qualcuno scrive e pensa a qualcuno che sta scrivendo. Riprenderà questo gioco più tardi nel 1926: Les faux monnayeurs (i falsari). È un romanzo complesso. È una specie di Matrioska, c'è scrittore Edouard, che scrive una storia di falsari. Nello stesso tempo scrive il proprio diario e ci si accorge che Edouard scrive una storia di falsari ma è circondato da falsari. È un gioco di trasmissione, si mette in scena lo scrittore che parla di scrittori e scrive un diario. C'è storia che si mescola, tra finzione seconda e quella che è descritta da Gide. Come un gioco di specchi. Storia complessa, c'è intrigo amoroso. È centrale il gioco sulla scrittura. La tranche de vie di Zola, filtrata da un temperamento, per Gide diventa filtrata da una scrittura. Dobbiamo stare attenti al gesto di scrittura perché ci deve colpire. Questa è evoluzione del romanzo.

Poesia e pittura

Centrale nella prima parte del secolo. I poeti lavorano a contatto coi pittori. Il passaggio al '900 è caratterizzato dal rapporto che si instaura della poesia con la pittura invece che con la musica. Nell'800 c'era Verlaine con il romances sans paroles, qui invece grazie amicizie tra pittori e poeti dei lavori comuni. Per esempio il lavoro di Cendrars, scrittore di romanzi La prose du transsibérien è una poesia lunga, particolare, con versi che cercano di ritmare il suono del treno. I versi hanno funzione onomatopeica della rotaia. Sono versi che sembrano di tipo prosastico ma sono evocativi e suggestivi musicalmente. La cosa affascinante della poesia di Cendrars è che non è scritta su foglio di carta ma su un rotolo di 1m e qualcosa dipinto da Sonia Delaunay, si apriva a fisarmonica. Dentro il testo era confuso, mescolato col disegno. Insieme dovevano produrre un'opera. Non esisteva il senso che Cendrars faceva poesia e Delaunay pittura: conta l'oggetto, l'oggetto artistico è quello che vogliono raggiungere artisti dell'esprit nouveau.

Apollinaire e il suo contributo

Apollinaire fa la stessa cosa con altro pittore che fa incisioni, Dufy. Il bestiario: Apollinaire parla di qualsiasi animale, anche volgare come la piattola, ma gli animali fantastici... affianco ci sono le incisioni che non vogliono essere esemplificative del testo ma lavorano insieme, una può dare una suggestione all'altra ma non è la descrizione dell'altra. Ad esempio due interpretazioni diverse del gamberetto. Nella prima metà del '900 esprit nouveau contatto tra pittura e poesia per elaborazione di un oggetto artistico unico. Sarà ripreso da avanguardie anni '70 quando ci sarà, oltre poesia concreta originata da Mallarmé, la poesia visiva.

Vita di Apollinaire

Apollinaire è personaggio strano. Non era francese, la madre era origine polacca, un'avventuriera, che era rimasta incinta di un ufficiale e aveva fatto nascere Guillaume che aveva cognome polacco difficile da ricordare. Apollinaire decide questo cognome, vuole essere francese, gli dà fastidio essere nato a Roma. Con madre fa vita difficile, non hanno soldi, cambiano albergo di continuo e scappano senza pagare. Vive vita faticosa con la madre e nonostante ciò/ perciò si afferma nei circoli letterari artistici del primo '900 (conosce Picasso) e intorno a lui crea grande movimento che darà spinta al surrealismo. È sfrenato, pieno di idee. Non è mai ricco ed è molto grasso. Non essendo ricco abita agli ultimi piani (piano nobile era 3 piano), chi stava in alto non aveva soldi. Nonostante questo gli amici andavano a trovarlo, amico di Savinio e De Chirico. Apollinaire è sorta di torre grassa che sta al centro delle amicizie e conoscenze. Era meno apprezzato dalle donne.

Esperienze in guerra

Visto che ci teneva molto a essere francese, per dimostrarlo se c'è una guerra ci va volontario. Si iscrive alla prima guerra mondiale come volontario, la sua idea di guerra era simile a quella di Marinetti, cioè guerra come igiene del mondo. Viene ferito a una tempia e torna a casa. C'è quadro di De Chirico fatto prima che Apollinaire vada in guerra dove c'è un cerchio sulla tempia, che corrisponde al punto dove sarà ferito. Torna da guerra e scrive straordinaria opera di teatro (già dadaista praticamente), ma poi muore per l'influenza nel '18. La guerra l'aveva debilitato.

Rappresentazione di Apollinaire

De Chirico dipinge Apollinaire come poeta classico (statua greca) con degli occhiali neri. Apollinaire rilancia, rinnova la poesia con un senso forte della tradizione poetica, per questo assimilato a una statua della classicità. Allo stesso tempo ha occhiali neri che gli fanno due buchi al posto degli occhi, lo assimilano al poeta cieco (Omero era cieco). Il poeta cieco è colui, come Omero, che non guarda più le cose del mondo, fuori di sé, per rivolgere invece lo sguardo alle cose interiori. Il poeta è cieco perché vede di più. Nella poesia di Baudelaire sules?, sono coloro che gli fanno immaginare di avere una 2 vista. Cecità poeta collegata a mito 3 occhio, diffuso in religione buddista, colui che si apre a metà della fronte ed è rivolto verso dall'interno. Visto da De Chirico è come Omero, attento alle cose interiori. Vicino si hanno 2 elementi importanti: il pesce (nome greco) sono le iniziali di Gesù Cristo figlio di dio salvatore. Significa che Apollinaire è cristiano (ci tiene molto, nonostante voglia rinnovare parte dalla cristianità). Il pesce si metteva nelle catacombe a Roma dei cristiani. Sotto invece c'è una conchiglia che è anche una lira: esempio che riconduce a poesia classica, greca, cantata sulla lira. Poeta greco, cristiano, lirico che si richiama alla tradizione. C'è dietro ombra col cerchio dove sarà ferito Apollinaire.

Poesia Alcools

Prima poesia che esce nella raccolta Alcools, che esce in 1911 e '13. Nel 1911 ha i segni di interpunzione, nel 1913 no. Aveva parlato con un amico che gli aveva detto di toglierli. I punti servono a fissare la frase, se non la fissi questa può avere più sensi e prende il senso che dà il lettore. C'è maggiore indecisione del testo e intervento del lettore. Apollinaire obbedisce. Zone non è prima poesia che compone ma la mette all'inizio perché gli sembra indicativa dell'esprit nouveau. Dal punto di vista visivo sono irregolari. Sono versi liberi ma rispetto a quelli dell'800 sono molto prosastici. Torre Eiffel simbolo esprit nouveau, domina i ponti di Parigi come fosse una pastora, richiamo a mondo di pastori (metafora bizzarra), gregge dei ponti bela perché c'è rumore infernale (da sopra torre si sente solo rumore).

Apollinaire e il cubismo

Basta vivere in antichità greca e romana. Rimane solo nuova la religione, il poeta deve essere comunque religioso. C'è dichiarazione di fede agli inizi della poesia. Poi in leggi, prospetti, cataloghi che cantano ad alta voce... punto (DOMANDA ESAME) c'è imitazione del cubismo: i quadri dove si abolisce idea di prospettiva, il volto è composto da due profili in maniera non prospettica e sullo sfondo si appicciano cose, pezzi di giornale, manifesti, sostanze ruvide che creano spessore. Cubisti vogliono negare la prospettiva cercando un realismo e contemporaneamente si vedono anche oggetti intorno. C'è il tentativo qua di fare della poesia un tipo di poesia vicina all'estetica cubista. Apollinaire scrive un saggio sui pittori cubisti.

Manifesto dell'esprit nouveau

È come se fosse manifesto esprit nouveau. Direttori, operai e stenodattilografe: prima volta che ultimi due compaiono poesia. Prefazione Cromwell diceva accostare bello a brutto ma qua è diverso, non c'è il brutto ma il moderno, che veniva considerato antipoetico, squallido. Non è lo stesso di dire bello e brutto, è inserire l'antipoetico ma moderno. Loro passano: al mattino c'è sirena della fabbrica e a mezzogiorno escono e c'è cloche qui aboie, c'era in Baudelaire (spleen?) ma non c'entra, si ricorda un suo verso che evidentemente è piaciuto ad Apollinaire ma non c'entra niente con la tradizione, niente di simbolista, ma è una metafora. Di nuovo descrizione in fila di targhe e avvisi, come quadro cubista, con in più descrizione dei rumori. Idea che gridano come pappagalli. Insegne sempre stesso nome, targa sempre stesso nome, strada dove si è bombardati da stesso tipo di informazioni messi ai muri. Industriale prima volta messo in poesia, mi piace la grazia dov'è la grazia? È l'esprit nouveau, Apollinaire canta la città industriale. In Baudelaire, diceva che la muse malade ormai musa era malata ma se la teneva perché deve cantare a modernità ma lo fa per estrarre i fiori dal male: siamo messi male ma tiro fuori il bello. Baudelaire è antimoderno. Trae la bellezza dal male (musa malata), fa il tempo... e lui è contento.

Conclusione su Apollinaire

Apollinaire invece dice che la musa è bella (stenodattilografe, vita Apollinaire): padre svizzero, madre polacca. È scelta di dire che si sceglie nazionalità che vuole. O parigino o niente.

Un colpo di dadi e il caso

Un colpo di dadi non abolirà mai il caso, frase enigmatica. Si discute su quello che voleva poter dire la parola "caso". Il gesto casuale di lanciare i dadi proiettato nell'infinito diventa necessario. Non abolisce il caso, ma proiettato, come viene descritto, nell'insieme dell'universo, acquista un carattere di necessità. Tutte le azioni divengono necessarie nel contesto più vasto.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/03 Letteratura francese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher carla.calvini di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura francese II e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Genova o del prof Merello Ida.
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