PROGRAMMA E MODALITÀ D’ESAME
- ARCO TEMPORALE = 1700-1850
L’esame si terrà prevalentemente in italiano con una parte in francese.
Le lezioni si terranno sia in francese che in italiano.
dell’Ottocento.
Ci occuperemo del Settecento e della prima metà
- Settecento = il XVIII secolo
- Secolo dei Lumi = l'Illuminismo
- Illuministi = i Philosophes
Coloro che vanno contro l’Illuminismo e la Rivoluzione si chiamano
N.b. Illuminés.
Gli autori di cui ci occuperemo sono:
1. Bayle
2. Montesquieu
3. Voltaire
4. Rousseau
5. Diderot
6. Chateaubriand
7. Lamartine
8. Vigny
9. Hugo
10. Balzac
Bisogna leggere due tra le seguenti opere (in francese):
- MONTESQUIEU, Letteres persanes
l’Optimisme
- VOLTAIRE, Candide ou
- ROUSSEAU, Julie o la Nuova Héloïse (prima parte, lettere da I a LXV)
- CHATEAUBRIAND, Atala, René
- VIGNY, Stello
- BALZAC, Le Père Goriot
ESAME:
Pre-appello scritto con una piccola parte in francese (31 maggio). Saranno disponibili altri appelli orali il 27
giugno e l’11 luglio.
- 3 Domande aperte
2 Domande molto specifiche su un argomento in particolare (una data, un titolo, un nome…)
-
- Richieste specifiche sui libri da leggere.
- Una delle domande è strutturata in francese.
L’esame orale dura dai venti ai trenta minuti mentre l’esame scritto dura un’ora e un quarto.
Manuali:
Sono necessari agli studenti non frequentanti. 1
PIERRE BAYLE ................................................................................................................................................... 3
MONTESQUIEU .................................................................................................................................................. 7
VOLTAIRE ......................................................................................................................................................... 21
ENCICLOPEDIA ................................................................................................................................................. 45
DIDEROT ........................................................................................................................................................... 57
JEAN-JACQUE ROUSSEAU ................................................................................................................................ 65
FRANÇOIS-RENÉ DE CHATEAUBRIAND ......................................................................................................... 80
ALPHONSE DE LAMARTINE ............................................................................................................................ 93
ALFRED DE VIGNY ........................................................................................................................................... 98
VICTOR HUGO ................................................................................................................................................ 103
HONORÉ DE BALZAC ..................................................................................................................................... 110
POSSIBILI DOMANDE D’ESAME ..................................................................................................................... 115
SCHEDA PER IL RIPASSO ............................................................................................................................... 113
2
PIERRE BAYLE
(1647-1706)
Pierre Bayle annuncia la filosofia dell'Illuminismo.
In realtà, si è cominciato a considerare questo autore come un precursore dell'Illuminismo grazie ad un libro
di Paul Hazard, un intellettuale di sinistra.
➢ Paul Hazard, La crisi della coscienza europea, 1935:
"[... ] i grandi combattimenti intellettuali che porteranno alla Rivoluzione iniziano prima del 1715:
Spinoza, Bayle, Locke, Newton... sono al centro di questi combattimenti."
Bayle si colloca tra le Siècle des Lumière e il cosiddetto spirito critico protestante, è nato in una famiglia
protestante. La religione protestante si basa sulla lettura diretta delle Sacre Scritture. Per questo si parla di
spirito critico protestante.
Consideriamo tre opere di Pierre Bayle:
1. Pensées diverses sur la comète, 1682
2. Commentaire philosophique, 1686
3. Dictionnaire historique et critique, 1697
PENSÉES DIVERSES SUR LA COMÈTE
(1682)
Si tratta di pensieri riguardanti una cometa. All'epoca, Bayle aveva scelto di pubblicare questo libro in modo
anonimo. Lo scopo principale dell'anonimato è quello di sfuggire alla censura reale, autorizzata dal re stesso.
➢ Contro la superstizione dei presagi e dei segni divini:
Il passaggio di una cometa, visibile tra il 1680 e il 1681, dà a Bayle l'opportunità di criticare la cosiddetta
“manifestazione dei segni divini”: denuncia le superstizioni legate al movimento naturale degli oggetti
celesti. Lo scopo principale dell'autore è di demistificare la credenza negli effetti nefasti della cometa, che
annuncerebbe una maledizione divina.
➢ Per una morale indipendente dalla religione:
Allo stesso tempo, leggendo il libro, ci accorgiamo che Bayle ha un altro scopo. Infatti, cerca di tagliare il
legame che da secoli lega la politica alla religione e di concepire una morale indipendente dalla religione.
Nella parte meno esposta e più audace del suo libro, Bayle riesce a immaginare una società di atei.
Pensées diverses sur la comète,
Estratto
L'autore immagina l'esistenza di una società di atei e, quindi, utilizza il condizionale che esprime un'ipotesi.
Bayle si pone delle domande.
1. La morale non è compatibile con l'incredulità?
2. Gli atei potrebbero vivere in modo virtuoso?
La risposta a queste domande è affermativa: gli atei possono vivere virtuosamente e andare bene anche se non
credono in Dio. La morale degli uomini, quindi, può essere indipendente dalla religione che professano o che
non professano. 3
COMMENTAIRE PHILOSOPHIQUE
(1686)
Il titolo originale del libro è piuttosto lungo come si vede nel frontespizio.
“ COMMENTAIRE
PHILOSOPHIQUE
SUR CES PAROLES DE
JÉSUS-CHRIST,
D’ENTRER ;
CONTRAINS-LES
Où l’on prouve,
PAR PLUSIEURS RAISONS DÉMONSTRATIVES,
Qu’il n’y a rien de plus abominable que faire
des Conversions par la Contrainte :
Et où l’on réfute
Tous les Sophismes des Convertisseurs à contrainte,
l’Apologie que St. AUGUSTIN a faite des Persécutions.
& TRADUIT DE L’ANGLAIS
du Sieur JEAN FOX DE BRUGGS
Par M.J.F.”
Il libro è pubblicato sotto pseudonimo: Bayle dice di averlo tradotto dall'inglese del Signore Jean Fox di
Bruggs, un nome che ricorda quello di un eretico inglese.
Per comprendere meglio quest'opera, bisogna tornare al contesto storico dell'epoca, come dice l'editore Jean-
Michel Gros nella prefazione alla sua edizione del Commentaire. Questo libro è stato scritto pochi anni dopo
Les pensées sur la comète. Infatti, parla della revoca dell'Editto di Nantes, concesso dal re Enrico IV, che
divenne re pur essendo protestante, alla fine del XVI secolo.
L'Editto di Nantes
La seconda metà del XVI secolo è caratterizzata dalle Guerre di religione e dal massacro di San Bartolomeo
(1572). La notte di San Bartolomeo è la notte in cui migliaia di protestanti vengono uccisi a Parigi e in tutta la
Francia.
➢ 1598: Promulgazione dell'editto di Nantes da parte del re Enrico IV:
Le libertà sono concesse ai protestanti.
➢ 1685: Luigi XIV revoca dell'Editto di Nantes:
Persecuzione dei protestanti, il culto protestante è vietato (il fratello di Bayle è perseguitato e imprigionato).
All'epoca in cui Bayle pubblicò la sua opera, accadde qualcosa di nefasto: il re Luigi XIV, il cui regno personale
iniziò nel 1661, stabilì una monarchia assoluta e decise che l'unica religione accettata in Francia doveva essere
la religione cattolica. I protestanti furono cacciati dalla Francia e alcuni scelsero la conversione forzata per non
lasciare il paese. Avrà una grande perdita economica per la Francia perché i protestanti sono artigiani o
chiunque lavori. Bayle, che è protestante, lascia la Francia e va a Rotterdam (Paesi Bassi).
***
Il Commentaire Philosophique commenta una particolare parabola del Vangelo secondo Luca (XIV, vv. 16-
24). Secondo l'intero titolo dell'opera, sembra che Agostino utilizzasse questa parabola per giustificare l'uso
della violenza nella conversione dei protestanti.
Infine, Bayle è partito dal commento al Vangelo di Luca per predicare il contrario della violenza, della
costrizione e della forza: la tolleranza, la possibilità di accettare le opinioni e le convinzioni degli altri. Per
l'epoca questo significato è del tutto nuovo; Una volta, prima di Bayle, tolleranza significava "sopportare i
mali fisici". 4
Commentaire philosophique,
Estratto
Bayle si interroga sul campo della religione associando la parola tolleranza a questo campo. Per l'uomo è
impossibile sapere se le verità trattate nel campo della metafisica e della religione sono verità assolute. Bayle
afferma questo pur essendo cristiano.
Questa idea, affermata già da Bayle, diventerà il relativismo. Ci si deve abituare ad accettare le verità degli
altri e quindi ad essere tolleranti. Questo è il significato moderno della parola tolleranza: l'accettazione di un
credo estraneo alla propria.
“Il est impossible, dans l'état où nous nous trouvons, de connaître certainement que la vérité qui nous paraît (je parle des vérités
particulières de la Religion, et non pas des propriétés des nombres ou des premiers principes de métaphysique, ou des
démonstrations de géométrie) est la vérité absolue; car tout ce que nous pouvons faire est d'être pleinement convaincus que nous
tenons la vérité absolue, que nous ne nous trompons point, que ce sont les autres qui se trompent; toutes marques équivoques
de vérité, puisqu'elles se trouvent dans les païens et dans les hérétiques les plus perdus. Il est donc certain que nous ne saurions
discerner à aucune marque assurée ce qui est effectivement vérité quand nous le croyons de ce qui ne l'est pas lorsque nous le
(…)”
croyons.
Possiamo essere convinti che noi non ci sbagliamo e che sono gli altri che si sbagliano. Ognuno crede di avere in pugno
la verità. Non possiamo avere nessuna certezza di ciò che è veramente vero quando lo crediamo o ciò che non lo è.
“Un (…)”
1
Papiste est aussi satisfait de sa religion, un Turc de la sienne, un Juif de la sienne, que nous de la nôtre.
Un papista è soddisfatto della sua religione, un musulmano della sua, un ebreo della sua come noi della nostra.
“Les plus fausses religions ont leurs martyrs, leurs austérités incroyables, un esprit de faire des prosélytes qui surpasse bien
souvent la charité des orthodoxes et un attachement extrême pour leurs cérémonies superstitieuses. Rien en un mot ne peut
caractériser à, un homme la persuasion de la vérité et la persuasion du mensonge. Ainsi, c'est lui demander plus qu'il ne peut
(…)”
faire que de vouloir qu'il fasse ce discernement.
Anche le più strane religioni hanno i loro martiri/fanatici. Conclude il pensiero dicendo che è troppo chiedere ad un
uomo di fare questo passo per un discernimento maturo.
“Dans la condition où se trouve l'homme, Dieu se contente d'exiger de lui qu'il cherche la vérité le plus soigneusement qu'il
pourra et que, croyant l'avoir trouvée, il l'aime et y règle sa vie. Ce qui, comme chacun voit, est une preuve que nous sommes
obligés d'avoir les mêmes égards pour la vérité putative que pour la vérité réelle.”
Nella condizione in cui si trova l’uomo, egli ha dei limiti. Dio vuole che l’uomo cerchi la verità e credendo di averla
trovata, regoli la vita su quella convinzione.
Siamo obbligati ad avere gli stessi riguardi con la presunta verità e la verità vera. Basta spostare il punto di vista: quella
che per noi è la “vérité per il nostro vicino è la “vérité
réelle”, putative”.
Quindi cade l’idea di ortodossia in base a queste parole perché non sappiamo più con totale certezza quale sia la verità.
Nasce l’esigenza di essere tolleranti verso la religione degli altri.
DICTIONNAIRE HISTORIQUE ET CRITIQUE
(1697)
Si tratta di un dizionario storico e critico in quattro volumi, l'ultima opera di Pierre Bayle e il primo firmato da
intorno.
Non esisteva ancora il famoso dizionario di Diderot e di Alembert, l'Enciclopedia dell'VIII secolo, che era un
dizionario delle scienze e delle arti e mestieri. Bayle confessa di aver letto lui stesso un dizionario storico di
un prelato, Moreri.
La novità di quest'opera consiste nell'aggettivo critico: Bayle scrive articoli su fatti storici importanti e li
accompagna con note critiche.
Ha affidato molto ai futuri philosophes perché scriveranno a loro volta dizionari (in particolare Voltaire,
Dictionnaire philosophique). Quindi il dizionario di Bayle è considerato il precursore dei dizionari
dell'Illuminismo.
1 Papiste: cattolico romano (espressione di velato disprezzo)
5
➢ Questo dizionario critico diventerà un modello per i futuri dizionari del XVIII secolo (es. Dictionnaire
philosophique de Voltaire, l'Encyclopédie).
➢ Questo dizionario mira a demolire gli errori, i luoghi comuni e soprattutto a suscitare dubbi (pars
destruens). Ha la pretesa di imparare a dubitare.
Chi ha abituato Bayle a dubitare?
Nella tradizione filosofica francese, è necessario nominare i Discours de la Méthode pour bien conduire sa
raison et chercher la vérité dans les sciences di Cartesio.
Secondo Cartesio, bisogna dubitare di ogni verità assoluta impartita dagli anziani nel campo dei fenomeni
fisici. Inoltre, nella sua opera, Cartesio esalta anche la ragione: uno strumento formidabile per cercare la verità.
Ora, dopo Bayle, i Philosophes applicheranno la ragione cartesiana anche al campo della religione (=
metafisica).
La prudenza conduce Bayle a:
➢ Utilizzare il condizionale e l'anonimato
➢ Parlare sotto la maschera inglese
➢ Inserire le audacie in note critiche che formano un vero labirinto
La censura reale
Durante l'Ancien Régime, la parola censura non ha alcuna connotazione negativa.
La censura è una censura di Stato e dipende dal re. Ci sono persone di cui si fida e che devono leggere i libri
che vogliamo pubblicare.
Questo gruppo di censori diversi è chiamato Librairie. Infine, è il re che deve accordare il privilegio a
qualsiasi libro stampato nel regno.
Poiché il privilegio non era concesso a tutti i libri, c'è un traffico illegale di libri stampati. Molti autori scelgono
l'illegalità cercando di sfuggire alla sorveglianza.
La stampa è spesso affidata a tipografie clandestine. Il traffico illegale è frequente, il traffico di libri privi di
privilegi è considerevole.
Régime
La società dell’Ancien
La società dell'Ancien Régime è divisa in tre gruppi gerarchici. Si tratta di una società rigida: si appartiene ad
un ordine per nascita. Tranne nel caso del clero dove si può accedere per vocazione. Il clero offre possibilità
di ascesa sociale ai cittadini: facendo carriera nella Chiesa si può accedere a posti di lavoro non solo
ecclesiastici, ma amministrativi e politici.
1. Clero
L'uomo di Chiesa ha la funzione principale di pregare Dio e di insegnare a farlo. Il servizio di Dio è l'attività
più importante.
2. Nobiltà
Si divide in nobiltà di spada e nobiltà di abito.
La nobiltà di spade è la più antica e illustre: ha come funzione principale (come suggerisce il nome)
difendere lo Stato e combattere durante le guerre.
La nobiltà di abito (come suggerisce il nome) ha la funzione di amministrare la giustizia: lei giudica nei
tribunali.
3. Il terzo stato
La sua funzione è quella di lavorare. Comprende la maggior parte della gente, anche gente abbastanza ricca
che si è arricchita lavorando. 6
MONTESQUIEU
(1689 - 1755)
Montesquieu conosciuto grazie ad un'opera molto famosa: L'Esprit des Lois (1748).
Eredita l'incarico di presidente del Parlamento di Bordeaux che aveva anche la funzione di amministrare la
giustizia durante l'Ancien Régime. Quindi era appassionato di leggi.
In una parte delle sue Lettere Persiane si parla di un popolo immaginario, quello dei Trogloditi e ci si accorge
che l'autore sta meditando sui poteri e pensando alle diverse forme di governo.
In Esprit, arriva a dire qual è il principio che fonda ogni governo:
➢ Repubblica = virtù
➢ Monarchia = onore
➢ Dispotismo = paura
Egli teorizzò la necessità della separazione dei poteri: non si possono attribuire tutti i poteri ad una sola
persona. È considerato il primo dei Philosophes e muore nel momento in cui le lotte dei Philosophes devono
ancora essere portate a termine.
Tuttavia, un philosophe del XX secolo, Louis Althusser, non era d'accordo con questa idea: secondo lui,
Montesquieu, che era un nobile, voleva solo preservare i propri privilegi.
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Letteratura francese 2: Montesquieu
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Letteratura Francese