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Berthe Courriere

Berthe Courriere era una donna eccentrica, spiritosa e molto intrigante. Fu una delle conquiste del galante generale Boulanger e posò per lo scultore Clesinger. Fu quest'ultimo a introdurla nei salotti, presentandola come sua figlia o sua nipote, e alla sua morte la nominò erede universale. Fu una degli amori di Baudelaire che le dedicò “Gli occhi Berthe”.

Aveva un fisico monumentale, che la fece soprannominare la grande dama, di piede portava 42. Era vista come una pazza con lampi di lucidità, si dice fosse stata vista dare ai cani delle ostie consacrate. Era ossessionata dai preti e cercava di sedurli confessandogli le più atroci trasgressioni. Mescolava il sesso al misticismo, alla profanazione, alle messe nere, e offriva anche il suo corpo per le sacrileghe.

L'incontro con Rémy de Gourmont

L'incontro fondamentale fu quello con Rémy de Gourmont, fu cerimonie lui a farla uscire dal manicomio dove era stata chiusa perché, trovata seminuda in un cespuglio dalla polizia, aveva dichiarato di essere fuggita dalla casa di un canonico che la voleva coinvolgere in immonde pratiche sataniche. Remy la ritrasse nei libri “Sixtine”, “Il fantasma” e “Ritratti del prossimo secolo”. Gli fu infedele ma non lo lasciò mai.

Fu lei ad iniziare al satanismo lo scrittore Huysmans, poi si convinse che lui era portatore di effluvi negativi e iniziò prima a bruciare del timo per tenerli lontani, poi tutte le lettere e i libri con dedica dello scrittore. Percependone la perdizione gli aveva anche trovato una guida spirituale (anch'essa sedotta) che lo aveva convertito; gli portava ostie consacrate come fossero cioccolati.

Gli anni successivi

Con gli anni il suo viso diventa gonfio e affetto da cuperosa. Continuava a ricercare eventi strani e personaggi inquietanti, vestiva di viola e portava montagne di gioielli falsi. Le fecero credere che l'amico di Remy, Alfred Jarry, era innamorato di lei, lui uno scherzo derise le maldestre avances della “vecchia signora”. Berthe rimase accanto a Remy anche quando il suo viso venne sfigurato dal lupus.

Prima di salire da Remy, Guillame Apollinaire doveva passare a scambiare 2 chiacchiere con Berthe che abitava al piano di sotto. Vaneggiava, aveva manie di persecuzione, parlava di magie, il suo appartamento profumava di ambra, incenso e di rosa, era colmo di oggetti di culto adibiti a riti profani, e candele con stampe erotiche.

Morto Remy lei aveva un senso di trionfo, aveva ereditato tutto e si sentiva un personaggio: la vedova di un uomo illustre. Morì l’anno dopo.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/03 Letteratura francese

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