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La tentazione di Sant'Antonio

Nel 1848-49 scrisse Nel Letteratura francese 2020-2021 Madame Bovary 1857, lo portò alla celebrità negli ambienti letterari, dopo un processo dal quale uscì vincitore.

Gustav Flaubert, esponente principale del realismo, 1821 – 1880.

La sua produzione si concentra nella seconda metà dell’800, autore morto relativamente giovane. Da allora Flaubert non frenò la sua produzione letteraria. Salammbô, romanzo storico che fa rivivere la Cartagine di Annibale, ottenne un notevole successo nell’Educazione sentimentale perché la sua opera ha segnato una rottura nella 1862. Al contrario (1869) si rivelò un fallimento. Morì nel 1880. È considerato uno dei più grandi scrittori francesi produzione romanzesca tradizionale aprendo la via alla modernità.

Nasce nel 1821 a Rouen, in cui il padre era primario di chirurgia.

Temi nelle opere di Flaubert

Attraverso i suoi romanzi nell’Educazione sentimentale Bouvard et Pécuchet, Fu consapevole molto presto della sua vocazione di 1857, nel 1869 scrittore; dopo numerosi scritti giovanili, racconti Flaubert si afferma come un maestro fantastici, filosofici e storici, fortemente ispirati dal del realismo. In ogni romanzo il protagonista vede la romanticismo nero, morte, follia, assassinio, vittoria del sua vita come un fallimento, come un’esperienza amara male, i suoi racconti diventarono più autobiografici e deludente del mondo. Emma Bovary sceglie il suicidio memoria di un pazzo novembre, come e quando i suoi sogni di adolescente si sono infranti.

Si stabilì a Parigi per studiare diritto ma ben presto si Frederic – eroe dell’Educazione sentimentale – si rese conto di non avere interesse per la materia rassegna al fatto che la vita non è riuscita a dare ciò preferendo gli ambienti artistici che desiderava; nel romanzo satirico Bouvard et Ha attraversato problemi di crisi nervose, tali crisi lo Pécuchet i due impiegati copisti si illudono di essere hanno portato a una decadenza fisica con una all’avanguardia ma si rendono conto che sono uguali a conclusione tragica perché morirà di emorragia tutti gli altri, con l’impossibilità di giungere a una cerebrale.

Dopo la prima crisi si ritirò nella proprietà di propria visione del mondo. Croisset vicino a Rouen dove si dedicò definitivamente alla letteratura – passava le sue giornate a scrivere e conduceva una vita solitaria.

Gennaio 1846 morte improvvisa del padre e della sorella, furono momenti difficili per la sua vita.

In agosto incontrò la scrittrice Louise Colet, relazione tumultuosa.

Realismo

Si definisce realismo la scelta del vero come oggetto dell’arte, oggetto della letteratura, per quanto ci interessa, ma anche oggetto delle altre arti, per esempio, le scelte pittoriche di Honoré Daumier, Millet, Courbet, Manet ecc.; tale movimento non nasce come movimento letterario ma come movimento pittorico.

Epoca: Francia seconda metà 800, dal 1850 al 1880.

Situazione storica: seconda Repubblica, 1848-1852, presidente: Louis Napoleon Bonaparte, poi secondo Impero, 1852-1870, Napoleone III – epoca autoritaria, poi sconfitta di Sédan, 1870, e quindi terza Repubblica.

Massimo rappresentante: Flaubert.

Scelta estetica del vero: rappresentare/raccontare una sintesi media del reale cioè non si prende il vero e lo si rappresenta tale quale è, esiste un lavoro di sintesi.

L’arte astrae le particolarità che determinano il reale, pubblicato a puntate sulla dalla fine del esprime il carattere generale del reale, 1856, edito poi in volume nel 1857. realtà riassume/sintetizza il reale e offre al lettore una Trama: Emma vive con il marito a Tostes, dove Charles probabile, la realtà probabile è il vero in letteratura. Bovary ha il suo studio medico.

Flaubert stesso diceva che lo studio del reale, diventata Emma è stata educata in un convento, ma nutrendosi, estenuante perché tanto era il lavoro che lui dedicava, di nascosto dalle monache, di letteratura romantica.

Studiare le particolarità del reale ha come punto di Ispirandosi da un fatto di cronaca, Flaubert narra il partenza una mente scientifica, esattamente come destino di una donna, Emma Bovary, sognatrice di isole quella di Flaubert, figlio di medici in primis e poi lontane e avventure cavalleresche, delusa dal suo letterato.

Secondo Flaubert un artista è grande nel matrimonio per aver sposato un ufficiale sanitario senza momento in cui scompare dall’occhio del lettore, ambizione. costumi di provincia mostrare i sentimenti personali significa essere deboli.

Flaubert con il suo romanzo, “Madame Bovary” è stato definito da Théodore de Banville come “Il padre del romanzo moderno”, l’artista-narratore racconta gli sguardi che si intrecciano tra un personaggio e l’altro.

Flaubert con Madame Bovary crea il personaggio che nella sua storia individuale contiene l’opposizione fra sogno e realtà. Madame Bovary è un romanzo la cui redazione è iniziata nel 1851, conclusa nel 1856, Revue de Paris.

Due procedimenti seguiti dall’artista letterario

  • Scegliere un pezzo di reale, sceglie qualcosa che rappresenta una costante dopo aver studiato tutte le particolarità del reale, nella varietà disponibili sceglie qualcosa che vede costante.
  • Esagera i tratti che ha isolato, per creare una situazione-tipo, un personaggio-tipo.

Es. l’artista sceglie nella varietà del reale i costumi di provincia, situazione costante, e una sensibilità modellata dagli ideali romantici, un personaggio femminile. L’artista esagera i tratti che ha isolato, per creare una situazione-tipo, Yonville, un personaggio-tipo, Emma.

Il romanzo porta il sottotitolo, sembra fare parte degli studi sociali di Balzac. Tutte le manie linguistiche, le mimiche degli abitanti di una piccola città provinciale, che la protagonista giudica ridicoli e meschini, sono descritti nel romanzo al minimo dettaglio.

Tuttavia contrariamente a Balzac, Flaubert non commenta mai ciò che narra nel romanzo. Ha creato un carattere psicologico universale, una testimonianza del fallimento esistenziale di una generazione che non trova risorse contro l’ineludibile sentimento della propria impotenza e mediocrità. È la nascita del “bovarismo”.

Il realismo dell’opera con la descrizione di una situazione immorale, il tradimento esplicito di Emma Bovary, scosse la borghesia. Ci fu un processo per resto, l’individualità e il giudizio dell’autore non immoralità rimasto noto nella letteratura rendendo intervengono è volgare perché è scandaloso, non da presto famoso il romanzo. nessuna possibilità di avviare una forma di commento, di riflettere sul bene e sul male.

Il tribunale nella sentenza sembra aver capito il rischio che una Romanzo che è stato processo per offesa alla morale. descrizione del reale a questi livelli con una totale assenza di giudizio rappresenta.

Capi di imputazione

  • Processo per offesa ai buoni costumi.
  • Processo per offesa alla morale religiosa, Emma che dà appuntamento a Leon per consumare l’adulterio dentro la cattedrale.
  • Processo per offesa alla morale pubblica, ciò che viene messo in discussione è il matrimonio, un sacramento su cui poggia la struttura sociale.

Nell’ultima edizione alcune parole sono state cancellate, come “adulterio”, grazie a queste modifiche Flaubert viene assolto.

L’assenza di giudizio da parte dell’autore, oltre ad essere una novità perché precedentemente l’individualità dell’autore veniva messa in primo piano, Flaubert eredita una formazione romantica, movimento un personaggio che ha caratterizzato gli inizi dell’800, come “malato” Passo antologico: ottavo capitolo della prima parte interiormente = sognare troppo – aspirare ad un mondo contiene il ballo alla Vaubyessard, castello del che non è reale che porta a scontrarsi con il vero. marchese d’Andervilliers.

Emma Bovary è una eroina, la scelta di suicidio nel momento in cui prende l’arsenico rappresenta la sconfitta dell’abbracciare il sogno nel momento in cui si vive una realtà lontanissima dal sogno. Lo scontro tra sogno e realtà si conclude con una sconfitta dentro ad tende a scomparire provocando reazioni negative.

È un passo profondamente moderno, è un esempio particolarmente Il processo è molto mediatico, si conclude con descrittivo rappresentativo della scuola dello sguardo, l’assoluzione, Flaubert viene assolto ma il tribunale gli, la descrizione è una scelta estetica, di strategia fa un rimprovero particolarmente severo, testo della letteraria del realismo descrivere senza giudicare, e sentenza del gennaio 1857, vedi moodle: si riconosce interrogativo, pone al lettore una domanda.

Il lavoro letterario dell’autore, come lavoro serio, anche Analisi del passo: se impregnato di un realismo volgare; si riconosce che l’arte, per quanto finalizzata al bene, può non essere sempre casta e pura nell’espressione. L’autore e puntuale, procedere della trama, la trama è l’editore sono assolti senza spese.

Analisi del passo

  • Tempi verbali.
  • Passi di testo al passato remoto: azione semplice, essenziale, tutto il resto è descrizione, all’imperfetto.
  • Passi di testo all’imperfetto: descrizione.
  • Punto di vista narrativo.

Secondo il tribunale la volgarità del realismo di Flaubert descrizione risiede nel fatto che il reale è descritto perché l’autore sceglie di farlo senza criticare, astenendosi da tutto il.

  • Indicato da tutti i verbi dell’impressione lèvres à certaines délicatesses du violon, qui jouait seul, personale della protagonista: sembler, avoir quelquefois, quand les autres instruments se taisaient ; l’air… on entendait le bruit clair des louis d’or qui se versaient.
  • La scuola dello sguardo à côté, sur le tapis des tables ; puis tout reprenait à la.
  • Ruolo dello sguardo: le regard, regarder, les fois, le cornet à pistons lançait un éclat sonore, les yeux… pieds retombaient en mesure, les jupes se bouffaient et Dall’accento, celato, ad una voce diretta di Emma nel frôlaient, les mains se donnaient, se quittaient ; les discorso indiretto e descrittivo -> alla descrizione che mêmes yeux, s’abaissant devant vous, revenaient se ha Emma come oggetto centrale, ovvero: dalla 2^ fixer sur les vôtres.

Persona verbale alla 3^ persona verbale, più coerente Quelques hommes, une quinzaine, de vingt-cinq à con lo stile descrittivo, alla descrizione impersonale quarante ans, disséminés parmi les danseurs ou causant à l’entrée des portes, se distinguaient de la che ha la scena del ballo come oggetto, 3^ persona, foule par un air de famille, quelles que fussent leurs différences d’âge, de toilette ou de figure.

Leurs habits, Testo descrittivo, in percentuale maggioritaria mieux faits, semblaient d’un drap plus souple, et leurs descrittivo usando il tempo verbale imperfetto, la cheveux, ramenés en boucles vers les tempes, lustrés descrizione è tecnica, non giudica. par des pommades plus fines.

Ils avaient le teint de la Testo moderno perché la scena si costruisce sugli richesse, ce teint blanc que rehaussent la pâleur des sguardi. porcelaines, les moires du satin, le vernis des beaux Testo interrogativo perché pone al lettore la domanda meubles, et qu’entretient dans sa santé un régime sulla responsabilità morale dei personaggi. discret de nourritures exquises.

Leur cou tournait à Non c’è colpa, non c’è giudizio: Flaubert descrive, non l’aise sur des cravates basses ; leurs favoris longs giudica. tombaient sur des cols rabattus ; ils s’essuyaient les L’osservazione è del narratore ma il narratore si lèvres à des mouchoirs brodés d’un large chiffre, d’où sovrappone a Emma e, nella scena del ballo alla sortait une odeur suave.

Ceux qui commençaient à Vaubyessard l’osservazione diventa, entro la diegesi, vieillir avaient l’air jeune, tandis que quelque chose de l’osservazione fatta con gli occhi di Emma. mûr s’étendait sur le visage des jeunes. Dans leurs regards indifférents flottait la quiétude de passions.

Testo

Journellement assouvies ; et, à travers leurs manières Le cœur d’Emma lui battit un peu lorsque, son douces, perçait cette bru-talité particulière que cavalier la tenant par le bout des doigts, elle vint se communique la domination de choses à demi faciles, mettre en ligne et attendit le coup d’archet pour partir. dans lesquelles la force s’exerce et où la vanité Mais bientôt l’émotion disparut ; et, se balançant au s’amuse, le maniement des chevaux de race et la rythme de l’orchestre, elle glissait en avant, avec des société des femmes perdues. mouvements légers du cou.

Un sourire lui montait aux À trois pas d’Emma, un cavalier en habit bleu – Que vous seriez bon, monsieur, dit la dame, de vouloir causait Italie avec une jeune femme pâle, portant une bien ramasser mon éventail, qui est derrière ce parure de perles. canapè !

Saint-Pierre, Tivoli, le Vésuve, Castellamare et les Le monsieur s’inclina, et, pendant qu’il faisait le Cassines, les roses de Gênes, le Colisée au clair de mouvement d’étendre son bras, Emma vit la main de la lune. Emma écoutait de son autre oreille une jeune dame qui jetait dans son chapeau quelque chose conversation pleine de mots qu’elle ne comprenait pas. de blanc, plié en triangle.

Le monsieur, ramenant On entourait un tout jeune homme qui avait battu, la l’éventail, l’offrit à la dame, respectueusement ; elle le semaine d’avant, Miss Arabelle et Romulus, et gagné remercia d’un signe de tête et se mit à respirer son deux mille louis à sauter un fossé, en Angleterre. L’un bouquet.

Se plaignait de ses coureurs qui engraissaient ; un Après le souper, où il y eut beaucoup de vins d’Espagne autre, des fautes d’impression qui avaient dénaturé le et de vins du Rhin, des potages à la bisque et au lait nom de son cheval.

L’air du bal était lourd ; les lampes d’amandes, des puddings à la Trafalgar et toutes sortes pâlissaient. On refluait dans la salle de billard. Un de viandes froides avec des gelées alentour qui domestique monta sur une chaise et cassa deux vitres ; tremblaient dans les plats, les voitures, les unes après au bruit des éclats de verre, madame Bovary tourna la les autres, commencèrent à s’en aller.

En écartant du tête et aperçut dans le jardin, contre les carreaux, des coin le rideau de mousseline, on voyait glisser dans faces de paysans qui regardaient. Alors le souvenir des l’ombre la lumière de leurs lanternes.

Les banquettes Berteaux lui arriva. Elle revit la ferme, la mare s’éclaircirent ; quelques joueurs restaient encore ; les bourbeuse, son père en blouse sous les pommiers, et musiciens rafraîchissaient, sur leur langue, le bout de elle se revit elle-même, comme autrefois, écrémant leurs doigts ; Charles dormait à demi, le dos appuyé avec son doigt les terrines de lait dans la laiterie. contre une porte.

Mais, aux fulgurations de l’heure présente, sa vie passée, si À trois heures du matin, le cotillon commença. Emma nette jusqu’alors, s’évanouissait tout entière, et elle ne savait pas valser. Tout le monde valsait, doutait presque de l’avoir vécue. Elle était là ; puis mademoiselle d’Andervilliers elle-même et la autour du bal, il n’y avait plus que de l’ombre, étalée marquise ; il n’y avait plus que les hôtes du château, sur tout le reste.

Elle mangeait alors une glace au une douzaine de personnes à peu près. Cependant, un marasquin, qu’elle tenait de la main gauche dans une des valseurs, qu’on appelait familièrement vicomte, et coquille de vermeil, et fermait à demi les yeux, la cuiller dont le gilet très ouvert semblait moulé sur la poitrine, entre les dents. vint une seconde fois encore inviter madame Bovary, Une dame, près d’elle, laissa tomber son éventail. Un l’assurant qu’il la guiderait et qu’elle. danseur passait.

Ils commencèrent lentement, puis allèrent plus vite. Ils tournaient : tout tournait autour d’eux, les lampes, les meubles, les lambris, et le parquet, comme un disque sur un pivot.

En passant auprès des portes, la robe efforts pour se tenir éveillée, afin de prolonger l’illusion d’Emma, par le bas, s’éraflait au pantalon ; leurs de cette vie luxueuse qu’il lui faudrait tout à l’heure jambes entraient l’une dans l’autre ; il baissait ses abandonner.

Le petit jour parut. Elle regarda les regards vers elle, elle levait les siens vers lui ; une fenêtres du château, longuement, tâchant de deviner torpeur la prenait, elle s’arrêta. Ils repartirent ; et, d’un quelles étaient les chambres de tous ceux qu’elle avait mouvement plus rapide, le vicomte, l’entraînant, remarqués la veille.

Elle aurait voulu savoir leurs disparut avec elle jusqu’au bout de la galerie, où, existences, y pénétrer, s’y confondre. haletante, elle faillit tomber, et, un instant, s’appuya la Mais e

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/03 Letteratura francese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher fedezambon di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura francese e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Padova o del prof Bettoni Anna.
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