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Breve introduzione al XIX secolo

L'800 si presenta come un secolo molto ricco e complesso, anche per gli eventi politici (vari tipi di governo), storici e letterari. La letteratura cammina di pari passo con la cultura. Dall'800 all'899 la Francia conosce: il consolato, l'impero, la restaurazione, la monarchia di luglio, la 2° repubblica, il 2° impero, la 3° repubblica.

Moti rivoluzionari e letteratura

Moti rivoluzionari: 1830-1848-1870 → conseguenze sulla storia del paese e sulla letteratura → secolo instabile. Il 1789 lascia numerose tracce e la 1° generazione del secolo nuovo sarà segnata da un disagio politico e sociale, da qui nasce il movimento romantico. Nel 1800 la letteratura entra nella cultura.

Gli scrittori si impegnano nella vita sociale attraverso le loro opere e le loro azioni, come La Martine e Hugo, che saranno deputati. Stendhal si dichiara liberale. Il Romanticismo ha una durata molto breve, dura all’incirca una ventina d’anni, esso evolve verso un certo liberalismo politico e sociale.

Progresso scientifico e letterario

Durante l'800 ci sono numerosissimi progressi scientifici, tecnologici, ma soprattutto industriali. Romanticismo: movimento totalmente europeo e cosmopolita ≠ classicismo (solo francese).

  • Preromanticismo: 1801-1810
  • Romanticismo: 1810-1830

Dopo questi anni vi sono correnti letterarie che cercano di adeguarsi agli avvenimenti storici, ad esempio il Realismo, che evolve nel Naturalismo; l’ultima svolta è rappresentata dalla corrente poetica del Simbolismo. Il Romanticismo nasce dal disagio di una generazione senza ideali, senza la sicurezza di poter riporre le proprie speranze su qualcosa. I giovani si rifugiano su qualcosa che li porta verso il loro IO → lirismo, introspezione psicologica, il sogno.

  • Le vague de passion oppure Le mal du siècle → termini chiave di questa corrente.

Poesia → Romanticismo

Romanzo → Realismo

Realismo e simbolismo

Il Realismo è una reazione a questo fluire delle sensazioni provenienti dall'io. Essi ritengono che si deve analizzare la società nella sua evoluzione, soprattutto scientifica e tecnologica. Il portavoce del Naturalismo è Zola, che introduce delle vere e proprie regole scientifiche della scrittura.

Il Simbolismo parte da un grandissimo poeta che rompe gli schemi del romanticismo, cioè Baudelaire. Il simbolismo presenta la sinestesia utilizzata da Baudelaire, da Verlaine e da Rimbaud. Con René la generazione romantica si è riconosciuta.

La letteratura sotto Napoleone

1801-1802 → preromanticismo, nel consolato e negli anni dell’impero non vi è una vera e propria scuola di pensiero perché Napoleone adorava il classicismo. Egli detestava gli idéologues, cioè gli eredi dell’Encyclopédie.

Idee politiche e sociali → da un lato i tradizionalisti (con De Maistre) e dall’altro i liberalismi. Saint-Simon e Fourier sostengono che il lavoro e la capacità di produzione giustificano la pretesa di dirigere lo stato. Questa è una teoria che preannuncia il Socialismo. Dal punto di vista letterario è un periodo di stasi, perché Napoleone impedisce che i generi si rinnovino, abbiamo quindi abbondanza di poesia epica, didattica, descrittiva.

Dobbiamo aspettare la rivoluzione del teatro romantico per avere una svolta a questi generi. Il romanzo non è mai stato considerato un genere nobile, tuttavia, poiché non è costretto a regole ferree, ha la possibilità di fiorire in totale libertà. In esso troviamo i primi segnali di liberamento, vi affiora il rinnovamento che sfocerà nel Romanticismo.

Senancour e Constant

Prima di tutti gli altri scrittori, abbiamo Senancour, il quale scrive un romanzo che si chiama Oberman, ma il primo romanzo è quello di B. Constant Adolphe. Mme De Staël era l’amante di Constant, era molto nota per l’opera De l’Allemagne. Qui mette a confronto la letteratura del nord e quella del sud. Ella introduce il concetto di cosmopolitismo. La littérature non fa prevalere un tipo (nord) su un altro (sud), ma comunque ne analizza i generi.

Trama e analisi di Adolphe

Adolphe è un giovane nobile, il padre lo manda in viaggio. Alla corte di un signore incontra una donna che lo colpisce per la sua bellezza, Éléonore. Ella non è sposata ed ha una relazione con un notaio, così la sua posizione nella società è irregolare. Egli decide di innamorarsi di lei per farla divertire. La storia finisce male: il padre di Adolphe lo costringe ad abbandonare l’amata, e quando ella muore lui capisce di aver perso l’unica cosa vera che abbia mai avuto.

Il personaggio dimostra di avere un vuoto, di non aver trovato ancora uno scopo nella sua vita → quindi disagio, segnale di una generazione in crisi.

Chateaubriand

La città dove nasce è importante, ma è più che una provincia: Saint-Malo, in Bretagna. Ciò influenzerà l’indole di C. per il suo clima mite e lo indirizzerà verso il sogno. Studia nei collegi bretoni e si dirige a Comburg. Nel 1791 C. si imbarca per l’America.

  • Le 3 attività che hanno segnato la sua vita sono: scrittore, viaggiatore e politico. Sarà colpito dai paesaggi del Mississippi e per questo fu chiamato uno dei più grandi incantatori di prosa.

È riconosciuto per 3 opere:

  • Atala (1801)
  • René (1802)
  • Natchez (nome di una divinità indiana)

Dopo tanti viaggi ritorna in Francia dove sembra voler abbracciare carriera militare, invece va in esilio perché di dichiara nemico del governo. Si reca in Inghilterra, ma qui conduce una vita povera e difficile. Sempre nel 1802 scrive la grande opera che si chiama La génie du Christianisme → apologia della religione cristiana, qui dimostra come il cristianesimo abbia contribuito alla cultura → periodo dal grande slancio spirituale.

Quando si reca a Roma inizia la carriera politica, mentre col viaggio in Oriente vi è la nascita di altre due opere: L’itinerario di Parigi a Gerusalemme e Les Martyrs. Durante la restaurazione diventa ministro, a questo punto continua la carriera politica e diventerà ambasciatore in due paesi e infine Ministro degli Esteri. A causa della salita al trono di Luigi Filippo finirà la sua carriera politica.

Adesso inizia la redazione delle Mémoires d’autres-tombe, opera autobiografica. Esse vengono pubblicate postume, nel 1848, poco dopo la sua morte.

René

Quando Chateaubriand parte per l’America ha il desiderio di esprimere un’epopea dell’uomo e della natura, infatti andava in mezzo ai selvaggi a cercare testimonianze. La genesi di René è strettamente collegata ad Atala. Infatti è la seconda parte del racconto di Atala, ma non è un seguito!

Atala → fanciulla con sangue indiano e cristiano, si innamora di un capo indiano (Chactas). La storia è ostacolata, poiché ella ha promesso alla madre morente di rimanere casta e preferisce la morte. In René ritroviamo Chactas.

René doveva servire ad illustrare la tesi inserita nel capitolo Du vague de passion → analizza ciò che è la malinconia che si è sviluppata nel mondo moderno, cerca le cause di questo male di cui Chateaubriand si sente colpito. René infatti potrebbe essere un riflesso della sua personalità poiché egli stesso si chiama così. All’interno di questa novella vi è la storia dell’incesto tra René e la sorella.

Il protagonista si reca in America per fuggire alla sua malinconia, qui un giorno decide di sfogarsi con Chactas riguardo ai suoi sentimenti → novella incentrata sui sentimenti. René → un protagonista malinconico, inadatto alla vita di società, assenza di volontà, incapace di reagire, anche se cosciente del proprio male. Egli non solo denuncia il male interiore, ma si riconosce come individuo isolato. I viaggi non riusciranno a riempire la sua vita, così si imbatte anche in amori, ma non troverà mai la sua anima gemella. Solo sua sorella Amélie potrebbe fare per lui, ma questo legame non sarà mai possibile.

Quando esce René all’inizio è un po’ in sordina, dopo il grande successo di Atala. Ma a poco a poco diventa sempre più importante e infine diventa il simbolo della generazione romantica. Ha grande successo su tutta la letteratura europea. Chateaubriand ne era lusingato, ma allo stesso tempo se ne sentiva colpevole, poiché il personaggio viene preso a modello.

Chateaubriand riscopre Pascal, che è il famoso teorico giansenista, infatti René potrebbe apparire come qualcuno a cui la grazia è stata negata. René parla della religione, ma rimane uno spirito libero, cioè non si fa tentare dalla fede. Egli assiste alla presa dei voti di Amélie, vedendola come una sorta di cerimonia luttuosa. Chactas dalla sua esperienza dolorosa è arrivato ad una forma di saggezza; invece René non arriva mai alla saggezza, egli non matura, rimane un eterno adolescente.

Il viaggio di René

Viaggio → luogo in movimento, ma che non riempie l’esistenza, è un vuoto. Alla fine della novella infatti troviamo la visione di un abisso, metafore che riguardano il vuoto → qualsiasi viaggio di René sfocia sul vuoto. Lo spazio interiore ed esteriore di René sono entrambi nulli, quindi anche la sua storia risulta inconsistente.

René è una sorta di eroe → anti-eroe, infatti ha un grande potere dialettico, che inizialmente sembra lucidità e concretezza, ma alla fine il suo destino sarà sempre quello di errare (vagare).

Paesaggi → l’autunno è la stagione caratteristica della generazione romantica → letargo in inverno. Stagione dell’agonia, dei temporali (metafora dei momenti di esaltazione).

Contraddittorietà Spiritualità di René: anche se non si avvicina alla fede c’è in egli un richiamo spirituale, tant’è che alla fine egli ha un desiderio di infinito, quindi desiderio di morte per realizzarsi. René non crede nei valori della società, è asociale, questo abisso su cui si apre è la metafora del vuoto.

L’unico personaggio che non compiange tutto in questa novella è Chactas → giudice severo. Chactas è diventato cieco → simbolo. René → romanzo del nulla, della dialettica che alla fine non esprime niente. La novella inizia con la presentazione dei 3 personaggi principali: René, Chactas e le père Souël (è il censore di René, la voce di Chateaubriand).

René non vuole confessare la causa del suo male. Monologo di René → inizia il racconto → lucidità nelle frasi. La morte della madre di René dandolo alla vita è il segno del suo destino, viene subito marchiato. I tratti del suo carattere sono appartenenti alla stagione autunnale. Introduzione del personaggio di Amélie → unica persona con la quale René si sente in confidenza.

Morte del padre → tentazione da parte di René di entrare nel chiostro, perché il romanticismo si caratterizza con questa propensione verso la spiritualità, desiderio di ascesa. Con l’inizio del viaggio vi è la poetica delle rovine → esse parlano alla sua anima, evocano civiltà gloriose e viene fuori una poesia che ci consente di sentirci parte di una catena universale.

Accenno di René ad un viaggio in Sicilia, sull’Etna → nell’800 la Sicilia era considerata come una terra avventurosa e inoltre vi era la cattiva reputazione dei briganti. Etna → punto cruciale della meta di ogni viaggiatore. Anche Chateaubriand c’è stato.

Concezione della civiltà: i selvaggi vivono meglio poiché non fanno parte di una società corrotta. René rappresenta l’eterno adolescente, ha un’enorme abbondanza di vita, di voler fare ma che alla fine non dà nessun frutto.

L’idea del suicidio gli fa assaporare gli ultimi bei momenti della vita → scrive ad Amélie facendole capire le sue intenzioni, lei vive in sintonia col fratello e lo comprende appieno. Lettera di Amélie: gli comunica che vuole ritirarsi in convento, e solo nel momento in cui prende i voti gli confessa di essere innamorata di lui.

La cerimonia ha una valenza luttuosa. René andando alla cerimonia voleva fare un colpo di mano e rovinarla, ma la bellezza e la purezza di Amélie lo disarmano e alla fine le cose compiono il loro corso.

La religione triomphe → il volere divino ha il sopravvento. Amélie pronuncia delle parole che riesce a udire solo René, e in questo modo egli comprende il motivo per cui la sorella ha scelto la vita religiosa.

Quando René ha un motivo per essere felice, cioè quando si allontana dalla sorella, non è più tormentato da ciò che avrebbe dovuto fare della sua vita, ma anzi ciò lo riempie.

La morte di Amélie lo convince a confidarsi con gli amici. Chactas si immedesima in René, mentre le père Souël lo colpevolizza → insinua che René ami a sua volta la sorella.

Fine: Chateaubriand scrive una nota finale che ha un qualcosa di romantico, ma che comunque non deve far ricordare René come un esempio da seguire.

Le mal du siècle

La poesia (genere letterario più nobile) all’inizio del secolo (1800-1830) fiorisce. Rinascita della poesia poiché il '700 non è caratterizzato da essa, nel '600 anche a causa delle regole imposte da Malherbe. Fiorire della poesia che ritrova l’antico splendore → subisce profondi cambiamenti.

Traduce al meglio quello che era l’animo degli scrittori. Critico: la poesia romantica più che una forma è uno spirito. La prima grande raccolta è quella di La Martine Les méditationsesplosione poetica dell'800: poesia autentica e liberata dalle costrizioni alla quale affidano tutte le loro speranze e chimere. Si dà alla poesia la missione dell’utopia della totalità. Il poeta romantico poiché dice sempre IO è il soggetto-oggetto del poema, narratore e destinatario (poesia lirica).

Il cuore è il luogo di una poesia che rifiuta le speculazioni astratte e una forma di estetismo gratuito. La poesia deve essere intima, l’eco profondo e sincero delle più misteriose impressioni dell’anima → prefazione delle Méditations. Poesia che traduce anche i turbamenti più morbosi dell’anima, nonostante ciò sa essere anche militante, perché è fortemente impegnata nella lotta politica e sociale di quel tempo. Solo Musset rimarrà lontano da queste lotte sociali. I poeti più impegnati sono La Martine e Victor Hugo. Infine il poeta romantico ha un’intuizione geniale: l’opera poetica può svelare il mistero che unisce l’IO e il MONDO (luoghi di una promessa e di una riconciliazione tra l’umanità e la storia).

I temi della poesia romantica

Ogni poeta assume tematiche diverse ma ricorre sempre la figura dell’IO. Non è solo la scena amorosa il soggetto della poesia ma è una tematica che riesce ad andare oltre (DOLORE). Tematica della donna → musa ispiratrice- guida spirituale (visione quasi medievale). Tema della natura → assume una valenza primordiale con valenza ambivalente:

  • Complice: rifugio
  • Indifferente: qualcosa in cui il poeta non trova conforto

Il tema della natura viene visto anche come impronta di Dio, quindi la natura è il segno che Dio esiste: propensione verso la SPIRITUALITÀ non apertamente dichiarata. Tema della memoria/ricordo in Musset, soprattutto, unica consolazione.

La Martine e il suo contributo

Le lac tratto dalle Méditations poétiques del 1820 è un poema fatto da 16 strofe di 4 versi l’una, 3 alessandrine e un senario oppure 1 alessandrino e 1 senario alternati: le strofe della donna sono segnate dal cambiamento del ritmo → il tempo che scorre. Uomo → immagine di un jumbo che come unica arma ha i suoi pensieri.

Acqua → è il tema dominante di questo poema, simbolo femminile, forte e polivalente: da un lato è espressione di vita, di rigenerazione (come la donna), ma è anche un simbolo di morte. Infatti la donna amata muore; le acque sono vive, ma portano malinconia per la sua morte.

Simbolologie degli elementi naturali. In questo caso la natura è sia complice che matrigna, egli ricorda i bei momenti ma tutto verrà cancellato.

Musset e il suo approccio poetico

(1810-1857) Intensa vita dedita ai piaceri, definito dai critici l’infant terribile, rimane un po’ ai margini coltivando solo una poesia dell’IO, non impegnandosi nella politica. È un poeta che si interroga sull’ispirazione, sul poetare; al centro della sua poesia c’è l’IO, l’AMORE, il RICORDO.

Egli è abbastanza pessimista nella sua visione del mondo, pensa che alla fine tutto passa e ci salviamo grazie alla MEMORIA. È conosciuto per un romanzo Les confessions d’un infant du siècle e anche all’interno della rivoluzione del teatro per Lorenzaccio.

La nuit de mai

Dialogo che il poeta instaura con la sua Musa. La crisi della vita influenza e determina una crisi di versi. Domande retoriche, a cui in seguito la Musa risponderà, che dimostrano uno smarrimento interno. La Musa sembra avere le parole e gli atteggiamenti di una donna vera. Rievoca una relazione che si è instaurata tra lei e il poeta → consolazione della sofferenza del poeta.

Differenza: versi brevi del poeta ≠ versi alessandrini della Musa → tematica del doppio. I punti esclamativi evidenziano la gioia del poeta nell’averla ritrovata. Ennui → parola che ricorre sempre.

La Musa invita il poeta verso una partenza ideale dove non vi è nulla di terreno. Da un lato egli sembra tentato, ma ricade sulla terra ferma poiché è troppo preso dal suo dolore per accettare la proposta della Musa.

Vigny (1797-1863)

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/03 Letteratura francese

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