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Il Gattopardo

Film di Roberto Andò sul loro rapporto a 3- –1.

1. Autore e collocazione storica

Collocato nel dopoguerra italiano: romanzo novembre 1958; oggi 50 anni dalla prima edizione.

Giuseppe Tommasi di Lampedusa scrisse il romanzo negli ultimi anni della sua vita: non era riuscito a pubblicarlo, uscì postumo. Appassionato di letteratura, ha tenuto delle lezioni ai suoi allievi, 2 giovani promettenti.

  • Francesco Orlando, francesista e studioso di letteratura, teoria freudiana della letteratura, individuazione delle strutture tecniche della letteratura.
  • Preso come modello per il libro sugli oggetti desueti della letteratura dell’800.
  • Dattiloscrive il romanzo dal manoscritto originale.
  • Scrive un libro sul Gattopardo: 1998, L’intimità e la storia.

Sottolinea come il Gattopardo sia il solo romanzo a livello mondiale scritto da un aristocratico sul declino della propria classe.

Ribadisce che il romanzo è stato sottovalutato quando uscì e critica quelli che sono i pregiudizi che hanno agito sulla male interpretazione del libro.

  • Biografistico: il principe di Salina, figura autobiografica, può esserlo parzialmente, ma lui non è ancorato nel passato.
  • Immobilistico: cambiare tutto per non cambiare nulla.
  • Ideologico: punto di vista aristocratico.
  • Sperimentalista: mossa dalla neoavanguardia che lo accusa di avere un’esposizione solo naturalistica, ma per Tommasi sono importanti gli autori che si sono allontanati dal naturalismo.

D’Annunzio, per esempio, per la sua rappresentazione rigogliosa; indagine di Flaubert e Proust sul movimento del tempo. Certo è lontano dalla frantumazione del linguaggio, ma...

  • Regionalista: tutto visto solo come Sicilia-colore; qui rappresenta il mondo.

Lo dimostra il suo successo internazionale: l’idea del mondo che declina dando luogo a un mondo nuovo che probabilmente sarà in declino.

Interesse per il percorso della storia che si muove attraverso la rivoluzione verso qualcosa che però non si realizza; migliora qualcosa rispetto all’orizzonte precedente, ma crea nuovi conflitti e nuove contraddizioni.

Dal passaggio di potere dai Gattopardi ai Sedara emerge l’idea di questa contraddittorietà del movimento della storia.

Gioacchino Lanza Tommasi, musicologo, già duca adottato, più eredità del principe, siciliano particolare dai tratti e dall’altezza nordica, componente familiare tedesca da parte di madre.

Interessante il rapporto con il cugino, anche lui appassionato di letteratura: Lucio Piccolo di Calanovella, villa a Capo d’Orlando in Sicilia, feudatario di vecchio tipo, scrittore e poeta dai toni molto accesi.

Per esempio, titolo di una sua poesia: Canti Barocchi. Personaggio molto strambo.

Nel 56-57 ebbe un premio di poesia a San Pellegrino in Lombardia; faceva parte della giuria Montale, che ricorda l’incontro con questi 2 strani personaggi.

2. Romanzo

Uscito postumo in quanto non era stato accettato da nessun editore.

Mondadori

Elio Vittorini non ha voluto pubblicarlo: siciliano trasferito a Milano, ha l’idea della necessità dello sviluppo di una letteratura industriale; non apprezza il libro di un aristocratico che parla di aristocrazia nella sua caduta e trasformazione.

Feltrinelli

Famiglia ricca di commercianti di legname: Giangiacomo Feltrinelli segue la sua passione anche letteraria. Negli anni ’50 si lancia nell’editoria e fonda questa casa editrice.

La pubblicazione del Gattopardo gli dà un consolidamento economico, come anche Il dottor Živago.

Giorgio Bassani

Ha scoperto questo romanzo che sarà osteggiato dalla storia ufficiale; lascerà la casa editrice perché contrario alle neoavanguardie del gruppo ’63, frantumazione del linguaggio degli anni ’60.

Verrà definito insieme a Cassola le Lyale. Scrive la prefazione nella prima edizione, dove fa riferimento ad un incontro avvenuto con Tommasi di Lampedusa nel 1954 in occasione di un premio letterario.

Si parla qui del suo rapporto con il cugino Lucio Piccolo di Calanovella.

Argomento

Decadenza della vecchia nobiltà siciliana in rapporto al montare della borghesia negli anni dell’unità d’Italia.

Suscitò molte polemiche in varie direzioni, considerato come reazionario uscendo negli anni ancora di neorealismo.

Sembrava difendere l’immobilismo, l’impossibilità di cambiare: frase fraintesa. “Si cambia per non cambiare”: Tancreti lo dice allo zio nella rivoluzione per l’unità d’Italia, trasformismo.

Pochissimi anni dopo l’uscita del romanzo, rifiutato da vari editori.

Personaggi

Angelica rappresenta non solo la sua fascinazione, ma anche la scalata sociale.

Principe: tramonto dell’aristocrazia, senso di disfacimento; manifesta tutte le ragioni contraddittorie nel colloquio di rifiuto a Chevalier. Si distacca da Tancreti guardando con più pessimismo al futuro.

Tancreti si adatta e muta opinione per raggiungere la scalata sociale; sfrutta le contraddittorietà siciliane.

3. Struttura

Non si svolge secondo uno sviluppo cronologico continuo, né è costruito a scatole in modo sperimentale.

È diviso in parti, capitoli nella prima edizione: 8 parti, quadristruttura a stazioni, quadri separati che raccontano un momento particolare.

Non c’è un vero plot narrativo, non ci sono intrecci; si concentra su situazioni descritte in modo molto dettagliato.

Vuoti cronologici tra un momento e l’altro, squarci che rappresentano la realtà in un arco di tempo molto breve.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/10 Letteratura italiana

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