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1904 IL FU MATTIA PASCAL

primo successo di pubblico ma non di critica

- in quanto la società di inizio ‘900 era ancora condizionata dal modello crociano

- e da varie esperienze che criticano il romanzo es. il futurismo

- lavora nella narrativa del romanzo ma si allontana dal modello naturalistico

- non rappresenta i fatti ma li scompone

- il personaggio non è mai a tutto tondo

- la realtà non è mai raccontata fino in fondo

- non più quadri di un mondo nella sua complessità

- ma coscienza che si approfondisce in contatto con il cambiamento

- romanzo che inizia con l’ossessione di qualcosa che sta finendo

- quando lui entra in contatto con il cinema si convince che

- la parola letteraria non ha più presa nella vita contemporanea

- non è più possibile narrare in modo tradizionale naturalista ma dislocando il personaggio

- siamo su una trottolina

- –

letteratura postuma Ferroni

romanzo che si presenta come scrittura della fine scritto

- 

dopo che si è consumato ogni tentativo di vita non ossessione della vitalità

- dopo che è venuta meno la narrabilità riconoscibilità dell’io stesso

- esaurite le strutture narrative tradizionali poggiate sull’incontro confronto tra uomini-cose

- romanzo scritto quando non è più credibile scrivere romanzi

-

il romanzo del ‘900 – Mazzacurati sembra scritto per essere l’ultimo

come molti grandi libri del primo 900 (primo in italia)

- per interdire a se e alla letteratura ogni continuazione

- per essere critica in atto della propria istituzione

-

lettera del 1904

scritta qualche giorno prima dell’uscita del romanzo

- ipotizza un ipotesi ironica di un frontespizio diverso per il libro

-

il fu mattia pascal del fu luigi Pirandello

gioca sul sentirsi postumo di se stesso

- come se la sua opera venisse da un altro mondo

- condizione postuma della letteratura presente in molti libri di inizio ‘900

- cinema

che di fronte all’avanzare nel moderno delle nuove macchine e tecniche

- qualcosa sta cambiando che forse l’intero universo di scrittura e di

gli scrittori sentono che

- letteratura sta per finire o per diventare qualche altra cosa

PERSONAGGIO LETTERARIO

- non può più esserlo fino in fondo perché è già

morto

1. prima volta la moglie ne riconosce il corpo al mulino e lo fa dichiarare morto

2. finge di essersi suicidato come Adriano Meis

3. vive come morto in quella polverosa biblioteca

- qui il personaggio è postumo scrive memorie postume

il rischio della sua fine c’è già a inizio secolo

- la posizione ultima si riconosce nella figura stessa del narratore

- narra la sua storia quando perde l’unica cosa certa che aveva: il suo nome

Mattia Pascal

- si trova nell’aldilà di se stesso

-

precedenti interessanti

– –

De Assis scrittore brasiliano Memorie postume di Bras Cubas

- –

Dostojeski Momorie del sottosuolo

-

prospettiva postuma

autobiografia fittizia che fa si che la materia narrativa sia scandita definita molto nettamente

- 10

STRUTTURA DEL ROMANZO

1 capitolo premessa

premessa seconda filosofica a mo’ di scusa

2

3-6 si narra la vicenda di mattia pascal vivo a Girgenti

7 capitolo di transizione passaggio mattia pascal ad Adriano Meis

8-16 vita di Adriano Meis personaggio falso che ha assunto che culmina con il suicidio

17-18 dedicati a il fu mattia pascal personaggio risorto ma postumo di se stesso

il primo personaggio già anticipa in se l’ultimo

- 

ogni identità dei 3 personaggi ha a disposizione una porzione di racconto lacerato

- scissione del personaggio che non è più credibile in un ottica di sviluppo coerente della vita

-  motivo che dopo quasi 20’ anni porta ai

persona personaggio 6 personaggi

- vive aspettando la morte reale e nel mentre registra le altre due avvenute

- presente congelato in quanto privo di ogni durata

- in attesa della morte è fuori dalla vita e dalla vitalità

- scrive la sua autobiografia aspettando la morte reale nella biblioteca dove non va nessuno

- afferra i lampi della vitalità libertà cercata nelle due vite precedenti

-

1. quella originaria di quando era al suo paese e voleva essere libero e conquistare il mondo

si mette per questo in contrasto con gli altri personaggi e con la famiglia

2. come Adriano Meis libero nella città moderna ma non riesce comunque a goderne

mattia è come ossessionato dal bisogno di trasformarsi di diventare un altro

- una delle forma più diffuse del romanzo di fine ‘800 e di inizio ‘900 è il

-

romanzo di formazione

es. Ghete il personaggio scopre se stesso prende coscienza della sua posizione nel mondo

flaubert - educazione sentimentale

il fu mattia pascal

sorta di romanzo di formazione alla rovescia

- il personaggio cerca se stesso diventando un altro

- ma anziché conquistare se stesso e affermarsi

- scopre la sua frantumazione si lacera si fa a pezzi

- durata delle sue identità è legata al desiderio di uscire dalla sua posizione attuale

- inizio fatto di continue trasformazioni parziali modifiche della sua condizione che

- sembrano condurlo a una maturazione in biblioteca che in realtà è un fallimento

- fugge e si modifica la vicenda

- 11

PERSONAGGI

Mattia Pascal simbolo

non solo della crisi intellettuale di inizio secolo

- privo dei ruoli tradizionali sradicato dai legami di classe

- rifiuto di immergersi nelle illusioni del presente

- ma sguardo verso i caratteri più profondi del mondo contemporaneo

- all’avvento della modernità

si interroga sulla letteratura di fronte

- costruzione del personaggio non ha più presenza reale

- lacerazione di fronte alla impossibilità stessa di costruire l’orizzonte narrativo come realtà

-

Adriano Meis

cecità 

non accettando il suo occhio strabico simbolico

- si fa fare una operazione e deve rimanere 40 giorni al buio

- momento in cui affonda di più nella sua coscienza

- dopo il recupero della vista gli ultimi fatti gli fanno capire che è impossibile rimanere

- rapporto tra cecità e visione

- riferimento alla psicanalisi che ci riconduce al mito di edipo

-

Adriano Adriana

sarebbe la coppia perfetta ma non può inserirsi davvero nel mondo

-

seduto spiritica –

personaggio visto come fantasma e come spirito motivo simbolico

-

personaggi minori

sempre con tratti deformanti della figura

- strettamente collegato con lo sviluppo del suo umorismo teorizzato nel

- 1908 saggio sull’umorismo

- personaggi buffi un po’ repellenti

- mattia li incontra sia a Miragno che a Roma

- figure strambe sia nel comportamento che nel loro aspetto fisico

- che sembrano animali, strani oggetti,

-

deformazione nel cinema

impone la deformazione della figura umana es. franco franchi e ingrassia x la giara

- tipico del comico del ‘900 presentarsi con i tratti deformi

-

Anselmo Paleari

– l’occhio di papiano

cap XII all’operazione agli occhi

si fa riferimento

- parla del teatro

-

cap XIII il lanternino

tendenza pseudo religiosa filosofica percorre tutto l’800 grande fortuna a fine secolo

teosofia:

redazione corretta del mattia pascal fa direttamente riferimento a testi di teosofia

- questo personaggio è un teosofo che ha una sua

- lanterninosofia: tutto il mondo è fatto di lucette che brillano da lontano

- tutte le nostre sensazioni e pensieri sono come solidificati spiritualmente in entità che

- vagano nell’aria e che ci accompagnano – visione teosofica dell’angelo custode

usa queste idee teosofiche per alludere al personaggio come fantasma

- filosofia delle lucciole si collega ad una situazione narrativa particolare che porta in un certo

- periodo Adriano Meis alla cecità 12

LINGUAGGIO all’orizzonte dell’

avvicina la rappresentazione di Pirandello

-

espressionismo nei primi anni del ‘900

movimento partito in Germania

- parola utilizzata per indicare tutte le forme di violenza sul linguaggio o sulla figura

- – –

espressionismo estremo utilizza parole distorte lessico con parole nuove neologismi fa

- 

esplodere il linguaggio es. Gadda è il contrario di Pirandello inventa parole

Pirandello non fa violenza sul linguaggio che è comunicativo ma tende a dislocarlo

- può deformare leggermente la sintassi

- –

mentre interviene decisamente sulla figura sulla dislocazione delle situazioni

- letteratura che cerca di esprimere qualcosa che va al di la della realtà immediata

- non fa esplodere il linguaggio ma tende a sminuirlo ne deprime la consistenza

- contro la pretesa del linguaggio di dire l’essenziale

si scaglia

- es. utilizzo dei nomi

-

Contini

ha sostenuto che Pirandello non è un grande scrittore in quanto scrive male

- in modo troppo semplice e banale

-

Federico Tozzi

uno dei più grandi romanzieri di primo ‘900 morto giovane

- scrive un saggio interessante sull’opera di Pirandello

-

1918

nel linguaggio di Pirandello le parole appaiono raschiate assottigliate, rese quasi

- imponderabili adoperate senza nessun riguardo messe li magari costringendole a fatiche

perché anch’esse con questa positura prendano parte

inattese le mette un poco di traverso

al significato di tutta la prosa

dislocazione

cercata da Pirandello nel linguaggio equivale alla sua ricerca di

-

umorismo

= cercare di portare le cose in una direzione diversa da quella normale

suo legame con gli umoristi tedeschi in particolare l’opera tacitamente citata è il

- –

patto con il diavolo Ciamisso

l’uomo che ha perduto l’ombra

- –

la vende al diavolo diventa ricco ma poi tutti gli chiedono dove ha messo la sua ombra

-

IL DOPPIO

cap XV si chiama io e l’ombra mia

mattia pascal non è solo ma 3 personaggi insieme più uno che guarda la propria ombra

- visto in chiavi umoristica

- la guarda con distacco ne sente l’estraneità

- l’inquietudine dell’ombra attraversa la storia umana

- l’altra faccia di noi che non si può staccare da noi

- –

Freud 1905 saggio sul motto di spirito

 

das unheimliche = heim familiare un negazione

perturbante in italiano

- l’inquietante stranezza – in francese

- qualcosa che ci riguarda a livello di valori condivisi ma che si presenta come estraneo

-

= l’ombra – è nostra ma ci sfugge

per Otto Rank l’ombra rappresenta l’anima

- doppio struttura legata all’ombra che trova gioco nell’umorismo

- 13

SENSO DEL TEATRO

molto presente anche se la sua conclamazione avverrà più tardi

- si nota sia nei dialoghi che a volte sono di tipo teatrale nel modo di passare le battute

- presenza del teatro come elemento simbolico

- cap. XII l’occhio e papiano

elucubrazione di Paleari nel

dice che ormai non è più credibile il personaggio tradizionale in quanto

- la situazione attuale è come quella di un teatrino dove si fa uno strappo al cielo di carta

- oggi si recita la tragedia di Oreste in un teatro di marionette

- il mito è caduto

- 

il mondo attuale è dove i grandi miti sono crollati differenza tra tragedia antica e moderna

- siamo marionette doloranti che avvertono che il cielo non c’è è squarciato

- la finzione minaccia la nostra vita

- la tragedia rischia di cadere nel comico

-

Oreste

immagine di violenza familiare

- tema della famiglia ossessiona Pirandello

- condizione siciliana amore per i figli e difficoltà con la moglie

- come se tutta la scrittura sia provocata per evocare un trauma antico ma che

- si ripete sia nella sua esistenza che nella vita dei suoi personaggi

- 

ossessione per la ripetizione pascal ripete il fallimento

-

GIOCO è uno che “gioca” con gli altri

già nella prima parte a Miragno - Pascal

- punto centrale della trama

- fascino legato alla dimensione umoristica

- gioco alla roulette rapporto con i numeri e con il caso

- sfida al caso

-

cap VI

inesplicabile dominio del numero 12

- nascita del nuovo personaggio nasce dal gioco

- non prende origine da nessuna scelta

- luogo dell’appuntamento con il nulla tempo senza tempo

- personaggi del casinò tutti segnati da tratti di follia

- prima di andare via vede l’altro giocatore suicida

dopo la sua vincita

capisce che probabilmente se continua a giocare potrebbe anche lui perdere

LUOGHI

c’è una dislocazione dei luoghi

-

1° parte - Miragno

fittizia cittadina ligure facile identificarci Girgenti la sua città che più volte ha rappresentato

- in scritti precedenti es. il turno breve romanzo umoristico dedicato ad Agrigento

tra il paese campagna e vita di piccola città di provincia

-

2° parte - viaggio

fuga a Montecarlo

- viaggio in treno dove avvengono i due cambi di personalità

-

1. apprende la sua morte

2. trova il nuovo nome –

Milano a cui è dedicato un capitolo città presa come emblema della città moderna elettricità,

tram ecc…… 14

cap X Roma acquasantiera e posacenere

capitale dove presente e passato si intrecciano

- città dove ci si nasconde vita sospesa come la città carica di passato che la rende morta

- mischia l’acqua benedetta e la banalità del fumo novità della società industriale

- sfondo umoristico dove non rivela le ragioni per cui il motivo della sua venuta a Roma

-

AMORE

Romilda

si innamora di lei mentre la corteggia per Pomino

- –

= doppio dislocazione

sembra promettere una vera felicità

- poi si annienta e degrada nella vita della casa diventa la classica figura di moglie megera

- avranno 2 gemelle

- sposerà veramente Pomino e avranno una bambina

-

Oliva

l’amore per la contadina che rappresenta l’altra faccia del mondo

- lei promette a Mattia una comunicazione più immediata con meno difficoltà

- si apre a lui con la fisicità del suo corpo

-

dislocazione

diventerà la moglie di Battamalagna suo nemico ma rimane il legame con lei grazie al

- – –

figlio frutto della loro attrazione che sarà il suo unico figlio sopravvissuto

- mattia ipotizzerà un matrimonio tra lui e la figlia di romilda

-

il fu Mattia

mantiene una sorta di desiderio inappagato sia per Romilda che per Oliva

- pensa giocosamente di poter continuare a corteggiare l’ex moglie

- veglia prima di ripresentarlo come risorto dolcezze semplici di sguardi e parole

- eco di una felicità impossibile

-

Adriana

è l’unica forza che sembra portare Mattia fuori dalla prigione del proprio io

- ma l’amore in Pirandello tende ad essere ogni volta sconfitto

- è un amore afferrabilissimo che lui però non può afferrare

- figura di timida dolcezza mitezza ingenuità spirito protettivo materno fragilissima

- non sappiamo se alla fine sposerà Papiano

- si distingue ancora di più in quella pensione di figure grottesche e discorsi paradossali

- – –

dialogo tra i due cap XI di sera guardando il fiume

colloquio amoroso dialogo di anime che si ritrovano nella loro solitudine

- sorge l’amore con una gioia che fa emergere subito l’immagine di donna ideale

- – fanciulla timida da amare nell’assoluto ma la fuga gli è preclusa

ritratto di donna madre

- se Adriano fosse un personaggio romantico sarebbero fuggiti insieme

- ma lei è legata a questo mondo fatto di piccole cose di religiosità dalle quali non sa uscire

- il bisogno di comunicazione sociale c’è ma resta a distanza

- della sofferenza di lei dopo la sparizione di lui non ne sapremo più nulla

-

SCELTE DEI NOMI

diversi i libri dedicati alla scelta dei nomi dei suoi personaggi

- chiamano in causa i caratteri del personaggio

- che si depositano nella nostra memoria

- 

Mattia matto

Pascal scrittore Jansenista Pascal

Adriano Meis Adriano - imperatore

 – intellettuale medico filosofo dell’800

Angelo Camillo De Meis

– –

battamalagma caporale terenzio papiano 15

TABELLA DI CONFRONTO

EVENTO ROMANZO FILM

primi due capitoli brevi inizia direttamente vita a Miragno

- -

PRIMA PARTE due premesse umoristiche che mette in evidenza il cattivo

- -

2 distanziano dalla credibilità della Battamalagna vendita capestro

PREMESSE narrazione contemporanea

FILOSOFICHE

– si presenta come l’autobiografia di

III V no autobiografia

- -

CAPITOLI Pascal morto due volte si lavora con i sogni

- no flaschback

-

Mattia corteggia Romilda per conto Pomino figura dello sciocco chiede

- -

CORTEGGIAMENT di Pomino a Mattia di corteggiare Romilda

O dialoghi a casa della Pescatore invenzione della festa del paese

- - prima scena di massa

- indossa i guanti quando la chiede

- in sposa

litigi con la Pescatore

- -

VITA QUOTIDIANA attesa della nascita scarpine

-

ha da lei un figlio maschio che sarà non compare

-

OLIVA però riconosciuto da Battamalagna

va a vivere con il figlio in casa della vive con la zia scolastica

-

MADRE suocera Pescatore

prima bambina muore subito muoiono insieme Mattia porta il

-

MORTI FIGLIE seconda muore lo stesso giorno corpo della figlia sul letto di morte

-

MADRE della madre della madre

zia scolastica va a casa della zia scolastica va dalla Pescatore a

- Pescatore per riprendere la madre chiedere di poter portare a far vedere

LITE PANETTERIA di Mattia e farla vivere con lei la nipote alla madre malata di Mattia

2° dopo aver giocato al casinò prende in giro apprende della sua morte

- -

PARTE il treno per tornare a casa legge sul torna a casa

giornale la notizia della sua morte e assiste al suo funerale parte

-

COME APPRENDE a casa non ci torna va al casino e vince

-

DELLA MORTE DI

MATTIA PASCAL ritorno al paese dove muore una trovata la moglie risposata

- -

terza volta diventando il fu mattia va a visitare la sua tomba

-

pascal tiene comizio al posto di

-

FINALE sepolto nella biblioteca Battamalagna

- cartolina degli sposi lieto fine

va sulla sua tomba -

- –

Miragno San Gimignano Siena

Montecarlo Montecarlo

LUOGHI Milano sfondo romano modificato e ridotto

Roma 16

CAPITOLO EVENTO ANALISI

IV presentazione di Malagna

personaggio deformato e grottesco

-

FU COSÌ rappresenta il fattore cattivo

- –

scontro del pane pescatore zia scolastica

V è andata a riprendersi la madre di Mattia per farla vivere con lei

-

trova lavoro

MATURAZIONE grazie a Pomino va a lavorare in Biblioteca

-

nascita delle bambine

una muore subito l’altra dopo poco tempo lo stesso giorno della madre

-

gioco

già nella prima parte a Miragno - Pascal è uno giocoso con gli altri

- punto centrale della trama Montecarlo

- fascino legato alla dimensione umoristica

- gioco alla roulette rapporto con i numeri e con il caso

-

VI sfida al caso

-

tac tac tac… inesplicabile dominio del numero 12

- luogo dell’appuntamento con il nulla tempo senza tempo

- personaggi del casinò tutti segnati da tratti di follia il giocatore

- dopo la sua vincita prima di andare via vede l’altro giocatore suicida

- capisce che probabilmente se continua a giocare potrebbe perdere anche lui

-

cambio nome

sul treno legge sul giornale la notizia della sua morte

-

VII ascolta due persone che parlano dell’imperatore Adriano e Angelo Camillo De Meis

-

cambio treno 

anche Adriano Meis nasce per gioco appuntamento con il nulla

- non prende origine da nessuna scelta ma dal caso della sua vincita al casinò

-

Roma

X capitale dove presente e passato si intrecciano

-

acquasantiera vi si nasconde una vita sospesa come la città carica di passato che la rende morta

- mischia l’acqua benedetta e la banalità del fumo novità

e posacenere della società industriale

- sfondo umoristico dove

- non rivela le ragioni per cui il motivo della sua venuta a Roma

-

colloquio amoroso

XI dialogo di anime che si ritrovano nella loro solitudine

- sorge l’amore con una gioia che fa emergere subito l’immagine di donna ideale

- – fanciulla timida da amare nell’assoluto ma

di sera ritratto di donna madre

-

guardando il la fuga gli è preclusa

-

fiume se Adriano fosse un personaggio romantico sarebbero fuggiti insieme ma lei è

- legata a questo mondo fatto di piccole cose di religiosità dalle quali non sa uscire

- il bisogno di comunicazione sociale c’è ma resta a distanza

- della sofferenza di lei dopo la sparizione di lui non ne sapremo più nulla

- 17


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ninja13

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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti su letteratura e cinema del prof. Giulio Ferroni nei quali si studia il rapporto tra la letteratura e il cinema considerando le 7 categorie fondamentali.
In questi appunti del prof. Ferroni su Letteratura e cinema si analizzano anche diversi autori italiani che hanno fatto la storia tra cui Pirandello e il suo rapporto con la narrativa e il cinema.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in letteratura, musica e spettacolo
SSD:
A.A.: 2010-2011

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ninja13 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Italianistica e Spettacolo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Ferroni Giulio.

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