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Tutti i testi più antichi giunti sino a noi sono il frutto della valutazione, ordine e riscrittura operato

dagli studiosi Han. Gli eruditi non erano interessati a questo tipo di testi, per cui ne risulta una

visione soggettiva in cui la maggiore attenzione viene rivolta ai classici.

Liu Xiang e altri studiosi scrivono la loro versione dei testi antichi con alcune modifiche, decidendo

quali fossero gli scritti da collocare nelle diverse categorie, ne consegue una creazione di libri.

Apportano modifiche nell’ortografia e nel lessico, ma il materiale scartato è stato perso del tutto.

Inseriscono il titolo ai nuovi libri, il cui contenuto è più fluido, grazie al lavoro degli studiosi.

Vittoria del confucianesimo?

Durante gli Han Occidentali si possono quindi rintracciare certi elementi che apparvero dominanti

soprattutto nelle ultime decadi dell’impero, e identificabili in alcune caratteristiche

dell’amministrazione, della cultura dei letterati e della società che poi solo in seguito furono definiti

come “Confucianesimo” ma: si tratta di un sistema di pensiero coerente e sistematizzato?

No sistema sistematizzato.

Sima Tan e Sima Qian potevano anche essere considerati classicisti e confuciani anche se non

totalmente viste le influenze taoiste. Dialoghi Lunyu 帝帝 (帝帝)

La più importante collezione di idee e aneddoti associati ad un eminente maestro: Confucio Kongzi

帝帝 (551-479 a.C.): in realtà egli non ha scritto nulla; si parla del suo ruolo di maestro nei confronti

dei discepoli.

Il testo contiene stratificazioni testuali di diverso periodo dal IV sec a.C. ai primi anni dell’impero;

testo assente nei testi degli Stati combattenti.

In epoca Song diviene uno dei 4 libri canonici del confucianesimo [Si shu]

20 capitoli ma disgiunti senza alcun legame tematico. Ci sono anche brevi anche brevi aneddoti

indipendenti che vedono Confucio come insegnate (uomo che parla) e non che scrive.

Stile: terso e talvolta criptico.

Temi:

♣ Li 帝 (帝) rituale e ordine sociale

♣ Ren 帝 umanità (tradotto anche come “benevolenza”)

♣ Yi 帝 (帝) Giustizia

♣ Xue 帝 (帝), costante apprendimento per migliorare se stessi

♣ Promozione dell’aderenza allo spirito degli antichi espresso nelle Odi e nei Documenti.

♣ Junzi 帝帝 è colui che pratica la memoria culturale, modello di umiltà e autorità morale

Amare il passato: tradizione classicista (soltanto riguardando indietro si può ricreare ciò che è

stato), atteggiamento conservatore; in campo politico non è necessario creare nuove regole bensì è

sufficiente rifarsi al passato.

Regola d’oro confuciana: non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te.

Confucio non ama parlare degli spiriti, del cielo o del mondo degli dei in quanto è più importante la

moralità帝c’è un maggior interesse per il sociale e meno per il trascendente.

Il Mencio, Mengzi 帝帝

• Tardo IV sec. a.C. Il testo spesso cita Confucio e ne condivide molti punti chiave.

• Meng Ke 帝帝, dello stato di Zou 帝, ricevette gli insegnamenti di uno dei discepoli di Zisi 帝帝;

non ha mai conosciuto Confucio.

• Testo compilato dalle generazioni successive dei discepoli di Mengzi.

• Struttura (in confronto ai Dialoghi) più sistematica e matura: alterna brevi enunciati a

dialoghi più lunghi che elaborano specifici argomenti filosofici. È articolato in 7 capitoli.

Aneddoti in cui il Maestro Meng conversa con uno o più personaggi storici.

• Lingua sofisticata ma la grammatica risulta comunque chiara, lessico più complesso,

narrazioni più lunghe, retorica legata a fini morali attraverso l’utilizzo di particelle vuote.

• Impiega citazioni dalle Odi per supportare un dato argomento, formula - shi yue 帝帝 -.

• Posizioni importanti: La natura umana è buona (IV.A), in ogni uomo ci sono i germogli

positivi di bontà che possono fiorire grazie all’educazione; il regicidio è una giusta

punizione quando il re diventa un tiranno, mandato del cielo dato solo ai sovrani benevolenti

(I.B.8) [legato alla rettificazione dei nomi in quanto per essere re bisogna comportarsi come

tale incarnando certe virtù fissate in tipi di azioni come trattare bene il popolo ed essere un

giusto.]

In epoca Song diventa uno dei 4 libri confuciani (Si shu 帝帝) e poi canonizzato nei 13 Classici.

Mengzi: figura itinerante, si reca alle corti ed insegna ai monarchi le regole del confucianesimo.

Il Xunzi 帝帝

♣ Tardo III sec a.C.

♣ Tradizione Ru successiva a Mengzi.

♣ Testo di diversa natura, scritto probabilmente da un solo autore, Xun Kuang 帝帝 (anche Xun

Qing 帝帝), insegnante di Han Fei 帝帝 (ca. 280-233 a.C.) e del cancelliere Qin, Li Si 帝帝 .

♣ Discussione sistematica su temi ru quali: importanza rituale, musica e ordine sociale.

♣ 32 cap. sistematizzati da un corpus dieci volte superiore.

♣ Posizione: La natura umana è malvagia e portata ad agire verso i propri interessi quindi

necessita disciplina e moralità.

♣ Testo poi escluso dal canone ru ma importante nel periodo Han (citato in testi politici) anche

se sarà trascurato nuovamente sotto gli Han orientali.

Mozi 帝帝

Corrente identificabile nel panorama degli Stati Combattenti, oltre ai ru.

o Principi: jian’ai 帝帝 “amore universale,” opposizione ad una politica aggressiva, spreco di

o risorse ed eccessiva ritualità. Gli spiriti dei defunti puniscono coloro che si sono comportati

male. Credenza nei fantasmi e nell’oltretomba (criticata dai classicisti)

Non ha mai ottenuto attenzione politica.

o Trattazione logica in canone Moista con Gongsun Longzi: come la ming jia (scuola dei

o nomi) contribuirono allo sviluppo della retorica ma irrilevanti per lo sviluppo della

letteratura; utilizzo di paradossi in discorso di logica, sull’utilizzo del linguaggio svincolato

da un insegnamento morale帝critica dei classicisti.

Corrente esaurita già negli Han occidentali: in epoca imperiale non ha un grande impatto.

o Han Fezi 帝帝帝

◊ Tardo III sec.a.C.

◊ Attribuito a Han Fei ma contenente materiale anche di epoca Han.

◊ Realismo pragmatico, rifiuto dell’attaccamento al passato tipico dei ru.

◊ Liu Xiang lo associa alla corrente dei legalisti, fa jia, quindi a testi come lo Shangjun shu 帝帝帝,

chiave del militarismo Qin. In realtà è stato mal interpretato in quanto contiene materiale

eterogeneo. La retorica viene usata per persuadere qualcuno a desistere dal proprio

obbiettivo; svincolato dalla moralità ru.

◊ Cap. “Shui nan” 帝帝 Difficoltà della persuasione, “Shui lin” 帝帝 Bosco delle persuasioni.

Il Laozi 帝帝 o Dao De jing 帝帝帝 (Classico della via e della potenza)

帝 Attribuito in epoca Han ad un personaggio chiamato o Lao Dan o Li Er (Laozi, titolo

 onorifico)

VI sec a.C.

81 cap. in tutto: 1-37 Daojing, 38-81 Dejing.

 Nel 1973 con le scoperte archeologiche nella tomba Mawangdui n.3 si trovano due copie del

 testo in cui l’ordine dei capitoli è inverso.

La scoperta più importante avviene nel 1993 Guodian: testo più antico ritrovato (300 a.C.).

 Testo diverso dal Laozi: ordine dei versi, varianti grafiche, mancano gli attacchi alla

 tradizione classicista.

Insegnamento anche politico: quietismo e non interferenza wuwei 帝帝 (帝帝); bisogna lasciare

 che le cose accadano (concezione taoista).

Stile: ritmico, paragrafi rimati, stile astratto. I testi sono quasi poesia dato lo stile astratto

 l’interpretazione è libera e talvolta criptica in quanto manca una narrazione continua.

Wang Bi fa un commentario.

 Zhuangzi 帝帝

L’unico testo del periodo degli Stati Combattenti che si avvicina al concetto successivo di

“letteratura” come una forma di arte.

Testo di prosa, nella versione attuale preparato da Guo Xiang (d. 312) il cui commentario è un

trattato filosofico. Guo Xiang ha fissato anche la progressione in capitoli.

Invenzione dell’umorismo.

Struttura:

33 capitoli, dal IV al II sec a.C:

 cap. 1-7: capitoli interni (nei pian 帝帝) tradizionalmente attribuiti a Zhuang Zhou 帝帝 IV sec.

a.C.;

cap. 8-22: capitoli esterni (wai pian 帝帝);

cap. 23-33: capitoli miscellanei (za pian 帝帝)

8-33: materiale diverso da diverse fonti, in particolare scritti che sono associabili al

pensatore Yang Zhu 帝帝, che era stato appellato come “egoista” dai classicisti, siccome lui

predicava di rimanere fedeli al proprio corpo, al proprio essere, per la preservazione della

natura umana. Con Yang Zhu c’è anche l’elogio di coloro che hanno difetti: ad esempio

l’albero storto non verrà tagliato per costruire case e potrà portare a termine la propria vita, a

differenza dell’albero dritto che verrà utilizzato.

Chi è utile verrà utilizzato dal mondo esterno così che la sua natura sarà consumata, metafora per

dire che il mondo della politica può mettere in pericolo la vita.

I capitoli interni sono il cuore delle idee del taoismo: vita come spontaneità, unità del sé umano col

dao o Via cosmica, allontanamento dalle obbligazioni sociali e dall’impegno politico. Accettazione

della morte, elogio dell’inutile. Temi che poi sono rielaborati in aneddoti nei capitoli esterni

finalizzati all’educazione filosofica: immaginazione, iperbole, esplicita finzione.

Un altro tema importante è quello quel sogno: elogio della farfalla, cosa si percepisce come reale

dopo un sogno.

Zhuanzi non era nichilista, non è corretto dire che non credesse nella realtà, ma mette in discussione

che l’uomo possa percepire davvero come sia la realtà.

Dao come confuso, indeterminato e caotico: quando lo si cerca di trasformare in umano definendolo

(vedi aneddoto dispensa di Hun Dun), il Dao perde la spontaneità, non è più il Dao originario.

L’idea dell’essere indeterminato si trova anche in altri aneddoti come quello di Dijiang: si parla di

una divinità che aveva le sembianze di una palla informe gialla alata che non aveva alcun orifizio

che esiste in uno stato di caos, Hun Dun.

Negli aneddoti prevale l’immaginazione, l’iperbole (esagerazione) e l’esplicita finzione.

Chuci (letteralmente le parole di Chu): le poesie/elegie di Chu 帝帝

帝 ∼ Seconda antologia poetica più importante dopo lo Shijing.

∼ Mai entrato come libro all’interno del canone ufficiale dell’erudizione, non è un testo

cardine.

∼ Fortissima influenza letteraria sui poeti successivi.

∼ Non ha peso politico ma quello letterario non manca.

∼ Antologia poetica più tarda dello Shijing: Stati combattenti del Sud + imitazioni Han.

∼ Le poesie più antiche sono quelle ascritte da Qu Yuan (ministro dello stato di Chu durante

gli Stati Combattenti). Autore poetico, letterario ma personaggio anche legato ad un contesto

politico.

∼ Altro nome noto è Liu Xiang: testi poetici scritti dagli Stati Combattenti al secondo periodo

Han.

∼ L’edizione attuale è quella redatta da Wang Yi che appare come poeta all’interno delle

poesie ma è anche commentatore. È un letterato degli Han orientali che a livello filosofico

culturale intende la letteratura in maniera più conservatrice e classicista rispetto al periodo

degli Han occidentali. Testo riconducibile alla zona meridionale della Cina dell’epoca.

Flora, fauna, dinamiche dello stato di Chu (meridionale); questa cultura era ritenuta da alcuni

barbara mentre in realtà era molto raffinata. Gli autori di queste poesie erano a conoscenza degli

stili letterari e delle numerose allegorie usate nella tradizione; i poeti conoscevano le odi ed il modo

di utilizzare il lessico poetico.

Descrizione di panorama naturale che in realtà allude ad altro.

Il protagonista assoluto è Qu Yuan (la sua bibliografia più nota è quella di Sima Qian); egli venne

esiliato in seguito a diverse accuse (infedeltà verso il sovrano) e successivamente decise di

suicidarsi nelle acque del fiume Miluo.

Sotto gli Han occidentali, prima dei commentari di Wang Yi, a Qu Yuan era ascritto solo il primo

componimento (Lisao: 187 distici); successivamente i primi 7.

Nell’indice troviamo anche il Jiu ge, i nove canti sciamanici, ossia riti religiosi in cui attraverso uno

stato si trans di entrava in contatto con il mondo del trascendente; censurati poi dai classicisti.

Sezione più antica della prima.

Ci sono poi poesie più tarde fatte da poeti ad imitazione delle tematiche contenute nel Lisao ma di

datazione più tarda, ad esempio il Pescatore nel quale si narra di un pescatore che incontra Qu Yuan

(l’io lirico); i due parlano e Qu Yuan gli domanda cosa dovesse fare della sua vita in quanto

indeciso se continuare a peregrinare o a cercare un altro sovrano da servire.

Sommario delle poesie

(nella versione del testo preparata da Wang Yi 帝帝, II sec. d.C.)

1. Lisao 帝帝 Incontro al dolore, Qu Yuan 帝帝(ca. 340-278 a.C.)

2. Jiu ge 帝帝 Nove canti (帝帝帝帝, 帝帝帝, 帝帝, 帝帝帝, 帝帝帝, 帝帝帝, 帝帝,帝帝, 帝帝,帝帝, 帝帝), Qu Yuan

3. Tian wen 帝帝 Domande al cielo, Qu Yuan

4. Jiu zhang 帝帝 Nove brani,Qu Yuan

5. Yuanyou 帝帝 Viaggio lontano , Qu Yuan

6. Buju 帝帝 Divinazione su dove risiedere, Qu Yuan

7. Yufu 帝帝 Il pescatore, Qu Yuan

8. Jiu Bian 帝帝 Nove mutamenti, Song Yu 帝帝(III sec. a.C.)

9. Zhao yinshi 帝帝帝 Chiamata per l’eremita, Liu An 帝帝

10. Zhao Hun 帝帝 Chiamata dell’anima

11. Jiu huai 帝帝 Nove rimpianti, Wang Bao 帝帝

12. Qi jian 帝帝 Sette rimostranze, Dongfang Shuo 帝帝帝

13. Jiu tan 帝帝 Nove lamenti, Liu Xiang 帝帝

14. Ai shi ming 帝帝帝 Ahimè che il mio fato non sia stato mutato, Yan Ji 帝帝

15. Xi shi 帝帝 Dolore per la parola tradita, Jia Yi 帝帝

16. Da zhao 帝帝 La grande chiamata, Qu Yuan 帝帝

17. Jiu si 帝帝 Nove desideri, Wang Yi 帝帝

[Guarda anche slide 14-15]

Lisao: Incontro al dolore

帝 Influenza la poesia successiva

 Poema pre imperiale più lungo

 Unico realmente scritto da Qu Yuan

 La poesia viene letta in funzione della sua bibliografia

 Tema: ambizione politica e frustrazione. La società in cui si vive non riconosce il talento.

 Lettura politica (Han)

Metro che esprime un continuo fluire della narrazione; il verso è lungo, non costante, ritmo

 discorsivo e recitativo

Raccontano storie in poesia

 Lessico caratterizzato dalla presenza della particella ritmica XI 帝 necessaria per dare ritmo

 al verso.

L’immagine di Qu Yuan si impone nella tradizione come il ministro che non viene ascoltato dal suo

sovrano e quindi è costretto ad essere messo in disparte dalla società. Egli è il primo grande autore

letterario. Funzionario 帝 Letterato.

Egli si descrive come un uomo puro, onorevole e buono.

[Testo della dispensa]

• Importanza della poesia è forte perché oltre ad essere una biografia, è la descrizione di un

poeta che verrà poi definito come modello.

• Tematica costante è l’utilizzo allegorico della flora.

• Continuo allevamento delle proprie virtù morali – vestirsi di piante.

• Altra tematica è la fretta.

• Ascensione di Qu Yuan verso un paesaggio fantastico.

• Descrizione del paesaggio naturale in modo così sovraumano verrà ripreso in epoca Han per

descrivere i territori conquistati e la loro bellezza.

• L’incontro del poeta che si innamora con una dea e la corteggia è un topos letterario tipico

della tradizione poetica; un amore che non va a finire bene perché i due mondi non si

possono incontrare.

• Altra struttura tipica è Luan ossia la conclusione della musica; definito il fortissimo

musicale, disordine apparente (tutti gli strumenti erano suonati insieme): riassunto del

contenuto della poesia, finale.

• Tematica della frustrazione (non ci sono uomini veri) come la rappresentazione del ministro

fedele inascoltato dal suo sovrano; questo avrà una grande influenza letteraria (lo stesso

Sima Qian lo riprenderà).

• Alcuni vedono in questo dei rimandi alla tradizione religiosa di Chu proprio per il viaggio

che lo caratterizza.

JiuGe : Nove canti

Probabilmente è la sezione più antica del Chuci.

Esercita una profonda influenza sulla letteratura successiva.

◊ Secondo la lettura di Wang Yi, Qu Yuan scrisse queste poesie durante il suo peregrinare per

il sud dove incontrò pratiche religiose “eccessive”. Egli riadattò le canzoni per esprimere la

sua personale frustrazione e critica politica.

◊ Lettura Han: visione negativa del sud come semi-barbaro, poesia espressione

dell’intenzione (zhi) dell’autore.

◊ In realtà possibili canti religiosi alle deità cosmiche di Chu. Spiriti indigeni del sud (come il

signore del fato Siming 帝帝) e altri condivisi dalla cultura religiosa del nord.

◊ Xiang jun 帝帝 poema della dama del fiume Xiang e Xiang furen 帝帝帝: io lirico dello sciamano,

narrano dell’insuccesso nella ricerca di un incontro erotico con la divinità (deriva il senso di

desolazione e malinconia). Fonte di ispirazione per componimenti come il Luoshen fu 帝帝帝 di

Cao Zhi (191-232).

◊ I componimenti sono 11, i canti che venivano utilizzati all’interno della performance

religiosa erano 9 scelti tra questi 11.

◊ Secondo gli antropologi si trova un lessico appartenente alla tradizione religiosa.

◊ La particella ritmica è all’interno, dà una specie di pausa.

◊ Descrizione accurata con numerose piante (sarà tipico anche nelle rapsodie Han).

[Dispensa] Il percorso narrato della poesia “Xiang furen” è simile alla peregrinazione di Qu Yuan, è

un viaggio estatico per ricercare il luogo di dimora della dea.

“… galopperò in alto verso di lei” = senso sempre di ascensione, poi c’è la descrizione accurata di

come il poeta allestirebbe la dimora della dea con piante e fiori. Nella conclusione il poeta lancia un

oggetto nel fiume = rivisitazione in chiave religiosa del dono di un oggetto all’amata che fa da

sigillo e promessa d’amore. La deità riceve questo dono e simbolo di amore.

Tian Wen: domande al cielo

Catalogo di domande senza risposte, concatenate in modo diacronico, che inizia con

o l’origine dell’universo e continua con fenomeni mitici e cosmici. La maggior parte è

concentrata sulla mitologia e la storia reale dello stato di Chu.

Vengono citati personaggi importanti come il grande Yu, il domatore delle acque.

o Probabilmente in origine il testo era inserito in un corpus di leggende e pratiche rituali.

o Wang Yi nel suo commentario dice che Qu Yuan scrisse questa poesia in esilio capitando

o all’interno di un tempio sulle cui pareti erano dipinti di deità, vari personaggi e delle

costellazioni.

2-4 sillabe per verso, rima alla fine del distico.

o

Esempi:

Qualcuno disse: all’inizio della remota antichità, chi c’era per trasmettere [questo racconto]? 帝帝帝帝帝帝帝

帝帝帝帝帝

Quando ciò che sta sopra e ciò che sta sotto non avevano ancora preso forma, in che

modo potevano essere esaminati? 帝帝帝帝帝帝帝帝帝帝

Quando il buio e la luce erano oscurati, chi poteva comprenderli? 帝帝帝帝帝帝帝帝帝帝

Quando il caos era l’unica forma, come si conosceva? 帝帝帝帝帝帝帝帝帝帝

La luce divenne luminosa, e il buio oscuro, cosa li ha fatti diventare così? 帝帝帝帝帝帝帝帝帝帝

Yin e Yang si mischiano, cosa stava alla base? Cosa veniva trasformato? 帝帝帝帝帝帝帝帝帝帝

Zhao Hun Chiamata dell’anima e Da Zhao La grande chiamata

帝帝 帝帝

• Rielaborazioni letterarie di incantamenti sciamanici.

• I due testi sono paralleli, l’io lirico è lo specialista nel rito, chiama indietro l’anima del

defunto descrivendo gli orrori che lo attenderebbero in ciascuna delle 4 direzioni.

[Riferimento ad una pratica religiosa] Questa descrizioni che si contrappongono a

quelle dei piaceri che lo attendono se ritorna. [Descrizione dell’ambiente di corte

dell’epoca]

Nella tomba di Mawangdui sono stati trovati materiali di elementi tematici che prima erano

rappresentati solo nei testi letterari, le poesie parlavano quindi di cose che accadevano

veramente.

ZhaoYinshi Chiamata per l’eremita

帝帝帝

• Attribuito a Liu An (Han), zio di Han Wudi.

• Dedicato ad un principe che si è ritirato dalla vita pubblica, che dovrebbe ritornare a

prendersi cura del governo. Immagina il paesaggio naturale dei monti come

un’utopia alternativa al reame ma non ideale paesaggio.

• Le tematiche sono di tipo politico più che religioso.

Fu e altre poesie degli Han occidentali ( )

帝 帝

“Genere” dominante

Primariamente il termine fu:

◊ Verbo = recitare, presentare.

◊ Uno dei tre modi di esposizione poetica “esposizione” (insieme a bi “comparazione”

e xing “evocazione”).

◊ Forma poetica nata sotto gli Han occidentali legato al concetto di esposizione;

rapsodia.

Non è accompagnato da musica. Fu è definito da Bang Gu “recitare senza cantare”.

Yiwenzhi (1004 titoli ma ne restano qualche dozzina e ciò rappresenta una problematica)

♣ Il genere non era definito, tutti i componimenti di una certa lunghezza potevano

essere chiamati fu. Non c’era una teoria che identificava una precisa categoria con

determinate caratteristiche da chiamare fu. [Divisioni di genere sono anacronistiche]

♣ Molto spesso la poesia contiene delle rime, utilizza parallelismi ma è introdotta da

una parte in prosa che introduce il testo e lo contestualizza: per questo viene

definito prosa poetica ma in epoca Han era definita come poesia.

♣ Fonti più tarde distinguono tipi diversi di fu, di cui sao identifica i fu che esprimono i

“dolori” (sao) del poeta.

♣ Testi di maestria retorica.

♣ Audience: il Sovrano e le persone a corte che fruivano il testo non attraverso una

lettura individuale, ma attraverso una performance orale.

♣ Legato nella struttura alle poesie raccolte nel Chuci (Mei Sheng e Sima Xiangru)

ma ancor di più alle espressioni di retorica e persuasioni politiche degli Stati

Combattenti.

♣ La grande epoca dei fu inizia con l’ascesa dell’imperatore Wu 141 a.C. (Han Wudi 帝

帝帝)

♣ Il termine inizia ad identificare un genere di componimento poetico subito dopo gli

Han. Questa tipologia di fu si esaurisce nel IV sec d.C.

[I poeti del periodo sono funzionari prima di tutto, non vivono solo di poesia; essi usavano

scrivere poesie in particolari occasioni]

Come avveniva la recitazione? Quelli che scrivevano i fu venivano chiamati a corte per

intrattenere il sovrano dietro ad un compenso. Una caratteristica dei fu è avere più voci e

ciò fa pensare che nella recitazione delle poesie ci fossero più attori che allestivano la

scena.

I resoconti contenuti nello Han Shu sono negativi per quanto riguarda l’atmosfera culturale

sotto Han Wudi. (Slide n° 7 con testo)

Bang Gu nel passaggio considerato vuol dire che Sima Xiangru si vergognava del tipo di

letteratura che stava componendo. Mei Gao (criticato nello Han Shu)

Per quanto riguarda la parola fu che definisce una poesia, è da considerare il

 componimento di Jia Yi Lo autodefinisce rapsodia inserendo il carattere fu. Si

帝帝.

tratta di un fu di frustrazione; Jia Yi vede entrare un gufo nella sua stanza ed in

seguito a questo fatto viene allontanato da corte e diventa un principe privato nello

Hunan (è un esilio, otterrà una mansione inferiore). Egli sento vicino la figura di Qu

Yuan (critica la scelta del suicidio) durante il suo esilio.

I “grandi fu” [Dàfu o fu epidittici]

Più rappresentativi del periodo.

- Sono definiti encomiastici per magnificare i meriti dell’imperatore.

- Hanno una lunghezza non regolare (500 versi o più).

- Vengono definiti uno spettacolo del linguaggio “lessicografi”, descrivono gli oggetti

- in modo preciso e dettagliato usando termini molto particolari e raffinati.

Questi testi erano ascoltati a corte e non letti.

- Struttura dialogica di reminiscenza delle persuasioni degli stati combattenti.

- Breve prosa introduttiva di carattere storico.

- Parti in rima alternate da passaggi in prosa.

- Iperboli costanti ed estreme, uso di parole rare (onomatopee), binomi allitterativi e

- reduplicativi, parallelismo nelle coppie di versi, cataloghi di vari fenomeni.

I grandi fu vogliono descrivere l’eccesso, oggetti nella loro bellezza monumentale.

-

Rappresentanti:

Mei Sheng (m. 141 a.C.) , “Sette Stimoli” Qifa (帝帝), attivo sotto l'imperatore Jing

帝帝 帝帝

 (r. 156-141 a.C.), linguaggio esagerato, eccessivo. Il suo fu è modellato sia sul

linguaggio che sulla tipologia del Zhao Hun (richiamo dell’anima). Narra di un

sovrano che si è ammalato; l’io lirico nella poesia cerca di far guarire il sovrano

attraverso vari passaggi.

Sima Xiangru (179–117 a.C.)

帝帝帝帝

 È considerato il più grande scrittore di dàfu. Era stato chiamato a corte

- dall’imperatore con una piccola carica ma sufficiente al suo sostentamento

affinchè componesse composizioni poetiche.

La rapsodia più rappresentativa è “Escursione di caccia del Figlio del Cielo”

- Tianzi youdie fu divisa nel Wenxuan (Raccolta letteraria, del V sec.

帝帝帝帝帝, 帝帝

d.C.) in due fu distinti “Sir Vacuo” (Zixu fu e “Il parco imperiale” (Shanglin

帝帝帝)

fu 帝帝帝).

In quest’opera si nota un grandioso spettacolo del linguaggio.

- Trasforma il parco imperiale in un paesaggio mitico, fantastico, sovraumano

- senza limiti (si ricollega al viaggio di Qu Yuan).

Celebra l’Imperatore.

- Il testo si conclude con una lezione morale edificante, dopo descrizione di

- eccessi: il soggetto del testo, l’imperatore, improvvisamente si ferma a

riflettere sui suoi eccessi sotto consiglio dei ministri. Quindi termina la festa

con un discorso sulla morale e la modestia citando il Libro delle Odi.

Richiamo formale alla tradizione ortodossa con questa chiusura didattica,

- moraleggiante. Tuttavia sotto gli Han orientali viene detto che la parte finale

non aveva nessun tipo di effetto in quanto la maggior parte del

componimento era la recitazione della magnificenza imperiale.

Il cambiamento di tono è espresso anche dal linguaggio: si yan pattern

- 帝帝,

ricorrente nei fu.

POESIA TESTI  Nella poesia considerata ci sono 3 personaggi principali con nomi fittizi

(ministri a servizio di due stati e uno invece è direttamente al servizio dell’imperatore):

mister illusorio rappresenta lo stato di Qi, sir vacuo e un emissario dello stato di Chu. Nella

prima parte è sir vacuo che parla. Poi parla un altro e dice cosa sia la vera bellezza ed

indica quali sono i possedimenti dell’imperatore (Han Wudi) che chiama figlio del cielo

(Tianzi).

Elenco di fiumi con il loro scorrere espresso da verbi diversi. Descrizioni di animali con

termini rari. Non c’è una rima fissa nei versi.

Han Orientali 25-220 d.C.

◊ Durante questo periodo nasce una critica a questo tipo di composizioni (Fu): Yang

Xiong (53 a.C.-18 d.C.) interpreta il genere come feng cioè una rimostranza

indiretta. In giovane età Yang Xiong ammirava Sima Xiangru e compose lui stesso

fu; da vecchio se ne pentì e scrisse a riguardo che comporre fu era come

descrivere insetti ossia qualcosa che abbelliva e basta. Egli afferma che la

letteratura deve avere un fine morale. Egli considera positivamente i fu di

frustrazione perché parlano del zhi, la volontà di ciò che il poeta vuole esprimere.

◊ I fu dei poeti delle Odi, attraverso la loro bellezza, offrono standard di

comportamento morale; i fu dei poeti rapsodici come Sima Xiangru attraverso la

loro bellezza conducono all’eccesso.

◊ Liu Xin stabilisce Qu Yuan come primo modello da seguire.

Yuefu “Ufficio della musica”

∼ I testi storici dicono che Hanwudi decise di fondare un ufficio della musica che fosse

adibito a creare la musica da utilizzare per l’intrattenimento durante le cerimonie di

corte e per i sacrifici.

∼ Dagli scavi archeologici si è visto che esisteva già sotto i Qin ma mancano i

resoconti storici che ne parlano.

∼ Hanwudi ne ha accresciuto la sua importanza.

∼ All’interno dell’ufficio era stato messo a capo il fratello di Wudi per cui era

direttamente sotto l’influenza dell’imperatore: le musiche utilizzate erano quelle che

più gli interessavano.

∼ In questo periodo di grade espansione geografica, Hanwudi era interessato anche

alle arie proveniente dai nuovi territori oltre a quelli da cui proveniva la sua famiglia.

Quelle particolari erano al di fuori della musica ortodossa degli stati centrali.

∼ Terminologia delle composizioni e ritmo simile ai testi di Sima Xiangru e alle “Jiuge”

di Qu Yuan.

∼ Poi però alla fine della dinastia venne emesso un editto affinchè le musiche

moderne licenziose venissero abbandonate per ristabilire le appropriate melodie

antiche. Nel 7 a.C. L’ufficio per la Musica fu chiuso sotto la pressione dei letterati ru

tradizionalisti che consideravano le arie musicali non ortodosse.

∼ Yuefu tradotto talvolta come ballata.

∼ La tradizione interpreta l’ufficio come creato per collezionare canzoni popolari

(folksongs) per le strade dell’impero.

∼ Solo quelle composizioni legate al cerimoniale e ai sacrifici sono riscontrabili nelle

fonti Han, le altre sono attribuite al periodo Han ma si ritrovano solo in fonti

successive. Prosa Han Occidentali

Memorie del Grande storico Shiji 帝帝

Sima Qian (ca. 145/135 a.C.–86 a.C.)

帝帝帝(帝帝帝)

Primo testo di storiografia della dinastia degli Han Occ; avrà un grande impatto

o nell’universo letterario. È importante anche dal punto di vista letterario perché è una

prosa narrativa in cui vengono presentati diversi personaggi e le loro gesta. Ogni

capitolo viene concluso con Sima Qian che parla in prima persona ed in seguito fa

una specie di commento dando un giudizio: in questo caso egli si palesa dicendo

“Taishi gong yue”: il grande astrologo e storico disse. Questo tipo di struttura ricorda

lo Zuo Zhuan in cui alla fine c’era il commento o di un discepolo o di Confucio.

Testo universale, non storia dinastica. (Tuttavia verrà preso a modello per le storie

o dinastiche successive)

Dai Song in poi la lettura prevalente è legata alle vicissitudini personali di Sima

o Qian.

La Storia narrata ha inizio dall’Imperatore Giallo (huangdi e termina intorno al

帝帝)

o 100 a.C.

Struttura del testo:

130 capitoli, divisi in:

1. “Annali basilari” benji 帝帝

2. “Tavole” biao note di carattere geografico e cronologico

帝,

3. “Trattati” shu discussioni sul rituale, la musica, calendario, astrologia, sacrifici ecc..

帝,

4. “Casate ereditarie” shijia contiene la prima biografia organizzata di Confucio.

帝帝:

5. “Tradizioni organizzate” liezhuan (o biografie): dal punto di vista letterario l’ultima

帝帝

sezione è più interessante: la storia è rinarrata partendo dalla vita e dalle gesta di un

personaggio e come questo ha influito nella sua epoca.

Il testo attuale contiene un grande numero di addizioni, interpolazioni e sostituzioni dei

capitoli originali.

10 capitoli sono stati reinseriti successivamente e l’unico autore che si conosce è Chu

Shaosun (erudito boshi 105-30 a.C.) che aggiunge testo a fine di ogni capitoli inserendo

però “Chu Shaosun yué”.

 Lettura personalistica legata alla sua autobiografia nel cap.130 dello Shiji e alla

 “Lettera in risposta a Ren Shaoqing” contenuta nello Hanshu.

帝帝帝帝帝

Motivazioni offerte da Sima Qian riguardanti la sua opera: si presenta come

 modello di pietà filiale e successore di modelli morali precedenti (Qu Yuan,

Confucio), il suo fine è salvare dall’oblio della storia personaggi degni e assicurare

alla storia il nome della sua famiglia.

: esplorare la congiunzione tra Cielo e Uomo, comprendere le trasformazioni del

帝帝帝帝

 passato e del presente per stabilire l’interpretazione di un lignaggio trascendere

il fine biologico della sua famiglia attraverso il testo scritto che stabilirà nel futuro

una nuova tradizione intellettuale.

Lettura del testo come critica all’imperatore Wu.

Lettera al re An

Sima spiega quali luoghi e archivi ha visitato per raccogliere i materiali, la sua relazione

con il padre (queste tematiche si trovano sia nella lettera a Ren An o Ren Shaoqing, che

nel capitolo 130 dello shiji).

Nella lettera lui dice che non può più fare niente per Ren An e spiega il perché non si è

suicidato: dice che è da come una persona risponde alle avversità che si determina il suo

coraggio; la storia ha voluto che lui subisse questa ingiustizia e lui ha paura che il suo

nome non venga riscritto in futuro, vuole mettere una pezza sul torto subito e fare

ricordare il suo nome diversamente. Afferma che in un momento di disgrazia bisogna

trovare il modo di prendere una decisione e andare avanti con coraggio. Dice che ha fallito

nei meriti come funzionario-> a livello politico è un fallimento. In seguito spiega la sconfitta

in battaglia di Li Ling; Sima fu condannato per lesa maestà per aver difeso Li Ling (in

realtà non voleva offendere nessuno). Dice che benchè non si sia mai esposto per avere

grandi meriti, tuttavia non è detto che debba concludere la sua esistenza senza onore e

con vergogna.

Nel testo c’è un rimando a Qu Yuan.

Non solo il suo nome è in pericolo, ma anche alcuni del passato; cita poi nomi importanti di

uomini che hanno scritto opere a seguito di un periodo di grande frustrazione o un

avvenimento che li ha colpiti molto: Confucio ebbe problemi e compose il Chunqiu, Qu

Yuan il Lisao, Zuo Qiu divenne cieco e compose le conversazioni degli stati (Guo Yu).

Sima ci dice dunque che l’opera letteraria è frutto di frustrazione e sacrificio (lui dice in

maniera illusiva che lo Shiji è un’opera importante come lo è stato il Chunqiu per Confucio-

> all’inizio usa parole umili per parlare di sé, ma in realtà ci dice di aver scritto un’opera

importante)

Lo scopo si Sima Qian (e di suo padre) è narrare le vicende dell’umanità dal loro punto di

vista in modo che questo testo porti il punto di vista della famiglia Sima->diventi una JIA.

L’interesse non è primariamente fattuale, ma gli eventi sono narrati dal punto di vista della

tradizione classicista in modo che così si rendano visibili dei modelli di comportamento.

Egli vuole che il suo testo non rimanga negli archivi dei palazzi ma arrivi a tutta la

popolazione; afferma: “Se questo farà si che io rimanga nel futuro, io mi sottopongo

volentieri alla castrazione”.

Sima Qian aveva già una figlia, il suo ruolo non è contemplato in quanto entra a far parte

di un'altra famiglia in seguito al matrimonio.

“Anche io mi sono spinto a non essere modesto e ho affidato le mie parole a umili scritti”.

Compilazione di raccolte di aneddoti in epoca degli Han occidentali

Gli aneddoti sono brevi storie organizzate per varie finalità.

 ♣ Hanshi waizhuan, composto da Han Ying.

306 aneddoti accumunati dall’essere conclusi con la formula: le odi recitano

(Shiyue)

L’aneddoto non serve per spiegare la poesia ma è il verso estrapolato delle odi che

viene usato come commento a quanto raccontato.

La tradizione Han di spiegazione del libro delle odi è andata perduta, però è rimasto

questo. L’opera è organizzata da Han Ying: non è autore ex novo di storie che

prima non esistevano, è considerato un compilatore.

♣ Shuiyuan (o shuoyuan), compilato da Liu Xiang: Giardino delle persuasioni. Egli

titola ogni capitolo per evidenziare l’argomento chiave degli aneddoti raccolti con un

fine politico. Agenda politica esemplificata da capitoli quali: “Jundao” La via del

帝帝,

Sovrano, o “Chen shu” i metodi del ministro, “Zheng li” principi

帝帝, 帝帝,

dell’amministrazione.

Liu Xiang lavora negli archivi imperiali quindi ha a disposizione una grande quantità

di testi e fa raccolte che riguardano la politica ma con un fine moraleggiante.

♣ Lienu Zhuan, Liu Xiang: Biografie di donne esemplari. Con questo testo è come se

componesse un modello che verrà poi ripreso. Gli aneddoti sono divisi secondo

diverse virtù

importanti in epoca Han. L’ultimo capitolo invece mostra donne il cui

comportamento è sviante ed è l’unico che non verrà ripreso nelle compilazioni

successive.

In questo periodo la castità è tralasciata, mentre la virtù e la benevolenza sono più

importanti. In altre epoche possiamo vedere un rovesciamento.

[Dispensa] esempio di concubina depravata. Lei è moglie dell’ultimo re Shang e parte

della colpa della depravazione del re viene attribuita alla donna.

Per quanto riguarda le eroine di cui si parla, qua diventano personaggi importanti che

hanno portato poi nei secoli a rappresentazioni (vengono tenute come modello).

LA MAMMA DI MENGZI (fa parte delle mamme esemplari): a lei si dà il merito di aver

cresciuto Mencio. Viveva vicino ad un mercato e quando andava a fare la spesa lo

lasciava da solo mentre giocava a rappresentare quello che vedeva (in questo caso nel

mercato). Allora lei si trasferisce vicino a un cimitero e quando lo lascia da solo e torna a

casa lo trova con l’incenso a rappresentare i riti funerari che vedeva. Infine allora si

trasferisce vicino ad una scuola e lo vede iniziare a leggere libri e a comportarsi come uno

studente. Lei è una figura importante perché si dice che abbia viaggiato fino a quando non

ha trovato il luogo adatto per fare crescere suo figlio.

AMERICAN BORN CHINESE, GENE LUEN YANG 2006: storia di una famiglia di cinesi

che arrivano in America e hanno un problema di adattamento molto problematico,

soprattutto dal punto di vista dell’integrazione razzista. Quando arrivano lì la mamma di

questo cinese vuole che egli diventi uno studente modello e gli racconta la storia della

mamma di Mencio. Han Orientali (25-220 d.C.)

[Cenni storici slide 2]

Ban Gu scrive lo Han Shu portando a compimento l’opera iniziata da suo padre Ban Biao.

Vuole scrivere un’opera storiografica che descrivesse la dinastia che aveva servito.

Fonte importante sia per la storia Han che per la storia della letteratura, consiste infatti in

citazioni di editti imperiali, petizioni, trattati, fu, poesie, ecc. (inserisce le opere letterarie

degli autori che menziona)

L’opera è commissionata dall’imperatore una volta che l’autore è uscito dalla prigione: egli

diventa lo storico addetto alla composizione della storia degli Han.

L’opera verrà conclusa dalla sorella minore Ban Zhao (ella, in buoni rapporti con

l’imperatrice Deng, era una scrittrice di rapsodie ed in particolare di un sottogenere

“Yongwu fu”: fu brevi che descrivono poeticamente un oggetto come i doni presentati a

corte: animali, piante, pietre, strumenti musicali, insetti e articoli vari).

Modello: lo Shiji di Sima Qian, ma critico.

Elimina la sezione “Shijia” restano le altre 4: ji biao zhi (trattati, shu nello Shiji),

帝, 帝, 帝 帝

zhuan 帝.

Ban Gu è autore anche di rapsodie; è da ricordare il “Liang du fu” (Fu sulle due capitali):

diviso in due parti: Chang’an (capitale Han Occ), parte caratterizzata da una retorica

ornamentale tipica dei fu di Sima Xiangru; Luoyang (capitale Han Or), linguaggio piano

(non ornato) con citazioni dai Documenti, dalle Odi e dai Riti. Lo stile nella descrizione di

Luoyang è caratterizzato da molte citazioni. Parte più encomiastica che mostra una

maggiore moralità degli Han orientali con l’utilizzo di un linguaggio e stilemi diversi.

Poesia

Siyan che ha come modello il Libro delle Odi; questa forma ha il maggior numero di

帝帝,

testimoni: usato per serie occasioni, per esprimere critica politica o sentimenti personali.

Poesia che si ispira alla metrica delle Jiuge del Chuci.

Novità Han: wu yan e qi yan

帝帝 帝帝

La poesia pentasillabica ha 5 regole fondamentali:

1. 5 caratteri per verso

2. Numero di versi variabile

3. Versi organizzati in coppie

4. La rima di solito appare alla fine del secondo verso della coppietta.

5. La cesura generalmente appare dopo i primi due caratteri: _ _ /_ _ _

Quindi, ritmo diverso dalla siyan.

Wuyan: le prime poesie nella forma wuyan attribuite al periodo Han sono contenute nella

“Monografia sulla Musica” Yuezhi contenuta nella Storia dei Song (dinastie

帝帝, 帝帝

meridionali), compilato da Shen Yue (441-513).

帝帝

--- egli include pezzi che denomina come “canzoni antiche” che per convenzione vengono

considerate yuefu Han. Molte sono componimenti pentasillabici. La collezione più

帝帝

cospicua di “putative” composizioni pentasillabiche di epoca Han è la “Collezione di poesia

yuefu” Yuefu shiji di Guo Maoqian nel tardo XII sec.: problemi-informazioni

帝帝帝帝, 帝帝帝,

contraddittorie (attribuzione di uno stesso poema ad autori differenti).

Nell’abito tradizionale dell’epoca Han la parte superiore della veste è colorata e decorata

diversamente da quella sotto. Qua è strano il fatto che questa contadina indossi una veste

tipica dei nobili, cestino ornato  stona con il fatto che dovrebbero essere ballate popolari.

[Immagine slide]

All’interno degli yuefu Han è inserita una storia e le tematiche sono riconducibili all’ambito

del popolo. Gli studiosi di oggi pensano siano tematiche popolari poi rielaborate da scrittori

e eruditi per attirare l’attenzione degli uomini di corte.

[Dispensa] Si vede in questo yuefu una rappresentazione tra una donna e un uomo che la

corteggia. Fino a prima del 1990 questo veniva interpretata come la lotta di classe (colui

che ha il potere ed è borghese cerca di sedurre e usare violenza contro la donna giovane

e contadina); oggi si ha una visione più letterale, si descrive una schermaglia amorosa tra

uomo e donna, nella donna si vedono caratteristiche da popolana.

“I pavoni volano a sud est” Kongque dong nan fei (帝帝帝帝帝)

帝帝帝帝帝

♣ Opera identificativa come yuefu risalente all’epoca Han ma che si trova soltanto in

fonti molto più tarde. Si trova infatti per la prima volta nel Nuove Canzoni dal

Terrazzo di Giada (Yutai xin yong _帝帝帝帝) VI sec.

帝帝帝帝

♣ Questa ballata è il più lungo poema narrativo della letteratura pre-Tang.

♣ Storia di Liu Lanzhi maritata a Jiao Zhongqing

帝帝帝, 帝帝帝.

Si tratta di una storia d’amore travagliata e triste.

Ha elementi tipici della ballata popolare ma si nota la rielaborazione di un’elite.

I due sono sposati, ma la madre di lui non la apprezza lei così che lei viene mandata a

casa. I due si giurano amore eterno. Lei rifiuta una prima proposta di matrimonio, ma alla

seconda decide di non rifiutare per non disonorare la famiglia. Qualche giorno prima del

matrimonio lui va a trovarla e dice che la ama ancora, lei ricambia e si giurano amore

eterno. Lei però successivamente si butta in un lago e lui quando lo viene a sapere si

suicida. E’ interessante perché rende esplicita la mentalità dell’epoca verso la donna.

Questo testo insieme alla ballata di Mulan “Mulanzi” è importante; insieme sono chiamati “i

due dischi di giada”.

“Le 19 antiche poesie” 帝帝帝帝帝

Altro esempio di dubbia attribuzione è “Le 19 antiche poesie” (gruppo così titolato

 dal Wenxuan) componimenti anonimi pentasillabici (wuyan); altre fonti delle Sei

Dinastie invece attribuiscono la maggior parte di questi poemi a poeti conosciuti.

Gli studiosi asseriscono che è impossibile determinare la datazione delle poesie o

 sapere se sono di epoca Han.

Questi testi mostrano caratteristiche legate a componimenti “popolari” come:

 formule ripetitive, proverbi, chiusure finali tipiche, personaggi di varia estrazione

sociale, dialoghi.

Tali caratteristiche si ritrovano spesso anche in testi di certa attribuzione scritti da

 letterati di corte, perciò tale stile non assicura una provenienza “popolare” del testo.

Poesie dominate da due principali prospettive:

 a) La donna che aspetta l’amato.

b) L’uomo che è costretto a viaggiare lontano da casa.

Può essere che si tratti di maschere dietro cui si nascondono personaggi che

vogliono esprimere il disappunto verso la politica dell’epoca  periodo in cui il

sistema politico Han sta crollando.

La tematica degli amanti separati è comune sia agli yuefu anonimi che alle poesie dei

letterati Han.

Queste poesie a differenza degli yuefu sono concentrate in brevità sul sentimento dell’io

lirico (gli yuefu invece narrano una storia).

Sono caratterizzate dal binomio reduplicativo (carattere ripetuto forse per una migliore

memorizzazione) e da uno stile formulaico. Di solito iniziano con la descrizione oggettiva

dell’ambiente e poi in chiusura emerge l’io lirico.

Dispensa: i temi sono la malinconia e la solitudine.

Periodo Jian’an 196-219 (di regno) 190-232 (letterario)

帝帝

È l’ultimo periodo di regno della dinastia Han mentre un periodo letterario per la

letteratura.

Il periodo letterario anticipa nell’inizio e supera nella fine il periodo storico, questo perché

tale periodo letterario vede come protagonisti dei personaggi già importanti nella corte

Han. [Cenni storici slide 2]

Cao Cao era stato chiamato a corte per aiutare a sedare le rivolte nel sud. Fa parte della

nuova generazione di letterati che non proveniva direttamente da casate aristocratiche.

Aveva frequentato i nuovi circoli culturali nati in seguito alla nascita dell’Accademia

Hongdu Men Xue. Una volta giunto a corte riesce a sconfiggere Dong Zhuo e mettere

sotto la sua protezione l’imperatore, il quale però non ha più autorità in quanto lo stesso

Cao Cao prende le decisioni in ambito politico. Non tutti gli intellettuali però sono dalla sua

parte. Ad esempio Kong Rong, personalità dallo spirito sarcastico, è inizialmente

favorevole alla sua ascesa ma quando vede il suo comportamento e alcune leggi da lui

emanate (come ad esempio l’introduzione delle pene corporali o la proibizione del

consumo dell’alcool) allora si scaglia contro di lui con una retorica molto aggressiva per

ostacolarne l’ascesa al potere. Cao Cao scocciato da ciò lo farà condannare a morte.

In questo periodo avvengono cambiamenti politici che si riflettono su quelli culturali:

Editto emanato per ricercare talenti (Cai), uomini meritevoli. Il termine talento si

 trova molto sui testi di questo periodo e nei testi successivi che parlano di questo

periodo. Fino ad ora per ricoprire cariche a corte era necessario avere una grande

conoscenza dei testi classici; per quanto riguarda i funzionari dovevano anche

avere qualità morali legate alla morale confuciana. [Slide 3,4]

Per quanto riguarda Cao Cao, egli cerca di usurpare il potere e creare un cambiamento

nella classe dirigente. L’abilità ricercata può avere molte sfaccettature. Questa è la prima

volta che l’abilità viene separata dalla moralità della persona.

Cao Cao è definito in testi successivi con aggettivi che lo descrivono positivamente, ma

che non si addicono a un letterato classicista (anti convenzionale, sagace e arguto)-> tali

aggettivi in questo periodo erano definiti come qualcosa di positivo.

CAI  descrizione contenuta sul trattato sulla natura umana (RENWUZHI). Per giudicare le

virtù materiali di una persona si iniziano a classificare tutti i vari tratti che compongono la

sua personalità (dall’esterno all’interno) tanto che nasce una grande attenzione nel

descriverla. Cao Cao punta nell’individuare all’interno di varie persone quali sono i tratti

della loro personalità che possono essere funzionali al loro ruolo a corte.

Fino a questo momento c’era l’imperatore e i letterati scrivevano sotto sua richiesta

distanza tra imperatore (autorità politica) e letterato.

Per Cao Cao è diverso perché lui non nasce a corte; quando arriva a corte è assecondato

da uomini di fiducia ed è egli stesso a proteggere l’imperatore minore distanza tra autorità

politica e letteratura.

La produzione di questo periodo si sviluppa soprattutto durante i banchetti di corte.

In questo periodo scrivere poesie divertenti ed intrattenere l’interlocutore con barzellette

era una caratteristica molto apprezzata e positiva.

Si può quindi osservare un cambiamento culturale perché mentre Ban Gu criticava i grandi

fu, ora invece questo tipo di poesia divertente era molto apprezzata.

3 Regni (Wei, Shu, Wu)

WEI (220-265): 220 Cao Pi (187-226) imperatore Wen dei Wei capitale

帝帝 帝帝帝,

 Luoyang (parte settentrionale).

SHU (221 -263): Liu Bei e Zhuge Liang (181-234), capitale moderna Chengdu,

帝帝帝

 Stato centrale in cui si sono rifugiati i membri della dinastia Han (Liu Biao ad

esempio).

WU (229 -280): Sun Quan. Capitale moderna Nanjing .

Per quanto riguarda gli annali dei tre regni, Cao Cao è descritto come un eroe. Questo

perché nel periodo dei 6 regni, la dinastia Wei che nasce in seno a Cao Cao e Cao Pi è

vista come una ripresa legittima della dinastia Han. A partire dai Song però si identificherà

nello stato di Shu lo stato successore legittimo degli Han (perché la famiglia che aveva

fondato tale regno era la famiglia Liu).

In campo letterario:

Poesia:

La poesia pentasillabica (帝帝) raggiunge la sua maturità.

- Si continua a scrivere anche poesia siyan

- 帝帝.

Il genere più utilizzato è ancora il fu arrivati ad oggi).

- 帝(240

Prosa:

Grande produzione di lettere e “biao” o “espressioni” (forma usata per esprimere I

- 帝

sentimenti dell’autore), e “lun” (帝) o “discorsi”. (giudizio dell’autore su una tematica

dell’epoca)

Uno dei più famosi lun:

- Cao Pi (187-226) “Discorso sulla Letteratura” Lun wen unica parte

帝帝 帝帝,

completa del suo Dian lun (Discorsi normativi) (217 d.C. circa), di cui sono

帝帝

rimasti solo frammenti. Il Dian lun era una collezione di 20 discorsi su vari

argomenti quali: l’immortalità, la storia, la letteratura, ecc; conteneva anche la sua

autobiografia. Anche se è un testo definito come “la prima dichiarazione di

indipendenza della letteratura”, l'autore attribuisce maggior valore agli scritti di

filosofia politica e morale-letteratura non concepita come autonoma.

Questo testo influenza la letteratura giapponese. Qui viene identificato il concetto del Qi di

un autore che viene inserito nell’opera che lui compone: l’individualità dell’autore si riflette

e si ritrova nel testo.

Autori prominenti

∼ Uno dei maggiori rappresentanti è Kong Rong (153-208), 20 generazione di

帝帝

discendenti di Confucio, era diventato anche un mecenate.

Messo a morte da Cao Cao perché opponeva la sua politica. Patrono di Mi Heng 帝帝

[autore di “Yingwu fu” (Il pappagallo)  dal titolo si potrebbe pensare sia un fu su

帝帝帝

un oggetto, in realtà non è una descrizione, ma è un fu molto personale: l’autore

paragona sé stesso a un pappagallo il quale sta in una gabbia e non riesce mai a

stare zitto tanto che il suo padrone poi si arrabbia con lui. Anche Mi Heng attacca

vari personaggi politici e poi viene messo a morte.

∼ Yang Xiu (帝帝) (175–219), amico stretto di Cao Zhi, anche di Kong Rong e Mi

帝帝

Heng. Cao Cao lo stima ma poi lo sospetta di tradimento e lo fa uccidere.

Sette Maestri dell’epoca Jian’an Jian’an qizi 帝帝帝帝

⟩ Dal 208 d.C. (Liu Biao si arrende a Cao Cao) Ye centro strategico del potere di

帝,

Cao Cao, diventa il centro culturale del Nord.

⟩ Oltre a Kong Rong: Chen Lin (d. 217 AD), Wang Can (177–217 AD), Xu Gan

帝帝 帝帝 帝帝

(170–217 AD), Ruan Yu (?–212 AD) padre di Ruan Ji cioè uno dei 7 sabi del

帝帝

bosco, Ying Yang (?–217 AD), and Liu Zhen (?–217 AD) [sono così definiti nel

帝帝 帝帝

Dian Lun di Cao Pi].

Nel nuovo salone culturale i letterati si ritrovano e scambiano idee e composizioni

durante banchetti.

⟩ Genere molto usato: fu, attraverso il quale si descrivono le attività di corte, dagli

oggetti donati agli Cao, ai giochi di società (sul weiqi gioco di strategia mentale,

帝帝:

strettamente legato all’intellettuale del quale si vede la sua brillantezza, la capacità

di pensare; touhu consiste nel lanciare delle frecce all’interno di vasi, mette in

帝帝:

risalto abilità fisiche come la forza e la precisione)

Cao Cao (155-220)

春春

→ Si dice che Cao Cao avesse fatto musicare molti dei poemi da lui composti. La

maggior parte dei componimenti a lui attribuiti sono infatti yuefu; alcuni di quelli

contenuti nel trattato di Shen Yue contengono inoltre indicazioni sulle stanze (tipo

quale frase deve essere ripetuta). Tra i versi predilige quello a 4 sillabe (sempre per

gli yuefu), inoltre è uno dei primi autori ad usare lo yuefu per scrivere delle sue

esperienze personali e sugli eventi storici a lui contemporanei.

→ Scrisse inoltre 7 componimenti poetici sul tema del youxian come

帝帝“vagabondare

un immortale” . Tema che ha origine nel Chuci, in particolare nel Yuan you (帝帝)

帝帝

“Vagabondare lontano.”- Taoismo.

→ La maggioranza dei testi lasciati da Cao Cao è in prosa: lettere, comandi (ling),

prefazioni, istruzioni.

Per la produzione in particolare si tratta di prosa: editti, comandi, testi legati alla sua

visione politica.

[Dispensa] c’è una fretta nella composizione, che si riferisce alla fretta di Cao di trovare

degli uomini per affiancarlo al potere e perché lo sostengano.

Du Kan: è colui che ha inventato la fermentazione dei cereali, ovvero le bevande alcoliche

(solo con il vino si possono dimenticare i dolori).

“Quel tuo colletto blu…” è una citazione diretta dell’ode 91 dello Shijing. Il destinatario

della poesia sapeva come continuava la citazione dell’ode. Qui Cao sta mandando un

segnale agli uomini meritevoli non ancora giunti alla corte (dice: io vi sto cercando, perché

non vi palesate, non vi fate avanti).

Citazione dall’ode 161: per dire che Cao li sta aspettando e per loro ha già preparato la

musica. Abbiamo due strumenti: il si assomiglia al qin e lo shen è un organo da bocca.

Usa elementi della natura sempre per indicare i personaggi non ancora giunti a lui.

Il duca di Zhou mentre mangiava sputava se doveva correre ad accogliere. Per lui l’uomo

meritevole era degno del fatto che lui non finisse il suo pranzo e lo andasse a riconoscere.

Cao qui dice di essere capace di fare come il duca di Zhou.

Cao Zhi (192-232)

春春

♠ Cao Zhi è ritenuto dai critici moderni come il più importante scrittore dopo Qu Yuan

e prima di Tao Qian (IV sec). Molti dei suoi componimenti sono giunti sino a noi.

♠ Si nota una certa frustrazione politica all’interno dei suoi componimenti nonostante

non ci siano all’interno dell’opera rimandi diretti e precisi alla sua vita.

♠ Scrittore di Xiaofu e fu scritti in occasione di banchetti o eventi sociali.

♠ Compone anche Sufu, ovvero fu vernacolari, che hanno un gusto più legato alla

favola e alla narrazione.

♠ Versi misti.

♠ Introduzione di un dialogo.

♠ Comparse all’interno delle rapsodie che scambiano alcune battute.

♠ Descrizione della bellezza della donna.

♠ Ad ogni primo verso c'è la particella ritmica xi (mentre nel li sao si trovava

all’interno, nelle poesie che riguardano le dee si trovava alla fine).

♠ Benchè il Chuci non sia mai diventato un testo ortodosso alla base dell’erudizione

per la carriera burocratica, è comunque ben presente ai letterati dell’epoca.

♠ Descrizione molto dettagliata dei sentimenti del poeta.

♠ 10 yuefu sugli immortali.

♠ Nel suo “Bian dao lun” (Discorso sull’analisi del dao), racconta che Cao Cao

帝帝帝

chiamò a corte molti uomini esperti in queste arti, dal controllo del respiro, alle “arti

della camera da letto,” alla macrobiotica, ma, secondo Cao Zhi, solo per controllarli.

♠ Uno dei suoi pezzi che dimostrano inventiva è “Yao que fu” (帝帝帝) Il falco e il

帝帝帝

passerotto (il passerotto cerca di convincere il falco a farsi mangiare). Esempio di

sufu o fu vernacolare (stile colloquiale).

帝帝

♠ Il fu più famoso è “Luo shen fu” “La dea del fiume Luo”. Secondo la

帝帝帝,

tradizione la dea è Fu Fei, figlia di Fu Xi. Annegò nel fiume Luo e in seguito venne

venerata come dea del fiume. Interpretazioni: 1. La dea è l’imperatrice Zhen, moglie

di Cao Pi, di cui si dice egli fosse innamorato. 2. La dea è Cao Pi. L’immagine

dell’uomo che dedica una poesia a un personaggio femminile che in realtà è un

uomo non è una cosa nuova, avveniva anche nelle odi. Secondo tale

interpretazione Cao Pi vorrebbe esprimere la sua frustrazione politica e il desiderio

di avere un buon rapporto con il fratello. Rielaborazione della tematica dell’io lirico

maschile che incontra la dea, se ne innamora e poi però si rendono conto di

appartenere a mondi diversi e non possono stare insieme  simile a Xiang Furen.

♠ Scrisse anche molte poesie shi, anche queste talvolta su tematiche di corte (come

le gare di galli), o indirizzate a degli amici.

♠ Cao Zhi: lui è figlio di Cao Cao, non riuscì mai ad ottenere cariche politiche imperiali

importanti. Alcuni resoconti storici dicono che CaoCao prima avesse preso in

considerazione di mettere Cao Zhi a corte al trono, altri dicono che non lo avesse

mai tenuto in considerazione perché Cao Zhi aveva un comportamento poco prono

al trono. Lui aveva capacità letteraria conosciuta e in alcune poesie esprime

frustrazione politica (perché figlio del re ma non ha mai avuto cariche politiche).

Cao Pi fa in modo di allontanarlo di regno in regno perché aveva paura che lui

prendesse il potere al posto suo.

Sia Cao Pi che Cao Zhi scrissero diverse poesie shi o fu sulla tematica della - donna

abbandonata-: testi scritti dal punto di vista della donna abbandonata dal marito o

dall’amante, e lasciata da sola nel dolore. Uno dei temi più usati dalla poesia Jian’an.

Entrambi scrissero un fu intitolato “Donna divorziata” (帝帝帝) così come fecero Wang Can

帝帝帝

e Xu Gan.

Cao Cao, Cao Zhi e Cao Pi tutti scrissero yuefu usando versi misti di 3, 4, 5, 6

 sillabe.

Analisi della poesia:

L’autore Cao Zhi corrisponde all’io lirico. Esplicito è il suo riferimento letterario.

L’aneddoto legato alla vita di Cao Zhi dietro ciò è il seguente: Cao Pi aveva organizzato un

evento a corte a cui invitò moltissime persone; uno dei fratelli (Cao Zhang) morì e quando

arrivò il momento di tornare ai proprio feudi Cao Zhi chiese di poter andare in carrozza con

l’altro fratello Cao Biao; Cao Pi glielo impedisce: gli storici dicono che Cao Pi aveva paura

che i due fratelli si legassero e mettessero contro di lui.

Struttura dei versi: si tratta di versi misti, caratteristica dei fu.

Descrizione speculare: alto, basso, destra, sinistra. Li Ren=bella ragazza.

C’è lui che parla al cocchiere ->altro personaggio che parla.

Descrizione della bellezza della donna (traduzione in inglese di knecks nel wenxuan). La

donna è descritta come un drago che serpeggia (anche song yu usa drago che serpeggia

per descrivere la donna nella sua opera).

Descrive caratteristiche in dettaglio della fisicità della dea.

Costruzione del verso che ricorda poesie del Chuci per la particella ritmica xi qui in ogni

primo verso del distico (nel Lisao la si ritrova all’interno; nelle altre poesie, quelle

cerimoniali ad esempio, alla fine).

Poi prende un pendente di giada che ha addosso e lo butta nel fiume. Alla fine di Xiang

furen l’io lirico getta la giacca all’interno delle acque del fiume (benchè il Chuci non sia un

testo importante per l’erudizione, tuttavia è importante per la letteratura successiva,

influenza i letterati).

Incontro tra loro non può avvenire perché lei si lamenta che gli uomini e gli dei hanno un

destino diverso, devono andare in luoghi diversi.

Alla fine ho un cambio di tono, la fanciulla scompare.

Lui poi se ne va, però il sentimento finale è di un uomo che non riesce a separarsi da

quella immagine e spera che la dea appaia di nuovo dal fiume.

Anche questa poesia nei commentari è legata alla vita del poeta (o è legata alla vita del

poeta o alla sua frustrazione).

Periodo Zhengshi (240-248) 帝帝

Situazione analoga al periodo Jian’an; ci troviamo ancora nel nord della Cina, nello stato di

Wei.

Introduzione al periodo

∼ Reggenti: Cao Shuang e Sima Yi (179-251) .

帝帝帝

∼ Periodo in cui il potere degli Cao viene eroso, ascesa del clan dei Sima.

∼ Emergenza della filosofia Xuanxue (帝帝) o Scienza del Mistero.

帝帝

Fondamenti: il wu (帝) il “non c'è”, e la fonte dalla quale scaturiscono tutte le

“esistenze” il “c’è”, tutto ciò che accade e quindi –spontaneo- e -naturale- ziran

帝, 帝帝

(lett. “cosi di per se”), non dettato da precetti morali o da predeterminati modelli di

comportamento.

Nonostante sia definita come neo taoismo questo nome è improprio. Si basa sui

due testi taoisti ma anche sul Classico dei mutamenti . Tradizione sincretica: oltre alle

istanze della filosofia taoista amalgama la tradizione classicista.

Esponenti:

Wang Bi (226-249): personaggio molto carismatico, giovane genio, morì a 23

帝帝

o anni ma aveva già prodotto testi importanti.

He Yan focus sul Laozi.

帝帝(?249)

o Guo Xiang m.312 fa commentario al Zhuangzi.

帝帝

o

Altri termini:

→ Dottrina dei nomi ming jiao .

帝帝

→ Discussione sui nomi e principi ming li concetto legato alla Xuanxue.

帝帝

“Conversazioni pure” Qingtan 帝帝

Epoca d’oro di questi testi che trattano tematiche di politica, filosofia, studi, e estetica.

Intraprese dall’elite culturale dell’epoca, wenshi 帝帝帝

Un tipo di conversazione e modo di discorrere che si sviluppo sotto i Wei e i Jin. All'origine

vi sono le discussioni metafisiche e politiche di fine Han-Or, conosciute col nome di qingyi

pure”.

帝帝“critiche

In seguito le qingtan si evolsero in una specie di gioco intellettuale in cui si istituiva un

dibattito dove “il padrone di casa” presentava una tesi e gli “ospiti” la discutevano.

[Tematiche dalla speculazione filosofica a giudizi politici o personaggi imminenti dell’epoca

o giochi o apprezzamenti dell’arte contemporanea. Le tematiche si ampliano dal contesto

Han.]

Renlun jianshi "character appreisal" giudizio sui tipi umani

帝帝帝帝

La pratica del renlun jianshi, giudizio e riconoscimento di tipologie umane:

Le azioni che fanno parte di questa pratica:

◊ pin (classificare)

◊ ping (commentare ,valutare)

◊ ti 帝(caratterizzare)

◊ mu (valutare, caratterizzare).

Pratica: fine Han-Jin orientali (76-420 d.C).

Le qualità dei personaggi erano stabilite attraverso il confronto su parametri quali elegante

e volgare, giusto e sbagliato ecc.

Uso: Fini politici—scegliere funzionari.

 Conseguenze sul piano personale—portare fama ad un personaggio, causare

 danni a qualcuno.

Dipingeva le qualità interiori del giudicato ma esponeva allo stesso tempo le qualità di

colui che giudicava.

Nascita di opere che si occupavano principalmente di descrivere tale fenomeno.

Nascita del renlun alla base del sistema di selezione degli ufficiali alla fine della dinastia

Han, 76-147.

●Periodo orientato alla moralità, presente nel periodo di lotta tra ufficiali ed eunuchi,

iniziata sotto il regno dell'imperatore Huan e terminata con la rivoluzione dei turbanti gialli

(147-184).

●La fase orientata sull'abilità durante il periodo di transizione tra la dinastia Han e Wei,

184-239.

●La fase orientata all'estetica, dall'inizio della dinastia Wei fino alla fine dei Jin, 240-420.

Le categorie con cui vengono giudicati i personaggi variano di periodo in periodo. Uno dei

testi più importanti sul giudizio di questo periodo è lo Shishuo xin yu – nuovi discorsi

dalle storie e dal mondo, che è un testo del V sec. d.C. che racconta aneddoti di

personaggi realmente esistiti di un periodo che va dai Wei ai Jin Orientali. Tra gli aneddoti

viene descritta la pratica delle conversazioni pure e le varie categorie che erano

importanti.

[Dispensa] Su He Yan e Wang Bi: superiorità letteraria di Wang Bi nella conoscenza del

Daodejing.

PERIODO DEI TRE REGNI  In seguito i due figli di Sima Yi, Sima Shi (208–255) e Sima

Zhao (211–265), consolidarono il potere della famiglia e nel 265, il figlio minore, Sima Yan

(236–290) decretò la fine della dinastia Wei e instaurò la dinastia Jin.

Altra caratteristica del periodo: consumazione di droga e alcol, sarà preminente anche

tra i poeti di epoche successive.

Lu Xun è un autore moderno che ha fatto un saggio importante per la comprensione del

periodo Wei-Jin: rapporto tra la produzione letteraria dell’epoca e il consumo di

droga ed alcol. Lu Xun conosceva anche molto bene la cultura tradizionale. Da giovane

aveva deciso di diventare medico, ma in periodo di guerra si rese conto che per

modernizzare e curare la Cina era necessario agire con la letteratura, non con la

medicina.

Questo saggio lega la cultura del tempo e le pratiche sociali alla tradizione letteraria

dell’epoca.

Era una lezione che aveva fatto all’università e che poi lui aveva trascritto.

Droga per eccellenza = Wu shi san - droga dei 5 minerali, inventata da He Yan, molto

rappresentato negli aneddoti anche in maniera un po’ canzonatoria perché lui era molto

pallido (forse per il consumo di droga) e gli altri letterati pensavano che usasse la cipria e

in vari aneddoti si ingegnano per scoprirlo.

Era un pratica che nasce e diventa famosa quando un letterato famoso iniziava a fare

qualcosa, influenzando coloro che gli stavano accanto.

In epoca Han nessuno osava assumere questa droga, He Yan modificando un po’ una

prescrizione medicamentosa inventò questa droga, formata da minerali polverizzati.

Questa droga, secondo i libri che ne descrivevano l’assunzione, rendeva forte. La società

dell’epoca non aveva alcun tipo di censura sul consumo della droga, come accadrà col

consumo dell’oppio in epoca Ming.

La droga aveva molti effetti collaterali, una volta assunta era necessario muoversi e

camminare (San fa) per “distribuire” la droga, perché se si stava fermi si ottenevano

solo danni. Nelle poesie dell’epoca, infatti, i poeti si descrivono spesso mentre camminano

proprio perché avevano assunto la droga. I poeti successivi nelle loro poesie

riprenderanno questo concetto del cammino, sin san – procedere per distribuire, senza

però sapere a cosa si riferissero veramente gli autori precedenti.

Questa droga, per i suoi tanti effetti e caratteristiche, aveva assunto tanti nomi, tra cui Han

shi san – droga del cibo freddo, siccome quando si assumeva faceva sentire molto

freddo, ma per scaldarsi non ci si doveva né vestire, né mangiare cibo caldo, solo

mangiare cose fredde, ma bere vino caldo per non morire.

Il consumo della droga inoltre causava la degenerazione dei tessuti, per tanto i letterati

dovevano indossare vestiti molto leggeri. I letterati indossando queste vesti avevano

lanciato una moda, per tanto anche il resto dell’elite culturale li indossava, ma in realtà

quegli abiti erano legati al consumo di droga. Al tempo molti si drogavano, anche se era

una pratica piuttosto costosa, chi non si drogava, tuttavia, imitava quelli che lo facevano =

tutti con abiti larghi e leggeri.

I letterati che si drogavano, inoltre, non si potevano lavare perché anche l’acqua rischiava

di scorticargli la pelle, quindi si riempivano di pulci, tanto che al tempo chiacchierare

schiacciandosi le pulci (è diventato un chengyu) era una pratica piacevole. Il tema delle

pulci si ritrova anche nelle poesie.

I Sette Savi del bosco di bambù Zhu lin qi xian (帝帝帝帝)

帝帝帝帝

Gruppo di amici che si ritrovavano nel bosco nei pressi dell’abitazione di Ji Kang (o Xi

Kang, 223-262) a Shanyang (odierna Jiaozuo, Henan) per bere, fare uso di droghe,

comporre pezzi letterari, e praticare le “conversazioni pure”.

I componenti erano: Ji Kang Ruan Ji (210-263), Xiang Xiu (a. 221-ca 300),

帝帝, 帝帝 帝帝

 Liu Ling (ca. 221-ca.300) Wang Rong (ca 224-305), Shan Tao (205-283) e

帝帝 帝帝 帝帝

Ruan Xian 帝帝(234-305).

L’immagine del gruppo si è creata legando queste personalità ai due membri più importanti

sul piano sociale dell’epoca.

Il nome fu dato da autori postumi, non si sa se loro effettivamente si considerassero un

gruppo, tuttavia sono tutti personaggi realmente esistiti.

I più importanti erano Ji o Xi Kang e Ruan Ji.

Xiang Xiu e Ji Kang erano particolarmente amici, ci sono vari resoconti che ne parlano.

Xiang Xiu (aveva scritto una rapsodia sui suoi amici) è stato uno dei più grandi

commentatori del Zhuangzi, tuttavia il suo commentario è andato perduto e ci rimane solo

la versione di Guo Xiang, inoltre si dice che forse Guo Xiang si sia appropriato dell’opera

di Xiang Xiu dopo la sua morte.

Shan Tao (cariche importanti) e Wang Rong non sono veri e propri letterati, ma erano

funzionari di corte.

Ruan Xian era un musicista, tanto che uno strumento ha preso il suo nome. Era nipote di

Ruan Ji, nella rappresentazione porta vesti larghe.

I 7 savi modellavano il loro comportamento, o l’immagine che volevano dare si loro stessi

nei testi, su modelli che si ritrovano nel primo capitolo del Zhuangzi = si parla di coloro

che hanno trasceso il livello umano ed hanno acquisito delle abilità particolari al di là di

quelle umane, seguendo un dato percorso.

Zhuwei: ventaglio o scettro, decretava il leader della conversazione e veniva passato di

mano in mano durante le conversazioni pure.

Ruyi: altro strumento, letteralmente “a tuo piacimento”, strumento di uso comune ma in

contesto sociale in mano a certi personaggi ne ha cambiato il suo significato. [In antichità

sulla punta c’era la mano, grattarsi la schiena ma col tempo diventa sempre più sofisticato,

alla cima aveva un fungo Zhi, fungo medicamentoso, legato alla tradizione taoista come

droga dell’immortalità.]

Influenza Xuanxue  Ispirazione dalle personalità espresse nel Zhuangzi (cap. 1):

Zhiren Uomo Perfetto

- 帝帝

Shenren Uomo Spirituale

- 帝帝

Daren Grande uomo: colui che attraverso un percorso di guarigione, seguendo

- 帝帝

pratiche taoiste, ma anche attraverso droghe, ha raggiunto uno stato superiore di

esistenza.

Shengren Saggio

- 帝帝

Questi modelli di comportamento umano è in contrapposizione con i Li – riti, che erano

stati creati da uomini volgari del mondo, mentre i grandi uomini seguono le regole del cielo

e praticano la loro genuinità.

帝帝帝帝帝帝帝帝帝帝帝帝帝帝帝帝帝帝帝帝帝帝帝帝帝帝帝帝帝帝帝 帝帝帝帝帝帝帝帝帝帝帝帝帝帝帝帝帝帝帝帝帝帝帝帝帝帝帝帝

Ma supponi che ci sia qualcuno capace di padroneggiare la sostanza di cielo e terra

normalmente, e cavalca le sei energie elementari, gioendo di se inesauribilmente, cos'altro

dovrebbe aspettare! Questa e la ragione per cui si dice che: “l'uomo Perfetto non ha se,

l'uomo Spirituale non ha meriti, l'uomo Saggio non ha fama.” cap. 1

I riti (li) sono creati da uomini volgari del mondo ( 帝帝帝帝帝帝帝帝帝)

Loro seguono le regole del Cielo e danno importanza alla genuinità 帝帝帝帝

(Zhuangzi, cap. 10)

Nei loro testi c’è la critica alle categorie confuciane che sono diventate ormai vuote in

quanto non veicolano più alcun insegnamento per l’umanità= critica all’utilizzo temporaneo

delle categorie filosofiche.

Ruan Ji 帝帝(210-263)

♣ Figlio di Ruan Yu, uno dei Sette Maestri del periodo Jian’an.

♣ Personalità eccentrica, descritto come un grande bevitore ed usava l’ubriacatura

per portarsi in salvo dalle questioni politiche. Descritto come non rispettoso del

lutto.

♣ In alcuni aneddoti egli si distrugge fisicamente non mettendo in atto il giusto mezzo

classico. Secondo i classicisti era necessario sperimentare tutte le emozioni umane

ma senza mai raggiungere l’eccesso. Al contrario Ruan Ji esprime il suo dolore

estremo che il classicismo ortodosso (le regole della famiglia Sima) critica

negativamente; egli ritiene che raggiungere l’eccesso era esprimere i sentimenti più

genuini.

♣ Profondo interesse per il taoismo, evidente dai suoi scritti:

“Discorso sul comprendere il Zhuangzi” Da Zhuang lun (帝帝帝): scritto in

- 帝帝 帝

uno stile quasi-fu, e un dialogo tra un “Taoista” chiamato “Maestro”

(xiansheng e un gruppo di ufficiali confuciani che esprimono dei dubbi

帝帝)

sulle concezioni taoiste del maestro. Questi allora espone il pensiero di

Zhuangzi della “non –distinzione tra le cose” (qi wu tutte le creature sono

帝帝):

il prodotto di un “solo indifferenziato soffio vitale” quindi tutte le cose sono

parti dello stesso “corpo” e si sono trasformate attraverso un processo

“spontaneo” ziran di per se. Alla fine anche gli ascoltatori sembravano

帝帝–cosi

convinti di ciò che gli viene detto. Non è una critica al confucianesimo bensì

un trattato filosofico che discute il concetto di genuinità e si basa

principalmente sul secondo capitolo del Zhuangzi (tratta della non distinzione

di tutte le cose).

“Biografia del Maestro Grande-uomo” Da ren xiansheng zhuan simil

- 帝帝帝帝帝:

fu-essay, basata su questo personaggio (da ren xiansheng) identificato in un

adepto taoista che viveva nel monte Sumen (Henan). Alcune fonti lo

identificano con Sun Deng un eremita esperto nelle tecniche per

帝帝,

controllare il respiro.

La biografia è modellata sulle biografie storiche, che diverrà un modello

letterario seguito in particolare da Tao Yuanmin (scriverà una biografia sul

maestro dei 5 salici), alla base c’è filosofia taoista.

“Esprimendo i miei sentimenti” Yong huai shi (帝帝帝)

- 帝帝帝

È il suo contributo maggiore per quanto riguarda la poesia in wu yuan che in

questo periodo arriva alla massima consacrazione letteraria.

82 poesie scritte in versi penta sillabici wu yan Collezione di composizioni

帝帝.

scritte in periodi diversi. Alcuni mostrano l’influenza dei componimenti di Cao

Zhi. Si differenzia dai poeti del periodo Jian’an per il suo stile aulico e le

colte citazioni e allusioni a un numero vasto di fonti testuali. Non usa spesso

le convenzioni yuefu, al contrario si concentra sull’esprimere in maniera

soggettiva le sue emozioni. Benché si sia tentato di leggere alcune sue

composizioni come critiche al regime politico instaurato dal clan dei Sima le

allusioni, se presenti, sono comunque difficili da decodificare.

Uno dei problemi maggiori collegati alle sue poesie è quello di individuare gli

eventi della vita di Ruan Ji che hanno fatto scaturire le poesie (siccome

secondo la concezione di poesia espressa nella grande prefazione allo

Shijing si diceva che la poesia scaturisce da un fatto contingente che accade

al poeta).

Nel caso di Ruan Ji è particolarmente difficile identificare i fatti che lo hanno

portato a scrivere siccome lui nei testi non dà alcun indizio e non scrive

nemmeno delle prefazioni alle poesie. Sicuramente le poesie sono collegate

alla perdita dei suoi grandi amici e ad eventi collegati ai 7 savi, perché dalle

poesie trapela un grande dolore e una spiccata melanconia ma non ci sono

indizi certi.

Xi Kang o Ji Kang (223-262)

帝帝

Personalità eccentrica, fautore dell’agire in maniera spontanea, senza conformarsi

o alle norme sociali.

Seguace taoista anche degli aspetti che coinvolgono pratiche esoteriche quali le

o tecniche del “nutrire la vita” yang sheng 帝帝.

Nel 243 scrisse il “Yang sheng lun” Discorso sul nutrire la vita. Dichiara che e

帝帝帝

o possibile vivere centinaia di anni seguendo pratiche mentali e fisiche.

Quelle mentali consistono nell’evitare le emozioni e i problemi del mondo che

possono causarle; coinvolgimento nella politica, ambizione a gloria e onore.

Quelle fisiche consistono in esercizi per il respiro, ingestione di certe erbe e droghe.

Diete particolari.

Esperto musicista di qin 帝:

o “Sulla natura non-emotiva della Musica” Sheng wu ai le lun (帝帝帝帝帝) dove dichiara

帝帝帝帝帝

o che la musica non ha emozioni intrinseche, le emozioni sono provate da chi

l’ascolta.

60 poesie metà delle quali con il verso di quattro sillabe si yan. Tematiche simili a

o quelle di Ruan Ji: tema dell’immortalità, e dell’evasione dalle problematiche della

società.

Xi Kang era sposato con una donna della famiglia Cao, era quindi già schierato

politicamente anche senza volerlo. Aveva una personalità molto di spicco ed era molto

conosciuto dalla società del tempo. Egli morì con un pretesto Xi Kang era amico di Liu

An, un uomo il cui fratello era andato a letto con sua moglie. Liu An chiede consiglio a Xi

Kang su come comportarsi, siccome voleva portare pubblicamente il fatto, che secondo le

norme dell’epoca poteva anche essere perseguibile penalmente. Xi Kang però gli consiglia

di risolvere la cosa prima col fratello privatamente, ma il fratello di Liu An temeva che Liu

An lo denunciasse, pertanto va a corte e accusa il fratello di aver picchiato la madre = bu

xiao (non pietà filiale), Liu An viene messo in carcere. Xi Kang vuole proteggere l’amico

perché sapeva che era stato incastrato, ma così facendo viene anch’egli accusato di bu

xiao e viene condannato a morte. Xi Kang, comunque, accetta la morte con indifferenza e

prima di morire suona il suo Qin.

È del 260 “Lettera per interrompere l’amicizia tra Xi Kang e Shan Tao - yu Shan

Taoyuan juejiao shu”帝帝帝帝帝帝帝 (帝帝帝帝帝帝帝)  dichiarazione politica e filosofica di com’era realmente

Xi Kang.

Si dice che Shan Tao stesse andando in pensione e che vedendo Xi Kang mettersi

sempre in pericolo a causa del suo comportamento eccentrico, aveva cercato di

raccomandarlo per un posto all’interno della burocrazia imperiale.

Xi Kang però si arrabbia e interrompe l’amicizia perché lui non voleva avere niente a che

fare con la politica.

La lettera, tuttavia, è stata scritta due anni dopo l’avvenimento, segno che in realtà lo

scritto era un modo per mettere al sicuro Shan Tao da Xi Kang, che poteva metterlo in

pericolo in società. Anche dopo questa lettera erano comunque rimasti amici, cosa

testimoniata dal fatto che dopo la morte di Xi Kang, Shan Tao si prese cura dei figli

dell’amico, prendendoli sotto la sua ala e aiutandoli ad entrare nella burocrazia imperiale.

In questa lettera esprime ciò che è incompatibile con l’assetto politico dell’epoca, è un

attacco alla politica del tempo.

La lettera è piena di riferimenti aulici alla tradizione dei testi classici del passato, parla

anche di Ruan Ji, confrontandosi con lui  “la bocca di Ruan Ji…”

Descrizione classica dell’eremita taoista con lo strumento sotto braccio (Qin)= strumento

non solo musicale, ma dell’erudito, che vaga per la natura cacciando uccellini o altri

animali.

7 cose che non può sopportare + 2 che non gli verranno perdonate = descrivono in

maniera chiara la sua personalità.

Spontaneità, seguire la propria natura originaria lui non potrebbe mai andare contro la

sua natura e conformarsi alle norme del tempo.

Non voleva avere a che fare con i funzionari mediocri dell’epoca, perché ciò lo

abbruttirebbe.

Passo che probabilmente lo ha fatto condannare a morte: “Spesso critico Re Tang….” 

critica i modelli del classicismo, il Re Tang ed il Re Wu, che erano giunti al potere con la

guerra anche se nella tradizione non vengono descritti così. La famiglia Sima aveva usato

strumentalmente la tradizione classicista per salire al potere, quindi parlare male dei

personaggi della tradizione era attaccare direttamente una fazione politica.

Si descrive in maniera anticonvenzionale, è molto diretto e schietto, il che rende evidente

la sua grande personalità. Vengono descritte anche le caratteristiche del seguace del

taoismo, riferimenti al Laozi ed al Zhuangzi.

La lettera si conclude con la spiegazione di perché interrompe l’amicizia con Shan Tao  il

fatto che Shan Tao lo volesse fare entrare in politica, cioè la cosa che Xi Kang sopportava

di meno, era segno che non lo conosceva affatto.

“Natura non emotiva della musica” Sheng wu ai le lun (帝帝帝帝帝)  testo filosofico

帝帝帝帝帝

complesso e importante, si pone in contrapposizione alla visione della musica classicista

(arie del libro delle odi che possono trasformare l’animo umano positivamente o

negativamente). La speculazione di Xi Kang dice che la musica, al suo interno, non ha già

di per sé dei sentimenti che possono agire sull’animo umano, ma è l’animo umano che in

base alla sua natura, interpreta la musica.

Il fu sul Qin - (帝): strumento per eccellenza dei letterati e il più nobile di tutti, descrive

帝帝

anche come viene costruito a partire dalla scelta del legno. Descrive anche il luogo

geografico dove si trova la paulonia (albero da cui si ricava il legno per lo strumento),

luogo abitato da eremiti e immortali (zone fantastiche)

Descrizione della lavorazione, ma anche dell’importanza dello strumento come oggetto

non solo musicale  se il letterato non aveva fatto ancora un determinato percorso di

miglioramento di se stesso e di crescita, non poteva approcciarsi a questo strumento.

Descrizione dell’ambiente dell’elite dell’epoca (giardini, colline ecc) in cui venivano

composte le poesie.

Riproduzione poetica di ciò che era già descritto nella lettera a Shan Tao.

Coloro che non sono diventati daren non potranno comprendere ed approcciarsi al Qin.

(Tradotto erroneamente come liuto, a volte tradotto come cetra o ziter.)

[Testo ultima Slide] Jin Occidentali Xi Jin (265-317) 帝帝

Jin Orientali Dong Jin (317-420) 帝帝

→ Unico periodo post Han e prima dei Sui in cui l’Impero fu unificato.

→ 300-306 così detto delle “Insurrezioni degli otto principi”, colpi di stato e conflitti in

seno al clan dei Sima. Il regno durò solo 50 anni, regime instabile ma che vede una

fioritura di talenti letterari.

La famiglia Sima usurpa il potere e pone fine nel 65 alla dinastia Wei e fonda l’impero Jin.

Sotto il loro dominio politico riescono poi ad ottenere i regni di Shu e Wu fino a ristabilire i

confini dell’impero presenti sotto la dinastia Han.

Caratteristiche del periodo:

∼ I sovrani Jin cercarono di stabilire forti contatti con le popolazioni dell’Asia centrale.

∼ Arriva il Buddismo in Cina come religione nell’elite dell’epoca.

∼ Periodo di importanti opere di erudizione (esempio di erudito Huangfu Mi (215-

帝帝帝

281), autore del Gaoshi zhuan -Vite di uomini eccezionali - (intellettualmente).

帝帝帝

∼ Epoca di importanti lavori di erudizione testuale: uno degli studiosi più importanti e

Guo Pu (276-324) a cui si devono i commentari dello Shanghai jing [egli

帝帝 帝帝帝

spiega i vari elementi citati tanto che questa sua opera diventa necessaria per una

buona comprensione del testo] e del Mutianzi zhuan Guo Pu era entrato a

帝帝帝帝.

corte grazie alla conoscenza delle pratiche occulte, si può ritenere taoista.

∼ Periodo in cui appaiono le prime antologie generali di testi. La più famosa e la

Wenzhang liubie ji di Zhi Yu (m. 312) perduta. Testo diviso in sezioni e

帝帝帝帝帝, 帝帝

categorie (esistono poetiche e letterarie). Progetto di catalogare i generi e contiene

varie tipologie di testi che però non ci sono pervenuti.

∼ Opere letterarie di incredibile varietà di generi, stili, soggetti, e temi.

Poesia:

• Ci rimangono molte poesie di quest’ epoca, metà dei componimenti poetici rimasti

sono in si yan che era ancora uno dei versi prediletti dai letterati; la poesia è

帝帝,

introdotta durante i banchetti dove si produce per intrattenimento o per essere

donata; talvolta anche come mezzo per comunicare con persone care.

• Lo yuefu anche e molto usato (forte influenza sugli autori Jin dei componimenti di

帝帝

Cao Zhi con la ricorrenza del tema della donna abbandonata).

• Grande produzione di fu Rari i lunghi da fu; favoriti i componimenti yong wu fu

帝. 帝帝帝

(fu sugli oggetti): strumenti musicali, frutta verdura, animali, piante, insetti, oggetti

vari, fu parodici sulla tradizione precedente.

Alcuni eruditi prima di essere funzionari politici decidono di intraprendere la strada dello

studio della letteratura. Talvolta lo studio sfocia nella geografia e nella riproduzione di

aneddoti.

Questo è il periodo in cui si sviluppa una vera e propria aristocrazia, centri periferici di

potere che costituiscono delle vere e proprie corti e questi chiamano a corte i letterati in

particolari occasioni.

Il concetto di fama diventa particolarmente importante in modo da far circolare la propria

produzione.

Pan Yue (247-301)

帝帝

→ È uno dei poeti più importanti e versatili del periodo in particolare per i suoi fu

(migliore scrittore di fu dei Jin Occidentali).

→ La maggior parte dei suoi componimenti riguardano la sua vita privata.

→ Vive nel clima instabile di corte caratterizzato dalla lotta tra le diverse fazioni.

→ Per tutta la vita si dibatte tra servire lo stato o ritirarsi in campagna: si ritira per due

anni (295-297) a vita privata per la malattia della madre e durante questo periodo

scrive in queste poesie il piacere e la bellezza di vivere lontano dagli affanni di

corte.

→ Famoso è il fu sul vivere nell’ozio “Xiangju fu” 帝帝帝.

→ Definito (dallo Shipin Classificazione dei poeti di Zhong Rong V sec) uno dei

帝帝 帝帝

migliori poeti del suo tempo. Scrittore prolifico di fu, poesia shi, iscrizioni ecc.

→ Questo periodo non dura tanto perché decide di tornare alla vita politica, sarà

coinvolto in una guerra tra fazione e poi condannato a morte con tutta la sua

famiglia.

→ Risalta tra i poeti del suo periodo per essere capace di esprimere nei suoi poemi

profondi sentimenti:

La moglie muore nel 298, le dedica 3 composizioni:

“Daowang shi” (Lamento per la morta)

- 帝帝帝

“Dao wang fu” (lamento per la morta)

- 帝帝帝

“Ai yongshi wen” per colei che se n’e andata per sempre).

- 帝帝帝帝(Lamento

Poesie particolari per la visione della vita premoderna. Sentimenti personali

nei confronti di una donna che è reale. Questa esposizione veritiera di

sentimenti amorosi non era una caratteristica dominante nella poesia

dell’epoca. Al tempo si parlava dell’amore sotto una maschera. Agli occhi di

un lettore di oggi appare molto moderna.

[Dispensa] Poesia lirica, rapsodia più vicina alla prosa che alla poesia. Verso costante (wu

yuan), descrive i suoi sentimenti nel non trovare più a casa la moglie, sente ancora il suo

profumo nell’armadio che conteneva le sue cose, gli sembra di vedere la sua ombra, le

lettere che lei aveva scritto sono l’esempio di calligrafia più caro che egli possiede. Si

conclude con un riferimento letterario: spero arrivi il tempo in cui io riesca a battere il

tamburo cosi come fece Zhuangzi. Vuole arrivare alla consapevolezza e all’accettazione

della morte. Riferimenti letterari sempre presenti nelle poesie.

Lu Ji (261-303) e Lu Yun

帝帝 帝帝

Fratelli provenienti dallo stato di Wu, si trasferiscono per intraprendere una carriera

burocratica a Luoyang verso il 289 all’interno della nuova situazione politica.

È un periodo interessante perché emerge un contrasto tra i letterati provenienti dal Nord e

quelli dal Sud. La zona più raffinata in questo periodo era quella meridionale. Questi due

personaggi raffinatissimi, arrivati nel nord, si trovano esterrefatti dai comportamenti della

corte settentrionale. Esprimono nei testi la loro insoddisfazione.

Gli scherzi e offese tra nord e sud sono presente in genere negli aneddoti (sul consumo di

cibi diversi che causano malessere). Nello spostamento si trattava di abituarsi a costumi

nuovi ed anche ad una lingua diversa. Da questo momento la parola Cangui diventa una

parolaccia usata dai meridionali per infangare usi e costumi dei settentrionali “barbaro del

nord”.

Il contributo più importante dal punto di vista letterario lo dà Lu Ji: importante per la critica

letteraria cinese.

Il componimento più famoso di Lu Ji è sicuramente il “Wen fu” (Fu sulla Letteratura): uno

帝帝

dei testi antichi più importanti sulla letteratura. Non è un trattato sistematico ma discute il

processo della creazione letteraria.

Identifica la fonte della creazione letteraria nella risposta emozionale dell’autore alle sue

esperienze legate alla natura, alle stagioni ecc. Una delle parti più importanti è la sezione

che discute i generi principali e le norme a questi associate. Inoltre stabilisce criteri per

giudicare un buon pezzo come he armonia, ya dignità, bei forte sentimento (molto

帝 帝 帝

importante per capire i gusti dell’epoca). È un testo anche di critica letteraria perchè in

questa lunga poesia: spiega il processo creativo che dà luogo all’opera letteraria, come l

‘autore è influenzato, le caratteristiche che un opera deve avere, descrive alcuni dei generi

letterari più importanti (sono una decina) ampliamento del panorama dell’epoca rispetto a

Cao Pi.

Il contributo del fratello è molto minore. Entrambi coinvolti in una delle fazioni nella lotta dei

principi (Lu Ji era a capo di un esercito) e verrà messo a morte con tutta la sua famiglia.

Lu Ji è un prolifico scrittore di yuefu, molte sono le sue imitazioni (Ni) delle così dette

antiche poesie anonime degli Han. La produzione letteraria del passato è canonizzata e i

poeti dell’epoca producono poesie ‘a imitazione di’, dimostrazione di una padronanza

talmente forte di stile, poetica, linguaggui, da essere in grado di riprodurlo in poesie

originali trasmettendo le stesse emozioni. Scrivere “un imitazione a modo di” diventa un

sottogenere di produzione poetica. Zuo Si (250-305) 帝帝

∼ Nato a Linzi, nel 272 si stabilisce con la famiglia a Luoyang.

∼ La sua opera più famosa e alla quale dedicò dieci anni è il “San du fu” (Fu sulle

帝帝帝

tre capitali), dei tre stati Shu, Wu e Wei. Una volta completato Huangfu Mi ne fece

la prefazione contribuendo alla fama dell’opera (dal momento che all’inizio l’opera di

Zuo Si non riscosse successo, egli si rivolse ad un autore già famoso). Zuo Si

stesso ne scrisse una prefazione in cui criticò i fu degli autori Han per il loro uso

eccessivo di iperboli e la loro mancanza di verosimiglianza. Tuttavia la sua

composizione non e poi cosi diversa; descrizione della capitale Wei -->trattata in

modo encomiastico come diretto successore della dinastia Han.

Occupa diversi capitoli del Wen Xuan, antologia composta successivamente.

All’interno della dispensa c’è un’opera della sorella di Zuo Si, Zuo Fen: ella diventa

concubina imperiale non tanto per la sua bellezza ma per la sua capacità poetica. Tenuta

sempre in grande considerazione, era stimata dal punto di vista letterario.

[Analisi della poesia nella dispensa] Questo è un testo che l’imperatore chiede. Questo

testo si ispira alla tradizione poetica del Chuci (Qu Yuan). Verso classico, Particella xi,

verso lungo. Il sovrano aveva chiesto di scrivere qualcosa sulla nostalgia e sentimenti

melanconici. Ella scrive una poesia molto personale. Descrive la sua situazione,

ambirebbe a vedere coloro che ama cioè i famigliari (non si può ricongiungere con loro

perché fa parte del harem). Si lamenta della separazione avvenuta. Desidera vedere chi

ama ma questo è negato dall’imperatore. Lei fa una dichiarazione diretta, essere a corte è

come un esilio dalla sua famiglia. Un verso in particolare è il calco di uno del li sao, cambia

solo alcuni caratteri dal verso originale. Non utilizza la parola fu ma shi, rapsodia ma con

sentimenti tipici della poesia lirica. L’imperatore ha apprezzato questo componimento così

che è diventata una concubina prediletta.

Jin Orientali 317-420


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Corso di laurea: Corso di laurea triennale in Lingue, culture e società dell’Asia e dell’Africa mediterranea
SSD:
A.A.: 2016-2017

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ilaria.maestrini di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura cinese e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Ca' Foscari Venezia - Unive o del prof Baccini Giulia.

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