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Volpe

La volpe è nota anche oggi per la sua furbizia, mentre ora però è quasi ammirata per questa dote perché pensiamo che sia la sua natura, gli antichi invece la vedevano come una cosa fatta con malizia. La volpe che si sdraia a terra fingendosi morta per accalappiare gli uccelli divoratori di carcasse, o che distrugge le piantagioni dell’uomo per dare sfogo alla sua golosità (soprattutto d’uva) è vista come l’allegoria di Erode, di Satana e dei piccoli demoni ingannatori.

Fonti

  • Clemente di Alessandria (Tappezzerie) dice che sono stati chiamati volpi quegli uomini che passano il loro tempo nella ricchezza che si estrae dalle miniere e dai terreni.
  • Cassiodoro (Esposizione dei Salmi) la volpe si procura il cibo con l’inganno ed è quindi associata agli uomini ingannatori. Dio ha dato definizione di “volpe” ad Erode. I Giudei non hanno voluto credere alle cose celesti e per questo sono diventati parte delle volpi, non si sa se nel senso che diventati subdoli o perché durante la devastazione di Gerusalemme i corpi dei giudei divennero cibo per le volpi.
  • Massimo di Torino (Sermoni) Dio ha detto che i cuccioli di uccello hanno i nidi, quelli di volpe le tane e quelli d’uomo nulla. Questo sta a sottolineare la cattiva fede di chi si crea delle tane col fine di ingannare il prossimo. La volpe è associata all’eretico, ma mentre la prima inganna con la coda, il secondo inganna con la lingua.
  • Origene (Commento al Cantico dei Cantici) Si dice di prendere le piccole volpi che distruggono i vigneti cosicché questi fioriscano. Le volpi sono da interpretare come le potenze avverse, demoni che distruggono il fiore della virtù e il frutto della fede. Si consiglia di prenderle da piccole cosicché agli inizi della malvagità che può essere così facilmente estirpata. Il Cantico dei Cantici è quindi un monito affinché si confutino i nemici che cercano di insediarsi nei cuori degli appena aperti alla fede.
  • Fisiologo La volpe arriva a fingersi morta per ingannare le sue prede e divorarle. Così è fraudolento anche il diavolo, tanto che chi si accosta a lui muore. I suoi inganni sono la fornicazione, l’avarizia, la dissolutezza e l’omicidio.

Zanzara

Le zanzare sono una delle piaghe d’Egitto. Irrequiete e fastidiose, stanno a rappresentare le persone polemiche e che mettono zizzania. Noi stessi a volte paragoniamo i bambini iperattivi alle zanzare che non trovano pace e ci infastidiscono. Altro simbolo della zanzara è la sua puntura. Infatti mentre potrebbe sembrare piccola e trascurabile, i suoi effetti in realtà permangono a lungo, come accade per i piccoli peccati.

Fonti

  • Origene (Omelie sull’Esodo) Le zanzare sono talmente piccole da essere invisibili quando volano, ci accorgiamo della loro presenza solamente quando ormai ci hanno punto. Questo animale può essere quindi paragonato all’arte dialettica, con cui chi viene ingannato non è capace di capire l’inganno delle parole e nemmeno come è stato ingannato.
  • Gregorio Magno (Commento morale a Giobbe) Gesù è paragonato al cammello che si china per ricevere i pesi, mentre Barabba è paragonato alla zanzara che colpisce silenziosa. I giudei secondo la parola di Dio filtrarono la zanzara e ingoiarono il cammello, dal momento che decisero di liberare il brigante silenzioso.
  • Fisiologo Le zanzare prima dell’apertura del sicomoro credevano di vivere in un grandissimo paese e erano felici di ciò che avevano, ma dopo che questo fu punto ed uscirono rimasero estasiate dallo splendore del sole e della natura (astri immortali). Allo stesso modo noi abbiamo potuto vedere gli astri spirituali dopo che Cristo fu trafitto e resuscitò al terzo giorno.

Vipera

Di solito negli scritti i serpenti sono tutti accomunati in uno stesso gruppo, mentre la vipera è tenuta a parte. Mentre oggi noi sappiamo che il veleno iniettato dalla vipera che può essere mortale anche per un uomo proviene dai denti di questa, invece gli antichi credevano provenisse dalla lingua, di qui è semplice capire come ci sia l’associazione tra la vipera e le persone che dicono cose false e cattive. Inoltre la vipera, a differenza degli altri serpenti, partorisce i figli nudi, senza uova, che si schiudono dentro di essa, anche per questo fu data una spiegazione originale: si pensava che la vipera femmina al termine dell’accoppiamento uccidesse il maschio e che al suo interno i figli si dischiudessero per mangiarla dall’interno e punirla di aver loro tolto il padre. Ciò allude a una natura sanguinaria e vendicativa dalla nascita. Nel vangelo i giudei vengono paragonati alla vipera perché cercarono di uccidere Dio, Cristo e la Chiesa, che erano i genitori del cristianesimo.

Tertulliano dà della vipera a Cainita che contesta il battesimo come un serpente che aborre l’acqua. La vipera quindi può essere anche assimilata alla tentazione del diavolo. In ultima sede in Ambrogio la vipera viene associata all’usuraio, anzi, alla fine dice che è meglio la vipera, che anche se continua a fare figli viene poi sempre punita per i peccati commessi, invece l’usuraio continua a godere dei frutti dell’interesse dei suoi soldi. Un segno di benevolenza c’è quando si parla di matrimonio, dove i protagonisti sono una vipera e una murena: mentre la seconda si avvicina all’altare, la vipera trasforma il suo sibilo in canto per la marcia nuziale e vomita tutto il suo veleno per paura di farle del male.

Fonti

  • Origene (Frammenti sul Vangelo di Luca) Come i cuccioli di vipera uccidono la madre per vendetta e diventano una generazione parricida e matricida facendo ciò, allo stesso modo sono i Giudei che per propria mano uccidono i maestri spirituali e i loro padri.
  • Cromazio di Aquileia (Sermoni) I giudei sono chiamati da Giovanni vipere perché con la loro empietà hanno ucciso la loro madre, la sinagoga.
  • Clemente di Alessandria (Protrettico) Dio ha chiamato razza di vipere alcuni ipocriti falsi e velenosi che ostacolavano la sua giustizia, allo stesso modo però ha accettato chi si è dissociato da questa cerchia e ha seguito la sua volontà, diventando un uomo di Dio.
  • Gregorio Magno (Commento morale a Giobbe) La nascita delle vipere è molto violenta, la loro lingua è la rappresentazione della tentazione del diavolo. L’aspide con il suo veleno uccide velocemente mentre la vipera molto lentamente, per cui il primo è rappresentazione di una tentazione violenta e improvvisa, mentre la vipera rappresenta la tentazione sottile e prolungata.
  • Ambrogio da Milano (Esamerone) Dice che persino la vipera quando il coniuge è assente lo richiama e vomita tutto il suo veleno per paura di fargli male, invece la donna non cerca il marito assente e anzi lo respinge con contumelie. Allo stesso modo l’uomo dovrebbe lasciar stare l’orgoglio e allontanare lo sdegno quando dolcemente la donna lo spinge all’amore. Gli uomini non devono cercare il letto altrui e insediare l’altrui matrimonio. Il tradimento è come un’unione con un serpente.

Unicorno / Rinoceronte

L’unicorno nelle Bibbie odierne non lo possiamo trovare, si trova solo in quelle originali per un problema di traduzione. L’animale dall’unico corno è stato per esempio detto da Girolamo “rinoceronte” perché era l’unico animale conosciuto appunto con un solo corno. Il corno rappresenta tutta la potenza dell’unicorno quindi è associabile a Cristo. Questo animale non sta alle leggi dell’uomo ma solo a quelle di Dio e questa è la sua forza. Sempre Girolamo dice che Unicorno sta per unico regno, come fosse Dio appunto l’

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/06 Letteratura cristiana antica

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