LETTERATURA CINESE I
2019 / 2020
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LETTERATURA CINESE 1
-la poesia è il genere letterario per eccellenza-> poesia come carta d’identità di chi
la compone (sei ciò che scrivi)
-come dice Confucio, la poesia è uno strumento che permette a ciascuno di
esprimere il proprio intento e di individuare ciò che è buono e ciò che è cattivo
-poesia=forma narrativa=contenuto
-il testo poetico è in grado di esprimere il cuore della cultura cinese
-per leggere la poesia classica cinese, dobbiamo andare in una direzione opposta
a quella del poeta per recuperare il suo intento
-nella poesia classica, il “latente” si cela dietro ai caratteri
诗经
SHIJING: IL CLASSICO DELLE POESIE
-problema di definizione di questo testo/ genere-> il termine “shi” in realtà si
riferisce al genere poetico e non alla poesia (più generico)
-Che cos’è la poesia? È un’opera in versi che ha la funzione di essere cantata
-base: distico, ovvero due versi che sono collegati e parlano tra di loro
-antologia di 305 poesie anonime composte tra il V e il I secolo a.C
-Confucio viene tradizionalmente identificato come il curatore dell’opera anche se
non ne siamo certi
-l’antologia è suddivisa in 4 sezioni:
國 ⾵風 ,
1. “Guo Feng Arie degli Stati” include 160 poesie
⼤大雅 ,
2. “Daya Odi maggiori” include 74 poesie-> cantano tutte le storie
dinastiche di come dalle dinastie si passa agli stati combattenti
⼩小雅
3. “Xiaoya , Odi minori” include 31 poesie-> vita del popolo all’interno di
una burocrazia
頌 ⽂文 武
4. “Song , Inni” include 40 poesie-> rivolti ai mitici sovrani, wen e wu
ovvero la guerra
-si consolidarono col tempo diverse importanti scuole di interpretazione, tra cui la
Scuola di Mao, che interpretava queste poesie come metafore di eventi storici e
leggeva le figure retoriche come allusioni a eventi o personaggi dell’epoca
-l’antologia è preceduta da una Prefazione principale e ogni singola poesia è
commentata da una Prefazione secondaria
-GRANDE PREFAZIONE: testo come genesi della cultura e della letteratura cinese
“la poesia è dove l’intento va” -> intento come sinonimo di intenzione, la direzione
che noi diamo, la poesia parte da dentro, intento però che senso la forma non può
esistere, l’obiettivo è quello di andare all’essenza
内(dentro) 外
per i cinesi il mondo è diviso tra NEI e WAI (fuori)
“quando è latente all’interno del cuore rimane puro intento” ->se non viene
espressa e rimane un mero intento, quindi resta dentro di noi, non ha senso perché
dovrebbe essere condivisa 2
“diventa poesia solo nel corso della declamazione”->solo nel momento in cui viene
tradotta in parola orale (declamare, verbo che rimanda all’udito e al suono, poesia
connessa con la musica)
“Quando le passioni e i sentimenti smuovono ciò che è latente, il latente si esprime
all’esterno in forma di linguaggio”->le passioni e i sentimenti sono il motore della
poesia, il linguaggio è il mezzo attraverso cui l’intento viene trasmesso
latente: nella psicanalisi è l’insieme degli elementi profondi che non giungono alla
coscienza del sognatore se non distorti e mascherati
cosa differenzia la passione dal sentimento? entrambi sono NEI (dentro) e sono ciò
che Freud definisce il latente, MA mentre la passione rimane dentro, il sentimento
è un ponte che lega il dentro dal fuori. Inoltre, un sentimento ha sempre a che
vedere con il mondo esterno al contrario della passione
“Quando la declamazione poetica è insufficiente, la sospiriamo; quando sospirarla
è insufficiente, allora la cantiamo; quando cantarla è insufficiente allora, senza
rendercene conto, le nostre mani ondeggiano danzanti e i nostri piedi pestano a
terra”-> la poesia è quindi una necessità perché ha a che fare con l’inconscio, il
quale bene o male viene fuori, anche in modi diversi
-la poesia è ciò che disciplina il sentimento e la passione, quindi governa il
内 外.
rapporto tra e Poesia come psicanalisi.
情
“qing”
—>ciò che i cinesi chiamano il qui viene reso con il termine sentimento.
Più precisamente è il legame intellettuale, affettivo ed emotivo che si instaura tra la
外 内
“wai” “nei”
sfera del (realtà esteriore) e quella del (realtà interiore)
-il mondo esteriore è a tutti gli effetti compartecipe delle nostre azioni ed è dotato
di una sua autonoma predisposizione affettiva ed emotiva che si interfaccia con il
mondo interiore di chi è disposto a recepirlo
“Le sensazioni emergono in suoni e quando questi acquisiscono un’or-
ganizzazione ben strutturata, si chiamano «toni». I toni di un mondo ben governato
sono pacifici e gioiosi. Il suo governo è armonioso. I toni di un mondo governato in
maniera caotica sono rancorosi e rabbiosi. Il suo governo è ingiusto. I toni di un
mondo in rovina sono afflitti e angosciati. Il suo governo è in difficoltà”
la poesia ha anche un intento politico
che rapporto c’è tra poesia e politica? per i cinesi tutto è collegato alla politica, se
la poesia è indisciplinata si ripercuote e crea instabilità e disordine nella
quotidianità
in Cina l’IO è un IO SOCIALE-> la poesia lega un io all’altro
per Confucio, la legge non ha valore ma bisogna seguire l’etica
3
“Per questo motivo, per valutare con esattezza quanto ottenuto e quanto perso,
per smuovere cielo e terra, per commuovere spettri e spiriti non esiste niente di più
appropriato della poesia”
diverse funzioni della poesia: 1. smuove il cielo e la terra
2. compito politico
3. disciplina
4. governa il rapporto tra nei e wai
-grazie ad essa, i sovrani hanno regola il rapporto tra moglie e marito, hanno
perfezionato i principi di pietà figliale e di ubbidienza ai superiori, hanno dato
spessore ai rapporti umani, hanno reso importanza all’educazione
—>6 PRINCIPI DELLA POESIA:
-le arie
-le composizioni
-le metafore
-gli stimoli
-le odi
-gli inni
Di questi 6 principi, tre sono sezioni del Classico delle poesie e 3 sono figure
retoriche
LE FIGURE RETORICHE:
賦
1. esposizione (fù ),è una sequenza priva di immagini figurate, comprende la
descrizione diretta, la narrazione e la spiegazione di ciò che pensa la voce
poetica ⽐比)
2. metafora (bi , non coincide perfettamente con il concetto di metafora
occidentale in quanto non allude a un ambito diverso dal mondo reale e
concreto e non crea dal nuovo corrispondenze tra mondo sensibile e
sovrasensibile. La sua efficacia sta nello stabilire relazioni tra il soggetto umano
e il mondo esterno, oppure tra un sentimento e lo scenario naturale creando
un’esperienza unitaria
興),
3. stimolo (xing, mentre il bi implica un ragionamento per analogia, il xing è la
risposta allo stimolo. Attraverso l’analogia, raggruppiamo le cose
paragonandole alle caratteristiche generali, attraverso lo stimolo, è possibile
reagire alle influenze che riceviamo. È qualcosa che non appartiene al testo
poetico ma dà la chiave di lettura per interpretare il testo in modo corretto. Il
corpo poetico non è sufficiente a porre il lettore nel giusto stato d’animo. La
metafora cinese mantiene i due livelli di lettura insieme, quindi presenta molti
livelli diversi (a differenza dell’italiano che “a rimanda a b”, in cinese “a è vero e
b è vero”) 4
differenza tra bi e xing: il bi descrive un rapporto che parte dall’uomo e raggiunge
l’ordine naturale delle cose, al contrario, il xing parte dall’immagine naturale per
raggiungere l’uomo
“Arie degli stati”-> quando attraverso gli affari di uno stato si riesce a trovare un
• nesso con l’essenza di ogni singola persona. Attraverso esse, i superiori
trasformano gli inferiori mentre gli inferiori criticano i superiori. Chi le pronuncia è
esente da colpa e chi le ascolta dovrebbe essere ammonito
“Le Odi”-> si formano quando parlando delle vicende del mondo si dà forma alle
• arie. Le odi interpretano le origini della decadenza e dell’ascesa dei sovrani di
ciascuna dinastia
Le odi si dividono in maggiori e minori in base all’importanza delle questioni di
• governo
“Gli Inni”-> annoverano le descrizioni delle virtù nella loro pienezza e comunicano
• alle divinità i loro successi
ogni regno faceva comporre le proprie poesie, le quali poi sono state numerate->
• “arie”, perché chi lo legge viene spinto a creare un pensiero e una sorta di
reazione, intento didattico , avevano il compito di indicare il dao e come
intraprenderlo
parlano quindi delle condizioni del popolo
• sono stati scritti prima che il Confucianesimo diventasse la filosofia di stato e
• fosse istituzionalizzato -> la morale e l’immagine della donna e della sofferenza
poi cambia
obiettivo di ogni stato: prevalere sull’altro
• 道
il dao -> “percorso”che l’individuo intraprende per una crescita di tipo etico,
termine di riferimento di tutte le scuole filosofiche
all’inizio erano presenti due filoni di pensiero, il Confucianesimo e il Daonismo
⽂文 道
serve a veicolare il 5
LE ARIE DEGLI STATI:
-questa sezione è suddivisa in 15 sezioni corrispondenti alle 15 aree geografiche
nel periodo precedente all’unificazione della Cina sotto un impero
-temi principali: corteggiamento, matrimonio, riti e poesie morali
-funzione: essere un vademecum di condotta morale esemplare
-caratteristiche:
1. verso tetrasillabico e l’unità di significato minima è il distico
2. la stanza è composta generalmente da due distici e presenta uno schema
ripetitivo: i primi due versi sono introduttivi e si ripetono nelle stanze successive
mentre gli ultimi due versi sono narrativi e descrivono l’evolversi della
situazione del soggetto poetico
3. presenza del xing-> funzione educativa o di stimolo, consiste nella descrizione
di un elemento paesaggistico le cui caratteristiche intrinseche rievocano la
condizione del soggetto poetico
4. ripetizione del ritornello in quanto il testo doveva essere cantato e quindi
ricordato (distico ripetuto)-> aspetto pratico
5. presenza dello scorrere del tempo-> progressione
6. temi: il dao (l’agire), l’etica, la natura virtuosa, l’estetica, la voce poetica
7. assenza dell’io-> sguardo sul mondo che fondeva l’essere con la natura e con il
cosmo, sguardo sul tutto, “poesia senza io”
8. dimensione della domesticità
Che tipo di voce poetica troviamo? l’io è abbastanza assente, il pronome in prima
persona ricorre pochissime volte nella poesia
“io” come parte del cosmo e della società -> non è mai stato posto il problema
dell’essere nella letteratura e cultura cinese
i cinesi partono dal presupposto che c’è il “dao” quindi l’azione, al contrario nella
nostra cultura e in quella greca alla base troviamo il “logos”, ovvero la ragione e il
discorso
dao= performatività, azione, percorso
per i cinesi parlare e agire era la stessa cosa, quindi troviamo la compresenza del
dao e della parola nella loro cultura (non si può parlare senza agire)
la cultura è finalizzata per veicolare il dao, il quale a sua volta è un concetto che
l’uomo deve intraprendere per passare dalla condizione di uomo comune a quella
di uomo saggio
la poesia eroica è assente perché i cinesi sin da subito si sono posti il problema
dell’”umano” ma senza descrivere le azioni eroiche e il concetto dell’io, ma anzi
descrivendolo con la sua limitatezza e nella sua individualità
queste poesie rappresentano la mente umana sia nella sua profondità che banalità
tasto nevralgico “cosa siamo noi?” senza però creare dogmi e problemi universali
anche il concetto di amore è abbastanza assente-> disincentivavano la
speculazione amorosa
approccio non speculativo all’essere umano
6
“la barca di cipresso”
-poesia: (fa parte della sezione “Arie degli stati”)
bĭ băi zhōu)
(fàn
fluttuare - quel - cipresso - barca
fàn qí liú)
(yì
anche - fluttuare - sua - corrente
bù mèi)
(gĕnggĕng
preoccupato - non - dormire
yŏu yĭnyōu)
(rú
come se - avere - tormenti
"La barca di cipresso si lascia andare. Insonne dall’angoscia, in preda all’ansia.”
-barca di cipresso che non è adatta alla navigazione
-stato d’anima: impotenza, instabilità, precarietà, angoscia
-idea della mancanza di agentività
-il parlante è una donna, racconta ciò che le succede-> è insonne
wŏ wú jiŭ)
(wēi
non - io - non - liquore
áo yĭ yóu)
(yĭ
per - svagarsi - per - girovagare
“Non mi mancano liquori per svagarmi e dilettarmi”
-la donna non esce dalla sua angoscia cercando delle vie d’uscita come per
esempio i liquori, non cerca niente di artificiale, il suo obiettivo non è quello di
divertirsi
xīn fĕi jiàn)
(wŏ
io - cuore - non - specchio
kĕyĭ rú)
(bù
non - potere - sopportare
-“il mio cuore non è uno specchio che tutto accoglie e riflette”
-similitudine dello specchio:
noi ci riconosciamo come tali guardandoci allo specchio e come tali possiamo
accettarci o meno
nello specchio ciascuno di noi si riflette e sceglie di vedere e prendere solo una
parte del tutto, quella che preferisce
la donna si guarda allo specchio e non si vede integra ma spezzettata
il suo cuore non è uno specchio che può accettare tutto
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(yì yŏu xiōngdì)
anche - avere - fratelli
(bu kĕyĭ jù)
non - potere - dipendere da
(bó yán wáng sù)
debole - parlare - andare - dire
(féng bĭ zhī nù)
incontrare - quelli - di - rabbia
“Ho fratelli, ma non posso conquistare la loro fiducia. Dimessamente parlai a loro,
solo per incontrare la loro rabbia”
-precedentemente la donna si era guardata allo specchio ma non si era sentita
soddisfatta da questa visione e allora cerca una controparte umana nei fratelli
-presenza di agentività nella ragazza - mancanza di agentività nei fratelli
-la donna possiede dei fratelli dai quali lei non può dipendere perché loro si
arrabbiano
-momento di riflessione e giudizio sui fratelli che poi è motivato da un’azione in
quanto lei agisce
-per quanto riguarda la famiglia nell’ordine confuciano, la donna è sempre inferiore
ai suoi fratelli
xīn fĕi shí)
(wŏ
io - cuore - non - pietra
kĕ zhuăn yĕ)
(bù
non - potere - rotolare - part.
xīn fĕi xí)
(wŏ
io - cuore - non - materasso
kĕ juăn yĕ)
(bù
non - potere - arrotolare - part.
“Il mio cuore non è un macigno, non può rotolare. Il mio cuore non è un materasso,
non si può arrotolare”
-presenza di 2 similitudini:
1 similitudine-> il suo cuore non è una pietra che rotola, quindi il suo cuore è fermo
ed è una cosa pulsante, inoltre impedirà con tutte le sue forze che il suo cuore
come una roccia vada verso il dirupo e quindi la rovina
2 similitudine-> il suo cuore non è uno stoino e non può essere arrotolato quindi lei
non si concede facilmente e cosi impone la sua volontà contro gli uomini e i suoi
fratelli (rabbia)
-il materasso indica erotismo
-quindi la donna ha un cuore saldo in quanto non solo si oppone di andare verso la
sua “débacle” (distruzione) ma non si concede neanche facilmente
-libertà sessuale-> si concede con chi vuole
-si descrive i sentimenti di una ragazza che si rifiuta di trasformarsi in oggetto del
desiderio altrui 8
-nel passato i versi venivano accompagnati dall’interpretazione confuciana che
influenzavano il pensiero del lettore -> manipolazione e “censura” dei testi
-interpretazione confuciana-> donna virtuosa che si concede solo alle persone
stabilite dal re
dìdì)
(wēiyí
dignitoso - austero
kĕ xuăn yĕ)
(bù
non - potere - additare - part.
qiāoqiāo)
(yōuxīn
angoscia - segreto
yú qún xiăo)
(yùn
rabbia - da - folla - piccolo
“Dignitosa e seria, non posso essere biasimata! Serbo silenziosa tutta la mia
angoscia solo per incontrare lo scherno della folla meschina”
-la donna riflette su se stessa
-la donna ha un cuore talmente serio e austero che non può essere derisa e
nessuno la può biasimare
-man mano che la sua situazione si fa più seria il campo visivo si amplia-> si passa
dai fratelli (luogo privato della casa) alla folla (luogo pubblico)
-lo specchio ha la funzione di collocare la donna nello spazio e nel contesto
sociale e oltre a ripartire lo spazio in se stesso e al di fuori con i fratelli ha anche
una visione più ampia che man mano allarga il pubblico
-quindi lo specchio è la prima similitudine che permette a uno spazio locale che è
quello intimo della casa di diventare uno spazio più ampio, la stessa cosa vale sia
per i
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