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LETTERATURA CINESE 1

Introduzione:

Nella letteratura cinese è molto importante collocare generi e autori ad un determinato periodo storico. È importante la

relazione che aveva l’autore con il potere, a chi era destinata la letteratura, il materiale con cui la letteratura è scritta.

Il testo ortodosso per i cinesi è quello in 4 sillabe, ovvero 4 caratteri per riga: esempio è lo “shijin”.

Il cinese letterario in periodo pre-moderno era usato anche come lingua franca, come in Giappone o in Corea.

Ciò che si prende in considerazione non è solo la letteratura scritta all’interno dei confini geografici, si prende in

considerazione la scrittura in cinese, scritta dagli autori e dai popoli che parteciparono alla nascita della cultura, al nucleo

formativo negli stati centrali della tradizione cinese Han 汉.

Dagli anni ’20 n poi, con la letteratura moderna, si comincia a scrivere in “baihua”, prima si scriveva in cinese classico.

In questo periodo di svolta ci sono autori dominanti che scrivono la storia della letteratura cinese vista dalla parte di chi

vuole portare qualcosa di nuovo; lingua classica e moderna sono sempre in conflitto ma alla fine viene scelta la “baihua”.

Le storie della letteratura cinese però vengono lette secondo riferimenti e canoni che vengono da occidente. Si considera il

cinese classico come il latino rispetto alle lingue europee vernacolari; però spesso non combaciano le due cose perché in

Cina non esisteva una sola lingua classica, c’erano più registri, nei testi ci sono influenze della lingua parlata nella struttura

classica.

Nel 1918 esce “il diario di un pazzo” che è il primo testo moderno. È il diario di un uomo pazzo che racconta in volgare la

distruzione della società cinese per mano della rivoluzione e la nascita del Partito Popolare Cinese. Anche qui usa registri

diversi perché quando fa parlare i nobili per esempio usa nel volgare strutture anche classiche.

Il cinese degli anni ’20 è comunque molto diverso dal cinese di oggi.

Altri testi classici molto influenzati dalla lingua parlata sono per esempio i testi buddhisti perché erano scritti come se i

monaci stessero predicando qualcosa, appunto parlando.

LA LINGUA CINESE E IL SISTEMA DI SCRITTURA

3 DINASTIE PRE-IMPERIALI:

Dinastia Xia a.C.) Dinastia Shang 1050) e Dinastia Zhou

夏(2100-1600 夏(1600- 夏(1046-256).

La più antica testimonianza: Ossa oracolari e iscrizioni su bronzi rinvenuti presso Anyang (Henan settentrionale), tardo

periodo Shang 1250-1046 a.C

夏(夏)

La dinastia Xia sappiamo che è esistita perché è citata nei testi ma di reperti abbiamo solo quelli della dinastia Shang e

Zhou.

Le prime testimonianze di scrittura arcaica le troviamo sulle ossa oracolari e le iscrizioni sul bronzo rinvenuti ad Anyang

(Henan Settentrionale) del tardo periodo Shang (1250-1046 a.C.).

jiaguwen 汉汉汉

1° tipo di scrittura: iscrizioni su guscio di tartaruga (piastrone) o ossa di bovino.

(Periodicamente siamo verso la fine del parallelo periodo miceneo e alla ventesima successione egiziana).

Le iscrizioni hanno un fine divinatorio, per mettersi in contatto con l’aldilà. Sono state scoperte durante le attività agricole

nei campi alla fine del 1800 e inizio 1900.

Si sparse la voce che fossero ossa utili per la medicina, ossa di drago (longgu), venivano infatti polverizzate.

Questo succede finché il collezionista letterario Wang Yirong (1845-1900) nota delle incisioni sulle ossa e vede una

possibile grafia; comincia così una corsa alla riscoperta di questi frammenti di testi.

Si scopre che sono testi molto antichi che risalgono alla dinastia Shang e vengono raccolti circa 150.000 frammenti. I

caratteri però non si scrivevano sempre allo stesso modo; erano scritte però tutte in verticale e questo fece pensare che

prima il testo venisse scritto su listarelle di bambù e poi venissero ricopiate sulle ossa che, al contrario del legno, ha

resistito tutti questi anni; è quindi probabile che scrivessero anche su altri supporti.

Spesso le iscrizioni ritrovate erano monche, solo pochi frammenti. Sono testi religiosi, durante quel periodo non interessava

preservare la storia, tanto che spesso c’era la data ma non c’era il nome del sovrano. Il sovrano Shang era il capo anche

religioso e comunicava con le divinità. Si comunicava con le divinità atmosferiche e gli antenati, i quali influenzavano le

azioni dei viventi, venivano chiesti consigli su come agire nella vita di corte e sui problemi del sovrano (se stava male, se

faceva sogni strani…).

Testi 22A/22B non sempre il responso veniva inciso subito, soltanto la domanda. Veniva detto oralmente durante il

sacrificio e spesso poi non veniva trascritto. Altri testi invece sono più dettagliati e si citano anche nomi di divinità vicine e ci

si rivolge a Di; potrebbe trattarsi del Dio supremo ShangDi o potrebbe indicare più in generale una pluralità di dei.

jinwen 汉汉

2° tipo di scrittura: iscrizioni su bronzi, tripodi, campane, recipienti per cibarie e alcolici usati durante i sacrifici.

Il bronzo sacrificale è antecedente alla scoperta delle ossa ma le due cose sono coeve. Si trovano nello stesso contesto

culturale e sociale; appaiono nel 1250 a.C.

La maggior parte di queste contiene da 1 a 5 caratteri, che specificano il donatore del bronzo e il motivo del sacrificio

(soprattutto nella prima parte dei Zhou Occidentali).

Erano oggetti legati al sovrano e non tutti potevano accederci, solo l’elite di aristocratici.

Una decorazione spesso ricorrente sui bronzi è quella del “taotie”, decorazione che rappresenta una specie di mostro-

drago che si suppone portasse fortuna; è anche chiamato wu 汉 creatura e ha funzione apotropaica.

Zhou occidentali (1046-771 a.C.) Proliferazione della produzione di bronzi sacrificali (con o senza inscrizioni).

Zhou orientali (770-256 a.C.) :Primavere e Autunni Chunqiu a.C.), Stati Combattenti Zhanguo

周周(722-481 周周(480-221

a.C.)

Durante i Zhou occidentali si contrano veri maestri dei bronzi e le iscrizioni hanno lo stile “chunnian” (uccelli e insetti) e

hanno più caratteri; si comincia a tener conto della forma decorativa della calligrafia.

La dinastia Qin più avanti unificherà i territori e cercherà una forma di scrittura standard per tutto l’impero, il “piccolo sigillo”

xiaozhuan.

Dinastia Qin a.C.)

夏(221-207

Sistematico sistema di scrittura.

Oggi 80. 000 caratteri circa

Ossa oracolari Shang 5.000

13 Classici 6. 544

Shuowen jiezi delle grafie semplici e analisi composita dei caratteri) di Xu Shen d.C.) .

夏夏夏夏(Spiegazione 夏夏(55-149

Primo dizionario scritto nel periodo Han Orientali. All’interno di questo troviamo 9.353 caratteri e 1.163 varianti. Si crea il

mito che la scrittura sia legata al mondo della natura e ai due personaggi mitologici Fuxi e Chanjie.

WEN 文

Nel periodo pre-imperiale con la parola wen si intendeva “modello”. Modello culturale, ovvero insieme di regole di una

cultura che poteva comprendere il campo rituale, quello musicale, ornamentale ecc…

In Epoca Han occidentali (221-206 a.C.), identifica un testo scritto.

Poi questi modelli si trasformano in grafie e diventano “zi” 汉.

Con il primo tipo di scrittura del “piccolo sigillo” si comincia ad allontanarsi dal disegno.

Infine con la scrittura degli scribi si arriva al cinese classico, molto simile a quello di oggi.

Le iscrizioni sulle ossa oracolari e i bronzi erano utilizzate come divinazione, ma sempre di più vengono utilizzate come

mezzo di legittimazione politica per il sovrano il quale aveva la capacità di comunicare con l’aldilà.

Cosa si evince da questi testi?

Vi è una credenza in un universo che può essere spiegato. Si potevano spiegare i fenomeni naturali;

Le risposte alle domande possono essere solo sì e no;

Il sovrano è l’agente religioso;

La divinazione contribuisce alla rappresentazione anche politica degli Shang;

I bronzi appaiono 200 anni prima delle ossa oracolari ma poi si capisce che sono coeve;

I Zhou sviluppano l’arte del bronzo a livelli di sofisticazione mai visti;

I bronzi sono oggetti che appartengono solo alla casta regnante.

Le iscrizioni sui bronzi prima del 950 a.C. sono molto irregolari nel loro aspetto visivo; c’erano singoli caratteri o comunque

pochi e il nome del donatore.

Più la casa regnante Zhou diventa debole più si ha la necessità di costruire una legittimazione dinastica per riaffermarsi e i

bronzi hanno iscrizioni sempre più lunghe - Tripode di MaoGong 汉汉汉 (498 caratteri).

Ciò che troviamo scritto è l’enunciato del sovrano in cui si spiega il perché il bronzo fosse stato fuso. Non era un testo da

leggere,ma veniva enunciato e ascoltato.

Con il re Zhao (977-957, ucciso e sconfitto in una campagna militare ci sono dei cambiamenti: si cominciano a scrivere gli

eventi importanti.

Sotto il re Mu invece il potere non è più solo sotto la famiglia reale ma la burocrazia è più complessa, i rituali sono più

elaborati e anche le iscrizioni sono più lunghe.

All’inizio i bronzi erano piccoli e riservati alla vista di pochi; quando i Zhou perdono forza i sacrifici sono sempre più

importati per la legittimazione e aumentano gli spettatori e di conseguenza i bronzi sono sempre più grandi. Le nuove

iscrizioni in questo periodo di crisi hanno una forma sempre più standard.

La forma standard dei bronzi era la seguente:

1) La prima parte, la più lunga, è la presentazione di colui che riceve la carica, della famiglia, dei suoi meriti e

l’approvazione reale.

2) La parte è più corta e il donatore dedica il bronzo all’antenato;

3) Preghiera, spesso espressa in forme fisse e spesso rimata in cui il donatore chiede la benedizione agli antenati; le

chiusure finali in rima ricordano le rime arcaiche che troviamo nel libro delle odi.

Presenza di rime, metrica, onomatopee: prodotto per essere recitato ed ascoltato

La retorica espressa in formule esprime un passato

idealizzato. Non sono annotazioni per preservare cosa è successo maciò che è degno di essere ricordato: non

testimoniano le

sconfitte.

Aumenta l’importanza della figura dello scriba shi che non compie l’atto dello scrivere ma dirige la produzione dello scritto

夏,

e ne esegue la presentazione rituale.

Shi, scriba o –storico-: le sue mansioni consistevano in offrire le preghiere, occuparsi della divinazione, del calendario,

spiegare le calamità, leggere i comandi di governo, regolare le genealogie dei clan. Alcune di queste mansioni

necessitavano la redazione di annotazioni e archivi.

夏夏夏

Bronzo dello scriba Qiang (900 a.C.)

Si parla di un bronzo che viene donato allo scriba Qiang e vengono descritti i meriti e la successione cronologica dei

sovrani Zhou. Era un testo che doveva essere enunciato e inizia sempre con: “yue” – “disse…” utilizzato per ogni sovrano.

Qui si trova l’utilizzo del termine “figlio del cielo” per la prima volta; siamo nel periodo di crisi perché il mandato celeste

serve per legittimare il sovrano. L’importanza del re Wen e Wu appare solo quando il regno è in crisi e c’è bisogno di creare

una memoria storica.

Sono 275 caratteri scritti in 16 linee verticali con 15 caratteri per riga, tranne l’ultima in cui ce ne sono 20. Ci sono i primi

accorgimenti estetici però il testo era comunque più importante e non poteva essere tagliato per risultare più bello; il testo

doveva essere anche visto però e non più solo enunciato.

Nel periodo delle Primavere e degli Autunni la commissione dei bronzi fu assunta dai signori locali. Colui che offriva il

bronzo non si riferisce più al sovrano, non è più lui l’origine del potere, ma si rivolge direttamente al cielo.

Questo passaggio di potere dal sovrano al capo feudale è una cosa che Confucio condannerà molto nei dialoghi, questo

perché non era nella tradizione Zhou originaria. Confucio voleva un ritorno ai vecchi Zhou. Il periodo iniziale dei Zhou

occidentali veniva visto come un periodo dell’età dell’oro, si ha un’idealizzazione di questo periodo già durante le Primavere

e Autunni ma soprattutto durante gli Stati Combattenti.

Si sviluppano così stili regionali; le iscrizioni ormai si rivolgono più ai vivi che ai morti e hanno un valore più politico che

religioso e le iscrizioni sono più corte. Sono forme di legittimazione dei principi aristocratici.

Benché ci siano stili regionali però in realtà sono solo declinazioni della stessa cultura e non sono poi molto divergenti fra

loro. IL LIBRO DELLE ODI - SHIJING 文文

In questo periodo vi sono studiosi importanti che scrivono materiale pre-imperiale. Durante i Zhou gli stati periferici del nord

erano la culla della cultura però durante le ultime scoperte si vede che anche al sud c’erano grandi eruditi.

In questo periodo nasce la poesia. Emerge dai sacrifici ancestrali e dai rituali politici dei Zhou Occidentali e viene prodotta

dagli ufficiali di corte. Le caratteristiche di queste poesie sono: la rima finale, la metrica, le onomatopee. Questi sono

elementi presenti per esempio anche nelle iscrizioni su bronzo dei Zhou Occidentali, non solo sui testi.

Il discorso è ritmico ed è diretto agli spiriti e all’elite politica; continuità di questo tipo di discorso con gli inni, le iscrizioni su

bronzo, fino alle dichiarazioni solenni espresse dai sovrani, contenute nel Classico della Storia, o dei Documenti ( Shujing 夏

夏).

IL CLASSICO DEI MUTAMENTI – YIJING 文文

Per classico ci si riferisce a un testo base per l’erudizione di chi voleva entrare a far parte della vita imperiale; il classico dei

mutamenti è quello da sempre più usato, soprattutto nel periodo Han.

L’yijing è un manuale di divinazione legato ai cosiddetti 8 trigrammi “ba gua” 汉 汉 i quali venivano composti tramite i

bastoncini di achillea. Tutto il procedimento viene spiegato nella parte più antica del testo.

Quando si formano gli 8 trigrammi si combinano poi fra loro a formare i 64 esagrammi, tutti diversi tra loro con diverse

combinazioni di linee dritte e spezzate. I risultati di queste combinazioni ora sono difficili da interpretare perché abbiamo

perso il contesto dell’epoca.

Successivamente, in epoca imperiale, vi è un divario rispetto al periodo Zhou per quanto riguarda la divinazione, quindi il

testo viene integrato e si amplifica.

Il testo contiene quindi pezzi di tante epoche diverse e diventerà un classico cosmologico completo di commentari filosofici

(“dieci ali”). (es. testi 1 Qian).

I responsi divinatori si chiamano yaozi e le frasi sono di 4 sillabe (come i finali di preghiera sui bronzi).

In epoca Han viene attribuito al duca di Zhou e il commentario è attribuito a Confucio; è considerato il più importante dei 5

classici “wu jing” 汉汉.

All’interno dell’yijing si trovano dei termini fondamentali come “da ren” uomo importante e “junzi” nobiluomo, ovvero colui

che riesce a comportarsi secondo l’etica. In questo testo però “junzi” ha valore di “figlio del signore” quindi sempre un

termine aristocratico. Questo tipo di linguaggio verrà usato anche nei testi confuciani, riempiti però di significato più

profondo, per esempio “xiaoren” non è più l’uomo da poco ma è colui che non segue la virtù morale.

IL LIBRO DELLE ODI – SHIJING 文文

Il libro delle odi rappresenta il corpus più comprensivo e rappresentativo della poesia arcaica cinese. L’io lirico è

rappresentato da sovrani ma anche da gente comune. Le tematiche sono: celebrazioni mitologiche, amore, speranza,

solitudine e disperazione.

È il testo fondativo della cultura cinese, esprime la storia fondativa della civilizzazione Zhou.

I testi presenti all’interno del libro delle odi vengono messi un po’ alla pari dei testi di epoca greca. Qui ci sono poesie che

narrano della civilizzazione, di quando si piantano le basi di una cultura nuova.

Si incontrano eroi mitologici trattati storici come il re Wen, il re Wu e il duca di Zhou. Questi fondatori sono raramente

invocati nelle prime iscrizioni Zhou, vengono fuori più tardi appunto per riaffermare la potenza dei Zhou che si stava invece

indebolendo.

Ci sono testi che non avevano il fine di essere letti ma cantati in contesto di corte.

All’interno dello Shijing si trovano i concetti di “tianzi” figlio del cielo dell’epoca metò Zhou Occidentali e del “tianming”, il

mandato celeste, assente nelle iscrizioni Zhou Occidentali.

Es. ode 235: odi più caratteristiche che narrano delle gesta del re wen. Anche qui si trovano versi in 4 sillabe.

Come si legge il verso nella poesia classica? Di solito si guarda il distico insieme e non verso per verso. È un’unità

tematica.

Per contare la metrica si contano i caratteri; non sempre è in 4 sillabe ma è il genere dominante ed è sempre ereditato dal

libro delle odi, viene concepito come verso ortodosso.

Il testo attuale:

305 poesie tradizionalmente datate 1000-600 a.C. Sono tutte poesie anonime anche se si possono rintracciare parti

riconducibili al classico dei Documenti o che riflettono eventi storici dei Zhou Orientali.

La lettura storica e le interpretazioni sono prodotte in epoca Han, sono quindi giudizi retrospettivi e spesso il testo veniva

legato al personaggio di Confucio. In questo periodo vi è infatti la tendenza di attribuire tutti e 5 i classici alla figura di

Confucio, modello di saggio e primo grande “classicista” ru 汉.

Struttura del testo:

Diviso in 4 sezioni:

-Arie degli Stati Guofeng 汉汉 , sono 160 divise in 15 sezioni (parlano degli stati dei Zhou Orientali).

-Inni minori di corte xiaoya 汉汉, sono 74.

-Inni maggiori di corte daya 汉汉, sono 31.

-Lodi o elogi song 汉, sono 40. (per la maggior parte lodi sacrificali), diviso in 3 sezioni elegie di Zhou, di Lu e di Shang.

Le arie degli stati sono le odi più citate all’interno dei testi pre-imperiali in cui c’è un maestro o un ministro che va a corte

dal sovrano e per rendere più efficace quello che dice cita un verso delle arie degli stati.

Le odi erano utilizzate in periodo pre-imperiale per articolare e rafforzare quindi il proprio discorso. Il verso enunciato però

non era necessariamente collegato al contenuto dell’ode. Si diceva quindi: “shi yue…” “le odi dicono…”. Serviva per

alludere ad altri significati e per mostrare l’erudizione. Venivano imparate a memoria.

(es. dialoghi 13.5, 16.13, 17.9)

Contenuto:

Guofeng: amore, nostalgia dei soldati in guerra, asprezza della vita contadina, satira politica.

Xiao e Daya e Song: elegie sacrificali, panegirici, inni dinastici in cui si loda la fonazione e l’ascesa della dinastia Zhou.

L’antologia com’è oggi è un’opera di epoca imperiale. Avevano però la necessità di essere spiegate. L’io lirico (chi parla

all’interno della poesia) non è spesso specificato e in periodo imperiale Han si comincia a volerlo capire.

Durante gli Han Occidentali vengono fatte 3 versioni dello Shijing (sanjia). Queste 3 versioni vengono soppiantate dalla

tradizione Mao di Mao Heng scritta in guwen che diventa quella ortodossa tra il III e il II sec. a.C. Solo ora si stanno

cercando di rileggere le odi con spiegazione del contesto in periodo pre-imperiale.

Si parla del rogo dei libri indetto da Qin Shi Huandi ma probabilmente non c’è mai stato, era stato raccontato dagli Han per

legittimare la loro ascesa al trovo al posto dei Qin.

Il ministro Li Si aveva proposto che l’istruzione privata con l’utilizzo dei testi classici fosse consentita solo agli studiosi che

lavoravano a corte, questo perché i ru, gli eruditi, stavano usando i testi per criticare l’imperatore. Molti di questi erano

taoisti esperti nelle arti magiche.

Commentario:

-Zhen Xuan : il più famoso commentatore dei 5 classici d’epoca Han (127-200 d.C.)

-Zhu Xi : commentatore d’epoca Sun

-Commentario della tradizione Mao Mao shi zhuan jian : note esplicative (jian), note storiche (pu).

Song (gli elogi) : ultima sezione del testo odierno ma una delle parti più antiche. È diviso in 3 sezioni: Zhou, Lu, Shang.

(es. Qing Mao: testo della prima sezione (zhou) celebrato come modello di inno sacrificale.

Zhou song mancanza di divisioni in stanze, metri irregolari, quasi assenza di rime, generale mancanza di abbellimenti

夏夏:

estetici. Riflette il linguaggio originale dei primi (fino a metà) Zhou Occidentali. Forma: molto breve, 20-50 caratteri.

Da ya (grandi inni di corte):

Molto lunghi (c. 100 caratteri), regolarità nel linguaggio cerimoniale, tematiche riguardanti la fondazione della dinastia Zhou

e il suo governo. Nella versione corrente del corpus appaiono seguire un ordine cronologico.

Contenuto: riti dei sacrifici, banchetti di corte, cerimonie di consegna cariche. Narrative di commemorazione ben costruite

con enfasi sul Mandato Celeste e Re Wen: tardo periodo Zhou Occidentali.

Narrano in forma poetica la civilizzazione, gli eroi fondatori. Rispetto all’epica greca troviamo una grossa differenza, ovvero

l’assenza della descrizione delle battaglie; l’eroe Zhou è un eroe civilizzatore, non guerriero, sono eroi morali.

Nascita della civilizzazione e scoperta dell’agricoltura, l’eroe è narrato nella storia come “sheng min” che si traduce come

“dare vita al popolo”.

Guo Feng:

La tradizione della famiglia Mao dà una lettura storica di ogni aria. Divide inoltre le poesie in gruppi sotto il nome di stati

diversi. Non una divisione geografica ma morale.

Le prime due sezioni “Zhou nan” e “Shao Nan” rappresentano la virtù morale dei primi Zhou. Le Arie di Chen e

夏 夏 夏 夏 夏 夏

soprattutto Zheng criticate per la mancanza di virtù morali dei loro sovrani, sembrano infatti poesie di popolo, storielle

夏夏

romantiche.

Sono poesie in cui vengono riportati discorsi pronunciati da un élite ristretta di persone che si tramanda questi discorsi da

maestro a maestro.

Le arie degli stato sono le più problematiche, non ci sono autori e l’Io lirico è a volte identificabile con un uomo o con una

donna. Il rapporto con la corte non è più forte come nelle parti precedenti; hanno sapori contadini, molti pensavano fossero

ballate popolari. Chi le ha composte non è rintracciabile.

Le odi si recitavano ai discepoli facendo sì che imparassero a memoria. Lo si faceva per essere in grado di articolare

discorsi forbiti e rafforzare la retorica delle argomentazioni di corte.

Come si spiegano queste poesie?

Nell’edizione di oggi ogni guo feng ha una piccola prefazione xiaoxu 汉 汉 che è stata posta in periodo imperiale e da una

spiegazione dei personaggi e del significato dell’ode. Nell’edizione attuale però c’è anche una grande prefazione 汉 汉

attribuita a Mao Hun (I sec. d.C) che spiega in generale tutto il libro ed è posta prima della prima ode Guanju; è il riassunto

della tradizione Mao, della visione dell’epoca riguardo l’opera poetica. Il punto di vista è rimasto tale all’interno del contesto

culturale.

La grande prefazione

夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏 夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏

Guaju è la virtù della Regina consorte e l'inizio dei Feng. E' il motivo per cui il mondo è influenzato ( feng ) e il motivo

attraverso cui le relazioni tra marito e moglie sono rese corrette (zheng Perciò è usata sia in piccole comunità che in

夏).

grandi stati. Le “Arie” sono “influenza”; che significa “insegnare.” Attraverso l'influenza vi crea movimento, attraverso

l'insegnamento le trasforma.

夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏

La poesia è ciò verso cui si dirige quello che c'è di intenzionale nella mente (zhi ). Nella mente (xin ) vi è “avere l'

夏 夏

intenzione di;” ciò che esce fuori con il linguaggio (yan è una poesia.

夏),

夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏 夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏

I sentimenti (qing ) sono mossi all'interno e prendono forma (xing ) nelle parole (yan ). Se le parole da sole sono

夏 夏 夏

inadeguate, li proferiam in sospiri. Se sospirare è inadeguato, li cantiamo. Se cantarli è inadeguato, inconsciamente le

nostre mani li danzano e i nostri piedi li battono in tempo ritmico.

夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏 夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏

I sentimenti (qing emergono in suoni; quando questi suoni hanno dei paradigmi (wen sono chiamati “toni”. I Toni di

夏) 夏),

un'epoca ben governata sono tranquilli e felici; il suo governo è equilibrato. I toni di un'epoca in tumulto sono aspri e pieni

di rabbia; il suo governo è perverso. I toni di uno stato in rovina sono pieni di lamenti e cupi; il suo popolo è in difficoltà.

夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏 夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏

Quindi per correggere [la presentazione] dei successi e dei fallimenti, per smuovere il Cielo e la Terra, e commuovere gli

dei e gli spiriti, non c'è nulla di più appropriato della poesia. Attraverso la poesia i sovrani del passato hanno governato le

relazioni tra marito e moglie, perfezionato il rispetto dovuto ai genitori e ai superiori, reso profonde le relazioni umane,

hanno insegnato e trasformato le persone e cambiato i costumi locali.

夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏 夏夏夏

Quindi vi sono sei principi (yi nelle poesie: 1. Arie (feng 2. Esposizione (fu 3. Comparazione (bi 4. Immagini

夏) 夏); 夏); 夏);

evocative (xing 5. Odi (ya 6. Inni (song

夏); 夏); 夏).

Cosa dice la grande prefazione: le prime due sezioni sono riconducibili alla casata Zhou e sono poesie moralmente

superiori.

Si identificano i personaggi, si dice che tipo di modello di comportamento si deve comprendere leggendo le odi.

Si dice che percepire questa “musica”, ascoltarla, trasforma l’animo umano.

Si spiega cos’è la poesia: la poesia è ciò verso cui va la ragione zhi e le parole esprimono ciò che c’è di ragionale nella

mente umana. “Se le parole sono inadeguate, sospira; se sospirare è anch’esso inadeguato, canta; se cantare è

inadeguato, danza.

La poesia non è il prodotto del sentimento del poeta che scrive per chiarirsi con se stesso. Il destinatario della poesia è la

società, è la risposta a un evento vissuto dal poeta e deve essere ascoltato dal popolo e dall’autorità.

La poesia è considerata come un testo di storia, è un testo credibile e vero.

“I sentimenti emergono in suoni; quando i suoni hanno dei paradigmi diventano toni.”

La parte finale della grande prefazione identifica 6 principi nelle poesie: arie (feng) – esposizione (fu) comparazione (bi) –

immagini evocative (xing) – odi (ya) – inni (song).

L’esposizione è quando nel testo poetico viene descritta un’azione; comparazione è un’immagine naturale comparata con

qualcosa di umano; immagini evocative sono le immagini riconducibili al mondo della natura, non messe in comparazione,

ma che suscitano uno stato d’animo.

Nella poesia cinese vi è una classificazione di “stati”, di “sentimenti”, che non si esprimono con figure retoriche come nella

poesia occidentale.

Le poesie hanno come forma ortodossa la metrica in 4 sillabe siyan la lingua utilizzata trascende i dialetti, ma è anche

夏夏,

elegante e classica e tutte le poesie erano finalizzate alla recitazione orale.

Testi:

-Guanju – Il falco pescatore

È un’ode che sembra parlare di un uomo che desidera una donna. C’è un’attrazione sessuale.

La tradizione Lu, Qi e Han davano un’interpretazione molto diversa da quella Mao. Nella tradizione Mao si dice che si parla

della regina moglie del re Wen. Nella tradizione precedente invece era più identificato l’elemento sessuale e i personaggi

storici dell’ode erano diversi.

È una visione più vicina al pensiero di Confucio e bisogna leggerla con questa chiave: allo stesso modo con cui l’uomo

prova passione e attrazione per la donna, deve provare passione per la virtù.

Qui si parla invece, nella versione di Mao, non di una donna che tenta, ma della regina che sta in disparte e non disturba il

re.

Guanguan è un suono armonioso, la prefazione glossa le parole perché vuole rafforzare la moralità della donna.

-Zhong Zi – I beg of you

Il testo parla di una donna che si rivolge a Zhong Zi. Spesso l’Io lirico non viene scritto ma qui si capisce automaticamente.

Questa poesia d’amore indirizzata ad un uomo deve essere spiegata: secondo la visione Mao questa è una poesia di

critica verso il sovrano Zhen che nel 722 a.C. non era riuscito a prevenire il colpo di stato di suo fratello.

Nella tradizione Lu, Qi e Han invece si diceva che fosse scritta apposta per un’occasione: liberare una dama che era stata

rinchiusa.

Il commentario era molto importante perché era così che veniva interpretata la poesia in tutta la società, anche se spesso

era totalmente dissociato dal testo.

IL CLASSICO DEI DOCUMENTI SHUJING SHANGSHU E LA NARRATIVA DEGLI STATI

周周 o 周周

COMBATTENTI

Antologia di discorsi, narrative storiche e trattati cosmologici. Sono discorsi attribuiti ai sovrani delle tre dinastie per-

imperiali Xia, Shang e Zhou.

Il materiale testuale è risalente a epoche diverse che vanno dal tardo periodo Zhou Occidentali fina alle dinastie Qin e Han,

sono quindi un’eclettica collezione di testi dalla datazione incerta.

Benché si parli di dinastia Xia e Shang sono state scritte nel periodo tardo Zhou fino agli Han quindi è una ricostruzione di

memoria storica, solo i Zhou sono raccontati nel periodo in cui accadono effettivamente i fatti.

È diviso in 4 sezioni:

Yu shu : Il Canone di Yao Yao dian

夏夏 夏夏

Xia shu : I meriti di Yu Yu gong (夏夏) [Yu il Grande controlla le acque

夏夏 夏夏 夏夏夏夏]

Shang shu 夏夏

Zhou shu 夏夏

E ci sono due versioni del testo:

- In grafia “moderna” jinwen Fu Sheng (Dinastia Qin).

夏夏, 夏夏

- In grafia antica guwen Kong Anguo (Dinastia Han).

夏夏, 夏夏夏

Nella prima versione la prefazione spiega come il testo è stato fatto dagli Han: l’imperatore Han, sapendo che Fu Sheng

era ancora vivo, manda un messo da lui a farsi raccontare tutto il libro che il letterato conosceva a memoria; questo perché,

secondo la tradizione Han, l’imperatore Qin aveva fatto bruciare tutti i libri. Fu Sheng però è vecchio e balbuziente e il

messo chiede alla figlia di aiutarlo facendosi tradurre.

La prefazione dice quindi che è grazie all’imperatore Han che è statto scritto il jinwen ma che allo stesso tempo non è del

tutto affidabile.

La prefazione del guwen invece ci racconta che dalle mura della casa di Confucio uscivano dei testi scritti, scritti in scrittura

antica e quindi dovevano essere per forza più veritieri di quelli del Jinwen,perché più antichi.

Il guwen vuole imporsi come testo ortodosso. Studi recenti però dicono che la grafia è comunque di epoca Han, resa

fintamente più antica.

Le caratteristiche linguistiche dei discorsi contenuti, i riferimenti al Mandato Celeste e procedure amministrative dimostrano

un chiaro collegamento con le iscrizioni su bronzo del medio-tardo periodo Zhou, rendendoli prodotti di un’immaginazione

in retrospettiva. Discorsi e narrazioni composte non dagli eroi fondatori delle dinastie ma dai loro discendenti.

Mutianzi zhuan 穆穆穆穆

Metà 4 sec. a.C. Resoconto del viaggio fantastico ad ovest del Re Mu dei Zhou (r. 1032-983 a.C.) che culmina nel suo

夏夏夏

incontro con la Regina Madre di Occidente Xiwangmu . Il Re Mu non più personaggio storico ma sovrano cosmico.

夏夏夏

Questa tipologia di narrativa però non è entrata nella tradizione della narrativa storica.

La Regina-Madre d’Occidente, è sempre stata associata ai territori occidentali, dove vivevano i Tokhariani. Era una dea

della fecondità, con un'intensa attività sessuale. Era la guardiana dei frutti dell’immortalità. Regnava anche sui destini

umani e sull’occidente, che era considerata la terra dei morti, e poteva scatenare epidemie. La si può paragonare alla dea

tedesca Frija o alla scandinava Freyja.

Tutte erano probabilmente personificazioni della Terra. Sembra anche che sia stata una forma di Nüwa, altra dea della

fecondità, che corrispondeva alla dea "Sole della Terra" degli Ittiti. Entrambe avevano dei legami con i serpenti; Xiwangmu,

come Nüwa, aveva una relazione con gli strumenti musicali a fiato.

Shanhai jing 周周周

Testo di etno-cosmografia di terre strane e bizzarri abitanti.

Testo citato nello Shiji (Memorie del Grande Storico, cap. 123) ma la versione attuale è una collezione di materiale testuale

di diverse epoche.

Cap. 1-5 probabilmente Stati Combattenti.

Annali delle Primavere e Autunni Chunqiu 周周

In principio termine per indicare una raccolta di annali. Narrazione di eventi dal 722 al 481 a.C.

Punto di vista della narrazione: Stato di Lu I testi sono brevi e lo stile è formulaico.

夏.

Mencio (III.B 9): Confucio ha compilato gli Annali come risposta ad un mondo in disordine e declino:

夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏夏

'Again the world fell into decay, and principles faded away. Perverse speakings and oppressive deeds waxed rife again.

There were instances of ministers who murdered their sovereigns, and of sons who murdered their fathers. Confucius

was afraid, and made the "Spring and Autumn." What the "Spring and Autumn" contains are matters proper to the

sovereign. On this account Confucius said, "Yes! It is the Spring and Autumn which will make men know me, and it is the

Spring and Autumn which will make men condemn me."[trad. Legge]

Il fine è rettificare il passato e offrire una guida morale.

Durante gli Han occidentali è letto come testo che nasconde un messaggio da decodificare. Nascono così i commentari

Commentari al Chunqiu:

Tradizione Gongyang, Gongyang zhuan ( ): Eleva Confucio allo status di “sovrano senza corona”: un uomo al di

夏 夏 夏 夏

sopra di tutti i sovrani, sottomettendoli con il suo giudizio morale.

Inizia con Zixia che trasmise le spiegazioni oralmente, poi scritte da un certo Gongyang sotto il regno dell’Imperatore

夏夏

Jing (157-141 a.C.). In epoca Han il Chunqiu è già il testo chiave della storia delle Primavere e Autunni, e la tradizione

Gongyang il suo commentario.

Tradizione Guliang Guliang zhuan diventa importante sotto il regno dell’Imperatore Xuan (r. 74-49 a.C.).

夏夏夏:

Dibattito politico tra esponenti delle due tradizioni, discussioni di tematiche riguardanti la proprietà rituale e l’ordine sociale.

Interpretazione degli Annali in epoca Han occidentale

3 concetti principali:

1.Bao bian (lodare e criticare)

夏夏

2.Weiyan (parole elusive, sottili) [cioè non immediatamente comprensibili]

夏夏

3.Zhengming (rettificazione dei nomi)

夏夏

Insieme definiscono il ruolo dello storico.

Tradizione Zuo Zuo zhuan 夏夏

Tradizionalmente attribuito a Zuo Qiuming (V sec.a.C.). Una delle fonti principali dello Shiji . Lavoro risalente al tardo IV

夏夏夏

sec. Segue la progressione storica degli annali ma include documenti e dialoghi in una coerente narrazione. La più

importante narrazione storica per il periodo 722-468 a.C.

Caratteristiche: Brillante retorica, fine didattico. Assenza della voce dell’autore. Aneddoti occasionalmente chiusi da verdetti

morali espressi da Confucio o da un anonimo junzi narrativa collegata al programma etico e politico dei classicisti ru

夏夏: 夏

degli Stati Combattenti.

Discorsi degli stati Guoyu 夏夏

21 capitoli: collezione di discorsi e dialoghi di 8 Stati del periodo Zhou. Lo stato di Lu ha una posizione importante:

espressione del classicismo ru. Periodo di compilazione analogo allo Zuo zhuan.

Intrighi degli Stati Combattenti Zhanguo ce 夏夏夏

Compilato da Liu Xiang intorno al 26-8 a.C.

夏夏

Compilazione di aneddoti tratti da almeno 6 diverse collezioni di rimostranze (jian) e persuasioni (shui).

Questo testo dimostra una tradizione retorica antica e distinta dall’universo morale dei ru.

Non essendo un testo genuino degli Stati combattenti, ne ricostruisce in epoca successiva il discorso politico. Non

attendibile storicamente, ma ricostruisce in maniera genuina le pratiche diplomatiche del periodo.

LA COSTRUZIONE IN EPOCA HAN DEL PATRIMONIO TESTUALE DEGLI STATI COMBATTENTI

E GLI SCRITTI DEI MAESTRI

Sono tutti testi che hanno trasmesso un certo tipo di pensiero, soprattutto gli scritti dei Maestri. Il periodo è soprattutto il

primo periodo imperiale; i testi sono stati organizzati però da una generazione molto successiva che aveva modi di pensare

e una cultura diversa.

Il termine -Classico-jing (周)

周 夏夏夏夏 夏;

夏,——夏夏

1.tessuto 夏夏, 夏夏.

2.Per estensione, come verbo: “passare attraverso”

Jing omofono di jing significa –via dritta-. Questi testi erano visti come la strada migliore da intraprendere per

夏夏夏夏 夏夏夏夏che

comprendere gli insegnamenti degli antichi saggi .

La parola originariamente vuol dire “ordito” e poiché l’ordito fissa la lunghezza e estensione in un tessuto, “classico” è

quindi una metafora per qualsiasi cosa impartisca ordine, definizione e utilità nel corso della storia.

Apocrifo- wei ( )

夏 夏

Significa “trama” ; wei sono testi apocrifi che verso la fine degli Han Orientali colmano l’ordito dei

夏,——夏夏夏夏夏夏夏夏夏i

Classici con predizioni politiche, speculazioni cosmologiche e glosse esplicative.

I 5 (o 6) classici

Sono impropriamente chiamati “classici confuciani”. Erano i classici che stavano alla base dell’uomo letterato; sono

sicuramente collegati alla tradizione “ru” perché sotto gli Han Occidentali sono stati legati alla figura di Confucio.

I 5 classici confuciani a volte vengono numerati 6 perché un tempo c’era anche il classico della musica che è andato

perduto. Fino agli Han Occidentali però vengono chiamati tutti mutamenti, o odi in generale. Termine che fino a Liu Xiang

(fine Han Occ.) e Ban Gu (Han Or.) si sovrappone con liuyi (夏夏).

夏夏

La sistemazioni in veri e propri libri avviene successivamente.

I Mutamenti 夏

I Documenti (夏)

Le Poesie (夏)

Gli Annali delle Primavere e Autunni 夏夏

I Riti (夏) : Ceremoniale (Yili - Annotazioni di Riti (Liji and Riti dei Zhou (Zhouli includono quasi 3000 norme di

夏 夏夏 夏夏), 夏夏), 夏夏),

condotta e descrizioni di un governo ideale e aneddoti sulle virtù confuciane.

Lo status dei Classici è riaffermato saldamente con la fondazione dell’Accademia Imperiale Taixue a.C.)

夏夏/夏(124

Sima Tan c. 165-110 a.C.)

周周周(周周周

I testi dei Maestri così come ci sono stati tramandati dagli Han Occidentali da Sima Tan e poi da Han Shu, sono descritti

come quello che secondo loro era il panorama filosofico de periodo pre-imperiale.

Sima Tan (padre di Sima Qian) è il primo che cerca di schematizzare i pensieri e i testi del periodo. Scrive “Lun Liujia Yao

Zhi” un trattato sulle sei “scuole” (esclusi i confuciani e i moisti che sono correnti di pensiero molto ben determinate, tutte le

altre tradizioni non si consideravano una vera e propria scuola). Sima Tan decide di scrivere un trattato che sistematizzi le

correnti di pensiero che lui individuava all’interno dei testi ma non identificò dei testi per le rispettive tradizioni. Li divide in:

1.Yinyang jia (夏夏夏) “esperti di yin e yang” detti anche “cosmologi”

夏夏夏

2.Ru jia (in certi testi impropriamente definiti come –confuciani

夏夏 “Classicisti”

3.Mo jia (seguaci di Modi, pensatore vissuto intorno al 480–390 a.C.),

夏夏 “Moisti”

4.Ming jia dei nomi” (coloro che si focalizzavano sulla terminologia)

夏夏 “Esperti

5.Fa jia della legge” (detti talvolta “legalisti”)

夏夏 “Esperti

6.Dao jia del Dao” (detti anche “taoisti”).

夏夏 “Esperti

Monografia sulle arti e gli scritti“Yiwenzhi” (周周周)

周周周

26 a.C. L’imperatore Cheng ordina a Liu Xiang di assemblare gli scritti disponibili e compilare un catalogo. All’interno della

biblioteca imperiale c’erano tutti i testi tenuti senza che nessuno ci mettesse le mani.

Liu Xiang scrive una monografia in cui studia i testi presenti e le categorie in cui inserire i testi. Queste categorie sono

simili, alcune equivalenti, a quelle di Sima Tan. Deve collegare, quindi, alle correnti di pensiero dei testi precisi; però non ha

fatto solo questo.

Il catalogo è stato ripreso dal figlio Liu Xin (aveva servito Wang Mang) e poi da Ban Gu che compila il catalogo bibliografico

Yinwenzhi per lo Hanshu. Questa classificazione riflette il punto di vista dell’elite culturale di epoca Han. Il catalogo è

organizzato secondo un punto di vista selettivo, prescrittivo, imposto ad una tradizione culturale in realtà molto più eclettica.

Il materiale testuale è diviso in 6 sezioni:

Le prime 3 sezioni sono dedicate al patrimonio filosofico e letterario:

1.Liu yi : le sei arti (arte=testi dei classicisti): i Mutamenti, i Documenti, Poesie, Riti, Musica e Primavere e Autunni. Inoltre i

Dialoghi (Lunyu e Classico della pietà filiale (Xiaojing

夏夏) 夏夏).

2. Scritti dei Maestri , Zhuzi 汉 汉 (Stati Comb.-primi Han), organizzati secondo 10 categorie che vanno dal più importante

“rujia” a ciò che invece fa parte di altre categorie “xiaoshuo” :ru jia 汉汉, dao jia 汉汉, yinyang jia 汉汉汉, fa jia 汉汉, ming jia 汉汉, mo jia 汉汉,

zongheng jia 汉汉汉 (汉汉汉,strateghi), za jia 汉汉 (汉汉, miscellanea), nong jia 汉汉(汉汉, agronomi), xiaoshuo jia 汉汉汉 (汉汉汉, folcloristi).

3. Canzoni, poesie esposizioni poetiche , Shifu 汉汉 (汉汉) (maggioranza del periodo Han).

Nel catalogo visto che in cinese non esistono gli spazi tra i caratteri per distinguere il titolo c’è di fianco una linea

frastagliata; una linea dritta invece indica il nome delle persone o dei luoghi.

Le seconde 3 categorie sono quelle collegate ai testi tecnici:

1.Scritti militari bingshu 夏夏.

2.Scritti cosmologici, sul calendario, sui pronostici, shushu 夏夏.

3.Scritti sulla farmaceutica e medici fangji 夏夏.

Tutti i testi più antichi giunti sino a noi sono il frutto della valutazione, ordine e riscrittura operato dagli studiosi Han.

Questi testi sono meno numerosi rispetto ai testi delle prime 3 categorie ma durante gli scavi archeologici negli anni ’70 la

maggior parte dei testi trovati invece sono proprio testi tecnici. È quindi una categoria sottorappresentata perché gli eruditi

non erano interessati e volevano rendere più importanti gli altri testi.

Ciò che è importante capire è che domande ci si deve fare davanti al testo. Liu Xiang e gli altri studiosi scrissero la loro

particolare versione imperiale dei testi antichi (pre imperiali) apportando cambiamenti ortografici e facendo scelte lessicali,

in particolar modo decidendo quali erano gli scritti da collocare in una particolare categoria 汉 creazione di “libri.”

I TESTI DEI MAESTRI

Sono prodotti dell’epoca imperiale, però ciò non vuol dire che non ci sia all’interno materiale pre- imperiale.

文文

I DIALOGHI – LUNYU

La più importante collezione di idee e aneddoti associati ad un eminente maestro: Confucio Kongzi (551-479 a.C.). non è

夏夏

attribuito a lui ma è di lui che si parla nel libro, dei dialoghi con i suoi discepoli. Vedono Confucio nel ruolo di insegnante

che parla, non che scrive. È un testo che è praticamente assente nei testi degli stati combattenti; è un prodotto degli Han.

Il testo contiene stratificazioni testuali di diverso periodo dal IV sec a.C. ai primi anni dell’impero; diventa il libro canonico

per la tradizione “ru”. In epoca Song (960-1279) diviene uno dei 4 libri canonici del confucianesimo: Si shu 汉汉; è diviso in

venti 20 capitoli, con aneddoti indipendenti. Lo stile è terso e talvolta criptico.

Temi:

Li 汉 (汉) rituale e ordine sociale

Ren 汉 umanità (tradotto anche come “benevolenza”)

Yi 汉 (汉) Giustizia

Xue 汉 (汉), costante apprendimento

Promozione dell’aderenza allo spirito degli antichi espresso nelle Odi e nei Documenti.

Junzi 汉汉 è colui che pratica la memoria culturale, modello di umiltà e autorità morale

Se si leggono i dialoghi la figura di Confucio non è sempre severa, a volte prende in giro gli studenti però da l’immagine di

un maestro spirituale e dei discepoli che vivono insieme la loro vita, c’è un forte legame. I grandi gruppi di amici poi si

creano perché c’è questa forte immagine tradizionale di Confucio e dei suoi discepoli.

Soltanto guardandosi indietro, capire qual era il rituale esatto e riproporlo ci permette di trovare le regola da applicare al

presente. Questo tipo di mentalità del ripercorrere il passato rimane per tutto il periodo imperiale.

Regola d’oro del Confucianesimo : “Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te”.

Per quanto riguarda la visione confuciana rispetto al cielo, invece, per loro è un concetto trascurabile; i concetti di Confucio

sono più indirizzati all’educazione sociale.

文文

IL MENCIO – MENGZI

Tardo IV sec. a.C. Il testo spesso cita Confucio e ne condivide molti punti chiave, anche se Mencio non ha mai conosciuto

Kong Fuzi.

Meng Ke 汉汉, dello stato di Zou 汉, ricevette gli insegnamenti di uno dei discepoli di Zisi 汉汉.

Testo compilato dalle generazioni successive dei discepoli di Mengzi. La struttura, in confronto ai Dialoghi, è più

sistematica e matura, la lingua è sofisticata ma allo stesso tempo più chiara. Alterna brevi enunciati a dialoghi più lunghi

che elaborano specifici argomenti filosofici. È un testo legato alla retorica e a fini morali.

Diviso in 7 capitoli (una volta erano 11) . Aneddoti in cui il Maestro Meng conversa con uno o più personaggi storici. È un

uomo che viaggia e da insegnamenti morali ai vari sovrani degli stati, ma nessuno li ascolta.

Impiega citazioni dalle Odi per supportare un dato argomento, formula - shi yue 汉汉 -.

Posizioni importanti: La natura umana è buona. Il regicidio è una giusta punizione quando il re diventa un tiranno, mandato

del cielo dato solo ai sovrani benevolenti

In epoca Song diventa uno dei 4 libri confuciani (Si shu 汉汉) e poi canonizzato nei 13 Classici.

文文

IL XUNZI -

Tardo III sec a.C. Testo di diversa natura, scritto probabilmente da un solo autore, Xun Kuang 汉 汉 (anche Xun Qing 汉 汉 ),

insegnante di Han Fei 汉汉(ca. 280-233 a.C.) e del cancelliere Qin Li Si 汉汉.

Discussione sistematica su temi ru quali: rituale, musica, e ordine sociale. 32 capitoli sistematizzati da un corpus dieci volte

superiore.

Posizione: La natura umana è malvagia quindi necessita disciplina e moralità. L’uomo agisce secondo ciò che porta un

profitto a lui se stesso. Tutto ciò che la società fissa sono i riti perché l’uomo non venga sviato verso il comportamento

automatico di portare beneficio solo per sé.

Questo testo sarà molto importante nel primo periodo Han, che poi perderà il suo seguito verso la fine degli Han orientali

mentre il Mengzi acquisirà sempre più importanza. Testo poi escluso dal canone ru.

文文

MOZI -

Corrente identificabile nel panorama degli Stati Combattenti, oltre ai ru.

Principi: jian’ai 汉汉 “amore universale,” opposizione ad una politica aggressiva, spreco di risorse ed eccessiva ritualità.

Nel moismo vi è un “tian” dove ci sono gli spiriti che possono tornare sulla terra e danneggiare o uccidere chi li ha fatti

morire. Questa forte credenza dell’oltretomba è una cosa che verrà molto criticata. Non ha mai ottenuto attenzione politica.

Come la ming jia (Gongsun longzi 汉 汉 汉 汉 ) contribuirono allo sviluppo della retorica ma irrilevanti per lo sviluppo della

letteratura.

È una corrente che già si esaurisce negli Han occidentali.

文文文

HAN FEIZI

Tardo III sec.a.C. Attribuito a Han Fei ma contenente materiale anche di epoca Han.

Realismo pragmatico, rifiuto dell’attaccamento al passato tipico dei ru. Liu Xiang lo associa alla corrente dei legalisti, fa jia,

quindi a testi come lo Shangjun shu 汉汉汉, chiave del militarismo Qin.

È un testo che è stato spesso mal interpretato; si vede che i capitoli circolavano in maniera indipendente prima di essere

messi sotto un unico titolo. Vi sono capitoli più antichi e altri di epoca Han. Capitoli “Shui nan” 汉 汉 Difficoltà della

persuasione, “Shui lin” 汉汉 Bosco delle persuasioni.

周周周

IL LAOZI o DAO DE JING

周周

Testo attribuito in epoca Han ad un personaggio chiamato o Lao Dan 汉汉 o Li Er 汉汉 , VI sec a.C. E’ un personaggio un po’

leggendario e visse nel 6 sec. a.C.

Il testo che ci è giunto ha 81 capitoli in tutto: 1-37 Daojing; 38-81 Dejing.

Nel 1973 si trova nella tomba di Mawangdui una copia del Laozi in listarelle di bambù con i capitoli invertiti, prima il “dao” e

poi il “de”. Nel 1993 invece viene scoperto a Guodian il testo più antico mai trovato del daodejing ed è risalente al 300 a.C.

Il testo del Laozi che avevamo fino a quel momento era la versione imperiale; questo testo invece non è passato per le

mani degli archivisti Han. Ci sono ordini dei versi diversi, lo stile è ritmico, i paragrafi sono rimati quasi come poesie e lo

stile è astratto; vi sono varianti grafiche che mancano e non ci sono tutti i collegamenti con le correnti classiciste legate a

Confucio. Quindi anche questa idea di scuole contrapposte che si evince nel trattato di Sima Tan è ancora più forte dopo

queste scoperte; era tutta una creazione imperiale.

In questo testo vi è anche un insegnamento politico: il quietismo e non interferenza wuwei 汉汉. Il Laozi è uno dei primi testi

che parla di politica, uno dei concetti più importanti è appunto quello del “wuwei” del non agire. Cioè il sovrano deve

applicare la non interferenza, lasciare che le cose accadano.

Senza un commentario e una conoscenza leggere il Laozi può sembrare come leggere un testo di poesie, in realtà le sue

tematiche sono molto più complesse.

文文

ZHUANGZI

Il Zhuangzi forse è l’unico testo del periodo degli Stati Combattenti che si avvicina al concetto successivo di “letteratura”

come una forma di arte del testo scritto. Testo di prosa, nella versione attuale preparato da Guo Xiang (d. 312) il cui

commentario è un trattato filosofico. Ha 33 capitoli che sono stratificati dal punto di vista della datazione, vanno dal IV al II

sec. a.C :

cap. 1-7: capitoli interni (nei pian 汉汉), tradizionalmente attribuiti a Zhuang Zhou 汉汉 IV sec. a.C.

cap. 8-22: capitoli esterni (wai pian 汉汉)

cap. 23-33: capitoli miscellanei (za pian 汉汉)

8-33: materiale diverso che proviene invece da diverse fonti, in particolare scritti che sono associabili al pensatore Yang

Zhu 汉汉 (汉汉).

I capitoli interni sono il cuore delle idee del taoismo: vita come spontaneità, unità del sé umano col dao o Via cosmica,

allontanamento dalle obbligazioni sociali e dall’impegno politico. Accettazione della morte, elogio dell’inutile. Temi che poi

sono rielaborati in aneddoti nei capitoli esterni. Aneddoti: immaginazione, iperbole, esplicita finzione.

IL CHUCHI 文文 LE POESIE DI CHU

Sommario delle poesie (nella versione del testo preparata da Wang Yi 汉汉, II sec. d.C.)

1 Lisao 汉汉 Incontro al dolore, Qu Yuan 汉汉 (ca. 340-278 a.C.)

2 Jiu Bian 汉汉 Nove mutamenti, Song Yu 汉汉 (III sec. a.C.)

3 Jiu ge 汉汉 Nove canti (汉汉汉汉 , 汉汉汉, 汉汉, 汉汉汉, 汉汉汉, 汉汉汉, 汉汉 ,汉汉, 汉汉,汉汉, 汉汉 )

4 Tian wen 汉汉 Domande al cielo

5 Jiu zhang 汉汉 Nove brani

6 Yuanyou 汉汉 Viaggio lontano

7 Buju 汉汉 Divinazione su dove risiedere

8 Yufu 汉汉 Il pescatore

9 Zhao yinshi 汉汉汉 Chiamata per l’eremita, Liu An 汉汉

10 Zhao Hun 汉汉 Chiamata dell’anima

11 Jiu huai 汉汉 Nove rimpianti, Wang Bao 汉汉

12 Qi jian 汉汉 Sette rimostranze, Dongfang Shuo 汉汉汉

13 Jiu tan 汉汉 Nove lamenti, Liu Xiang 汉汉

14 Ai shi ming 汉汉汉 Ahimè che il mio fato non sia stato mutato, Yan Ji 汉汉

15 Xi shi 汉汉 Dolore per la parola tradita, Jia Yi 汉汉

16 Da zhao 汉汉 La grande chiamata, Qu Yuan 汉汉

17 Jiu si 汉汉 Nove desideri, Wang Yi 汉汉

Gruppo di tombe Baoshan risalenti allo stato di Chu, locate a Shilipu, nei pressi di Jinmen, nella provincia dello Hubei.

Ritrovate nel Novembre del 1986.

Personaggio: Qu Yuan (ca. 340-278 a.C.)

Duan wu jie 汉汉汉 Festa delle barche drago, 5° giorno del 5° mese lunare (giugno)

LISAO 文文 INCONTRO AL DOLORE (testi)

Qu Yuan 汉汉(ca. 340-278) leale ministro dello stato di Chu, governato da Re Huai. A causa di false accuse viene costretto

all’esilio, in fine decide di suicidarsi gettandosi nelle acque del fiume Miluo.

Lisao è il poema pre-imperiale più lungo.

Tema: ambizione politica e frustrazione. Lettura politica (Han).

Il metro esprime un continuo fluire della narrazione.

汉汉汉汉汉汉汉汉汉汉汉汉汉汉汉

汉汉汉汉汉汉汉汉汉汉汉汉汉汉汉 (Xi 汉 particella ritmica)

JIUGE 文文 I NOVE CANTI

Esercita una profonda influenza sulla letteratura successiva.

Secondo la lettura di Wang Yi, Qu Yuan scrisse queste poesie durante il suo peregrinare per il sud dove incontrò pratiche

religiose “eccessive”. Egli riadattò le canzoni per esprimere la sua personale frustrazione e critica politica (lettura Han):

visione negativa del sud come semi-barbaro, poesia espressione dell’intenzione (zhi) dell’autore.

In realtà possibili canti religiosi alle deità cosmiche di Chu. Spiriti indigeni del sud (come il signore del fato Siming 汉汉) e altri

condivisi dalla cultura religiosa del nord.

Xiang jun 汉汉 poema della dama del fiume Xiang e Xiang furen 汉汉汉 : io lirico dello sciamano, narrano dell’insuccesso nella

ricerca di un incontro erotico con la divinità. Fonte di ispirazione per componimenti come il Luoshen fu 汉汉汉 di Cao Zhi (191-

232).

TIAN WEN 文文 DOMANDE AL CIELO

Catalogo di domande che inizia con l’origine dell’universo e continua con fenomeni mitici e cosmici. La maggior parte è

concentrata sulla mitologia e la storia di Chu.

Probabilmente in origine il testo era inserito in un corpus di leggende e pratiche rituali.

[Qualcuno disse: all’inizio della remota antichità, chi c’era per trasmettere [questo racconto]?汉汉汉汉汉汉汉汉汉汉汉汉

Quando ciò che sta sopra e ciò che sta sotto non avevano ancora preso forma, in che modo potevano essere esaminati?汉汉汉

汉汉汉汉汉汉?

Quando il buio e la luce erano oscurati, chi poteva comprenderli?汉汉汉汉汉汉汉汉汉?

Quando il caos era l’unica forma, come si conosceva?汉汉汉汉汉汉汉汉汉?

La luce divenne luminosa, e il buio oscuro, cosa li ha fatti diventare così?汉汉汉汉汉汉汉汉汉?

Yin e Yang si mischiano, cosa stava alla base? Cosa veniva trasformato?汉汉汉汉汉汉汉汉汉?]

文文

ZHAO HUN CHIAMATA DELL’ANIMA

文文

DA ZHAO LA GRANDE CHIAMATA

Rielaborazioni letterarie di incantamenti sciamanici. I due testi sono paralleli, l’io lirico è lo specialista nel rito, chiama

indietro l’anima del defunto descrivendo gli orrori che lo attenderebbero in ciascuna delle 4 direzioni. Descrizioni che si

contrappongono a quelle dei piaceri che lo attendono se ritorna.

文文文

ZHAO YINSHI CHIAMATA PER L’EREMITA

Attribuito a Liu An (Han). Dedicato ad un principe che si è ritirato dalla vita pubblica. Immagina il paesaggio naturale dei

monti come un’utopia alternativa al reame ma non ideale paesaggio.

Categoria A: poesie “funzionali”, contesto religioso (shamanico) esplicito, il poeta è assente:

Jiu ge 汉汉 Nove canti : invocazioni religiose usate durante cerimonie pubbliche per l'invocazioni delle divinità.

Zhao Hun 汉汉 Chiamata dell’anima e Da zhao 汉汉 La grande chiamata : invocazioni utilizzate in rituali di invocazione di anime.

Tian wen 汉 汉 Domande al cielo : catechismo religioso che consiste in domande di argomento cosmologico, astronomico,

mitologico e storico.

Categoria B: poesie “personali”, in cui il poeta parla con la propria voce, e se sono presenti istanze religiose-

sciamaniche, sono parte delle tematiche rielaborate dal poeta:

Lisao 汉汉 Incontro al dolore: poesia concepita come autobiografica, rappresenta persone e eventi in maniera allegorica, in

cui il poeta si lamenta delle ingiustizie subite, consulta sciamani, intraprende un viaggio “sciamanico” , ricerca infruttuosa di

una fanciulla divina.

Jiu Bian 汉汉 Nove mutamenti: lamenti di un cortigiano rifiutato dal proprio sovrano, utilizzo di un immaginario molto simile a

quello del Lisao, la sezione finale è il viaggio “sciamanico” del poeta verso i cieli e l'incontro con varie divinità.

Jiu zhang 汉汉 Nove brani : simili al Lisao e Jiu Bian, lamenti di un ministro fedele ingiustamente rifiutato dal suo sovrano;

alcune poesie contengono realistiche descrizioni di viaggi compiuti dal poeta durante i suoi peregrinamenti.

Yuanyou 汉 汉 Viaggio lontano : lunga poesia influenzata dal Lisao, per la maggior parte un resoconto di un viaggio

sciamanico verso i Cieli.

FU (周) E ALTRE POESIE DEL PERIODO HAN OCCIDENTALI

Dinastia Qin汉 iscrizioni su stele ma non ci sono tante differenze poetiche rispetto al periodo degli Stati Combattenti

Han Occidentali汉 la Cina si espande verso la Corea e anche verso ovest e si aprirà la via della seta. Capitale Chang’an

(moderna Xi’an).

Il genere letterario dominante del periodo è il genere fu. Fu significa prosa potica, rapsodia (traduzione del più famoso

studioso di rapsodia della dinastia Han)

Primariamente il termine fu 汉 (汉) significava:

1. verbo: “recitare”, “presentare”,

2. uno dei tre modi di espressione poetica, “esposizione” (bi 汉, “comparazione”, xing 汉(汉) “evocazione”)

3. Esposizione poetica.

Esposizione: modalità con cui la poesia vene recitata a corte. Le odi erano cantate, i fu non vengono cantati e

accompagnati da musica. Bang Gu dice: “recitare senza cantare è detto fu”. 汉汉汉汉汉汉汉

Nell’ Yiwenzhi ne vengono catalogati 1004 titoli, oggi però ne resta qualche dozzina degli autori più famosi

Il genere non era definito sotto gli Han occidentali,non era cioè ancora stato inquadrato con delle regole. Tutti i

componimenti

di una certa lunghezza potevano essere chiamati fu. Gli autori intitolavano le poesie che avevano certe caratteristiche:

viene chiamata anche prosa poetica, tuttavia per gli Han e dopo è identificata come poesia “shi” del libro delle odi.

Fonti più tarde distinguono tipi diversi di fu, di cui il –sao fu 汉 汉– identifica i fu che esprimonoi “dolori” (sao ) del poeta;

questo è un modello che avrà molta presa.

Il termine inizia a identificare un genere di componimento poetico subito dopo gli Han Occidentali. Genere che si esaurisce

nel IV sec d.C. Ma le divisioni di genere per quanto riguarda l’epoca degli Han Occidentali sono anacronistiche. In realtà ci

sarà anche più tardi (Tang) ma questo tipo di fu è proprio della dinastia Han.

Testi di maestria retorica. Le ascoltavano il Sovrano e le persone a corte che fruivano il testo non attraverso una lettura

individuale, ma attraverso una performance orale.

Come avveniva la recitazione delle rapsodie? C’era un poeta di corte che scriveva poesie per intrattenere il sovrano; in

particolare una delle caratteristiche era la presenza di vari personaggi; c’erano più voci, quindi non erano rappresentate dal

solo poeta ma probabilmente da veri e propri attori.

Qual’era l’atmosfera culturale?

Legato nella struttura alle poesie raccolte nel Chuci (Mei Sheng e Sima Xiangru) ma ancor di più alle espressioni di retorica

e persuasioni

politiche degli Stati Combattenti. -La grande epoca dei fu inizia con l’ascesa dell’imperatore Wu 141 a.C. (Han Wudi 汉汉汉).

Durante il periodo la letteratura doveva avere un’utilità dottrinale per essere di valore. Queste poesie che non avevano

come fine un fine politico o d’insegnamento, venivano viste quindi negativamente.

Tra gli ufficiali favoriti del Sovrano c’erano Dongfang Shuo, Mei Gao, Yan Zhu, Wuqiu Shouwang e Sima Xiangru. Sima

Xiangru spesso evitava le sue mansioni fingendo di essere malato, mentre Dongfang e Mei Gao non eran capaci di

sostenere un’argomentazione ed erano tenuti a corte come intrattenitori.

Bang Gu dice che Sima Xiangru si vergognava di essere un poeta di corte; dice invece che Mei Gao fosse il più prolifico

ma nessun fu è giunto a noi; lo descrive anche come un uomo che faceva giochi poetici e indovinelli. Non sappiamo però

se sono informazioni vere perché sono influenzate dall’epoca e dal giudizio di Bang Gu.

Jia Yi 汉汉 (201-169 a.C.) “il gufo” 汉汉汉 (

汉汉汉 ) prima composizione poetica definita fu.

È un fu di frustrazione, non parla in realtà di gufi; il gufo è un simbolo di mal auspicio. Jia Yi vede entrare nella stanza un

gufo e si chiede cosa succederà; Jia Yi viene allontanato da corte e mandato al servizio di un principe dello Hunan (una

specie di esilio); in questa sua svolta sente vicino a sé la figura di Quyuan. Il testo lo cita spesso ma ne critica la scelta

finale del suicidio.

Poeti molto importanti come Sima Xiangru 汉 汉 汉 汉 e Mei Sheng 汉 汉 sono gli scrittori di “Grandi fu” dafu 汉 汉 o fu epidittici:

lunghezza (500 versi o più) struttura dialogica di reminiscenza delle persuasioni degli stati combattenti, breve prosa

introduttiva di carattere storico, metro irregolare, parti in rima alternate da passaggi in prosa, iperboli costanti ed estreme,

uso di parole rare (onomatopee), binomi allitterativi e reduplicativi, parallelismo nelle coppie di versi, cataloghi di vari

fenomeni 汉 In generale questo tipo di fu è concepito come uno spettacolo del linguaggio. Venivano comunque ancora solo

recitati e ascoltati e non letti.


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Corso di laurea: Corso di laurea in lingue, culture e società dell'asia orientale
SSD:
A.A.: 2014-2015

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher BassSyndrome di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura cinese I e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Ca' Foscari Venezia - Unive o del prof Baccini Giulia.

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