Storia del diritto romano
L'età tardo antica
L'età tardo antica coincide con quel periodo storico che si suole indicare con l'età tardo imperiale. Si tratta del periodo dell'assolutismo monarchico, compreso tra il 4 e il 6 secolo d.C.
Come nasce questa definizione: è stata coniata da Alois Righel, uno storico dell'arte, il quale alla fine del 1800 in un catalogo di tessuti rileva le caratteristiche diverse di questo periodo rispetto all'arte precedente, che preannunciavano una nuova fase. Età di cerniera tra il mondo antico e il medioevo, periodo di transizione, di congiunzione tra antichità e età medievale.
Da circa 40 anni, c'è stato anche un grande interesse per questo periodo storico. Si è assistito a una innovativa ricerca tanto da parlare un famoso storico Andrea Giardina di un' esplosione di tardo antico. Quello che è cambiato è l'angolo visuale con cui ci si approccia, un'idea di decadenza che aveva accompagnato lo studio di questo segmento. Si è invece affermata un'idea diversa, grazie agli studi di Peter Brown: si parte ora dall'idea di trasformazione. L'età tardoantica è un'età di grossi cambiamenti. Quindi, da qui una nuova considerazione, una rivalutazione.
Lucio De Giovanni: "la tardo antichità è uno straordinario laboratorio nel quale le carte della storia sono state profondamente rimescolate". Nuove chiavi di lettura, nuova attenzione per le fonti di questo periodo. Per fonti ci si riferisce non solo a quelle giuridiche, ma anche extra giuridiche, che hanno grande peso per il quadro conclusivo.
Due profili problematici
1. Periodizzazione
Qualsiasi periodizzazione è sempre convenzionale, cioè frutto di una considerazione. Blen Bauerstok ha sottolineato la molteplicità di periodizzazioni. È sempre soggettiva, frutto di una lettura a posteriori. Riguardo alla tardo antichità, abbiamo due impostazioni: una tradizionale classica e una nuova.
Secondo la prima, il termine iniziale veniva individuato nel regno di Diocleziano o di Costantino (fine 3 inizio 4 secolo). Terminava per l'occidente nel 568, per l'oriente nel 565 (6 secolo). La nuova impostazione ha comportato un ampliamento: negli ultimi anni, gli studi più recenti hanno segnato un'espansione dei limiti cronologici. Il termine iniziale si è ritenuto già nell'età dei Severi (fine 2 e inizio 3 secolo), anticipato quindi di circa un secolo. Il termine finale, invece, si ritiene fino alla vigilia del medioevo, fino al 10 secolo. Il cuore della tardo antichità è rappresentato dal 4, 5, 6 secolo.
2. Novità che si verificarono
- Problema della codificazione del diritto
- Nasce un concetto embrionale di 'Stato', in particolare all'organizzazione burocratica sempre più articolata
- Problema della libertà religiosa, perché nasce lo stato confessionale. Nel 380, Teodosio primo emana l'editto di Tessalonica con il quale nasce lo stato confessionale, la religione cristiana cattolica diviene la religione di stato.
- I rapporti stato-chiesa
- Il problema multi-etnico
Imperatori e divisione imperiale
Questo periodo storico è l'età in cui appaiono sulla scena politica, partendo dal 4 secolo, imperatori come Diocleziano e Costantino, il primo imperatore cristiano. Inoltre, è l'epoca dei suoi successori.
Alla morte di Teodosio I nel 395, si assiste a una divisione imperiale tra i due figli Onorio e Arcadio, tra occidente e oriente. L'occidente di lì a poco cadrà sotto i colpi dei barbari e l'oriente avrà vita più lunga.
Nel 395, si assiste alla divisione territoriale. In Occidente, il regno di Onorio dura dal 395 al 423. Segue il regno di Valentiniano III, che regna dal 425 al 455. Poi segue un ventennio nel quale si succedono una serie di imperatori che non incidono particolarmente, figure un po' sbiadite di imperatori che accompagnano quasi passivamente l'impero verso il crollo che avviene nel 476 d.C. durante il breve regno di Romolo Augustolo.
In Oriente, dopo Arcadio (395-408) segue suo figlio Teodosio II (408-450), l'imperatore che ha commissionato il primo codice ufficiale di leggi imperiali. Quindi, dovremo aspettare il 5 secolo d.C. per avere il primo codice ufficiale di leggi. Vi sono poi altri imperatori: Marciano, Leone, Zenone. Come si chiude il 5 secolo? Con il regno di Anastasio, dal 491 al 518, proiettandoci nel 6 secolo d.C., ultimo di cui ci occuperemo. Dopo Anastasio, Giustino sale al trono, regnando fino al 527, ed è lo zio di Giustiniano, il quale regnerà dal 527 al 565 d.C., con la sua compilazione.