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Insediamenti arcaici in Italia

Nel periodo a cavallo tra la fine dell’età del bronzo e gli inizi di quella del ferro (X-IX sec. a.C.) la penisola italiana risulta già essere abitata da numerose popolazioni le cui singole culture vanno rapidamente differenziandosi in rapporto alle varie localizzazioni geografiche e ai conseguenti contatti con altre civiltà.

Caratteristiche delle prime civiltà italiche

I reperti relativi a queste prime civiltà italiche sono sufficienti a documentare le caratteristiche principali, come utensili da agricoltore o pastore. Tuttavia, in assenza di reperti architettonici (salvo alcune sepolture), di sculture monumentali o di precise testimonianze scritte, essi poco ci dicono circa la loro spiritualità e la loro organizzazione sociale.

Riti funebri e cinerari

È comunque possibile dedurre che, in area centro-settentrionale, i riti funebri prevedevano in massima parte la cremazione. Le ceneri venivano poi conservate in appositi cinerari biconici, in quanto costituiti da due elementi in terracotta di forma simile a dei tronchi di cono. Tali cinerari si compongono generalmente di un corpo globulare e di un sovrastante coperchio simile a una ciotola rovesciata. Questi due elementi, il corpo globulare e il coperchio, alludono al corpo e allo spirito del defunto, che nell’urna trova l’ultima dimora. Le semplici decorazioni ricorrenti, impresse sull’argilla fresca o incise sulla lamina metallica, sono nella maggior parte dei casi motivi geometrici.

Guerriero di Capestrano

Delle popolazioni italiche preromane non si sono conservati né resti architettonici significativi, né sculture di grandi dimensioni. Il cosiddetto Guerriero di Capestrano è la prima e unica statua monumentale che ci sia giunta e costituisce una testimonianza storica e artistica di rilievo assolutamente eccezionale. Ricavata da un blocco di pietra calcarea, presenta tracce di colorazione bruno-rossastre e risale con buona approssimazione alla metà del VI sec. a.C. Rappresenta il prodotto di una cultura italica autonoma, che non è ancora entrata in contatto con i modelli egei o orientali, i quali inizieranno a diffondersi solo verso la fine del VI sec. a.C.

Si tratta di un'imponente statua alta 1,94 m che raffigura un guerriero in posizione rigidamente stante. L’opera presenta solo due punti di vista possibili: quello frontale e quello posteriore. Osservato di lato, essa appare sottilissima. Lo spessore infatti è di appena 31 cm e ciò suggerisce che derivi dalla tipologia della stele funeraria. Che la statua costituisca una sorta di stele è confermato anche dalla presenza di due sostegni laterali che conferiscono solidità all’insieme. Sulle facce laterali di tali sostegni sono incise delle lance con la punta rivolta verso l’alto, forse per sottolineare ulteriormente il rango sociale del guerriero. La statua ha una funzione dedicatoria, forse posta a decorazione di una sepoltura importante.

Il guerriero ha membra tozze e possenti, con spalle e fianchi innaturalmente larghi, le braccia sono incrociate sull’addome in un gesto solenne, forse lo stesso con cui venivano sepolti i defunti. È vestito in modo rituale, indossa una succinta armatura in cuoio, sorretta in vita da una cintura e composta da due elementi a forma di cuore che gli proteggono il basso ventre. La testa di forma cilindrica presenta un volto piatto, con occhi ellittici e naso triangolare direttamente collegato con le arcate sopraccigliari. Singolare per forma e grandezza è il cappello, scolpito a parte, costituito da un largo disco di pietra con al centro una calotta sulla quale si ergeva una sorta di cresta semicircolare.

Gli Etruschi

Tra il X e il VII sec. a.C. si assiste al progressivo affermarsi, nel cuore della penisola italica, di un nuovo popolo: gli Etruschi. La loro raffinata civiltà è l’unica, tra quelle europee di epoca preromana, a potersi paragonare, per grado di sviluppo e organizzazione sociale, alle grandi civiltà dell’area vicino-orientale o egea.

Espansione e cultura etrusca

L’Etruria si estende inizialmente nel triangolo compreso tra l’Arno (a nord), il Tevere (a sud-est) e il Mar Tirreno (a ovest), comprendendo i principali territori dell’attuale Toscana e quelli di Umbria e Lazio. In seguito, spingendosi, da ottimi navigatori quali erano, verso le coste della Corsica, danno sviluppo ad Alàlia, l’odierna Alèria.

Arte e religione

Presso gli Etruschi ogni espressione artistica è profondamente connessa con qualche esigenza di carattere religioso. Diversamente dai Greci, essi non arrivano mai a considerare l’arte come libera attività dello spirito ma la vedono sempre legata a precise necessità di ordine pratico e religioso. Gli Etruschi vedono nelle proprie divinità degli esseri misteriosi e in quanto tali, sempre potenzialmente nemici. Per questo essi immaginano l’esistenza di un mondo sotterraneo dell’oltretomba, popolato da tremende divinità infernali. Ecco allora che solo la presenza di una tomba decorosa e ben corredata di utensili e offerte può mettere in qualche modo al riparo da questi demoni.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ANT/07 Archeologia classica

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