Leibniz 1646-1716
Colui che cerca una media tra la nuova filosofia e la teologia Cristiana. Scrive tre opere. Pensatore complesso che si applica, dà contributi enormi alla matematica, fisica, ecc.
Opere principali
- Prima opera: Discorso di metafisica 1686.
- Seconda opera: Il nuovo sistema della comunicazione tra le sostanze 1696.
- Terza opera: I saggi di teodicea: discussione teologica della giustificazione del male nel mondo da parte di Dio. 1710.
Conflitto con Spinoza
Leibniz fu nemico di Spinoza, desiderava uno stretto rapporto con Dio e la teologia Cristiana mentre Spinoza era ateo. Per Leibniz, Dio deve essere libero e non necessitario.
Prima opera: Discorso di metafisica
Leibniz corre ai ripari per recuperare l'andamento filosofico cartesiano. Negare che solo io provo certe cose significa negare la realtà sostanziale. E agire vuol dire avere potere causale su se stesso. Per Leibniz, le sostanze create sono le cause dei propri atti perché Dio è così potente da creare sostanze con il potere causale per poterle distinguere da Dio.
Leibniz introduce il concetto di monade, cioè centri di attività causale dove Dio ha potere. Ci sono infinite monadi indivisibili tra di loro. La monade principale è la mente, mentre il corpo è formato da infinite monadi.
Seconda opera: Il nuovo sistema della comunicazione tra le sostanze
Le sostanze, cosa sono? Come comunicano?
Per Cartesio, comunicano attraverso la ghiandola pineale. Per Spinoza, comunicano attraverso il parallelismo. Per Leibniz, non comunicano per niente le sostanze. Prende alla lettera la prima parte della dottrina di Cartesio: mente e corpo distinte; ed estende questo concetto a tutte le monadi.
Esempio dello spillo: la monade della mente produce il dolore perché è programmata così. Le monadi non hanno interazioni, si esplicano solo al loro interno, per questo si afferma che la monade è un concetto spirituale. Come abbiamo detto in precedenza, il corpo è una serie di infinite monadi, una serie di risultati di infinite monadi di azioni indipendenti tra loro ma sincronizzate da Dio. Questa è per Leibniz la dottrina dell'armonia prestabilita.
Terza opera: I saggi di teodicea
Leibniz ha paura del necessitarismo di Spinoza e cerca di negarla attraverso la dottrina dei mondi possibili. Parte dicendo che non è del tutto vero che Dio crea le monadi. Dio ha un intelletto, che è il luogo possibile, sede di tutti i rapporti possibili fra le cose.
Ciò è possibile grazie all’idea cartesiana di Dio onnipotente. Leibniz ci spiega che in potenza sono presenti tutti gli stati infiniti delle cose e le loro combinazioni possibili. Dio ha quindi davanti a sé tutte queste infinite combinazioni di questi infiniti stati e delle sue infinite monadi.