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L'ordinamento giuridico

Giovedì 13 ottobre 2011: Piano regolatore (PRG): atto amministrativo (e non legge) che può essere approvato tramite legge. Il PRG stabilisce, ad esempio, se un terreno è edificabile. Regolamento edilizio: atto che per ogni comune regolamenta gli atti edilizi possibili. Il comune, per fare il PRG, deve attenersi a leggi statali o regionali (ogni regione ha una legge urbanistica regionale). Esistono vincoli archeologici, paesaggistici ecc.

Diritto amministrativo

Il diritto amministrativo è quella parte dell'ordinamento giuridico relativa alla pubblica amministrazione e ai suoi rapporti con i privati. L'ordinamento giuridico è formato da soggetti che si dotano di un'organizzazione e da un insieme di norme. "Ubi societas ius, ubi ius societas".

Il diritto amministrativo nasce dopo la guerra dei trent'anni: con la pace di Westfalia nascono per la prima volta gli stati come enti giuridici (soggetti con compiti giuridici). Nascono gli stati che agiscono come entità. Si può parlare di diritto amministrativo solo dopo la nascita degli stati.

Storia del diritto amministrativo

1800: nasce il diritto amministrativo.

1819: in Francia viene istituita la prima cattedra universitaria di diritto amministrativo.

1871: caso Blanco. Una bambina di cinque anni e mezzo, Agnes Blanco, nella strada che separa due magazzini dello stabilimento di Bacalan dell'azienda dei tabacchi in Bordeaux, finisce sotto un carro delle relative manifatture e, a seguito del ribaltamento dello stesso, subirà l'amputazione di una gamba. Il padre della bambina inizia, dinanzi al Tribunale civile di Bordeaux, una causa contro i quattro operai, dipendenti del servizio pubblico, che conducevano il carico, ma cita in solido anche lo Stato francese, come civilmente responsabile dell'imprudenza dei suoi dipendenti, allo scopo di ottenere il riconoscimento della responsabilité pour faute ed il conseguente risarcimento del danno subito dalla bambina, per un ammontare di quarantamila franchi.

Il prefetto della Gironda, nella veste di rappresentante dello Stato, declina la competenza del Tribunale civile di Bordeaux. Viene sollevato un conflitto di giurisdizione, e la questione è rimessa dinanzi al «Tribunal des conflits».

Il Tribunale dei conflitti, l'8 febbraio 1873, emette la sua decisione e stabilisce che «la responsabilité qui peut incomber à l'Etat pour les dommages causés aux particuliers par le fait des personnes qu'il emploie dans les divers services publics n'est pas régie par les principes établis, dans les art. 1382 et suivant C. civ., pour les rapports de particulier à particulier. Cette responsabilité, qui n'est ni générale ni absolue, a ses règles spéciales qui varient suivant les besoins du service et la nécessité de concilier les droits de l'Etat avec les droits privés. C'est, des lors, à l'autorité administrative, et non aux tribunaux ordinaires, qu'il appartient de l'apprecier» (trad. : «la responsabilità in cui incorre lo Stato per i danni causati a privati dalle persone di cui esso si vale nei diversi servizi pubblici, non è retta dai principi stabiliti dall'art. 1382 e seguenti del codice civile, per i rapporti tra privati. Tale responsabilità, che non è né generale, né assoluta, ha sue regole speciali, che variano secondo i bisogni del servizio e la necessità di conciliare i diritti dello Stato con quelli dei privati. Spetta, dunque, al giudice amministrativo e non ai tribunali ordinari valutare tale responsabilità»).

Il Tribunale dei conflitti afferma dunque che il giudice competente per le controversie in materia di service public (che non va tradotto come "servizio pubblico" ma come "funzione pubblica" o amministrativa) non è il giudice ordinario, bensì il giudice amministrativo. Il principio affermato nella sentenza sul caso Blanco stabilisce che esiste un "diritto" che regola i rapporti fra i privati, ed un "diritto speciale" che regola i rapporti fra i privati e lo Stato, il quale contempera gli interessi delle funzioni amministrative e i diritti dei privati. E questo diritto è il diritto amministrativo. Il giudice competente a conoscere delle controversie in materia di diritto amministrativo è il giudice amministrativo e non il giudice ordinario.

Il ruolo del Commissaire du gouvernement

Per comprendere il ragionamento del giudice, bisogna leggere le «conclusions» del «Commissaire du gouvernement» (altro istituto tipico del diritto francese: nonostante il nome, è un giudice, del tutto indipendente dal governo; non è né un pubblico ministero, né un relatore; esamina la questione ed espone il suo punto di vista in termini giuridici).

Ora, il Commissaire David affermò (nelle sue conclusioni processuali) due cose:

  • Circa la competenza, David affermò che il principio di non interferenza dei giudici ordinari negli affari amministrativi era un principio costituzionale ed andava inteso nel senso che essi fossero radicalmente incompetenti a conoscere tutte le questioni in cui fosse coinvolta una pubblica amministrazione nell'esercizio di un servizio pubblico;
  • Circa la questione della responsabilità amministrativa, David ritenne che questa non può essere né generale, né assoluta, a causa dell'infinita varietà dei servizi pubblici.

Le conclusioni di David furono condivise dal Tribunale dei conflitti, nonostante fossero molto lontane dall'orientamento della Cassazione francese (secondo cui il giudice civile non poteva interferire quando si trattava di atti amministrativi o di loro omissione) e anche dall'indirizzo giurisprudenziale del Conseil d'Etat (secondo cui il giudice civile non poteva interferire nell'attività amministrativa per dichiarare lo Stato debitore).

Il diritto amministrativo e i principi dello Stato

Il diritto amministrativo è caratterizzato dalla specialità (è diverso dal privato):

  • Nazionalità
  • Specialità
  • Supremazia
  • Carattere governativo
  • Specialità del giudice

Principi sui quali si regge lo stato:

  • Esecutivo: governo
  • Legislativo: parlamento
  • Giudiziario: magistratura

Il diritto amministrativo fa capo all'esecutivo, cioè al governo. L'articolo 3 della Costituzione ne è il fondamento. Principio dell'uguaglianza formale, che però non garantisce l'uguaglianza sostanziale (espressa al comma 2). Articolo 97: amministrazione (parte in cui la costituzione regola il governo).

Urbanistica ed edilizia

Il tribunale di riferimento per ricorsi e contestazioni è il giudice amministrativo. UNESCO: lo stato non può dire nulla sul togliere o meno il sito dalla lista. 1957: CEE (Comunità Economica Europea) con il trattato di Maastricht si è ridotta a CE (Comunità Europea). 1992: nasce la UE Unione Europea.

Carattere governativo del diritto amministrativo

Giovedì 20 ottobre 2011: Il carattere governativo: il diritto amministrativo è un organo del potere esecutivo (che appartiene al governo). È un diritto che si afferma e nasce facendo capo al governo.

Soggetti del diritto

Soggetti:

  • Persone fisiche
  • Persone giuridiche private, pubbliche

Capacità giuridica: si acquisisce con la nascita. Capacità di agire: si acquisisce con la maggiore età (l'attività imprenditoriale e il matrimonio si possono fare anche a 16 anni con una specifica autorizzazione). Interdizione: privare una persona della capacità di agire.

Ente: persona giuridica. Processo penale per banca rotta: aver favorito fraudolentemente il fallimento di una società. Persona giuridica: permette a una società di progredire anche senza la persona fisica. È come una persona fantasma. È formata da più persone fisiche, è una specie di società. Più persone giuridiche pubbliche hanno portato alla formazione di enti pubblici.

Pubblica amministrazione: le persone giuridiche pubbliche. STU: società di trasferimento urbana ente privato che va istituito dal comune con fondi e risorse del comune è una P.A.

Perché il trattato non ha definito la P.A.? Perché nel 1957 non c'era distinzione fra pubblico e privato. I Paesi dell'Unione erano ancora 6: il problema della P.A. è sorto con il tempo. L'aumento delle necessità richiede la definizione della P.A. Amministrazione: esecuzione di leggi. Discrezionalità: agire valutando più interessi nel perseguimento di un fine pubblico indicato dalla legge: l'amministrazione poi adotterà il PRG appropriato.

L'amministrazione è cura concreta di interessi pubblici. La legge lo fa in astratto, l'amministrazione lo fa concretamente decidendo ad esempio di concedere un certo permesso (la legge stabilisce che occorre il permesso, l'amministrazione lo dà o meno).

Pubblica amministrazione

Pubblica amministrazione: insieme di soggetti che svolgono un'attività diretta a perseguire un fine pubblico indicato da una norma (diverso da legge!).

Martedì 25 ottobre 2011: Al variare del fine pubblico varia l'attività. Al variare dell'attività variano i soggetti. Quindi non esiste una nozione univoca di P.A. Caso Lussemburgo: nozione restrittiva, nozione giurisprudenziale. Ogni nozione di amministrazione dipende dal fine ed è funzionale al raggiungimento del fine pubblico indicato dalla norma. Diventa quindi funzionale la nozione di amministrazione pubblica.

Nozione estensiva (anch'essa è funzionale): allarga i confini della P.A. includendo soggetti che solitamente non fanno parte della P.A. ma che, nel caso di opere pubbliche, diventano soggetti pubblici.

RUBRICA dell'articolo 1 (anticamente era scritta in rosso = ruber): Giurisprudenziale: quando il giudice interpreta la norma. Normativa: quando la norma è esplicita. Funzionale.

Sentenza 18 dicembre 2003 – 13 gennaio 2004 n.9

Art. 117: professioni (comma 3), formazione professionale (comma 4), valorizzazione dei beni culturali (comma 3). 1994 legge sui lavori pubblici rimanda a un regolamento 2000 OM che va bene alla Toscana perché dice che può essere restauratore solo chi ha frequentato scuole regionali o statali. Però nel 2001 viene modificato: solo chi proviene da scuole statali può fare il restauratore. La Toscana ha scuole regionali e può produrre al massimo collaboratori ma non restauratori. La Toscana ritiene che sia stato violato l'art.3 della Costituzione.

Art. 117 e poteri di emanazione

Art. 117 Potere di emanare leggi. Potere di emanare regolamenti:

  • I elenco STATO STATO (non troviamo le regioni)
  • II elenco R/S Concorrente fra S e R
  • III elenco R R

Il restauratore in cosa rientra? La Toscana ritiene che sia suo compito, e non dello Stato, far annullare l'art.3.

Le fonti del diritto

Giovedì 3 novembre 2011: Produzione di norme:

  • Modifica di norme già esistenti
  • Abrogazione

Fonti di produzione, fonti di cognizione:

  • Fonti atto: una legge, un regolamento edilizio
  • Fonti fatto: consuetudine, deriva da un comportamento che tante persone tengono pensando di rispettare una norma.

Caratteristiche delle fonti atto

Le fonti atto hanno 3 caratteristiche:

  • Competenza
  • Validità
  • Efficacia (sia precisato il momento in cui comincia a produrre effetti)

Criteri:

  • Pluralità delle fonti: ci sono più fonti che contribuiscono a regolare diverse materie
  • Gerarchia delle fonti: si trova nel codice civile (insieme di norme che regola rapporti relativi a contratti che stipuliamo con determinati soggetti, ad es. la compravendita); la fonte superiore prevale sempre su quella inferiore, non può mai accadere che una fonte di grado inferiore modifichi una legge emanata da una di grado superiore: prevale la fonte emanata successivamente.

I primi 12 articoli sono le preleggi: il primo è la gerarchia delle fonti:

  • Leggi
  • Regolamenti
  • Norme corporative
  • Usi

Fonti attuali del diritto

Fonti attuali del diritto:

  • Costituzione e leggi costituzionali
  • Regolamenti dell’unione europea
  • Leggi ordinarie
  • Regolamenti
  • Consuetudine (usi)

Costituzione

Costituzione:

  • Prima parte: tutti i principi fondamentali del nostro stato
  • Seconda parte: diritti e doveri dei cittadini
  • Terza parte: principi relativi al funzionamento dello stato

Costituzione rigida: la costituzione può essere modificata solo attraverso le leggi costituzionali e tramite un procedimento particolare. Fonte verticale: frutto dell’accordo di tutte le forze e le fonti dell’epoca. Costituzione formale: gli articoli in senso fisico, il testo. Costituzione materiale: l’applicazione dei principi e delle norme.

Atti dell'unione europea

Atti dell’unione europea: provengono da ordinamenti diversi da quello italiano. Testo unico dell’edilizia: la forma è quella di un codice (tante norme) che però provengono da fonti differenti che nel tempo hanno disciplinato quella materia.

Leggi regionali: emanate dai consigli regionali. La legge di riferimento per le leggi regionali è l’art. 117 della Costituzione. Negli ultimi anni c’è stata un’importante modifica: il vecchio art. 117 diceva che lo Stato era competente su tutte le materie tranne quelle che era competenza della regione decidere. Con la modifica intervenuta attraverso legge costituzionale si capovolge il sistema: oggi le materie in cui lo stato è competente sono in un preciso elenco però in tutte le altre materie non contenute in questo elenco sono competenti le regioni (stiamo andando verso uno stato di impostazione federalista). Con questa modifica le regioni hanno acquisito maggior decisionalità.

Esiste un altro elenco di materie che si chiamano di competenza concorrente: sono materie nelle quali può intervenire sia lo stato che le regioni. La corte costituzionale ha la funzione di dirimere i contrasti fra regione e stato. Tutte le volte che uno dei due soggetti ritiene che sia stata lesa la propria competenza si rivolge alla corte costituzionale.

Recentemente la corte costituzionale si è pronunciata in merito al lodo alfano il quale prevedeva una forma di protezione nei confronti delle cariche più alte dello stato e ha stabilito che quella norma non era costituzionale perché viola l’art.3 cost (siamo tutti uguali di fronte alla legge). Legittimo impedimento: un’alta carica dello stato è legittimata a non presentarsi di fronte a un giudice perché la sua carica costituzionale glielo richiede. Immunità parlamentare: c’era prima di mani pulite. I parlamentari non potevano essere perseguiti perché non potevano esercitare le proprie funzioni. Dopo lo scandalo di mani pulite il parlamento decise di ridurre questa immunità parlamentare. Infatti la richiesta di scarcerazione di milanese non è stata approvata, quella di alfonso papa si.

Atti aventi forza di legge

Atti aventi forza di legge (fonti primarie): decreti legge (questo governo ha stabilito il record di decreti legge): non è una legge, è una fonte del diritto emanato dal governo che deve essere approvato dal parlamento entro un determinato periodo di tempo. Il decreto legge è un atto straordinario, le leggi può farle solo il parlamento. Se esso non lo convalida decade il decreto legge e gli effetti prodotti da quel decreto legge vengono meno.

Decreti legislativi: l’atto nasce come decreto legge e si trasforma in legge.

Regolamenti (fonti secondarie): l’esercizio dell’attività regolamentare può intervenire solo quando c’è una legge. Può essere emanato da più soggetti e non deve avere una legge che lo autorizza; il regolamento interviene solo a stabilire interventi più specifici.

Fonte fatto o consuetudine

Fonte fatto o consuetudine: deve avere due caratteristiche: la prima è quella di un comportamento diffuso in un ampio numero di cittadini (un vasto numero di cittadini assumono un determinato comportamento); la seconda è che i cittadini siano convinti di rispettare una norma. E’ come se si legittimasse un comportamento per consuetudine. Per esempio negli ultimi anni la disciplina del web.

La gerarchia delle fonti si ferma alla consuetudine.

Dottrina e giurisprudenza

Dottrina: è l’interpretazione che i giuristi fanno delle norme. Giurisprudenza: insieme delle decisioni dei giudici su una certa materia. SCIA: segnalazione certificata di inizio attività.

Intervento di Stato e Regione nel governo del territorio

In quale modo stato e regione possono intervenire in materia di governo del territorio? Materia concorrente: c’è una legge statale che fissa i principi fondamentali della materia, e c’è una legge regionale o più che disciplinano la materia nel dettaglio.

Le leggi statali vengono definite leggi cornice o leggi quadro. Legge urbanistica 1942: ha assunto la funzione di legge cornice. Quali sono i principi che stabilisce la legge statale? Ogni regione dà un nome diverso al proprio piano regolatore. Quindi il nome degli strumenti urbanistici non è fondamentale. Può una regione non prevedere un PRG? No, perché esso è un principio fondamentale. La legge urbanistica del 1942 dice che tutti i cittadini possono fare osservazioni sul PRG; si configura un momento di partecipazione da parte dei cittadini. La legge statale fissa il principio di partecipazione. Le regioni non possono non prevedere meccanismi di partecipazione, violerebbero il principio statale. La regione nel dare attuazione a questo principio può prevedere anche modalità diverse (conferenze ecc.).

Decreto legislativo: è emanato dal governo (art.176 Cost): c’è una legge delega approvata dal Parlamento e poi c’è il decreto legislativo emanato dal governo. Sono atti con forza di legge.

Giovedì 24 novembre 2011: Momento della regolazione art 117; esiste un momento che riguarda i regolamenti: i soggetti coinvolti sono anche...

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Scienze giuridiche IUS/10 Diritto amministrativo

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher malachia di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Legislazione urbanistica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Casini Lorenzo.
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