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Legislazione del turismo - il contratto d'albergo Appunti scolastici Premium

Appunti di Legislazione turistica per l'esame della professoressa Silvestri sul contratto d'albergo. Gli argomenti che vengono trattati sono i seguenti: il controllo dell'albergo da parte delle Autorità, la configurazione giuridica del contratto d’albergo è opera della giurisprudenza.

Esame di Legislazione turistica docente Prof. A. Silvestri

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peculiarità dei singoli esercizi. Le differenze esistenti sono marginali e non alterano la funzione

essenziale di ospitalità retribuita comune a tutte le attività ricettive.

Le parti del contratto d’albergo sono da un lato l’albergatore, dall’altro il cliente.

L’albergatore è un imprenditore commerciale, imprenditore turistico ai sensi della nuova legge

quadro, che all’art. 7 definisce genericamente le imprese turistiche.

Sull’albergatore grava il rischio economico che trova la sua remunerazione nel profitto e che

giustifica nel potere direttivo a lui spettante quale capo dell’impresa.

I dipendenti dell’albergatore ne hanno la rappresentanza in rapporto al contenuto delle

mansioni loro affidate. Quindi il contratto concluso con l’impiegato al ricevimento è come se fosse

concluso direttamente con l’albergatore.

Il cliente è chi usufruisce del servizio. Egli è anche il contraente, se ha stipulato il contratto

del quale fruisce. Il contratto può essere anche concluso da persona diversa da quella destinata a

fruire servizio, verificandosi in tal caso una scissione fra la figura del contraente e quella del

beneficiario.

Diverso è il caso nel quale, pur essendovi una distinzione soggettiva fra il contraente e il

fruitore del servizio, non opera il fenomeno della stipulazione a favore del terzo, ma il diverso

meccanismo della rappresentanza: diretta nel caso di chi agisce in nome o per conto altrui; indiretta

nel caso di chi agisce nell’interesse altrui ma in nome proprio. Entrambe le ipotesi si possono

verificare quando il tramite fra cliente e albergatore è un’agenzia di viaggio. Questa generalmente

agisce in nome e per conto del cliente, sul quale ricadono direttamente gli effetti del contratto

concluso in suo nome, altre volte invece essa agisce come semplice intermediaria.

La Convenzione alberghiera internazionale relativa ai contratti fra albergatori e agenti di

viaggio è destinata a regolare i contratti alberghieri fra gli agenti di viaggio e gli albergatori e che

prevede a favore dei primi un tasso di commissione nella misura del 10% del prezzo, che sarà

pagato dal cliente all’albergatore.

Questa Convenzione prevede che ricada sull’agenzia di viaggi la perdita della somma

versata a titolo di acconto per un soggiorno che abbia poi una durata inferiore a quella prevista.

Un altro frequente contratto fra operatori turistici ed allotmen, termine che nel settore

turistico indica il rapporto fra albergatori e agenti di viaggio per la prenotazione e l’uso di un certo

numero di camere per un determinato periodo. In base a questo contratto l’albergatore garantisce al

tour operator la disponibilità di un certo numero di stanze da confermare entro un dato termine

contro il corrispettivo di un prezzo. Il tour operator dovrà dare una conferma, con la quale il

contratto si intenderà concluso. La mancata conferma autorizza l’albergatore a disporre liberamente

delle camere, trattenendo comunque la somma già versata.

I vantaggi e i rischi delle parti si compensano grazie alle condizioni vantaggiose praticate

dall’albergatore; quest’ultimo avrà la certezza di un guadagno, che può essere minimo o massimo, a

seconda che le camere vengano o meno utilizzate dall’agenzia di viaggi.

Il contratto d’albergo è una forma libera, si può anche concludere per via telefonica, posta

elettronica o internet.

Per individuare il momento in cui il contratto si perfeziona, bisogna avere riguardo al fatto

che l’albergatore non solo ha un interesse economico ad accogliere il cliente, ma è anche obbligato

per la natura stessa del servizio offerto.

Il contratto d’albergo contiene tutta una serie di prestazioni da parte dell’albergatore, fra le

quali la fornitura dell’alloggio costituisce la prestazione principale.

La pluralità delle prestazioni non esclude tuttavia l’unicità del contratto.

L’albergatore, contro il corrispettivo del prezzo, ha l’obbligo: di ricevere il cliente e

accoglierlo attribuendogli l’uso esclusivo di una camera; di prestare i servizi accessori richiesti; di

fornire la ricevuta fiscale per i servizi prestati.

Il prezzo al quale l’albergatore ha diritto deve essergli corrisposto dal cliente al compimento

della prestazione, cioè quando questi lascia l’albergo. Il credito dell’albergatore è assistito da un

particolare privilegio sulle cose che il cliente porta con sé in albergo e che quindi sono destinate a

garanzia di quel credito.

Il prezzo dovuto dal cliente, è commisurato ai servizi prestati, ed è determinato in base a

tariffa. Tariffa è il termine col quale si indica il prezzo di un servizio assoggettato ad una

regolamentazione uniforme al costo medio relativo ad una massa di contratti omogenei. Il prezzo

del pernottamento e degli altri servizi è liberamente determinato dall’albergatore: questi deve però

darne comunicazione, ai soli fini pubblicitari, alla Regione indicando un minimo e un massimo

secondo il periodo dell’anno e deve esporre un’apposita tabella dei prezzi in modo visibile al

pubblico nell’ufficio di ricevimento degli ospiti, all’interno di ogni camera e in ogni altro luogo di

prestazione di servizi. I prezzi sono inoltre pubblicizzati nei tariffari pubblicati a cura delle Aziende

autonome provinciali per lo sviluppo turistico.

Il cliente deve inoltre esibire il documento di identità; firmare la scheda di dichiarazione

delle proprie generalità, lasciare la stanza all’orario convenuto.

Qualora non trovasse posto in albergo nonostante avesse già stipulato il contratto il cliente

ha diritto ad ottenere sistemazione in altro albergo vicino, di uguale categoria o superiore, senza

aggravio di spese. E’ il caso che si verifica nell’overbooking alberghiero: pratica che consiste

nell’intenzionale accettazione da parte dell’albergatore di un numero di prenotazioni superiore alla


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in programmazione e promozione turistica
SSD:
Università: Messina - Unime
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher AntoSilv90 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Legislazione turistica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Messina - Unime o del prof Silvestri Antonia Maria.

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