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19 febbraio 2013: esame e votazione

Scritto a fine corso, che fa da voto. Se non passi puoi fare l'orale come non frequentante. Materia giuridica, attinente al diritto. Insieme delle norme giuridiche, una particolare posizione soggettiva che un determinato soggetto gode rispetto a un altro soggetto o più. Es. La proprietà, posizione particolare nei confronti degli altri. Bene culturale oggetto con particolare significato, il diritto di proprietà viene compresso e limitato perché destinato a essere goduto dalla collettività. Ha ulteriore significato diritto, garanzie. Cioè a un concetto per cui neppure lo stato può violare determinati diritti. Che anche lo stato deve sottomettersi al diritto.

Es. Sovrano assoluto, cioè sciolto, senza legami, erano sciolti da qualsiasi legame di tipo giuridico. Nel linguaggio giuridico si distinguono 4 concetti differenti:

  • Insieme dei principi e delle regole che derivano dall'applicazione della legge.
  • Norma giuridica. Composto da più norme giuridiche, sono le regole imposte dal diritto.
  • Fonte di diritto e testo normativo.
  • Ordinamento giuridico. Insieme di tutte le norme di un determinato ordinamento che formano un insieme unitario e non contradditorio.

Caratteristiche della norma giuridica

  • Prescrittiva, deve prescrivere una determinata condotta, indicandola o vietandola.
  • Generale, che si applica a tutti e a tutto un insieme di comportamenti. Conseguenza differenza fondamentale.
  • Astratta, deve contenere solo gli elementi necessari per individuare il comportamento da tenere o vietato.

L'applicazione che le norme giuridiche sono coercibili. Lo stato si può valere dell'uso della forza per farle rispettare. La norma morale o religiosa non è coercibile.

Fonti del diritto

Strumenti, procedimenti per le quali si creano le fonti giuridiche. Si divide fra fonti di:

  • Produzione, regole che disciplinano la formazione delle norme giuridiche. Sono nella Costituzione.
  • Cognizione, fonti da cui apprendiamo la disciplina dei singoli istituti. Conoscere la disciplina giuridica introdotta dal diritto.

Due famiglie di diritto nell'Occidente

  • Civil law: Italia, Europa, diritto scritto, la norma giuridica applica una legge.
  • Common law: Regno Unito, America del Nord. La norma scaturisce dalla sentenza di vari giudici, basato sulla giurisprudenza. Una fonte del diritto basato sulla consuetudine.

Diritto positivo = diritto scritto.

Due aree per il nostro diritto

  • Diritto privato: strumento che regola i rapporti giuridici fra soggetti privati, persone fisiche e giuridiche, in un rapporto di uguaglianza. Limite i diritti disponibili, non possono essere soggetto quei diritti indisponibili. Es. L'eutanasia.
  • Diritto pubblico: regola i rapporti fra organi pubblici. Regola in ambito d’interesse di diritto pubblico (soddisfano esigenze di una collettività), la pubblica amministrazione può decidere se usare lo strumento del diritto privato oppure quello di pubblico.

Principio di gerarchia delle fonti

Prevede una scala delle fonti per cui la fonte che si pone all'apice è quella più importante, tutte quelle sottostanti non possono contraddire la fonte sovra ordinata.

  • La Costituzione Italiana e le leggi costituzionali.
  • La legge ordinaria (promulgata dal parlamento) e gli atti aventi forza di legge come decreto legge e decreto legislativo (atti del governo che hanno la stessa forza della legge). Regolamenti dell'Unione Europea, leggi regionali, leggi esecutive di trattati internazionali.
  • I regolamenti attuativi (disposizione di origine governativa o ministeriale che servono a dare attuazione alla legge). Provengono dal governo o dai singoli ministeri.
  • Gli usi e consuetudini. Non hanno alcun valore se non sono richiamati nei regolamenti.

Le leggi non possono essere in contrasto con la Costituzione. La corte costituzionale è il giudice delle leggi e degli atti, se sono conformi o meno alla Costituzione. Conflitti di tribuzione, se su una determinata materia la competenza se va a regione o stato. Sistema di specialità, fra pari norme si deve applicare quella più specifica. Il principio ci garantisce che l'ordinamento giuridico non sia contradditorio.

Atti aventi forza di legge

  • Decreto legge. Art. 77 della Costituzione, senza delega dal Parlamento. Solo in casi di necessità e urgenza. Perdono efficacia se non sono convertiti in legge entro 60 giorni.
  • Decreto legislativo o delegato. Disciplinato dall'art. 76 della Costituzione, il Parlamento delega il governo di elaborare una legge su una materia, dà i principi e dice di farla entro un determinato tempo. Sia perché iter lento e complesso, sia perché si può avvalere di tecnici.

Decreto legislativo n. 42/2004, codice dei Beni Culturali e del paesaggio. Fatta per mettere in ordine, disciplina giovane, Italia unico e primo in Europa, periodo fascista. Trasferiti alle regioni una serie di motivi, sono più vicini, conoscono meglio le problematiche. Ad esempio la sanità. Le leggi regionali sono sullo stesso piano della legge nazionale. Quali valgono di più? La Costituzione regola, ci sono le materie di competenza statale e quali regionali, la sanità è competenza di regione ma con rispetto di principi comuni statali.

Leggi esecutive di trattati internazionali, hanno una fonte vicina all'UE, introducono i principi stabili in accordi internazionali. Solo attraverso gli accordi con gli stati si può avere una disciplina che tutela il patrimonio culturale italiano. Il contenuto è diverso dalle altre, perché è stabilo in sede internazionale.

Costituzione

Creare un testo sovraordinato alle leggi che offrisse delle garanzie non calpestabili a tutti i cittadini. Nasce come testo di garanzia per una vita democratica e libera. Limite invalicabile alle legislazioni. Può essere modificata solo da norme di pari rango. Una norma costituzione può essere modificata solo da una legge costituzionale. Per farla occorre una maggioranza diversa e più forte rispetto a quella ordinaria. La Costituzione garantisce l'unitarietà dell'ordinamento giuridico. Ha solo 139 articoli che devono essere rispettate da tutte le norme vigenti. Noi aderiamo all'Unione Europea, s’integra con le singole realtà nazionali e il diritto di origine europeo è diritto dei singoli paesi che lo compongono. Con i trattati dell'UE come quello di Lisbona del 2007 ed entrato in vigore nel 2009 in Italia, stabiliti che esistono due principi:

  • Primato del diritto comunitario sui diritti in termini nazionali. Diritto comunitario deriva dall'organo dell'unione europea. In presenza di una norma comunitaria e una uguale italiana, quella che si preferisce è quella comunitaria.
  • La diretta applicabilità del diritto comunitario nelle fattispecie nazionali. Si applica da subito la normativa europea.

All'interno della normativa europea esistono vari tipi di fonti:

  • I regolamenti, un atto immediato ed efficace in tutti i paesi dell'unione. In presenza di un regolamento viene disapplicata la legge nazionale a favore del regolamento europeo. Ha la forza di una legge.
  • Le direttive, un provvedimento dell'Unione in cui si dice agli stati di adeguarsi a determinati principi entro un determinato tempo.
  • Le decisioni, sono di organi amministrativi europei che riguardano determinati destinatari, solo di determinate persone giuridiche.

21 febbraio 2013: principio della divisione dei poteri

Esecutivo, legislativo e giudiziario non devono stare insieme. Devono essere indipendenti. Esecutivo = governo. Legislativo = parlamento.

Art. 9 Costituzione

È sotto i principi fondamentali. Tutela dei Beni Culturali e paesaggistici. Cultura e ricerca scientifica. Trasmettono valori immateriali, fanno parte del patrimonio anche personale. Stretto rapporto tra lo sviluppo economico sociale con quello della cultura. Importanza del bene a prescindere dal suo valore materiale. L'eredità nella tutela e conservazione dei Beni Culturali è il patrimonio culturale e civile che la generazione presente deve trasmettere a quella futura. Senza la ricerca manca il fiorire della cultura. Le culture più avanzate offrono prodotti culturali di grande elevatezza. Il degrado scientifico e tecnico trascina anche lo sviluppo della cultura. Paesaggio, risultato del rapporto tra uomo e natura. I beni storico-artistici sono la testimonianza della nostra civiltà, tutto ciò che rappresenta la civiltà rispetto al luogo. Non è necessariamente collegato al bello.

Perché primo comma Repubblica, perché secondo comma Nazione?

  • Repubblica è una forma di governo, è l'insieme di tutti gli organi che lo compongono. Concetto giuridico. Significato multiplo.
  • Nazione elementi che unificano un popolo e che ha in comune una stessa cultura, lingua, religione e storia. Riferimento culturale, elementi unificanti che fanno si che la popolazione italiana si riconosca in un’idea di nazione. Concetto storico e filosofico.

Il bene è strumentale, è qualcosa di tutta la società, di cui tutti dobbiamo godere. Bene valore intrinseco, che deve essere condiviso, tanto vero che è testimonianza di civiltà. Se una cosa ha valore, testimonia una civiltà, o un aspetto o un periodo, questa cosa diventa un bene perché tutti noi possiamo conoscere questa civiltà attraverso un bene. 1954 convenzione AIA, prima volta uso bene.

26 febbraio 2013: patrimonio storico artistico

Patrimonio storico artistico, qualcosa tramandato di generazione in generazione, eredità, nell'evoluzione della legislazione è composto da beni che fanno riferimento alla storia dell'umanità e che la parola bene è stato usato che s’intende una ricchezza, arricchisce la comunità, svolge una funzione nei confronti della collettività. Ha una rilevanza costituzionale questa materia. Dobbiamo ripercorrere la storia dell'evoluzione della legislazione dei Beni Culturali. Partiamo dall'unità d'Italia 1861. Adotta un sistema, lascia in vigore le legislazioni degli stati preunitari. Adottando alcune misure, come per es. L'espropriazione di un bene culturale qual ora il proprietario non avesse avuto sufficiente cura del bene stesso. Oppure la vendita di Beni Culturali a favore dello stato. L'alienazione a favore dello stato per i Beni Culturali, vendita, passaggio di proprietà, io alieno un bene, io trasferisco la proprietà di quel bene a un'altra persona.

1902, legge 185, istituisce un catalogo generale dei monumenti e delle opere d’interesse storico, artistico e archeologico di proprietà statale. Modificata con la legge Rosadi, 364 del 1909, completa e modifica la precedente legge del 1902 la quale istituiva un catalogo unico dei monumenti e delle opere di proprietà statale. Perché in questo modo acquisisce coscienza del proprio patrimonio artistico. Aggiunge delle novità, periodo Giolitti:

  • Inalienabilità del patrimonio culturale dello stato e degli enti pubblici e privati. Pone come regola per tutti il principio per cui non si possono allineare liberamente i beni storici e artistici.
  • La pubblica amministrazione può sottoporre a vincolo di tutela opere di proprietà privata considerate di particolare valore. S’introduce i vincoli, il vincolo è qualcosa che limita, i poteri del proprietario di quel bene culturale.
  • Possibilità concessa alla pubblica amministrazione di espropriare opere di proprietà privata ritenute necessarie per lo stato per completare esposizioni, musei, collezioni.
  • Istituisce una vigilanza sull’esportazione dei Beni Culturali.
  • Promuove una sistematica ricerca archeologica sul territorio e delinea la struttura delle amministrazioni centrali e periferiche.

Passiamo al ventennio fascista, con la marcia su Roma, finisce con la seconda guerra mondiale, ha offerto molto, perché si dà all'Italia la prima legislazione organica e completa in tema di Beni Culturali e paesaggio e di archivi. Era in base al bello ciò che prendevano in considerazione, questa legislazione recepiva gli orientamenti del regime. 1939 la disciplina introdotta dalla riforma Bottai, il ministro dell'educazione nazionale, diretto da Giuseppe Bottai, un corpus legislativo fondato su 3 distinte leggi:

  • Legge n. 1089, norme in materia di tutela delle cose d’interesse storico artistico archeologico.
  • Legge n. 1497, norme in materia di protezione delle bellezze naturali. Il primo a usare la parola fu Tiziano nel 1552 che scrive a Filippo II.
  • Legge n. 2006, nuovo ordinamento degli archivi. Competenze del Ministero dell'interno, si occupa dell'ordine pubblico, l'archivio è testimonianza e fonte di conoscenza, era nella gestione degli interni perché pretendeva di usare gli archivi come fonte di protezione. Oggi è un bene, testimonianza.

Codice civile datato 1942, elaborato e studiato nel periodo fascista, ci dà la definizione all'art. 822 del demanio pubblico: Appartengono allo stato e fanno parte del demanio pubblico il lido del mare, la spiaggia, le rade, i porti, i fiumi, i torrenti, i laghi, e le altre acque definite pubbliche dalle leggi in materia; le opere destinate alla difesa nazionale. Fanno parimenti parte del demanio pubblico, se appartengono allo stato, le strade, le autostrade e le strade ferrate; gli aerodromi; gli acquedotti; gli immobili riconosciuti d’interesse storico, archeologico e artistico a norma delle leggi in materia, le raccolte dei musei, delle pinacoteche, degli archivi, delle biblioteche e infine gli altri beni che sono dalla legge assoggettati al regime proprio del demanio pubblico. Un patrimonio disponibile da una serie di beni che può gestire come vuole, il patrimonio indisponibile è del demanio pubblico di cui lo stato non può per legge disporre liberamente. Perché svolgono una funzione pubblica.

Art. 823 condizione giuridica del demanio pubblico. I beni che fanno parte del demanio pubblico sono inalienabili. E non possono formare oggetto di diritti a favore dei terzi, se non nei modi e nei limiti stabiliti dalle leggi che li riguardano.

La prima definizione di cosa s’intende per demanio pubblico. Introduce le leggi del 1939 conservazione, integrità e sicurezza dei beni. Pubblica godibilità dei Beni Culturali non solo dello stato ma anche dei privati. In vigore fino al 1999 con il primo delegato che introduce una disciplina armonica, rifare il primo codice e hanno fatto attuale del 2004.

Convenzione AIA 1954, protezione dei Beni Culturali in caso di conflitto armato. Successo UNESCO, aderito 115 stati, importante perché stabilisce un registro internazionale dei Beni Culturali che devono essere rispettati in caso di conflitto armato. I Beni Culturali inseriti devono essere sempre rispettati. È la prima che usa il termine "bene culturale" recepito solo quando Italia ha aderito alla convenzione. Superando il concetto di cosa che era contenuto nella legislazione fascista. Poi ne parla la commissione Franceschini, però adibita a solo catalogazione. Poi la Papaldo deve fare un disegno di legge.

28 febbraio 2013: stato pontificio e legislazione

Stato pontificio fu uno dei primi stati che si diede una legislazione dei Beni Culturali, perché ne possedevano tanti, precursore. La legislazione di stato di Vaticano riguarda solo il Vaticano, hanno varie leggi in parte recepite dal nostro ordinamento e parte no. È diversa dalla chiesa cattolica, è una religione, va al di là dei confini nazionali, ordinamento.

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Scienze giuridiche IUS/09 Istituzioni di diritto pubblico

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher elis.santoro di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Legislazione dei beni culturali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Lugli Matteo.
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