Acquisto coattivo e normative di esportazione
L'acquisto coattivo può avvenire entro il termine indicato nell'articolo 68, cioè entro 40 giorni dalla presentazione del bene. L'ufficio di esportazione può proporre al Ministero dell'acquisto coattivo. Se il Ministero non fosse interessato ad acquistarlo, l'ufficio delega questo potere alla regione interessata. Il soggetto interessato può anche fare ricorso rispetto al diniego dell'esportazione al TAR, tribunale amministrativo.
Problematiche tra paesi europei ed extraeuropei
L'articolo 73 parla dell'esportazione dei beni illegittimi tra un paese ed un altro. Innanzitutto, si occupano di fare in modo che i vari ordinamenti degli stati membri possano collimare il più possibile, in modo da uniformare i controlli dall'uscita dall'Italia. Per evitare anche le triangolazioni o i dirottamenti, il regolamento del 1992 si è occupato di uniformare le tipologie dei beni culturali. Dopo il 1993 sono stati pubblicati altri regolamenti che hanno potenziato le direttrici doganali e integrato l'allegato A (tipologie dei beni che sono considerati culturali in tutti gli stati).
Tipologie di licenze per l'esportazione temporanea
- Licenza classica valida per 12 mesi
- Licenza specifica (aperta, in diversi momenti)
- Licenza aperta generale (per più periodi e una pluralità dei beni culturali)
Direttiva comunitaria del 1993 e restituzione dei beni
La direttiva comunitaria del 1993 si occupa soprattutto dell'azione di restituzione e si occupa di individuare un rimedio giuridico al trasferimento illecito, cioè la restituzione del bene tra stati membri. I beni culturali sono quelli riconosciuti dallo Stato e individua gli attori di questo processo di restituzione:
- Il proprietario originario del bene
- Lo Stato richiedente (dal quale il bene è fuori uscito illecitamente)
- Possessore o detentore del bene illegalmente uscito
- Lo Stato richiesto (a cui si fa la richiesta di restituzione)
Lo stato richiedente, attraverso i tribunali e le autorità ministeriali, avvia la procedura di restituzione. Nel caso dell'Italia, l'autorità centrale è il Ministero. La direttiva comunitaria stabilisce un impegno di collaborazione e il codice introduce anche le norme riguardo alla prescrizione all'indennizzo (1 anno a decorrere in cui lo stato richiedente è venuto a sapere che il bene uscito illecitamente si trova in un certo luogo). Lo viene a sapere dalla pubblica sicurezza e inoltre è previsto un indennizzo e può disporre la liquidazione da chi ha subito il danno.