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•DECRETO REGIO 1934(è un primo prototipo di

legge quadro)

stabilisce un’interconnessione tra diritto all’alimentazione e

diritto alla salute/salubrità degli alimenti, al fine di tutelare la

sanità pubblica.

il titolo quarto del decreto si basa sulla genuinità e sulla

salubrità degli alimenti e delle bevande,prevede il controllo da

parte di autorità competenti sui prodotti e sulle aziende

alimentari per assicurare la tutela della sanità pubblica.

Secondo questo decreto il prefetto può ordinare la chiusura

temporanea o permanente di un esercizio commerciale, nei

quali venivano venduti alimenti potenzialmente pericolosi.

-La LEGGE 283/1962,LEGGE QUADRO (modifica il titolo

quarto del decreto regio)

L’intento di questa legge era limitare gli effetti negativi

della frammentazione della normativa penale in ambito

alimentare e di accertare e punire situazioni di pericolo

presunto prevenendo situazioni di attentato alla salute

pubblica causate dalla vendita di prodotti insalubri.

Riguarda tutti gli illeciti in materia alimentare; tutela

l’igiene e la genuinità degli alimenti .

Stabilisce le indicazioni da riportare sulle confezioni

o sulle etichette dei prodotti alimentari.

detta una serie di regole in materia di: autorizzazione

sanitaria;libretto di idoneità sanitaria del personale;divieto

di impiegare e vendere sostanze alimentari o ingredienti di

qualità scadente, insudiciate, nocive,in stato di alterazione,

con aggiunta di additivi chimici non autorizzati dal

Ministero della Sanità.

-DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA del

26 marzo 1980 detta una serie di obblighi:

requisiti per gli stabilimenti,ristoranti e laboratori;norme

igieniche per locali e impianti; igiene del vestiario del

personale.

LIBRO VERDE

• della commissione europea 1997

Si basa sui principi generali della legislazione alimentare.

Pubblicato con l’obiettivo di avviare una consultazione sulla

futura evoluzione della legislazione alimentare;insiste sulla

necessità di adottare un approccio di regolamentazione che

interessi l’intera catena alimentare al fine di:

-garantire un elevato livello di tutela della salute pubblica e

della sicurezza dei consumatori

-basare la legislazione su prove scientifiche e sulla

valutazione del rischio

-garantire la libera circolazione delle merci all’interno del

mercato unico

-promuovere la competitività dell’industria europea e le

prospettive di esportazione

-attribuire la responsabilità principale della sicurezza dei

prodotti alimentari ai produttori e ai fornitori

-garantire una legislazione razionale e comprensibile per gli

utenti.Per semplificarla la commissione ha condotto uno

studio, per semplificare la legislazione comunitaria

alimentare, è necessario semplificare la procedura per

aggiornare la legislazione, per stare al passo con il

progresso tecnologico.

Ci sono 3 strumenti per garantire la sicurezza alimentare:

l’analisi dei rischi, i pareri scientifici , i controlli e le

ispezioni.

•LIBRO BIANCO(nel 2000)

Sottolinea la necessità di informare chiaramente i cittadini

circa qualità,rischi e composizione degli alimenti.

A causa della mucca pazza,dell’influenza aviaria e di altri

avvenimenti si è creata una sfiducia dei consumatori nei

confronti dell’industria alimentare.

Il libro Bianco stabilisce i piani per una nuova politica

alimentare a livello europeo per assicurare un elevato

livello di protezione dei consumatori e di tutela della salute,

e propone una serie di misure:

autorità alimentare europea autonoma

-l’istituzione di un’

-una legislazione che copra tutti gli aspetti connessi con i

prodotti alimentari

- i sistemi di controllo nazionali devono essere svolti in

maniera più efficace

-un adeguato dialogo con i consumatori

-definizione chiara e precisa dei ruoli e delle responsabilità

di tutte le parti coinvolte.

I compiti dell’autorità europea alimentare sono:

-Fornire alle istituzioni europee e agli Stati membri i migliori

pareri scientifici disponibili. Tali pareri riguardano questioni

di sicurezza alimentare e altri argomenti connessi.

-Promuovere e coordinare la messa a punto di metodi

uniformi per la valutazione dei rischi

-Fornire un’assistenza tecnica e scientifica alla

commissione

-Disporre la realizzazione degli studi scientifici necessari

per lo svolgimento della propria missione

REGOLAMENTI 852 E 854 del 2004

Il parlamento europeo, considerato che uno degli obiettivi

fondamentali è quello della protezione della vita e della

salute umana, ha deciso di raggruppare tutte le norme in

materia di legislazione alimentare, in un unico regolamento

852/2004. L’obiettivo fondamentale delle norme contenute

nel regolamento è quello di garantire un elevato livello di

tutela dei consumatori con riguardo alla sicurezza degli

alimenti e ciò a partire dal luogo di produzione primaria fino

al punto di commercializzazione o esportazione. Ogni

operatore del settore alimentare lungo tutta la catena è

responsabile e deve garantire che tale sicurezza non venga

compromessa. Queste norme si applicano solo alle imprese

che manipolano gli alimenti.

Questo regolamento stabilisce:

-I requisiti d’igiene minimi,la verifica deve essere

demandata ai controlli ufficiali e gli operatori devono

elaborare e realizzare programmi e procedura riguardo la

sicurezza degli alimenti basati sui principi del sistema

HACCP

-L’importanza di una stretta ed efficace cooperazione tra

commissione europea e gli Stati membri

-Rispetto delle norme e delle procedure in merito alla

rintracciabilitá degli alimenti e dei relativi ingredienti

lungo tutta la catena alimentare( unico strumento per la

verifica del comportamento degli operatori)

-Offre una serie di definizioni per chi opera nel settore

alimentare

-Un’innovazione fondamentale è la previsione che possano

essere elaborati manuali comunitari di corretta prassi per

l’igiene e per l’applicazione dell’HACCP.

Il regolamento 852 definisce degli obiettivi da

raggiungere nell’ambito della sicurezza alimentare,

individuando negli operatori del settore alimentare i

responsabili dell’adozione delle misure di sicurezza

da attuare per garantire la non pericolosità dei

prodotti alimentari.

stabilisce norme specifiche per

Il regolamento 854

l’organizzazione di controlli ufficiali sui prodotti di

origine animale destinati al consumo umano . Questo

è importante perché permette di controllare anche la salute

e il benessere degli animali stessi, in quanto aspetti

strettamente correlati alla salute pubblica. Il legislatore ha

inoltre stabilito che la natura e l’intensità dei controlli

debba basarsi sul costante adeguamento alle conoscenze

scientifiche in materia e alla valutazione della continua

evoluzione dei rischi per la salute pubblica e per la salute

degli animali stessi. I controlli vengono effettuati su tre

macro aree:

1. Produzioni delle carni

2. Produzione di molluschi bivalvi vivi e la pesca

3. Produzione di latte crudo

I controlli saranno tesi in primo luogo alla verifica degli

stabilimento di produzione e successivamente al

riconoscimento degli stessi. Solo gli stabilimenti

riconosciuti potranno legittimamente operare. L’attività che

gli organi ufficiali effettuano si basa sulla verifica del

rispetto ed applicazione dei principi HACCP nei processi

preproduttivi, produttivi e postproduttivi. Essendo controlli

attuati su alimenti di origine animale, o comunque su

animali stessi, il principale operatore che controllerà gli

stabilimenti è il veterinario( esame delle carni, benessere

animale, controllo ante e post mortem, prove di laboratorio

e comunicare in seguito i risultati all’operatore e all’autorità

competente).

•HACCP

Il sistema HACCP ha lo scopo di identificare ed

analizzare i rischi associati ai diversi stadi del

processo produttivo di un alimento, e di definire i

mezzi per neutralizzarli o per portarli ad un livello

accettabile.

Esso nasce dalla necessità di garantire la salubrità degli

alimenti.

Il sistema HACCP mira a valutare ,in ogni fase della

produzione, i rischi che possono influenzare la sicurezza

degli alimenti.

Il resposabile dell’industria alimentare deve individuare

ogni fase critica per la sicurezza degli alimenti e deve

garantire che siano individuate e applicate le necessarie

misure di sicurezza .

Per definire un sistema Haccp c’è bisogno di 5 fasi

preliminari:

1)Creazione del Team Haccp:composto da persone con

competenze scientifiche diverse.Ci sarà l’esperto di

microbiologia,di chimica...


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze e tecnologie alimentari
SSD:
Università: Milano - Unimi
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Digitalandrea di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Legislazione alimentare e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano - Unimi o del prof Vitale Andrea.

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