Tre guerre d'indipendenza italiane
Le guerre d'indipendenza italiane furono tre conflitti che ebbero come esito l'estensione territoriale del Regno di Sardegna e la proclamazione del Regno d'Italia. Tali eventi furono gli episodi cardine del Risorgimento e furono il punto di arrivo della politica del Regno di Sardegna, guidato dal primo ministro conte di Cavour e dai vari movimenti e gruppi (fra cui quelli ispirati da Giuseppe Mazzini) che a partire dalla fine delle guerre napoleoniche propugnavano l'unificazione delle terre abitate da italiani.
Prima guerra d'indipendenza
La prima guerra d'indipendenza ha la sua origine in una serie di agitazioni avvenute a metà marzo 1848 nel Regno Lombardo-Veneto. A Venezia, il 17-18 marzo, si tengono manifestazioni di ispirazione indipendentista; il 18 marzo Milano insorge e viene liberata dopo cinque giorni, segue la formazione di un governo provvisorio che coordina l’insurrezione. Il 22 marzo Venezia insorge, la città si libera e viene proclamata la Repubblica di Venezia.
L'Impero austriaco sembra sopraffatto, e il 23 marzo il re di Sardegna, Carlo Alberto, dichiara guerra all’Austria, con l’aiuto di volontari che vengono dalla Toscana, dallo Stato pontificio e dal Regno delle Due Sicilie. Nel marzo 1848, le truppe austriache sono attaccate dall’esercito del Regno di Sardegna. Dopo una prima fase a noi favorevole, l’esercito austriaco ha il tempo di riorganizzarsi e nel luglio 1848 gli austriaci sconfiggono l’esercito sardo a Custoza. Segue nel marzo 1849 una seconda sconfitta a Novara. Nel luglio 1848 gli austriaci sono a Milano, Venezia resiste ma poi capitola nell’agosto del 1849.
Nel marzo-aprile 1848, quindi, il sogno neoguelfo sembra ad un passo dal realizzarsi, quando dal Granducato di Toscana, dallo Stato pontificio e dal Regno delle Due Sicilie arrivano rinforzi. Ma il sogno dura poco e a fine aprile i tre sovrani ritirano le truppe. La situazione derivata dal ritiro delle truppe fa precipitare la situazione a Roma: viene ucciso il Primo Ministro dello Stato pontificio, Papa Pio IX fugge e una neonata Assemblea Costituente proclama a febbraio del 1849 l’istituzione di una repubblica romana, con il potere esecutivo attribuito ad un triunvirato capeggiato da Mazzini. Ma alla fine di aprile il presidente Bonaparte spedisce una guarnigione a Civitavecchia, Mazzini invita alla resistenza ad oltranza, che dura fino ad inizio luglio 1849, ma alla fine la città cede.
In Toscana, intanto, le pressioni popolari inducono il granduca Leopoldo II a nominare un governo di orientamento democratico, ma la situazione degenera e il granduca fugge. Ma ai primi di maggio 1849 gli austriaci si dirigono su Livorno e Firenze, prendendone possesso.
Risultato della prima guerra
Il granduca e il pontefice ritornano sui loro troni, nel Regno delle Due Sicilie e nel Granducato di Toscana e nello Stato pontificio le costituzioni concesse sono revocate. Alla fine, sol...