Le scale in acciaio e in calcestruzzo armato
Introduzione
Le scale all'interno di edifici costituiscono i collegamenti verticali, ossia quel sistema che deve essere percorso con uno sforzo fisico superiore rispetto al percorso orizzontale, ed è proprio per tale motivo che necessitano di una particolare attenzione in termini di progettazione. Soprattutto all'interno di scale di collegamento di abitazioni duplex, ovvero scale che devono essere percorse numerose volte nel corso di una giornata, potendo diventare motivo di inciampi o di particolari sforzi. La scala, infatti, è una barriera architettonica, di conseguenza, diventa molto importante progettarla minimizzando quanto il più possibile lo sforzo per il superamento.
La scala in questa trattazione verrà analizzata dal punto di vista strutturale, ossia osserveremo tutti i vari elementi che la compongono, gli elementi che permettono di percorrerla, ossia i gradini, e i vari dettagli e particolari che regolano la progettazione di quest'ultimo (del gradino).
Il gradino è, infatti, caratterizzato da due essenziali definizioni ossia dell'alzata, quella cioè la parte verticale (l'altezza insomma) e della pedata, cioè la parte orizzontale del gradino e la parte di sporgenza sotto grado appoggio del piede. Vi è poi la parte della pedata.
Forme delle scale
La scala può avere differenti forme come nei casi in cui ci viene presentata una scala rettilinea ed una elicoidale. A seconda delle destinazioni d'uso e delle funzioni, ossia dei flussi di persone che devono percorrerla (es. scala di un edificio pubblico, di una scuola, di un edificio pubblico, ecc…), le scale devono essere opportunamente dimensionate, secondo un principio modulare che tenga conto di una luce di passaggio per una persona di almeno 60 cm (120 cm per due persone, 180 per tre).
Quindi la larghezza della rampa va calcolata in funzione della destinazione d'uso, considerando le dimensioni minime in relazione al numero di persone affiancate che percorrono la scala.
Dimensioni ergonomiche
In particolare, in immagine sono riportate alcune dimensioni tratte dal nuovo manuale di Bruno Zevi. Dimensioni che riguardano l'ergonomia, il rapporto tra corpo umano e struttura. Infatti, l'altezza tra l'intradosso della rampa superiore e il gradino della rampa inferiore è determinata dall'altezza di una persona che in corrispondenza della clavicola, ossia della rotazione del braccio a 135 cm da terra, possa esercitare una rotazione del braccio stesso di 75 cm, questa risulta l'altezza minima tra due rampe.
In immagine viene poi riportata la larghezza del maniglione e la larghezza di una rampa nel caso del flusso di due persone (120 cm) o tre (180 cm).
Il riferimento di tali aspetti dimensionali sono le norme tecniche nel decreto riferimento al superamento delle barriere architettoniche ministeriale del 14 gi
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