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• Settore di policy complesso e articolato, in

generale:

- gestione a livello locale

- livello centrale definisce indirizzi e principi

generali

• diversi sistemi in base al mix/ruolo di stato,

famiglia, ass.ni (+ mercato): sistemi…

- familisti (Stato solo ruolo sussidiario)

- de-familisti = ruolo rilevante Stato

- terzo settore (variazioni: da dominanza Stato

che fissa standard –accreditamento-, a rapporti

negoziali nel policy making)

ASSISTENZA SOCIALE ITALIA

• Sistema istituzionale. Cfr. fig. 5.1

- centrale: Parlamento (Fondo nazionale

Politiche Sociali istituito nel 1997), Ministero/i

(piano nazionale inclusione sociale, triennale),

INPS (GIAS; > 40% Fondo nazionale)

- regionale: Regioni (ca. 50% Fondo): Piano

sociale reg.le, indirizzo e coordinamento tramite

normative, controllo EL;

- locale: Comuni (ca. 2% Fondo);

implementazione, con altri (ASL, privati, ecc.);

Piani di zona; risorse trasferite da Stato e

Regioni, talvolta vincolate.

ASSISTENZA SOCIALE ITALIA

- ogni Comune proprio sistema socio-

assistenziale, interventi diversi (assistenza

economica, domiciliare, abitativa, rette case di

riposo, integrazione reddito al minimo vitale,

ecc.)

• … rispettando comunque i LEP (Ministero) dal

2001 (riforma costituzionale) in tutto il paese

• Manca in Italia Reddito minimo garantito (RMG)

nazionale e obbligo di attuazione (difformità

regionali)

• Mentre schemi assicurativi hanno subito un

processo di accentramento, quelli assistenziali

sono per natura locali

INTERVENTI SPECIFICI

cfr Tab. 5.1

• Pensione sociale, sostituita nel 1995 da…

• Assegno sociale (categoriale: anagrafico > 65 +

reddito/prova mezzi); unica forma di reddito

minimo garantito

• Pensione invalidità civile (categoriale: invalidi

fisici/psichici + non aventi diritto pensione

invalidità assicurativo + prova mezzi); Regioni +

commissioni mediche verifica requisiti; INPS:

pagamento; ca. 25% spesa assistenziale

• Assegno familiare (categoriale: dipendenti

pensionati ex dip; finanziato da datori di lavoro);

prestazioni diverse in base tipologie di famiglie e

reddito; ca. 12% spesa assistenziale

INTERVENTI SPECIFICI

• Assegno familiare con almeno 3 figli

minori; prova mezzi (ISE)

• Integrazione al trattamento minimo

pensione (< minimo di legge); condizioni di

reddito; INPS: pagamento

• Maggiorazioni sociali: anziani poveri per

garantire importo minimo per tutti

pensionati > 70; > 32% spesa assistenza

• Assegno di maternità per donne che non

lavorano; prova mezzi; durata 5 mesi

INTERVENTI SPECIFICI

• Fondo sostegno abitazioni in locazione;

condizioni: reddito (incidenza affitto sul

reddito disponibile = 14% fino a un max

3.500 euro) SPESA

• Possibile stima

• EUROSTAT: spesa sociale = 25% PIL (media

UE 15 = 27%)

- anomalia italiana è la distribuzione interna di

tale spesa:

62% della spesa sociale per vecchiaia e

superstiti

4% per famiglia, abitazione e esclusione sociale

• ISTAT (che però considera alcune prestazioni

come previdenziali): assistenza sociale solo 7%

spesa sociale (Tab. 5.2)

• Tab. 5.3: assistenza = 3,8% PIL, 13,4% spesa

sociale

• 70% spesa è di tipo categoriale: vecchiaia e

invalidità; famiglia solo 15%

EVOLUZIONE STORICA

ITALIA IN PROSPETTIVA

COMPARATA

• Assistenza sociale: abbandono

impostazione discrezionale (carità), ma

diritti di cittadinanza esigibili; colmare

lacune degli schemi assicurativi

- molti paesi introducono schemi RGM

(solo I e Grecia non l’hanno ancora)

• Mutamenti mercato lavoro e famiglia:

esigenza di fornire sostegno a famiglie e

individui

EUROPA MERIDIONALE

• Situazione arretrata rispetto altri paesi europei

(cfr. Fig. 5.4): quadro frammentato e ‘stratificato’

• 3 fattori esplicativi:

- domanda:

1) familismo; ‘ammortizzatore sociale’

2) rilevanza economia periferica e informale

- offerta:

3) oneri amm.vo-gestionali della prova dei mezzi

(capacità di accertamento); bassa capacità P.A.;

rischi clientelari


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AUTORE

Sara F

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze politiche, sociali e internazionali
SSD:
Università: Bologna - Unibo
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Analisi delle politiche pubbliche e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bologna - Unibo o del prof Lewanski Rodolfo.

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