Le pancreatiti
Pancreatite acuta
Pancreatite cronica ! 1
PANCREATITI
Com’è fatto il pancreas?
Il pancreas è una lunga all’incirca 12-15 cm posta
ghiandola dietro allo
è di color rosa salmone ed ha una consistenza abbastanza dura.
stomaco;
Per comodità si usa suddividerlo in 3 parti:
• la più larga ed incuneata nella “C” del duodeno;
testa,
• il lungo circa 8-10 cm e ricoperto da peritoneo;
corpo,
• la che non è ricoperta da peritoneo e dopo circa 2,5 cm termina
coda,
nei pressi dell’ilo della milza.
Funzionalmente abbiamo:
il ovvero una ghiandola esocrina composta da
pancreas esocrino,
migliaia di “acini” che costituisce il 97-99% di tutto il pancreas;
il costituito da circa un milione di ammassi
pancreas endocrino,
cellulari chiamati “isole di Langerhans” che costituiscono il restante
1-3%. ! 2
PANCREATITI
PANCREAS ESOCRINO
Le hanno una forma piramidale e sono ricche di granuli
cellule degli acini
contenenti gli che al momento opportuno
enzimi digestivi per ora inattivi
verranno riversati e attivati nel duodeno. Tra questi enzimi troviamo:
la tripsina, la chimotripsina, l’elastasi e le carbossipeptidasi A e B che
digeriscono peptidi e proteine;
l’alfa-amilasi che digerisce l’amido;
le lipasi pancreatiche che digeriscono i grassi;
nucleasi, ribonucleasi e ribodesossinucleasi per la digestione di
nucleotidi, DNA ed RNA.
Il rilascio degli enzimi pancreatici è favorito dalla (nota
colecistochinina
anche come pancreozimina), un ormone secreto dalle cellule del duodeno che
promuove anche il rilascio della bile dalla cistifellea (è secreto soprattutto dopo
un pasto ricco di grassi! ).
Le degli acini producono e secernono
cellule più centrali grandi quantità
che serve per creare l’ambiente basico
di liquido ricco di bicarbonati,
necessario all’attivazione e al buon funzionamento degli enzimi digestivi.
L’ormone che favorisce la secrezione di bicarbonato è la rilasciata
secretina,
dalle cellule del duodeno quando entrano in contatto con il chimo acido
proveniente dallo stomaco.
Il pancreas esocrino produce
P.S. da 1 a 3 litri di succo ogni giorno.
Tale succo ha un ed è composto per il 97% da
pH compreso tra 7,9 e 8,6
acqua; il soluto principale è appunto il che è qui presente in
bicarbonato,
concentrazioni da 4 a 5 volte superiori a quelle sanguigne!
Come fa il succo pancreatico ad arrivare nel
duodeno?
Ogni acino riversa le proprie secrezioni in un dotto
di piccole dimensioni; i piccoli dotti collegati a
ciascun acino confluiscono in dotti dal calibro via
via crescente, fino a sfociare nel dotto pancreatico
principale (che dà origine alla papilla del Vater ! 3
PANCREATITI
insieme al coledoco ricco di bile) o nel dotto pancreatico accessorio (che “si
libera” un pelo più in alto).
Il dotto pancreatico principale è detto anche e
P.S. “dotto di Wirsung”
scorre centralmente in direzione coda-testa; i dotti minori lobulari vi si
congiungono formano una specie di lisca di pesce. Il dotto accessorio è detto
“di Santorini”.
Il succo pancreatico viene leggermente modificato dalle cellule dei dotti
P.S. 2
durante l’attraversamento (scambio di acqua e ioni! )
Il succo non viene rilasciato in modo intermittente come la bile:
P.S. 3 al
momento della digestione c’è un rilascio rapido e massivo!
PANCREAS ENDOCRINO
Come abbiamo detto è costituito da circa un milione di Isole di Langherans,
ammassi cellulari tondeggianti presenti soprattutto a livello del corpo e della
coda. Le Isole sono fittamente innervate e circondate da una fitta rete di
capillari dove le cellule possono rilasciare i loro ormoni. Le cellule in questione
sono: le che si trovano alla periferia delle Isole e secernono il
cellule alfa,
(15-20% del totale);
glucagone
le più centrali e numerose (65-80%), secernono
cellule beta, insulina
(ormone che inibisce il rilascio di glucagone e stimola il senso
e amilina
di sazietà);
le che producono la (che inibisce la
cellule delta, somatostatina
secrezione di insulina, glucagone e dei succhi pancreatici)..sono il 2-10%
e sono distribuite in modo uniforme;
le o F, che sono solo l’1-2% e si raggruppano in un’unica
cellule PP
zona alla periferia dell’Isola; secernono il polipeptide pancreatico
(PP) che rallenta il transito intestinale e riduce la secrezione dei succhi
digestivi;
le che sono meno dell’1% e producono la
cellule epsilon, grelina,
l’ormone della fame. ! 4
PANCREATITI La pancreatite acuta
La consiste in un’infiammazione del pancreas che
pancreatite acuta
determina forti e improvvisi dolori addominali “trafittivi” . L’infiammazione
può rimanere confinata al pancreas, estendersi ai tessuti peripancreatici e/o
compromettere organi a distanza . A volte un episodio di pancreatite acuta
può derivare dalla riacutizzazione di una pancreatite cronica, per cui la
distinzione tra le due non è sempre così netta .
La pancreatite acuta può manifestarsi sotto forma di: più lieve, caratterizzata da
pancreatite edematosa/interstiziale ➜
infiammazione + edema ed aumento del volume del pancreas; le aree di
necrosi, se presenti, sono microscopiche. Di solito si risolve
spontaneamente in pochi giorni senza alcun danno permanente (o al
massimo piccolissime tracce di fibrosi). è grave; oltre
pancreatite necrotico-emorragica ➜
all’infiammazione ci sono necrosi pancreatica e peripancreatica più o
meno estese e possibili emorragie derivanti dalla distruzione dei vasi. C’è
il rischio che si instauri una (Sindrome da Risposta Infiammatoria
SIRS
Sistemica) e che anche altri organi ne risultino danneggiati. La
guarigione è molto lenta e le funzioni del pancreas rimangono più o
meno compromesse; possono formarsi delle raccolte di liquido dette
che insieme alle zone necrotiche potrebbero essere
pseudocisti,
infettate da microrganismi provenienti dal lume intestinale
(se la permeabilità intestinale è alterata!). Anche le pseudocisti,
comunque, tendono a guarire spontaneamente.
La malattia colpisce prevalentemente gli adulti tra i 40 e i 60 anni (più i maschi
che le femmine) e ogni anno in Italia ci sono 5-6 nuovi casi ogni 100 mila
abitanti.
Ma..che cos’è che determina l’infiammazione?
L’evento scatenante è l’attivazione normalmente
degli enzimi digestivi
secreti come zimogeni (cioè in forma inattiva) già all’interno delle cellule ! 5
PANCREATITI L’attivazione avviene quando c’è una perdita di
degli acini pancreatici.
compartimentalizzazione cellulare e il contenuto dei granuli di zimogeno entra
in contatto con gli enzimi proteolitici lisosomiali. In particolare la catepsina B
è in grado di idrolizzare il peptide N-terminale del tripsinogeno (detto TAP) e di
trasformare quest’ultimo in che poi attiva a cascata tutti gli altri pro-
tripsina,
✂ ✂
enzimi✂ . L’attivazione dell’elastasi, che aggredisce l’endotelio
favorisce lo sviluppo di ischemia, edema e nei casi più gravi necrosi ed
dei vasi,
emorragie. Si è visto che la tripsina è in grado di up-regolare iCAM-1 una
molecola di adesione che favorisce l’arrivo dei leucociti in zona; le citochine, i
radicali liberi e