Obbligazioni
Diritti reali e diritti di credito
Il diritto reale è un diritto sulle cose, che consiste in una o più facoltà che il suo proprietario può esercitare sulla cosa. I diritti sono immediati (e quindi godibili sempre e comunque dal proprietario), assoluti (spettano ad un soggetto nei confronti di tutti gli altri soggetti e fruiscono di una difesa assoluta) e a numero chiuso (tipici).
Il diritto di credito, invece, è un diritto ad una prestazione personale, cioè ad un comportamento di un soggetto. I diritti di credito sono relativi (spettano ad un soggetto nei confronti di uno o più soggetti determinati o determinabili), fruiscono di una difesa relativa (il loro titolare può difenderli con azione in giudizio, solo nei confronti dell’obbligato, e non di terzi che contestino il diritto). Inoltre, data la natura di rapporto tra due parti, i diritti di credito necessitano la cooperazione di un altro soggetto. La locazione è, ad esempio, un diritto di credito.
Caratteristiche dell'obbligazione
L'obbligazione, in quanto tale, deve essere suscettibile di valutazione economica e corrispondere ad un interesse, anche non patrimoniale, del creditore. Inoltre deve essere possibile da adempiere, lecita e determinata o determinabile.
Oggetto dell’obbligazione è la prestazione (il comportamento del debitore che realizza l’interesse del creditore). Può essere ad esempio una prestazione in denaro (farsi pagare qualcosa), oppure in termini di fare qualcosa, o anche di non fare qualcosa.
Dato il requisito della patrimonialità per un’obbligazione, comportamenti dettati da educazione, convenzione sociale, cortesia, fede religiosa ecc. non sono obbligazioni e, pertanto, non sono legalmente coercibili. Queste prestazioni di cortesia sono sempre gratuite, mentre al contrario non sempre tutte le prestazioni gratuite sono di cortesia (es. il servizio di trasporto gratuito all’aeroporto offerto da un albergo, è un servizio che, se offerto, deve poi essere obbligatoriamente fornito).
Come vi sono anche obblighi giuridici non patrimoniali e non coercibili (quindi non obbligazioni in senso stretto), come la fedeltà e l’assistenza tra coniugi di coabitazione, e le conseguenze di inadempimento ricadono solo sull’eventuale stabilità coniugale.
Le obbligazioni civili o perfette sono giusta causa per trattenere la prestazione eseguita e attribuiscono al creditore il potere di azione in giudizio sui beni del debitore in caso di non adempimento.
Le obbligazioni naturali, invece, sono solo adempimento di doveri morali o sociali e non attribuiscono al creditore alcun potere di azione in giudizio. Ma se il debitore capace di intendere e di volere adempie spontaneamente...