Le leggi dell'ottica
L'ottica è il ramo della fisica che studia la natura della luce e le sue leggi di propagazione. Essa si divide in due branche:
- Ottica fisica che si basa sul riconoscimento dei raggi luminosi come onde e non come rette geometriche
- Ottica geometrica, detta anche ottica dei raggi, che si basa sul riconoscimento dei raggi luminosi come rette geometriche.
L'ottica geometrica è governata da 4 leggi fondamentali:
- Propagazione rettilinea della luce in un mezzo omogeneo
- Indipendenza dei raggi luminosi
- Riflessione della luce
- Rifrazione della luce
Propagazione rettilinea della luce in un mezzo omogeneo
Tale legge afferma che nel vuoto la luce si propaga lungo linee rette. Dunque un raggio luminoso è un fascio di luce molto sottile rappresentato come una retta. I corpi che emettono luce (fuoco, lampadine) vengono definiti corpi luminosi o sorgenti di luce. I raggi che i corpi di luce emettono colpiscono altri corpi detti corpi illuminati. Questi a loro volta possono essere:
- Trasparenti se si lasciano attraversare dalla luce
- Opachi se non si lasciano attraversare dalla luce ma la fermano
- Traslucidi se pur lasciandosi attraversare dalla luce non permettono di distinguere la forma degli oggetti da cui essa proviene. Per esempio il vetro smerigliato.
La propagazione rettilinea della luce è indirettamente confermata dalla formazione delle ombre. Se poniamo un corpo opaco fra uno schermo e una sorgente di luce osserviamo che:
- Se la sorgente è puntiforme, sullo schermo si forma un’ombra netta che corrisponde alla forma del corpo opaco. La zona dove i raggi non arrivano si chiama zona d'ombra o cono d'ombra.
- Se la sorgente è estesa, intorno alla zona d'ombra avremo una zona di penombra dove arriva solo una parte dei raggi.
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