Lampadine
Esistono molti tipi di lampadine, le più diffuse sono state fino al 2009 le lampadine a incandescenza, in seguito sostituite da quelle fluorescenti a risparmio energetico.
Lampadine a incandescenza
Nelle vecchie lampadine a incandescenza, la corrente passa attraverso un filamento di tungsteno che si riscalda a temperature altissime e diventa incandescente emettendo così luce. Il 90-95% dell'energia impiegata si trasforma però in calore e solo il 5-10% in luce vera.
Lampadine fluorescenti a risparmio energetico
In queste lampadine, il contenitore in vetro è ricoperto da uno strato fluorescente che s'illumina quando il gas a vapori di mercurio che contiene è percorso da una scarica elettrica. Questo tipo di lampadine dura 8 volte di più di quelle a incandescenza e riduce i consumi d'energia dell'80%. In questo modo diminuiscono sia la spesa in bolletta, sia le emissioni di gas serra che derivano dalla produzione di energia.
Precauzioni
Occorre però fare attenzione, perché queste lampadine contengono mercurio, una sostanza molto tossica, dannosa anche in piccole quantità. Una singola lampadina infatti, ne contiene meno di 1 milligrammo, ma può contaminare 4 mila litri di acqua. Se si rompono bisogna arieggiare la stanza e raccogliere i frantumi con uno straccio umido. Quando sono esaurite, sono considerate rifiuti pericolosi e non vanno assolutamente messe nei rifiuti di vetro o indifferenziati, ma portate o al negozio fornitore o nei centri di raccolta per rifiuti elettrici/elettronici.