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3- Maggioranza qualificata: è regola generale, salvo i casi previsti dai Trattati; calcolato secondo la

ponderazione dei voti attribuiti a ciascuno Stato membro, ossia il differente peso assegnato al loro voto in

ragione della loro importanza.

PROBLEMA ponderazione dei voti≫ la ponderazione complessiva è fissata in 352 e la soglia della

maggioranza qualificata è di 260;

→ c’è anche una maggioranza qualificata aggravata che corrisponde ad una doppia maggioranza: 260 voti +

2/3 degli stati favorevoli.

→ clausola della verifica demografica (usata se uno stato ne fa richiesta): gli stati membri che compongono

la maggioranza qualificata devono rappresentare almeno il 62% della popolazione totale dell’Unione.

Dal 2014 per maggioranza qualificata si intende almeno il 55% dei membri del Consiglio (= 15 stati) che

rappresentino gli stati che totalizzino almeno il 65% della popolazione dell’Unione.

NB: quando il Consiglio NON delibera su proposta della Commissione o su iniziativa dell’Alto rappresentante

la soglia di maggioranza qualificata è fissata al 72% dei membri del Consiglio (= 20 stati).

ORGANI AUSILIARI DEL CONSIGLIO

Ci sono una serie di COMITATI che preparano i lavori del Consiglio, tra cui:

- Il Comitato speciale agricoltura

- Il Comitato politico e di sicurezza

- Il Comitato economico e finanziario

- Il Comitato permanente

- Il Comitato per l’occupazione

↪ il COMITATO DEI RAPPRESENTANTI PERMANENTI –COREPER è composto dai rappresentanti permanenti dei

governi degli Stati membri aventi rango di ambasciatori; è un organo intergovernativo, i cui membri agiscono su

istruzione dei governi. Il suo compito è quello di preparare i lavori del consiglio e di eseguire i mandati di quest’ultimo;

vigila sul rispetto dei principi da parte dell’Unione; assiste il Consiglio nell’elaborazione delle decisioni.

È presieduto dal rappresentante permanente dello Stato che esercita la presidenza del Consiglio.

Si riunisce a due livelli: di ambasciatori rappresentanti permanenti x affari politici, economici e finanziari; di

① ②

rappresentanti permanenti aggiunti x affari correnti, di procedura o tecnici.

Questo organo è divenuto in sostanza l’interlocutore principale e diretto della Commissione‼

LA COMMISSIONE

↪ rappresenta il perno dell’Unione in quanto è chiamata a esprimere il principio di sovranazionalità e a

rappresentare e garantire l’interesse generale dell’Unione in piena indipendenza rispetto agli stati e rispetto alle altre

istituzioni.

Sorveglia sulla corretta applicazione del diritto; assicura la rappresentanza esterna dell’Unione.

COMPOSIZIONE E NOMINA

↪ membri scelti tra i cittadini degli Stati membri, uno per ciascuno stato, in base alla loro competenza generale e al

loro impegno europeo e devono offrire garanzie di indipendenza; MA A decorrere dal 1 novembre 2014, la

Commissione è composta da un numero di membri, compreso il presidente e l'alto rappresentante dell'Unione per

gli affari esteri e la politica di sicurezza, corrispondente ai 2/3 del numero degli Stati membri, a meno che il Consiglio

europeo, deliberando all'unanimità, non decida di modificare tale numero.

↪ i componenti saranno scelti in base a un sistema di rotazione, stabilito all’unanimità dal Consiglio, secondo un

principio di parità tra gli Stati

↪ NOMINA: il Consiglio europeo, deliberando a maggioranza qualificata, propone al Parlamento un candidato alla

carica di Presidente della Commissione, dopo aver effettuato delle consultazioni; il Presidente viene eletto dal

Parlamento a maggioranza dei membri che lo compongono:

- Se non c’è approvazione il Consiglio deve proporre un nuovo candidato

- Se c’è il Consiglio e il Presidente adottando l’elenco delle altre personalità che propone di nominare

membri della Commissione, selezionate in base alle proposte presentate dagli Stati. I candidati

commissari compaiono davanti alle commissioni parlamentari competenti per materia al fine di esporre il

loro programma; se la commissione competente è contraria al candidato, il Consiglio dovrà cambiare

candidatura.

Il Presidente, il vice-presidente/ alto rappresentante e gli altri commissari sono soggetti collettivamente a un voto del

Parlamento se approva = Commissione è formalmente nominata dal Consiglio europeo che delibera a

maggioranza qualificata.

NB: l’alto rappresentante è nominato dal Consiglio europeo a maggioranza qualificata con l’accordo del presidente

della Commissione

↪ il mandato dei membri della Commissione è di 5 ANNI

↪ i commissari esercitano le loro funzioni in piena indipendenza, quindi la loro funzione è incompatibile con

l’esercizio di qualsiasi attività professionale.

ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO

↪ al Presidente spetta il coordinamento dell’attività della Commissione e la sua rappresentanza esterna, nonché di

definire gli orientamenti generali nel cui quadro la Commissione esercita i suoi compiti; decide l’organizzazione interna

7

per garantire la coerenza, l’efficienza e la collegialità della sua azione; può chiedere a un membro della Commissione

di rassegnare le sue dimissioni.

↪ i vice-presidenti sono nominati dal presidente fra i suoi componenti (- Alto rappresentante); attualmente ci sono 24

direzioni generali e vari servizi ed uffici.

↪ il segretario generale dirige il segretariato, assiste il presidente, sorveglia l’esecuzione delle decisioni adottate,

assicura il coordinamento delle direzioni generali dei servizi e tiene i rapporti con le altre istituzioni.

↪ la Commissione si riunisce, dietro convocazione del Presidente, almeno 1 volta/settimana e ogni volta che sia

necessario. Le riunione sono riservate.

↪ a ciascun commissario è attribuita dal presidente la responsabilità di uno o più settori di attività (“portafogli”).

↪ caratteristica= collegialità: tutti i membri della Commissione sono collettivamente responsabili delle decisioni

adottate.

↪ le deliberazioni sono adottate a maggioranza dei numero dei componenti, anche se spesso vige l’unanimità. Si

delibera:

- Con procedura scritta che permette di rilevare l’accordo dei membri

- Con le deleghe purché si rispetti il principio di collegialità

COMPETENZE:

Competenze della Commissione≫ art. 17 TUE + disposizioni Trattati

• POTERE DI INIZIATIVA per lo sviluppo dell’integrazione europea;

la Commissione adotta raccomandazioni e formula pareri nei settori definiti dal Trattato, quando ciò sia

esplicitamente previsto. Formula pareri anche agli Stati membri, nonché ad altre istituzioni od organi e anche

soggetti privati. NB: tali atti NON hanno effetti giuridici‼

Ha potere di iniziativa per gli atti legislativi dell’Unione: può esercitare la sua influenza e può partecipare a

procedimenti decisionali inter-istituzionali l’iniziativa spetta di regola SOLO alla Commissione e

ECCEZIONALMENTE ad altri‼

↪ finchè il Consiglio non approva la proposta della Commissione, essa può modificarla anche più volte.

Le proposte vengono elaborate dalla direzione generale competente, e possono anche presentarsi come

raccomandazioni; si fa aiutare e si consulta con altri organi.

FASI:

- Proposta da: Commissione o gruppi di Stati membri, BCE, corte di Giustizia, Parlamento, Consiglio, un

milione di cittadini eu provenienti da almeno ¼ degli stati membri

- Registrazione della proposta da parte della Commissione; può rifiutarsi di registrarla se:

__ la proposta è contraria ai valori dell’unione

__ la proposta ha contenuto futile o ingiuroso

__ il comitato degli organizzatori è stato costituito in modo irregolare

Entro 12 mesi il Comitato proponente raccoglie le dichiarazioni di sostegno dei firmatari, che verrà

esaminata dalla Commissione entro 3 mesi → viene esaminata e la Commissione esprime un parere a

riguardo.

PRASSI: la Commissione effettua una prenegoziazione con il Consiglio per capirne le intenzioni.

Nell’ambito della PESC la Commissione è ancora più limitata può solo appoggiare l’Alto rappresentante nel

sottoporre al Consiglio questioni relative alla politica estera.

La C ha FUNZIONE CONSULTIVA in materia di cooperazione rafforzata in ambito di politica estera C deve

dare parere al Consiglio;

• POTERE DECISIONALE limitato in ambito di politica della concorrenza e in altri casi specificati nei Trattati; il

Trattato di Lisbona prevede che la Commissione possa adottare atti a portata generale su delega di un atto

legislativo, al fine di integrare o modificare determinati elementi non essenziali dell’atto stesso.

• POTERI DI ESECUZIONE: prima di Lisbona era un potere che esercitava solo con delega del Consiglio. Ora ci

sono tre procedure:

° procedura consultiva: c’è intervento di un comitato di rappresentanti degli stati, presieduto da un rappresentante

della Commissione; la Commissione sottopone al Comitato le questioni e questo si pronuncia con un parere che

verrà considerato.

° procedura di gestione: alla Commissione vengono affiancati dei Comitati; una volta emanato il parere a

maggioranza qualificata, le misure previste dalla commissioni sono subito applicabili, MA, nel caso non si sia

conformata al parere del comitatio, comunica al consiglio le misure adottate, differendone l’esecuzione per max 3

mesi.

° procedura di regolamentazione: alla Commissione vengono affiancati dei Comitati; se il comitato esprime parere

negativo, o non si esprime, la Commissione sottopone al Consiglio una proposta in merito alle misure da prendere

e ne informa il Parlamento. Il Consiglio può deliberare sulla proposta a maggioranza qualificata entro 3 mesi; se si

oppone, la Commissione riesamina la proposta e la ripropone al Consiglio: se non si esprime o è favorevole, l’atto

viene adottato.

° procedura di regolamentazione con controllo: modalità creata dal Consiglio che prevede la partecipazione di un

comitato. Consente sia al consiglio sia al parlamento di bloccare le misure predisposte dalla commissione nel caso

in cui si ritenga che eccedano le sue competenze.

La procedura attuale differenzia:

 8

- i poteri delegati dal legislatore alla Commissione per adottare atti non legislativi di portata generale che

integrano o modificano determinati elementi non essenziali dell’atto legislativo, conferendo al Consiglio e

al parlamento il controllo sull’esercizio delle competenze attribuite, i quali possono avvalersi a tal fine del

diritto di revoca o del diritto di obiezione;

- le competenze attribuite alla Commissione per adottare gli atti necessari per l’esecuzione uniforme degli

atti normativi, i quali devono conferire alla commissione le competenze di esecuzione.

La commissione diviene quindi titolare di un autonomo potere di esecuzione, salvo eccezioni.

Spetta invece agli stati adottare tutte le misure di diritto interno necessarie per l’attuazione degli atti vincolanti

dell’unione.

competenza è quindi condivisa: agli stati viene data una competenza normale di esecuzione degli atti

normativi; alla commissione vengono conferite competenze di esecuzione allorché siano necessarie condizioni

uniformi per la loro applicazione. => => DECENTRAMENTO potere di esecuzione‼

ORA sono previste solo due procedure:

- la procedura consultiva diviene regola generale

- la procedura d’esame si deve applicare solo all’adozione di misure di portata generale al fine di attuare gli

atti di base e a misure con un impatto potenziale considerevole riguardanti varie materie. Prevede un

controllo da parte degli stati, così da impedire l’adozione di misure non conformi al parere del comitato.

Alla commissione compete l’esecuzione del bilancio.

• POTERI DI GESTIONE amministrativa dei programmi e strumenti finanziari europei e degli stanziamenti destinati

agli interventi pubblici dell’unione, nonché in collaborazione con le autorità interessate, dei Fondi a finalità

strutturale. La commissione dispone di ampi poteri di controllo al fine di garantire il corretto utilizzo dei contributi

concessi.

• POTERI DI CONTROLLO: vigila sull’applicazione delle norme dei Trattati e del diritto derivato da parte sia degli

Stati membri che delle istituzioni e degli stessi privati.

La Commissione orienta l’operato degli Stati e dei privati in modo conforme alle norme dell’unione, utilizzando il

potere di raccogliere informazioni e procedere alle verifiche necessarie per l’esecuzione dei suoi compiti; esercita il

suo potere di accertamento e di verifica anche all’interno degli ordinamenti statali e nei confronti di privati o

imprese, e può procedere a inchieste e comminare sanzioni. La commissione ha poteri di sorveglianza in materia

di unione economica e monetaria, nonché in materia di aiuti di stato col mercato comune.

la Commissione ha il potere di perseguire ogni violazione degli stati di obblighi derivanti dal diritto dell’unione. In

alcune materie (es. politica della concorrenza) può emettere sanzioni pecuniarie.

NB: le decisioni della commissioni possono essere impugnate presso la corte di giustizia.

RELAZIONI ESTERNE:

 - Commissione rappresenta l’unione esternamente;

- Negozia gli accordi tra unione e stati terzi

- Assicura ogni utile forma di cooperazione con gli organi delle nazioni unite e con i suoi istituti specializzati

- Stabilisce relazioni diplomatiche con paesi terzi

LA CORTE DEI CONTI

- Creata con il Trattato di Bruxelles del 1975 ed operativa dal 1977

- Effettua il controllo contabile esterno delle singole istituzioni ed esamina il bilancio dell’Unione

- È composta da un cittadino di ogni stato membro; i suoi membri sono scelti a titolo individuale tra le personalità che

appartengono o abbiano appartenuto alle istituzioni di controllo esterno dei rispettivi paesi. Il consiglio, sentito il

parlamento, adotta a maggioranza qualificata l’elenco dei membri

- Può istituire delle sezioni per adottare talune categorie di relazioni o di pareri alle condizioni previste dal suo

regolamento interno, approvato dal consiglio.

- I membri durano in carica 6 anni con mandato rinnovabile; devono svolgere il loro ufficio in piena indipendenza,

nell’interesse dell’Unione; sono soggetti ad incompatibilità.

- Il Presidente viene eletto dai membri e dura in carica 3 anni.

- Svolge attività collegiale: il lavoro svolto individualmente dai membri viene esaminato dal collegio.

- Ha competenza generale per il controllo esterno della gestione finanziaria: esamina i conti delle entrate e delle uscite

di ogni istituzione europea. Il controllo riguarda la legalità e la regolarità di tutte le operazioni; la corte accerta la sana

gestione finanziaria. La corte può chiedere alle autorità nazionali documenti e informazioni.

- Assiste il parlamento e il consiglio nella loro funzione di controllo sull’esecuzione del bilancio, mentre è sprovvista di

poteri diretti di sanzione.

- I risultati del controllo si formano ogni anno in una relazione, che viene trasmessa al parlamento e al consiglio, e infine

pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea.

- Svolge funzione consultiva, con pareri su iniziativa delle istituzioni + pareri obbligatori previsti dai trattati

ISTITUZIONI GIUDIZIARIE 9

↪ sede a Lussemburgo; compito di assicurare il rispetto del diritto nell’interpretazione e nell’applicazione dei Trattati

→ la Corte ha fatto molto di più: imponendo principi ha creato un diritto giurisprudenziale che va a colmare le lacune

dell’Unione.

↪ è un istituzione unica, articolata in più organismi giudiziari: comprende la Corte di Giustizia, il Tribunale e i

tribunali specializzati.

LA GIURISDIZIONE (rinvio)

Il sistema si basa su due livelli:

CONTENZIOSA: contempla un controllo diretto da parte della Corte di Giustizia sulla legittimità degli atti e dei

comportamenti delle istituzioni dell’Unione. Vi rientrano:

- Azione di annullamento sugli atti del Consiglio, della commissione, della BCE, del Parlamento, del

Consiglio europeo

- Azione in carenza con cui si accerta l’illegittima inerzia delle istituzioni

- Eccezione incidentale di invalidità x procedimento già pendente dinanzi alla Corte

- Procedura di infrazione x controllo compatibilità atti istituzioni con UE

- Competenza x responsabilità extra-contrattuale e risarcimento danni;

NON CONTENZIOSA: controllo sulla interpretazione e sulla validità degli atti dell’Unione al fine di consentire la

corretta ed uniforme applicazione del diritto europeo. La corte svolge anche una funzione consultiva per parlamento,

consiglio, commissione o stati membri.

COMPETENZE

 Con il Trattato di Maastricht si esclude la giurisdizione della corte di giustizia in ambito di PESC e GAI.

≫ Con il Trattato di Amsterdam si rinforza il ruolo della Corte; si prevede un competenza a pronunciarsi in via

pregiudiziale sulla validità o sull’interpretazione delle decisioni-quadro o delle decisioni adottate dal consiglio.

Con il Trattato di Lisbona e l’abbattimento dei 3 pilastri, cade anche la diversificazione delle competenze della

Corte a seconda della materia interessata: rimane esclusa la competenza in materia di politica estera e sicurezza

comune (salvo eccez.)

CORTE DI GIUSTIZIA :

COMPOSIZIONE

↪ Originariamente era composta da 7 giudici: ogni stato nominava un giudice (6) + a estrazione uno stato nominava

un’ulteriore giudice.

↪ OGGI: è composta di un giudice per Stato membro, scelto fra personalità in grado di offrire tutte le garanzie di

indipendenza e di competenza e che siano giureconsulti di notoria competenza; sono nominati di comune accordo dai

governi degli stati membri per 6 anni con mandato rinnovabile.

Il Trattato di Lisbona ha introdotto una NOVITA’: c’è un apposito comitato di 7 persone chiamato ad esprimere un

parere sull’adeguatezza dei candidati a svolgere le funzioni di giudice e di avvocato generale. Un rinnovo parziale dei

giudici avviene ogni 3 anni.

↪ la Corte è assistita attualmente da 8 avvocati generali nominati per 6 anni dai governi degli stati membri; essi

concorrono allo svolgimento della funzione giudiziaria nell’ordinamento dell’unione. Vengono rinnovati parzialmente

ogni 3 anni. Tra essi la Corte nomina il Primo avvocato generale, che distribuisce le cause tra gli avvocati generali e

ha il compito di proporre alla Corte il riesame delle pronunce del Tribunale ove ci sia rischio per l’unità e la coerenza

del diritto europeo.

↪ Con il Trattato di Nizza si stabilisce che vengano presentate le conclusioni della causa al primo avvocato generale

SOLO x le cause più importanti.

↪ i giudici e gli avvocati prestano giuramento in seduta pubblica impegnandosi ad esercitare in modo IMPARZIALE;

sono soggetti ad immunità ed incompatibilità.

ORGANIZZAZIONE

↪ il Presidente della Corte viene eletto dai giudici x 3 anni a scrutinio segreto e a maggioranza assoluta dei voti

espressi; carica rinnovabile. Egli DIRIGE i lavori della Corte, DESIGNA le sezioni competenti e il giudice relatore per

ogni causa, FISSA le date delle udienze, DECIDE sulle richieste di provvedimenti cautelari e d’urgenza, PRESIEDE le

udienze plenarie.

↪ al Presidente viene affiancato un Vice-Presidente, scelto dai giudici x 3 anni: sostituisce il Presidente in caso di

assenza.

↪ la corte può riunirsi:

- In formazione PLENARIA: eccezionalmente; es. x dimissioni Mediatore, membro commissione o corte dei conti.

- In SEZIONI composte ciascuna da 3 o 5 giudici che eleggono i loro presidenti in base a una rotazione annuale;

deliberazioni valide se prese da min 3 giudici.

- In GRANDE SEZIONE quando lo richiede uno stato o un’istituzione che sia parte in causa. Comprende 13 giudici

tra cui i presidenti delle sezioni di 5 giudici; presieduta dal presidente della Corte. Deliberazioni valide solo se

presenti 9 giudici.

↪ Cancelliere: nominato x 6 anni dai giudici e dagli avvocati generali; provvede anche alla gestione amministrativa

della Corte.

PROCEDURA

↪ le parti devono farsi rappresentare; le istituzioni e gli stati nominano un agente per ogni causa, le altre parti

necessitano di un avvocato abilitato al patrocinio dinanzi ad un organo giurisdizionale di uno stato membro.

↪ FASI: scritta + orale 10

- Per procedure contenziose (ricorsi diretti):

• la fase scritta si apre con l’istanza trasmessa al cancelliere, prosegue con lo scambio di memorie e

contro-memorie, si completa con provvedimenti istruttori. Alla fine il giudice relatore presenta la relazione

alla corte

• la fase orale inizia su designazione del presidente della Corte o della sezione e con l’audizione delle

parti; l’avvocato generale presenta le sue conclusioni e alle parti è consentito replicare solo se la corte lo

decide. La causa viene posta in deliberazione: la decisione della corte viene pronunciata in seduta

pubblica → no dissenting opinions!

• sentenza ha carattere definitivo; ma può essere oggetto di mezzi di impugnazione straordinari:

∨ Opposizione di terzo

∨ Revocazione della sentenza x scoperta di nuovo fatto

∨ Interpretazione della sentenza

- Per rinvio pregiudiziale:

• la richiesta viene presentata dall’autorità giudiziaria nazionale, comunicata agli stati, alle parti, alla

commissione, ad altre istituzioni. I soggetti possono presentare memorie scritte entro 2 mesi dalla

notifica.

• La procedura orale può essere soppressa se non richiesta

• La sentenza è notificata al giudice nazionale e a tutti gli altri soggetti: non ci sono modi di

impugnazione straordinari!

IL TRIBUNALE

↪ è il secondo organo giudiziario dell’Unione; è stato istituito con decisione del Consiglio;

↪ è composto da almeno un giudice per stato, ma possono anche essere più degli stati; i componenti sono scelti in

modo analogo a quelli della Corte, x 6 anni e con rinnovo parziale ogni 3. Alcuni possono svolgere funzione di

avvocato generale, figura obbligatoria in caso di riunione plenaria, facoltativa se tribunale giudica in sezione.

↪ i membri hanno lo stesso status dei membri della Corte di giustizia.

↪ si riunisce:

- Di regola in SEZIONI composte di 3 o 5 giudici

- Eccezionalmente in seduta plenaria

- In grandi sezioni (13 giudici) x casi stabiliti

- In giudice unico

↪ competenza: è giudice di diritto comune dell’ordinamento europeo in quanto ha competenza generalizzata di

primo grado; diviene giudice di secondo grado rispetto alle decisioni assunte da tribunali specializzati. Per la

competenza pregiudiziale, la Corte rimane giudice con competenza generale, ma si ammette straordinariamente la

competenza del tribunale a conoscere delle questioni pregiudiziali in materie specifiche.

↪ le decisioni del tribunale possono essere impugnate entro 2 mesi per motivi di diritto davanti la Corte di giustizia

(x incompetenza, irregolarità, violazione di diritto).

I TRIBUNALI SPECIALIZZATI

↪ nascono con il Trattato di Nizza; vengono istituiti dal consiglio e dal parlamento

↪ le decisioni possono essere oggetto di impugnazione per i soli motivi di diritto davanti al Tribunale; le decisioni

del tribunale potranno essere riviste dalla Corte stessa.

↪ sono composti da membri scelti tra persone che offrano tutte le garanzie di indipendenza e possiedano le capacità

per l’esercizio di funzioni giurisdizionali. Vengono nominati dal consiglio all’unanimità.

ALTRI ORGANI

ORGANI CONSULTIVI:

 COMITATO ECONOMICO E SOCIALE

È composto da rappresentanti delle organizzazioni di datori di lavoro, di lavoratori dipendenti e da altri rappresentanti;

basta avere la cittadinanza europea! Attualmente ha 353 membri. Vengono nominati x 5 anni dal Consiglio a

maggioranza qualificata.

Presidente viene designato dal comitato x 2 anni e mezzo.

È organizzato in sezioni x materia, ma i pareri li da in composizione plenaria.

COMITATO DELLE REGIONI

Affianca il Comitato economico e sociale; composto da rappresentanti delle collettività regionali e locali, nominati x 5

anni, rinnovabili; il presidente viene eletto dai membri per una durata di 2 anni e mezzo.

Il comitato è consultabile obbligatoriamente dal parlamento, dal consiglio, o dalla commissione

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
Docente: Woelk Jens
Università: Trento - Unitn
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valemag di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto dell'Unione Europea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Trento - Unitn o del prof Woelk Jens.

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