Le istituzioni della Ue
Il consiglio dell'Unione europea
Il Consiglio dell'Unione europea, noto anche come Consiglio dei ministri, è composto da ventisette rappresentanti, uno per ogni Stato membro. Per il suo particolare ruolo, non è paragonabile ad alcun organo governativo nazionale. Esercita il potere legislativo, in quanto emana gli atti dell'Unione (regolamenti, direttive e decisioni), sottoscrive trattati internazionali, approva il bilancio dell'Unione e ha funzioni di coordinamento complessivo. La presidenza di questo organo è affidata, a turno e per la durata di sei mesi, a ogni Stato membro, ma con l'entrata in vigore del Trattato di Lisbona del 2007 tale incarico subirà delle modifiche.
La commissione europea
La Commissione europea è l'organo esecutivo dell'Unione che dà attuazione ai trattati e agli atti comunitari e vigila sul loro rispetto. È considerata il motore del processo decisionale, poiché il Consiglio e il Parlamento non possono decidere senza le sue proposte (potere di iniziativa legislativa). I singoli commissari sovrintendono alle strutture burocratiche dei diversi settori amministrativi di cui si occupa l'Unione (per esempio formazione, tutela dei diritti ecc.). Infine, la Commissione predispone e amministra il bilancio dell'Unione europea e ha il potere di negoziare accordi commerciali e di cooperazione con i Paesi extraeuropei. Essa deve sempre godere della fiducia del Parlamento europeo, che gliela può revocare votando un apposito atto di censura, finalizzato a provocarne le dimissioni. I componenti della Commissione sono 27, uno per ogni Stato membro.
La corte di giustizia europea
La Corte di giustizia europea è l'organo giudiziario principale dell'Unione. Dal 1989 è affiancata da un Tribunale che si occupa di questioni minori. Essa vigila sul rispetto dei trattati e degli atti comunitari, di cui fornisce interpretazioni uniformi e vincolanti (cioè obbligatori e per tutti i destinatari) e si occupa di risolvere le controversie originate dall'inosservanza del diritto comunitario da parte di Stati membri, istituzioni dell'Unione, cittadini europei ecc. Con l'allargamento della Ue, i giudici della Corte e quelli del Tribunale sono passati da quindici a ventisette (un giudice per ogni Stato membro), portando a oltre cinquanta il numero di giudici che sono complessivamente operativi in entrambi gli organi.