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Le immobilizzazioni

Nel riassunto sono presenti tutte le scritture contabili riguardanti sia le immobilizzazioni immateriale che materiali in tutte le fasi (acquisto, manutenzione e vendita). Appunti basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Montanini dell’università degli Studi del Politecnico delle Marche - Univpm, facoltà di Economia, Corso di laurea in economia e commercio.... Vedi di più

Esame di Ragioneria generale e applicata docente Prof. L. Montanini

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ESTRATTO DOCUMENTO

+ VF Fornitori c/anticipi

-

VF Debiti v/fornitori

-

 Fattura di trasporto

VE- Spesa di trasporto

VF Iva a credito

+ VF Debiti v/fornitori

-

ONERI ACCESSORI

Tutti gli oneri accessori direttamente riferibili alle singole immobilizzazioni che si devono sostenere per consentire

l’utilizzo nel processo produttivo vengono portati, tramite il processo di capitalizzazione, in aumento del costo

d’acquisto delle immobilizzazioni stesse partecipando a loro volta al processo di ammortamento. Per la

capitalizzazione degli oneri accessori si può procedere ad un’imputazione immediata al conto acceso al fattore

oppure rilevare prima l’onere in uno specifico conto e stornare il valore in un momento successivo.

 Capitalizzazione immediata delle spese

VE- Attrezzature

VE Spese di trasporto

+

 Capitalizzazione indiretta

VE- Spese di trasporto

VF Iva a credito

+ VF- Debiti v/fornitori

Gli oneri accessori comuni che concorrono a formare il valore originario delle immobilizzazioni sono:

 Per gli immobili, le spese notarili, le tasse per la registrazione dell’atto, gli onorari per la progettazione e i

costi per le opere urbane

 Peri beni mobili, le spese di progettazione, di trasporto, di installazione e di montaggio

LE SPESE DI MANUTENZIONE

Si distingue la manutenzione:

 Ordinaria con interventi programmati per prevenire i guasti o ripristinare la funzionalità del bene e

rappresenta una costo d’esercizio

 Straordinaria con interventi che aumentano gli standard di funzionamento del bene e rappresenta un costo da

capitalizzare. Ci sono delle differenze a seconda del proprietario del bene, infatti

Se il bene è di proprietà si accresce il valore del bene

o Sennò va contabilizzato in un conto acceso ai costi pluriennali

o

 Fattura di manutenzione bene di proprietà

VE- Spese di manutenzione

VF Iva a credito

+ VF- Debiti v/fornitori N.B Se il bene fosse stato detenuto in locazione sarebbe

addebitato il conto migliorie su beni di terzi

 Capitalizzazione spese incrementative

VE- Immobili

VE Spese di manutenzione 2

+

b. L’acquisizione per costruzione in economia

I fattori pluriennali possono essere realizzati internamente e derivano da uno specifico processo produttivo,

parallelamente a quello finalizzato alla produzione dei beni destinati alla vendita. La costruzione in proprio di

immobilizzazioni tecniche si collega a motivi di convenienza come il risparmio sui costi di produzione, l’impiego

di fattori produttivi, e di necessità perché non c’è la disponibilità sul mercato di fattori specializzati. L’azienda

quindi servendosi di attrezzature, di materiali e di manodopera di cui già dispone per l’attività tipica, può, in alcuni

casi, provvedere alla realizzazione in proprio dei fattori della produzione.

I problemi di contabilizzazione e di valutazione legati alle costruzioni sono piuttosto complessi dato che i cespiti

così costituiti non hanno un costo facilmente determinabile, per la mancanza dello scambio con soggetti esterni.

Nella prassi amministrativa si ricorre generalmente ad una schema di commessa interna, ossia ad un supporto

documentale extra-contabile nel quale vengono analiticamente riepilogati i costi distinti per natura sostenuti per la

realizzazione interna del bene, così da isolare tali costi dagli altri oneri sostenuti per la produzione di beni da

destinare alla vendita. In tal modo si evita che i costi sostenuti per la realizzazione confluiscono nel conto

economico dell’esercizio di sostenimento, procedendosi invece alla capitalizzazione cioè alla riqualificazione

come costi sostenuti per l’acquisizione di fattori produttivi ad utilizzazione pluriennale.

Dal punto di vista teorico, la rilevazione potrebbe, perciò, utilizzare alternativamente la:

 Capitalizzazione diretta dei costi:

a. Al momento del sostentamento degli stessi

b. A fine esercizio, o comunque dopo aver completato la costruzione in economia, rettificando

direttamente i saldi dei conti

 Capitalizzazione duretta al momento del sostenimento dei costi

VE- Macchinari in costruzione

VF Iva a credito

+ VF- Fornitori di immobilizzazioni

 Capitalizzazione diretta a fine anno

VE- Materiali c/acquisti

VF Iva a credito

+ VF- Fornitori di beni

 Capitalizzazione del costo a fine esercizio

VE- Macchinari in costruzione

VE Materiali

+

Capitalizzazione indiretta a fine esercizio, o comunque dopo aver completato la costruzione in economia,

rettificando i saldi dei conti accesi ai costi dei fattori utilizzati indirettamente tramite l’uso di uno specifico conto

intestato a “Incrementi degli impianti e di altri beni per lavori interni. Per la costruzione di un bene durevole in

economia è, solitamente, necessario un certo lasso temporale, infatti, se al termine del periodo di riferimento il bene

si trova ad essere in corso di costruzione, i fattori produttivi consumati troveranno in contropartita il conto

“immobili o impianti in costruzione”

 Capitalizzazione indiretta alla data di completamento

VE- Macchinari

VE Costruzioni in economia

+

 Capitalizzazione indiretta a fine anno non ancora ultimato 3

VE- Impianti in costruzione

VE Incrementi per impianti costruiti in economia

+

 Capitalizzazione indiretta alla data di completamento

VE- Impianti

VE Incrementi per impianti costruiti in economia

+

VE Impianti in costruzione

+

c. L’acquisizione in leasing

Il leasing finanziario costituisce un contratto atipico che coinvolge, oltre all’impresa produttrice e l’utilizzatore,

anche una società di leasing. Questo contratto è definito dalla normativa speciale n 183/76, dove per operazioni di

locazione finanziaria s’intendono le operazioni di locazione di beni mobili e immobili, acquistati o fatti costruire

dal locatore, su scelta e indicazione del conduttore, che ne assume tutti i rischi, e con la facoltà per quest’ultimo di

diventare proprietario dei beni locati al termine della locazione, dietro il versamento di un prezzo prestabilito.

Il leasing operativo è diverso da quello finanziario ma del tutto simile alla locazione. Questo è un particolare

contratto che viene stipulato tra l’impresa utilizzatrice del fattore e il produttore del fattore pluriennale, quindi si

avrà l’affitto o il noleggio del fattore. Questo contratto riguarda solamente beni strumentali, ha una durata

inferiore alla loro vita economica e viene praticato dalla stesse azienda produttrici. Il locatario può recedere in

qualsiasi momento dal contratto e, al termine dell’operazione in genere, non è previsto alcun diritto di riscatto, ma

vengono garantiti i servizi accessori di assistenza tecnica e manutenzione.

La dottrina economico-aziendale ha da tempo messo in luce come il leasing sia assimilabile ad un acquisto

abbinato ad un finanziamento e come tale dovrebbe essere trattato contabilmente. Coerentemente con questa

impostazione andrebbe rilevato il valore del cespite acquistabile, per un importo corrispondente alla somma dei

canoni relativi all’intero contratto e in contropartita un debito che si estingue parzialmente ad ogni pagamento.

Eventualmente si potrebbe rilevare fra i debiti anche l’importo globale degli interessi pattuiti, da riscontrare

annualmente in funzione delle quote non di competenza del singolo esercizio.

L’impostazione contabile però che al momento dev’essere seguita privilegia gli aspetti contrattuali delle operazione

di leasing, senza considerare né l’impegno ad acquistare né l’aspetto connesso al finanziamento, ma con

l’opportuno rilievo dato, attraverso i conti d’ordine, all’esistenza di beni di terzi presso l’impresa.

I metodi di contabilizzazione dell’acquisto tramite il leasing finanziamento

METODO PATRIMONIALE METODO FINANZIARIO

Con questo metodo viene risaltato In questo viene risaltato l’aspetto

l’aspetto formale-giuridico, ovvero sostanziale in cui viene definito come

l’impresa utilizzatrice paga un canone un’operazione con cui l’impresa al

alla società di leasing per utilizzare il termine del contratto può acquistare il

fattore. fattore e nel frattempo utilizzarlo

Questo: Questo:

a. Garantisce il godimento del bene a. Garantisce l’acquisto con il

b. Il bene resta iscritto nel pagamento dilazionato del bene

patrimonio del locatore fino b. Il bene è iscritto immediatamente

all’esercizio del riscatto nel patrimonio del locatore

c. Il locatore rileva il pagamento di c. In contrapartita del bene s’iscrive

canoni periodici un debito finanziario

d. Il bene è iscritto nel patrimonio d. Il pagamento del canone

rappresenta il rimborso del

finanziamento e il pagamento dei

relativi interessi (richiamato ai

principi contabili internazionali) 4

Con riferimento ad un’operazione, si distinguono tre momenti contabilmente rilevanti:

1. Il sostenimento delle spese d’istruttoria cioè i costi iniziali per la stipulazione del contratto di leasing. Se

queste assumono un certo rilievo, costituiscono oneri pluriennali da ammortizzare in funzione della durata

del contratto. Viceversa, se sono d’importo limitato, potranno figurare tra i costi dell’esercizio in cui sono state

sostenute.

 Liquidazione fattura delle spese d’istruttoria (da parte dell’azienda di leasing)

VE- Spese d’istruttoria

VF Iva a credito

+ VF- Debiti v/fornitori

2. Il pagamento del canone che costituisce un tipico costo dell’esercizio, misurato dall’esborso finanziario

corrispondente e soggetto ad IVA nella misura che è propria del bene ricevuto. Il leasing presuppone che i beni

presi in leasing vengano rilevati nei conti d’ordine, tra gli “impieghi”, per la sommatoria dei canoni leasing

non scaduti e ancora dovuti al concedente in forza del contratto.

 Accensione conti d’ordine ossia un sistema di scritture con lo scopo di tenere memoria in cui vengono annotati

gli importi delle operazioni che interessano. Sono due serie di conto riferiti all’oggetto che indica il fatto che

alcuni beni di terzi sono presenti in azienda e al soggetto. Le registrazioni che accolgono non comportano

nessuna variazione.

OG Beni in leasing*

G SO Cedenti beni in leasing

G

*(canoni x costo) + maxi canone

 Liquidazione fattura del maxi canone

VE- Canoni leasing

VF Iva a credito

+ VF- Debiti v/fornitori

 Liquidazione fattura mensile

VE- Canoni leasing

VF Iva a credito

+ VF- Debiti v/fornitori

 Storno conti d’ordine

SO Cedenti beni in leasing

G OG Beni in leasing*

G

*valore del canone mensile

3. Il riscatto al termine del leasing che deve evidenziare l’inserimento in contabilità dell’immobilizzazione

materiale tra le attività del capitale.

 Riscatto del bene acquistato in leasing

VE- Attrezzature industriali

VF Iva a credito 5

+ VF- Debiti v/fornitori

In fase di determinazione del capitale di funzionamento e del reddito d’esercizio il costo del canone di leasing deve

partecipare al risultato di periodo. A tale scopo l’ammontare complessivo dei canoni dovrà essere ripartito nei

periodi interessati secondo il riferimento temporale. Il costo anticipato costituisce pertanto una rimanenza di

fattore produttivo acquistato ed ancora da utilizzare, la cui valutazione viene determinata in derivazione del

periodo di riferimento.

Alla fine dell’anno si deve determinare il canone mensile di competenza

Maxi canone + canoni mensili x numero canoni = canoni di competenza di ogni mese

24 

Canoni di competenza dell’esercizio canoni mensili di competenza x mesi pagati

Costi da stornare somma dei canoni pagati – canoni di competenza dell’esercizio

 Rilevazione di risconti attivi su canoni leasing (al 31/12)

VE- Risconti attivi

VE Canoni leasing

+

d. L’acquisizione tramite la permuta

e. L’acquisizione per il conferimento da parte di soggetti proprietari

LE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

La categoria delle immobilizzazioni immateriali si può scomporre in due raggruppamenti:

1. I beni immateriali che comprendono i brevetti, i marchi, i diritti di concessione, il know how, i diritti di

utilizzo delle opere d’ingegno e l’avviamento

2. Gli altri costi ad utilizzazione pluriennale che comprendono le spese d’impianto e di ampliamento, i costi

per studi e ricerche, i costi di pubblicità e i costi di manutenzione e riparazione.

 Brevetti

Il brevetto è un tipo di tutela giuridica destinata ad agire sulle invenzioni, cioè ogni creazione intellettuale

consistente nella soluzione di un problema tecnico. Il diritto di brevetto può riguardare invenzioni industriali di un

prodotto, di una macchina, di un metodo o processo di lavorazione oppure di un’applicazione tecnica. Il diritto al

brevetto può essere acquistato in tre modi:

1. L’acquisizione dall’esterno per cessione che si realizza con il trasferimento della titolarità del brevetto, che

passa dal patrimonio dell’alienante a quello del compratore che ne acquisisce i diritti. Il trasferimento può

avvenire anche con l’apporto dello stesso in sede di costituzione o di aumento di capitale, oppure con la

fusione. Esso determina un costo pluriennale che dev’essere inerito nell’ambito della classe patrimoniale

“immobilizzazione immateriali”.

 Liquidazione fattura d’acquisto a titolo di proprietà del brevetto

VE- Brevetti

VF Iva a credito

+ VF- Debiti v/fornitori

2. L’acquisizione all’esterno per licenza con cui il titolare del diritto di brevetto concede al licenziatario il diritto

di godimento sull’invenzione verso corrispettivo di un compenso rapportato alla quantità di beni prodotti o

commercializzati. Tale compenso viene denominato royalty e rappresenta un costo d’esercizio.

 Liquidazione fattura di royalties su brevetti in licenza

VE- Royalties

VF+ Iva a credito

VF- Fornitori di servizi 6


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DESCRIZIONE APPUNTO

Nel riassunto sono presenti tutte le scritture contabili riguardanti sia le immobilizzazioni immateriale che materiali in tutte le fasi (acquisto, manutenzione e vendita). Appunti basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Montanini dell’università degli Studi del Politecnico delle Marche - Univpm, facoltà di Economia, Corso di laurea in economia e commercio. Scarica il file in formato PDF!


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia e commercio
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Cogni12 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Ragioneria generale e applicata e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico delle Marche - Univpm o del prof Montanini Lucia.

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