Frazioni algebriche
Per frazione algebrica, si intende ogni espressione algebrica dalla forma dove:
- A e B sono due polinomi
- B è diverso dal polinomio nullo 0
Polinomi
Polinomio → somma di 2 monomi (gruppo di lettere e numeri uniti da moltiplicazioni o potenze)
- Polinomio → - ab + 2x4
- Monomio → - ab
- Binomio → 2 monomi
- Trinomio → 3 monomi
- Quadrinomio → 4 monomi
- Polinomio → 5 monomi
Dominio frazione algebrica
Il dominio di una frazione algebrica, detto anche campo di esistenza, è l'insieme dei numeri che la compongono e che rendono vera e fattibile tale frazione → il denominatore deve essere sempre diverso da zero.
Ha sempre significato quando il valore è diverso da zero − 1 es. → non ha significato − 1 0.
- R → numeri reali
- Z → numeri interi
- Q → numeri razionali
Le condizioni di esistenza (C.E.) sono le condizioni che devono essere soddisfatte perché la frazione sia definita. es. C.E. x-1 ≠ 0, x ≠ 1. D = R - (-1). Il dominio (D) è uguale (=) a tutti i numeri reali (R) tranne... − 1.
Frazioni algebriche equivalenti
Due frazioni algebriche si dicono equivalenti, se si scrive =, quando assumono lo stesso valore numerico per ogni valore attribuito alle variabili, esclusi quelli che annullano i valori di 1 delle 2 frazioni.
Vi è un criterio per stabilire l’equivalenza di 2 frazioni algebriche:
- Due frazioni algebriche sono equivalenti se e solo se il polinomio A x D è uguale al polinomio B x C.
Proprietà invariantiva frazioni algebriche
La sottrazione tra frazioni gode solo della proprietà invariantiva.
Moltiplicando o dividendo, quando possibile, il numeratore e il denominatore di una frazione algebrica per un polinomio non nullo si ottiene una frazione algebrica equivalente.
Aggiungendo o togliendo la stessa quantità ad entrambi i termini della sottrazione il risultato non cambia.
In base alla proprietà invariantiva, moltiplicando numeratore e denominatore per -1, ovvero cambiando di segno la frazione algebrica, si ottiene una frazione algebrica equivalente.
Una frazione con segno cambiato, si dice opposta a quella data → ma il segno si può mettere solo al numeratore o solo al denominatore.
- −2 − (−2) 2 − es. = = − − (−) −− − − → − −= = per&
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